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L'IRLANDESE MARK MORIARTY E' IL S.PELLEGRINO YOUNG CHEF 2015

29/06/2015 - L'IRLANDESE MARK MORIARTY  E' IL S.PELLEGRINO YOUNG CHEF 2015 È Mark Moriarty il S.Pellegrino Young Chef 2015. Durante l'esclusiva serata di gala che si è tenuta venerdì 26 giugno al The Mall di Milano, lo chef irlandese del Culinary Counter di Dublino ha conquistato il titolo, trionfando sugli altri 19 finalisti internazionali con il suo piatto Celeriac baked in barley and fermented hay, cured and smoked celeriac, tutto a base di sedano rapa, che nel servizio prevedeva l'uso di una tazza appartenuta a sua nonna. Una ricetta con ingredienti umili, di chiara identità irlandese in cui emerge il legame con la tradizione della terra di origine dello chef.
La vittoria è il punto di arrivo di quello che Alessandro Cattelan, presentatore della serata, ha definito "un lungo viaggio" iniziato a novembre 2014, quando oltre 3000 giovani chef da tutto il mondo hanno presentato la propria candidatura sul sito www.finedininglovers.com per poi partecipare alle selezioni locali, da cui sono emersi i 20 finalisti che si sono sfidati a Milano.
Moriarty è stato premiato da una straordinaria giuria formata da sette chef che costituiscono un vero punto di riferimento nel panorama gastronomico mondiale: Gastón Acurio, Yannick Alléno, Massimo Bottura, Margot Janse, Yoshihiro Narisawa, Joan Roca e Grant Achatz. “Il premio è un traguardo emozionante ed è stato straordinario incontrare e lavorare con colleghi e persone meravigliose in un clima di grande collaborazione e serietà professionale. Sono orgoglioso di avere conquistato il podio per il mio Paese, l'Irlanda, grazie anche ai consigli di una grandissima chef come Clair Smith che ringrazio per l'indispensabile supporto" ha dichiarato Mark sul palco.
Sul podio, al secondo posto, la peruviana Maria José Jordan con il suo piatto Immortal Technique: Citrus, Rosemary, Gin, seguita dal norvegese Christian André Pettersen che ha presentato il piatto East meets West. La fase finale del talent ha visto sfidarsi giovani che hanno dimostrato tutta la loro passione per il mestiere di chef. Tra loro anche il ventiquatrenne Paolo Griffa, sous chef del ristorate Piccolo Lago di Mergozzo, supportato dalla mentor Cristina Bowerman che non si è qualificato per il podio ma che ha dato grandissima prova di maturità e determinazione
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MASI AGRICOLA AMMESSA ALLE NEGOZIAZIONI SU AIM ITALIA

26/06/2015 - MASI AGRICOLA AMMESSA ALLE NEGOZIAZIONI SU AIM ITALIA Masi Agricola S.p.A. tra i principali produttori italiani di vini di qualità, profondamente radicata in Valpolicella Classica e nei più vocati terroir delle Venezie, conosciuta nel mondo per i suoi Amaroni, informa che in data odierna Borsa Italiana ha ammesso alle negoziazioni le azioni ordinarie di Masi Agricola (“Azioni”) su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, sistema ultilaterale di negoziazione, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
L’ammissione è avvenuta a seguito del collocamento istituzionale (“Collocamento Istituzionale”) rivolto esclusivamente ad investitori qualificati italiani ed istituzionali esteri (con esclusione di Stati Uniti, Australia, Canada e Giappone e di ogni altra giurisdizione nella quale il collocamento istituzionale è soggetto a restrizioni) di n. 6.436.000 “Azioni”, di cui n. 4.347.000 Azioni rivenienti dall’aumento di capitale della Società e n. 2.089.000 Azioni poste in vendita da Alcedo SGR S.p.A., azionista per il tramite del veicolo BAC.CO S.p.A. (Alcedo SGR). E’ stata inoltre esercitata da parte dei Joint Global Coordinator l’opzione di over allotment per ulteriori 965.000 Azioni concessa da Alcedo SGR. Nel giorno del debutto in Borsa Italiana il flottante sul mercato sarà pari al 20% del capitale sociale.
Il Collocamento Istituzionale delle Azioni risulta essere la più grande operazione di raccolta di capitali completata su AIM Italia (esclusa la raccolta effettuata dalle SPAC, special purpose
acquisition company).
La Società ha determinato in Euro 4,60 il prezzo delle Azioni offerte nell’ambito del Collocamento Istituzionale, che ha generato una domanda complessiva di quasi 1,3 volte il quantitativo offerto.
La domanda proviene per circa il 55% da 25 investitori italiani e per il restante 45% da 32 investitori esteri.
È stata concessa da parte di Alcedo SGR ai Joint Global coordinator un’opzione (c.d. Greenshoe) per l’acquisto al prezzo del Collocamento Istituzionale di Azioni fino ad un massimo di n. 965.000, pari al 15% delle Azioni oggetto del Collocamento Istituzionale.
Tale opzione potrà essere esercitata, in tutto o in parte, entro i 30 giorni successivi alla data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società su AIM Italia. Si precisa che l’operazione non prevede alcuna offerta al pubblico di azioni Masi Agricola.
La data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società è prevista per martedì 30 giugno 2015. Per lo stesso giorno è fissato il pagamento delle Azioni offerte nell’ambito del Collocamento Istituzionale.
Il Presidente di Masi Agricola, Sandro Boscaini, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto di questa prima alleanza in Italia tra la produzione di vino di qualità e il mercato dei capitali: una sinergia
necessaria per la crescita in un mondo globalizzato. Instaureremo con i nostri nuovi azionisti un rapporto di lungo termine, basato su programmi di ampio respiro e una comunicazione costante e
trasparente. La nostra famiglia, che non ha venduto nemmeno un’azione e mantiene la maggioranza assoluta del capitale, intende preservare il DNA e lo stile dell’azienda, che dopo
avere maturato risultati in una lunga storia di successi si apre ora a nuove prospettive.”
Federico Girotto, Consigliere Delegato di Masi Agricola, ha aggiunto: “Abbiamo incontrato i più qualificati investitori italiani e internazionali in 7 differenti Paesi, riscontrando grande apprezzamento per il nostro brand e il nostro modello di business, e più in generale per le eccellenze del Made in Italy.”
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APRE A DUBLINO LA NUOVA DISTILLERIA TEELING

26/06/2015 - APRE  A  DUBLINO LA  NUOVA  DISTILLERIA  TEELING E' stata inaugurata la nuova distilleria Teeling, in pieno centro a Dublino (Repubblica d’Irlanda): si tratta della prima distilleria cittadina dopo oltre 125 anni, ed è al momento l’unica distilleria pienamente attiva della capitale irlandese.
L’apertura del nuovo impianto di distillazione rappresenta per la Teeling il controllo dell’intera filiera produttiva, dalla materia prima alla bottiglia. La struttura è completata da un grande centro visitatori, aperto 7 giorni su 7 e ideale per visite e degustazioni guidate; il centro visitatori è dotato di una caffetteria, di un bar, di uno spazio dedicato per gli eventi e di un punto vendita per i turisti.
Jack Teeling, amministratore delegato della Teeling, ha commentato: “È un momento epocale nella storia della nostra Azienda, il coronamento di tre lunghi anni di lavoro. Siamo orgogliosi di inaugurare la nostra nuova distilleria, e di far rivivere a Dublino, dopo tanto tempo, l’antica arte della distillazione. Siamo anche molto fieri di aprire al pubblico il nostro splendido centro visitatori, e siamo certi che diventerà in breve una tappa irrinunciabile per i turisti di tutto il mondo in visita a Dublino”.
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DOMENICA LA BIRRA TRAPPISTA DI ORVAL A BAZZANO (BO)

26/06/2015 - DOMENICA LA BIRRA  TRAPPISTA  DI ORVAL A  BAZZANO  (BO) La birra trappista dell'Abbazia di Orval, nella Vallonia Belga, arriva a Bazzano (BO) alla Rocca dei Bentivoglio, insieme all'assaggiatore di birra (chiamato “zytholog” in termine fiammingo) Cesare Assolati, dell'ambasciata Italiana Confrerie Sossons D'Orvaulx. La degustazione della birra trappista Orval guidata da Assolari, abbinata a parmigiano del territorio, stabilirà un primo contatto e un primo legame tra due terre nelle quali ha vissuto Matilde di Canossa: la Vallonia Belga, e in particolare la sede dei monaci trappisti che producono la birra, e la Valsamoggia, con il borgo di Monteveglio e la Rocca di Bazzano.
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San Pellegrino Young Chef 2015: oggi la finale

26/06/2015 - San Pellegrino Young Chef 2015: oggi la finale Oggi Milano, la città di Expo 2015, ospiterà i venti giovani cuochi under trenta provenienti da tutto il mondo che mostreranno il loro talento e la loro creatività per guadagnare il titolo di S. Pellegrino Young Chef 2015.
Per vincere l’ambito premio gli Chef presenteranno i loro piatti davanti ad una giuria straordinaria formata da sette famosi Chef internazionali: Massimo Bottura, Gastón Acurio, Yannick Alléno, Margot Janse, Yoshihiro Narisawa, Joan Roca e Grant Achatz.
San Pellegrino ha affidato ad ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il cui rettore è il Maestro Gualtiero Marchesi il compito di selezionare i semifinalisti, dieci per ogni area geografica del mondo, tra più di tremila candidati (tutti con meno di 30 anni e un esperienza di lavoro di almeno un anno in un ristorante come cuochi professionisti) sulla base di cinque regole basilari: ingredienti, competenze, talento, estetica e messaggio.
In questo straordinario evento, ALMA sarà al fianco del partner S.Pellegrino anche per tutta la parte organizzativa e per il supporto tecnico ai 10 giovani finalisti durante la fase finale al The Mall di Milano, con una squadra di 25 assistenti, 3 Executive Chef and alcuni dei suoi più importanti docenti, tra cui i coordinatori didattici Giovanni Ciresa e Matteo Berti, e i docenti Cristian Broglia e Piero Di Turi.
Questi gli Chef, i loro ristoranti, la loro area di provenienza dalla quale sono stati selezionati e i designer che li affiancheranno:
- ITALY, Paolo Griffa - Piccolo Lago, Verbania Designer: Vivetta
- FRANCE, Paul Feybesse - Pavillon Ledoyen, Paris Designer: Maison Père Camille Omerin
- GERMANY-AUSTRIA, Tobias Wussler - Landhaus Bacher, Mautern an der Donau, Austria Designer: Arthur Arbesser
- SWITZERLAND, Martin Elschner – Sonnenburg, Zurich Designer: Portenier Roth
- PAIN-PORTUGAL, David Andrés Morera – ABaC, Barcelona, Spain Designer: Moises Nieto
- UK-IRELAND, Mark Moriarty - The Culinary Counter, Dublin, Ireland Designer: Kirsty Ward
- RUSSIA/BALTICS/CIS (EX SOVIET UNION), Eldar Muradov - Mansarda, St.Petersburg, Russia Designer: Anton Belinskiy
- SCANDINAVIA(NORWAY/SWEDEN/FINLAND/DENMARK), Christian André Pettersen – Spiseriet, Stavanger, Norway Designer: Altewai Saome
- EAST EUROPE, Stefan Barca, Belgrade, Serbia Designer: Dora Abodi
- BENELUX, Alex Joseph - Rouge Tomate in Brussels, Belgium Designer: Hellen Van Rees
- MED COUNTRIES, Alexandros Tsiotinis - Calypso Restaurant, Elounda, Greece Designer: Daizy Shely
- USA, Vinson Petrillo - Zero George Street Hotel and Restaurant, Charleston, South Carolina Designer: A Morir
- CANADA, Paul Moran - CMH-K2 Lodge, Nakusp Designer CG Chris Gelinas
- AFRICA-MIDDLE EAST - Angelo Scirocco, Chefs Warehouse and Canteen, Cape Town, South Africa Designer: Ashi Studio
- LATIN AMERICA – CARIBBEAN – Maria José Jordan, Amaz, Lima, Perù Designer: Paula Cademartori
- PACIFIC (AUSTRALIA/NZ/PACIFIC ISLANDS) Peter Gunn - Attica, Melbourne, Australia Designer: Christopher Esber
- CHINA, Zhu Wenyuan - Lady Bund, Shanghai Designer: Xiao Li
- JAPAN - Ryoma Shida - ESqUISSE, Tokyo Designer: Yasutoshi Ezumi
- NORTHERN - EAST ASIA, Jinyong Park - Chef de Partie from Zero Complex, Seoul, South Korea Designer: Miuniku
- SOUTHERN - EAST ASIA, Kirk Westaway - JAAN restaurant, Singapore Designer: Ken Samudio
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VALPOLICELLA SEMPRE PIÙ A SOSTENIBILITÀ GARANTITA

25/06/2015 - VALPOLICELLA SEMPRE PIÙ A SOSTENIBILITÀ GARANTITA Spinge sulla sostenibilità il Consorzio di Tutela Vini della Valpolicella che ha presentato oggi a San Pietro in Cariano il protocollo di certificazione sulla difesa integrata in vigna approvato da Siquria, società italiana per la qualità e la rintracciabilità degli alimenti. Il percorso, che prevede due certificazioni indipendenti ottenibili anche singolarmente, sarà attivo dalla prossima campagna vendemmiale. La prima si applica alle uve coltivate con la tecnica della difesa dalle tignole mediante confusione sessuale (un metodo biotecnologico preventivo alternativo all’utilizzo degli insetticidi), mentre la seconda disciplina l’impiego di fitosanitari a favore di prodotti a minor impatto ambientale in attuazione del Protocollo Tecnico di Produzione Integrata del Consorzio.
Per Olga Bussinello, direttrice del Consorzio Tutela Vini Valpolicella: “Dal 2011 lavoriamo per garantire alla Valpolicella uno sviluppo che risponda alle esigenze dell’ambiente e del territorio, con soluzioni calibrate sulle possibilità tecniche ed economiche delle nostre aziende. Il percorso di certificazione rappresenta invece uno strumento che risponde anche alle nuove richieste del consumatore, italiano e straniero, sempre più attento alla qualità e salubrità del prodotto. Sta infatti crescendo la domanda di vini ecocompatibili e biologici – ha proseguito Bussinello –, richiesti soprattutto in Germania e Nord Europa, mercati di riferimento per la Valpolicella”.
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Il Gruppo Cevico inaugura il Wine Bar “Tot i de” a Xiamen in Cina

25/06/2015 - Il Gruppo Cevico inaugura il Wine Bar “Tot i de” a Xiamen in Cina Con il Gruppo Cevico i vini Romagnoli si fanno strada in Cina grazie all’apertura a Xiamen del quinto wine bar a marchio “Tot i de” (Tutti i giorni). Inaugurato nei giorni scorsi alla presenza di Marco Nannetti del Gruppo Cevico, l’obiettivo del locale è quello di avvicinare il popolo cinese al vino, nonché far conoscere la tradizione culinaria dell’Emilia Romagna in terra asiatica.
Il wine bar emiliano romagnolo “Tot i de” è frutto di un accordo del Gruppo Cevico con partnership cinese, e propone in esclusiva l’ampia gamma di vini del gruppo cooperativo romagnolo assieme ai prodotti alimentari d’eccellenza dell’Emilia-Romagna. Si tratta della quinta apertura col medesimo format in terra asiatica, dopo quelle in Giappone (Tokio e Hiroshima) e Corea (due a Seul).
Una scelta in sintonia con la sempre maggiore attenzione del Gruppo Cevico verso il mercato internazionale, che ha registrato un +13% sul fatturato, con il gruppo cooperativo tra i maggiori esportatori italiani di vino nel mercato cinese.
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Bologna. Rinnovate le cariche dell’Associazione del Club dei Sapori

24/06/2015 - Bologna. Rinnovate le cariche dell’Associazione del Club dei Sapori l Consiglio Direttivo del Club dei Sapori si è riunito in questi giorni dopo l’evento di Arte&Cibo, tenutosi di recente a Pieve di Cento (BO), per rinnovare i ruoli dirigenziali e assegnare le cariche per il prossimo quinquennio 2015-2020.
È stato riconfermato alla presidenza Giulio Biasion, editore e giornalista, ideatore di numerosi eventi realizzati dall’Associazione negli ultimi anni, sempre ben coadiuvato dagli altri membri del direttivo; si occuperà di rapporti con enti locali, itticoltura d’acqua dolce, rapporti con le delegazioni regionali, settore ospitalità. Tra i soci fondatori Piero Valdiserra - neo Segretario Generale del Club – avrà la delega in particolare all’area marketing e allo sviluppo del brand “Balla degli Spaghetti alla Bolognese”, nonché come relatore a vari eventi. Una piacevole novità viene da una qualificata presenza femminile: la giornalista Donatella Luccarini - nominata Vicepresidente - si occuperà di cultura, rapporti con enti turistici esteri, social network, sport e cene associative.
Gli altri consiglieri riconfermati sono: Gianni Biagi (rapporti con enti locali e settori cinema e musica), Umberto Faedi (settore vino, cene associative, iniziative varie, “Balla Spaghetti”), Enrico Gurioli (settori ittico, marino e oleario); tre i nuovi consiglieri a cominciare da Pier Leandro Guernelli (rapporti con aziende alimentari, sponsorizzazioni e segreteria cene soci), quindi Franco Mioni (ristorazione, sviluppo iniziative “Balla Spaghetti”, tour gastronomici e serate), e il maitre-sommelier Pier Luigi Nanni (settore vino, servizio a cene/eventi, rapporti con Istituti Alberghieri).
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Un milione di casse da 12 di Ruffino vendute negli USA nel 2014. Un anno straordinario per l'azienda di Pontassieve

23/06/2015 - Un milione di casse da 12 di Ruffino vendute negli USA nel 2014. Un anno straordinario per l'azienda di Pontassieve Ruffino ha concluso nel 2014 uno degli anni più straordinari della sua storia, iniziata a Pontassieve nel 1877 con il Chianti in fiasco.
Dall'arrivo di Constellation Brands e del GM Sandro Sartor nel 2011, l'azienda fiorentina ha beneficiato per quattro anni consecutivi di una crescita a doppia cifra. Il fatturato 2014 ha superato gli 80 milioni (+13% sull’anno precedente), contro i 55 del 2011, e la produzione annua di bottiglie ha raggiunto una media di circa 21.5 milioni, mentre fino a qualche anno fa si attestava sui 15 milioni circa. Non sono cresciuti solo i volumi ma anche il mix e il valore medio per cassa con un significativo miglioramento finanziario.
E' il mercato americano il principale motore di questa crescita: come attestato dal periodico di informazione economica legato al mondo wine&spirits, "Shanken News Daily", l'anno fiscale (1 marzo 2014 - 28 febbraio 2015) per Ruffino si é chiuso con un conseguimento storico, il superamento di un milione di casse (quindi oltre 12 milioni di bottiglie) vendute negli Stati Uniti. Ruffino ha anche conseguito dalla rivista USA "Impact" il titolo di "Hot Brand" per essere il vino italiano con la crescita percentuale più alta nel 2014 di tutti i marchi di vino italiano importati negli USA (+12.6%), una categoria peraltro in lieve sofferenza negli Stati Uniti, con crescita media prossima allo zero.
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Il Palio del Sangiovese edizione 2015 Borgo Maggiore (San Marino) il 26-27-28 giugno

22/06/2015 - Il Palio del Sangiovese edizione 2015  Borgo Maggiore (San Marino) il 26-27-28 giugno Una grande festa del vino, con un grande denominatore comune: il Sangiovese. Teatro dell’incontro degustativo: le piazzette e i vicoli medievali di Borgo Maggiore a San Marino. Benvenuti alla seconda edizione del Palio del Sangiovese, una tre giorni (26-27-28 giugno 2015) all’insegna del vino d’eccellenza, con banchi d’assaggio, abbinamenti con le tipicità del territorio, mostre e convegni. Il tutto allestito nei luoghi della memoria, utilizzando come palcoscenico dell’evento, le strette vie del centro storico, i vecchi negozi e le antiche cantine scavate a decine sotto i medievali palazzi del Borgo.
Protagonista del Palio, il vitigno sangiovese, terroir d’eccellenza della Romagna, con illustri ospiti dalle Marche, Toscana e Umbria, oltre naturalmente alla Repubblica di San Marino.
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Birra Peroni festeggia oggi l’inizio della raccolta dell’orzo con gli agricoltori della propria filiera

22/06/2015 - Birra Peroni festeggia oggi  l’inizio della raccolta dell’orzo con gli agricoltori della propria filiera Birra Peroni, questa mattina, ha festeggiato, insieme agli agricoltori della propria filiera agricola, l'inizio della raccolta dell’orzo da birra per la produzione della Peroni. L’iniziativa, che si è svolta presso la tenuta Casali di Santa Brigida, nel territorio laziale alle porte di Roma, è stata l'occasione per ripercorrere la lavorazione della birra che, partendo dall’accurata selezione della migliore qualità di orzo e passando attraverso il processo di maltazione e produzione, arriva ad accompagnare i momenti e i pasti della tradizione italiana.
Birra Peroni collabora con oltre 1.500 agricoltori per la produzione di orzo distico da birra. Nel 2014 gli ettari di terreno seminati a orzo per Birra Peroni sono stati 16.500, per un raccolto di quasi 49 mila tonnellate, coprendo così il fabbisogno totale del marchio Peroni. La birra Peroni, infatti, viene prodotta solo con ingredienti selezionati, come il malto 100% italiano, frutto di una speciale qualità di orzo cresciuto sotto il nostro sole e seguito con cura in tutte le fasi di crescita.
L’orzo viene prodotto in diverse regioni tra cui: Marche, Abruzzo, Molise, Umbria, Toscana e Lazio. In particolare il Lazio, con circa 5 mila ettari a coltura, è uno dei principali centri italiani di produzione, detenendo il 35% delle coltivazioni nostrane e impiegando più di 500 agricoltori. Il raccolto medio annuo, che viene poi stoccato e conferito alla Malteria Saplo di Pomezia, parte del Gruppo, si attesta intorno alle 13 mila tonnellate.
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Scatta oggi Terroir Vino con " Degustazioni dal basso" (#ddb) 2015

22/06/2015 - Scatta oggi Terroir Vino con Inizia oggi, lunedì 22 giugno, nel contesto della più ampia manifestazione "TerroirVino, no guru, no idols! ", la rassegna Degustazioni "dal basso": vini e territori raccontati in modo conviviale e comprensibile, da persone comuni ma competenti e soprattutto "vicine", per nascita o scelte di vita, al luogo che scelgono di raccontare. Alle degustazioni dal basso affianchiamo speciali verticali e orizzontali dedicate ad aziende di eccellenza curate direttamente dai produttori. L'hashtag ufficiale per le degustazioni dal basso è #ddb:
http://www.terroirvino.it/degustazioni-dal-basso.htm

Ecco il programma #ddb per l'edizione 2015:

1) Verticale Sorriso di Cielo, La Tosa – Lunedì 22 Giugno, ore 11.00
http://www.terroirvino.it/degustazioni-dal-basso.htm
Il Sorriso di Cielo è nato con una prima annata sperimentale, il 1990, dall'ipotesi che la Malvasia di Candia Aromatica, principale uva bianca della provincia di Piacenza, lì giunta dalla Grecia circa cinque secoli fa, potesse donare non solo vini frizzanti come sino ad allora esclusivamente avveniva, ma anche vini fermi, concentrati, complessi e longevi. La prima annata messa in commercio è stata il 1991. Oggi il Sorriso di Cielo proviene per il sessanta per cento dal vigneto Ronco a 195-185 metri s.l.m., che dona al vino le note agrumate più pungenti e concentrate e i tannini più spessi, e per il quaranta per cento da frazioni di altri sei vigneti, che ne arricchiscono il profumo di fiori, frutti, screziature erbacee e correnti minerali. Il Sorriso di Cielo è, a tutti gli effetti, una fotografia di vigneto, di uva, poiché la sua complessità proviene al cento per cento dalla infinita biodiversità che caratterizza la Malvasia di Candia Aromatica e che vede coesistere nello stesso vigneto individui diversissimi tra loro. L'esperienza di questi venticinque anni ci ha fatto stimare che l'evoluzione di questo vino, tra un rincorrersi di note idrocarburiche, balsamiche e ostinatamente fruttate, vada oltre i vent'anni.
Assaggeremo in successione:

Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2014
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2011
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2010
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2009
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2006
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2004
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 2000
Colli Piacentini Malvasia Sorriso di Cielo 1993
(Clicca per leggere l'intero programma)

«La Doc Venezia è disponibile ad aprire le porte alla produzione interregionale di Pinot Grigio»

22/06/2015 - «La Doc Venezia è disponibile ad aprire le porte   alla produzione interregionale di Pinot Grigio» Comunicare al mondo i Vini di Venezia, stabilizzare le produzioni e soprattutto chiudere positivamente la partita del Pinot Grigio. Sono questi i tre obiettivi che si è posto il rinnovato Consiglio di Amministrazione del Consorzio Vini Venezia.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione ha confermato alla presidenza Giorgio Piazza, coadiuvato dai riconfermati vice presidenti Pier Claudio De Martin e Franco Passador.
«”Governare” e valorizzare il nuovo fenomeno Pinot Grigio è, secondo me, una delle priorità del mondo vitivinicolo veneto – afferma Giorgio Piazza - Serve un salto di qualità notevole sposando da parte di tutti l'unico percorso attuabile, quello della Doc interregionale, che differenzierà inequivocabilmente il Pinot Grigio da tutti gli altri, italiani e non. Dal canto suo, il Consorzio Vini Venezia è disponibile ad aprire i confini della sua Doc Venezia Pinot Grigio e trasformarla in una grande Doc che abbracci la produzione del Pinot Grigio interregionale di qualità».
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Vinexpo 2015; bilancio in chiaroscuro, ecco il parere delle cantine Italiane ed internazionali

22/06/2015 - Vinexpo 2015; bilancio in chiaroscuro, ecco il parere delle cantine Italiane ed internazionali Vinexpo, l’appuntamento internazionale che si svolge a Bordeaux con cadenza biennale, quest’anno indubbiamente si e’ presentato un po’ piu’ low profile rispetto a due anni fa e ancora di piu’ rispetto a quattro anni fa. Prova lampante la decisione dei vertici, il Presidente Xavier di Eizaguirre e il Direttore Generale Guillaume Deglise di ridurne la durata e modificare il format.
Conclusosi dopo 5 giorni di lavoro intenso ha totalizzato 2350 espositori provenienti da 42 paesi diversi, stando a quanto diffuso le due tendenze sono state la qualita’ dei visitatori ed il loro carattere internazionale. Il dato provvisorio parla del 36% di visitatori stranieri che vede la Cina rinforzare il primo posto, con un +14% rispetto all’edizione precedente. Gli USA occuperebbero il secondo posto con un +14,5% di buyer di questo Paese, segue la Spagna e l’Italia, in crescita l’Africa, continente al quale e’ stato dedicato un focus.
Globalmente la frequentazione resta stabile rispetto al 2013, con una flessione dei visitatori francesi compensata da un aumento del 2% di quelli stranieri.
Le novita’ piu’ ecclatanti sono state lo spazio Tasting Flights , letteralmente ‘degustazione al volo’ che permetteva ai visitatori di degustare i vini in velocita’ prima di recarsi presso gli stand, e cosi magari poter fare una pre-selezione ; ma anche il servizio One2Wine meeting, che in uno spazio dedicato ha permesso di organizzare piu’ di 1000 appuntamenti business.
Altro elemento di distinzione sono state le conferenze di Wine Spectator sulle tendenze del mercato US e sull’Africa come nuova frontiera commerciale, ma anche gli Atelier Mets&Vins organizzati con la guida Gault & Millau e gestiti da chef stellati. E poi ancora il digitale, dove per la prima volta e’ stato creato uno spazio nominato ‘#DigiZone’ che ha accolto i blogger e gli influencers web che hanno creato interazioni e scambi su argomenti di ogni genere. Lo stesso Vinexpo si e’ dimostrato particolarmente attivo in termini di strategia digitale animando di continuo la pagina facebook e twitter. Il Digitale e’ qui considerato ben piu’ che una tendenza, ma una realta’ di successo dell’economia vinicola mondiale. Piu’ di 5000 visitatori hanno scaricato l’applicazione ufficiale ergonomica, rapida e di facile utilizzo. Prova le analisi di Social Meter, che ha monitorato 13.900 tweet con 2300 immagini condivise e circa 2000 tag per un totale di 5000 utenti coinvolti nella conversazione. Il piu’ alto livello di ‘parlato’ dell’evento e’ stato registrato domenica 14 giugno alle 11, in concomitanza con l’intervento del Presidente Francois Hollande. La maggioranza dei tweet provengono da Francia, USA, e Spagna, i termini piu’ diffusi #Vinexpo2015, #Bordeaux, #Hollande, #Digizone.
Per cio’ che concerne i pareri degli espositori sulla frequentazione della fiera sono stati riscontrati punti di vista contrastanti, soprattutto per cio’ che concerne l’Italia durante tutta la durata.
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BIRRA ARTIGIANALE APEC: ORA ANCHE IN BOTTIGLIA DA 50 CL

22/06/2015 - BIRRA  ARTIGIANALE  APEC: ORA  ANCHE  IN  BOTTIGLIA  DA  50  CL La birra artigianale: APEC, che prende il nome dalla sua cittadina di produzione (Apecchio, in provincia di Pesaro Urbino), è ora disponibile anche in bottiglie da mezzo litro.
Crocevia tra Marche, Umbria e Toscana, rifugio nel corso dei secoli di tutte le civiltà, la cittadina di Apecchio – lungo le sue strade tracciate dagli antichi Piceni – ha visto passare i Celti, gli Umbri, gli Etruschi, i Romani, e in tempi più vicini a noi i funzionari e i messi dello Stato Pontificio.
Situata a 493 metri sul livello del mare, nel cuore di un territorio caratterizzato da ampi prati e da larghe estensioni boschive, Apecchio è dominata dalla mole del Monte Nerone, dal quale sgorgano acque correnti copiose e purissime. Per questa ragione, negli anni più recenti, si sono insediati ad Apecchio alcuni birrifici artigianali di alto livello, che hanno fatto della cittadina marchigiana un’autentica capitale della birra italiana di qualità.
Sempre ad Apecchio ha aperto la sua sede l’Associazione “Apecchio Città della Birra”, che ha come obiettivo la valorizzazione dell’intera filiera birraria locale, lo sviluppo dell’ “alogastronomia” (cioè il corretto abbinamento tra birra artigianale e prodotti tipici della tavola) e la promozione dell’identità territoriale integrata della zona.
Dall’antica denominazione dialettale del Comune trae il suo nome APEC, la birra artigianale di Apecchio.
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l'Adige



Magnolia#

Perlage#

Cantarutti#

Ricchi#

Vini alto adige#

Tenuta Barbon#



stayinZONA#

Diwine Export#

Le Marchesine#

Mozzarella di Bufala Campana DOP#

Festival del Centenario#

Cantina Terzini#

Collina dei Ciliegi#

Col di Rocca#

Santa Sofia#

Terre Nobili#

Corte Sermana#

la Viarte#

Masseria Falvo#

Patrizia Leonardi#

Col del Lupo#



Bonotto delle Tezze#

Latteria Soligo#