03/09/2010 -

La crisi viene da lontano, ha colpito duro e non è colpa dei produttori se li ha colti impreparati non essendo riusciti a prevederla per tempo neppure i premi Nobel dell'economia. Il consumatore, di fronte alla riduzione del potere d'acquisto, ha abbassato anche la soglia del desiderio, anzichè acquistare le eccellenze si è accontentato del "buono quanto basta" che costa molto meno. Così dei prodotti tipici italiani a soffrire di più sono stati quelli di fascia medio-alta. Ha invece beneficiato della crisi il falso agroalimentare, con parvenza italiana ma prodotto altrove, guadagnando mercato sia all'estero che in Italia. Cosa fare? Sui rimedi i suggerimenti si sprecano...
05/09/2010 -
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Juvé Y Camps (sede a Sant Sadurnì d’Anoia, paesone un po’ anonimo dove comunque non mancano le chicche da visitare) è una delle più quotate maison del Cava, il metodo classico spagnolo (catalano in realtà, visto che l’alto Penedès dove viene prodotto è ubicato fra Barcellona e Tarragona in piena Catalunya) che per numeri di venduto è secondo al solo Champagne e sta davanti un bel po’ di lunghezze al metodo classico italiano (diciamo che il rapporto è quasi 10 a 1…). Molta della spocchia italica su questo vino andrebbe messa definitivamente in archivio: la colpa sta probabilmente nell’invasione nel passato di Cava di basso valore, collocati nella GDO a buon prezzo, che se da un lato hanno fatto vendita, dall’altra hanno un po’ etichettato il complesso di questi metodo classico. Che, in realtà, è prodotto non soltanto dai due brand più noti (Cornoniù e Freixenet), ma anche da molte maison più piccole con un florilegio di etichette e con punte di vera eccellenza. Negli ultimi anni, in Italia il consumo di Cava si è contratto sensibilmente in parallelo alla crescita esponenziale delle bollicine italiane (Franciacorta e Trentodoc ma anche tanto Prosecco di quIl “Cinta Purpura” che abbiamo provato impiega soltanto uvaggi autoctoni – i classici Parellada, Macabeu e Xarel-lo -, ha una permanenza sui lieviti di due anni e proviene da vigneti condotti con agricoltura sostenibile. Non sta nella fascia dei Cava più cari – a El Corte Ingles sta sugli 11 euro – e viene lavorato nel solo acciaio, senza nessuna parcella a fermentare in legno. La maturazione in bottiglia è, come dicevamo, di 24 mesi e, anche in questo caso, sta nella media della categoria. Al naso profumi di crema pasticciera e mela golden; il palato è complesso, fresco, con note citrine su un finale nuovamente cremoso. Emerge con immediatezza la scorza, un po’ ruvida, poco addomesticata, del Cava da soli autoctoni: da buon catalano “così è se vi piace” con la tipica consapevolezza di chi, comunque, gioca da un bel po’ di tempo nella massima serie.alità) che hanno saturato il mercato. Voto in degustazione: 87/100
03/09/2010 -

Si inaugura domenica 12 settembre 2010 alle 18.00 al Castello Falletti di Barolo (Cn) il WiMu – Wine Museum, l’innovativo museo del vino nato dalla fantasia di François Confino, autore di numerosi e apprezzati allestimenti museali in tutto il mondo fra cui quello del Museo del Cinema alla Mole Antonelliana di Torino. Inaugurano il WiMu il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio, la presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia, il sindaco di Barolo Walter Mazzocchi.
Il WiMu – Museo del Vino nasce dall’accordo tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Barolo, Unione di Comuni «Colline di Langa e Barolo» ed Enoteca Regionale del Barolo, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo.
03/09/2010 -

91 punti. E’ questo il giudizio di Robert Parker’s The Wine Advocate. Per il Carandelle 2008 prodotto da Lorenzo Zonin nel Podere San Cristoforo, in Maremma. Una giovanissima cantina, seguita con impegno e dedizione. Il giudizio è firmato da Antonio Galloni, che cura le degustazioni dei vini italiani per Robert Parker su questa rivista universalmente nota per la sua precisione di giudizio e presa come referenza da ristoranti, enoteche, distributori di tutto il mondo per l’acquisto di vini di altissima qualità. Ma, bando alle ciance, questo è il giudizio pubblicato: «Il Carandelle 2008 è un Sangiovese importante che riposa 12 mesi in barrique di rovere francese. Ciliegie nere, fiori, spezie e minerali sono intrecciate in un fitto tessuto di notevole classe. I nostri lettori avranno difficoltà a trovare una bottiglia di maggior piacere a questo prezzo. Questo è un altro favoloso vino di Podere San Cristoforo. Maturità anticipata: 2010-2010..I soli pochi anni Podere San Cristoforo si è imposta come una delle giovani aziende più entusiasmanti della Maremma».
03/09/2010 -
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Anche Venezia entra da oggi nel grande Gotha dell’agricoltura eroica nazionale. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia che stamani, nella tenuta Venissa dell’isola lagunare di Mazzorbo, ha dato il via alla prima vendemmia dell’Uva d’Oro, o Dorona, antico vitigno veneziano a bacca bianca, riscoperto, salvato dall’oblio e recuperato grazie all’impegno di Veneto Agricoltura, del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano e di imprenditori privati che hanno voluto scommettere sul Vino di Venezia. Accanto a Zaia, a vendemmiare c’erano anche il sindaco Giorgio Orsoni, il vignaiolo presidente della Biennale Paolo Baratta, i ragazzi con sindrome di down dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione della Marca Trevigiana, gli anziani di Burano e di Mazzorbo che coltivano con le verdure tipiche della laguna gli orti realizzati all’interno dell’area di Venissa e alcuni tra i maggiori produttori veneti di vino da uve autoctoni: Gianluca Bisol e Giorgio Cecchetto delle omonime aziende e Raffaele Boscaini per Masi Agricola.
02/09/2010 -

In quattordici rifugi del Brenta la stagione proseguirà sino al 3 ottobre. Si chiama infatti «I Rifugi del Gusto» l'iniziativa che Assessorato all'agricoltura, foreste, turismo e promozione della Provincia di Trento, Associazione Gestori Rifugi del Trentino, Sat, Accademia della Montagna e Trentino Spa hanno pensato per valorizzare i prodotti dell'enogastronomia trentina e vivere l'inizio dell'autunno ad alta quota. Per soli 38 euro...
02/09/2010 -

Il carcere di Volterra è pronto ad aprire le porte al pubblico per un altro indimenticabile evento di solidarietà che vedrà i suoi detenuti impegnati nella preparazione di otto cene d'autore realizzate con cadenza mensile da novembre 2010 fino a giugno 2011. E’ infatti prossimo al via il nuovo ciclo delle speciali cene realizzate dai detenuti della Casa di Reclusione, aiutati in cucina da chef titolati che metteranno a disposizione la loro esperienza per un iniziativa dall'alto valore sociale e benefico
02/09/2010 -
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«Premettendo la grande variabilità climatica, pedologica e varietale italiana - che implica sempre massima cautela - ad oggi la situazione dei vigneti lascia trasparire un cauto ottimismo in termini quantitativi e qualitativi, in linea di massima non si preannuncia una vendemmia semplice in tutte le zone italiane e per tutte le varietà coltivate». Questa la prima analisi a caldo che l’enologo Emiliano Falsini, con esperienze lavorative in tutta la Penisola (e non solo), fa in merito alla stagione vendemmiale di quest’anno.
Secondo Falsini, infatti, il percorso annuale ha visto uno scorso inverno ed una primavera caratterizzati da grandi quantità di precipitazioni piovose che hanno, in molti casi, ricostituito le riserve idriche. «Le forti piogge invernali e primaverili – spiega - accompagnate da temperature fresche hanno determinato un leggero ritardo in tutte le fasi fenologiche cosa che si traduce con un certo ritardo nella maturazione, soprattutto in varietà precoci come Merlot e Syrah. Le precipitazioni primaverili hanno comportato, in alcuni vigneti, forti attacchi di peronospora che in mancanza di adeguati trattamenti e prevenzioni hanno determinato cali di produzione soprattutto in varietà più sensibili».
02/09/2010 -

Ritardo nella raccolta, lieve calo quantitativo, buona qualità sono gli elementi caratterizzanti della vendemmia 2010. Si cominciano a concretizzare con una migliore approssimazione le stime circa l’annata vinicola 2010, iniziata con un ritardo di 10-15 giorni a seconda delle zone a causa del persistere di temperature basse fino a primavera inoltrata. Dal punto di vista quantitativo si stima un leggero calo imputabile soprattutto a grandinate in alcune zone della Romagna e agli espianti. Le caratteristiche di maturazione e la sanità dei grappoli lasciano invece prevedere una qualità elevata soprattutto per i vini bianchi e per i Lambruschi. Da questo punto di vista saranno determinanti per i diversi vitigni le condizioni metereologiche delle settimane immediatamente precedenti alla raccolta. Si auspica, di conseguenza, che continuino le giornate soleggiate e l’attuale escursione termica tra giorno e notte.
31/08/2010 -
La vendemmia si avvicina e, in attesa dell’annuale riunione per definire l’andamento, il Consorzio di Tutela lancia una nuova iniziativa: assaggiare le uve per determinare il momento migliore per la raccolta. La tecnica proposta consiste nell’assaggio delle uve in ogni loro parte, dalle bucce alla polpa fino ai vinaccioli, per capire il grado di maturazione ottimale. La tecnica, adottata già da otto anni in Francia, è stata messa a punto dall’Institut Cooperatif du Vin.
31/08/2010 -
Le prossime settimane saranno decisive per la qualità finale delle uve. Nelle vigne del Nobile lo stato di avanzamento delle uve procede bene secondo gli esperti. Dal mercato buone notizie con bassissime giacenze in cantina e quotazione del vino in aumento nel primo semestre. Ci si aspetta un 2010 in ripresa sul fronte delle vendite
31/08/2010 -

Le prestigiose grappe monovitigno del territorio saranno protagoniste a Mezzocorona insieme ad uno dei vini principi del Trentino, il Teroldego. Domenica 5 in programma “Far sera grappeggiando”, minicorso per degustare in maniera corretta le grappe a marchio tridente
31/08/2010 -

Sarà inaugurato alle 11 di sabato 18 settembre a Castelnuovo (Go) il “Parco Ungaretti”, il primo parco tematico in Italia dedicato al grande poeta che proprio in questi luoghi del Carso Goriziano combatté e scrisse i suoi primi versi, raccolti ne “Il Porto Sepolto”.
Vittorio Sgarbi, insieme ai più noti studiosi di Giuseppe Ungaretti, agli eredi del poeta, ai rappresentanti della casa editrice Mondadori e ai membri dell’associazione “Amici di Castelnuovo”- promotrice del progetto - accompagneranno i visitatori in un percorso di memoria e di meditazione sui primi celebri versi del poeta attraverso i luoghi che furono teatro della terribile tragedia della guerra, ora finalmente restituiti alla pace e all’umana operosità in un contesto paesaggistico di rara bellezza. L’iniziativa intende onorare uno dei più grandi poeti del Novecento e valorizzare storia, cultura e paesaggio dell’intero comprensorio carsico entro il quale si colloca la villa Della Torre Valsassina Hohenloe che attualmente fa parte dell’Azienda Agricola Castelvecchio, sulle cui proprietà si svolsero alcune delle più cruente battaglie della Prima Guerra Mondiale.
31/08/2010 -
L’annuncio dato oggi dal Direttore Generale di Veronafiere, presente all’apertura ufficiale nella Grande Mela del nuovo superstore della cucina italiana tra la Fifth Avenue e la 23rd Street. Vinitaly in the World cambia format a partire dal Vinitaly Day at Eataly in programma il 25 ottobre prossimo a New York nella nuova sede di Eataly, inaugurata oggi tra la Fitfth Avenue e la 23rd Street. L’appuntamento di ottobre sarà l’occasione per il lancio della nuova formula di Vinitaly in the World, il tour promozionale per i vini, l’olio e i prodotti tipici di qualità italiani che da oltre dieci anni Vinitaly, rassegna leader mondiale del settore che ogni anno si svolge a Verona in aprile, organizza nelle più importanti piazze internazionali: dagli USA alla Cina; dall’India alla Russia, al Giappone.
30/08/2010 -

La vite è più forte del clima impazzito. Nonostante i cambiamenti climatici che hanno caratterizzato le ultime annate, – spiega Giuseppe Martelli, direttore Generale di Assoenologi - la vite manifesta la sua capacità di adattamento, riuscendo a superare i momenti di criticità che hanno invece compromesso l’esito di altre culture. Prova ne è l’andamento di questa vendemmia che, seppure abbia alle spalle un annata caratterizzata da sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati, si sta orientando verso un risultato che, se il mese di settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un grande millesimo. Nonostante i risultati produttivi, il mercato interno fa registrare una riduzione di circa il 70% rispetto agli anni Settanta. Fortunatamente nei primi cinque mesi del 2010 le nostre esportazioni sono tornate a volare.
La quantità.
Nel 2010 - prosegue Martelli - si produrranno 45,5 milioni di ettolitri di vino e mosti, praticamente un quantitativo uguale a quello del 2009 (45.422.000), a fronte della media quinquennale (2005/2009) di 46.885.000 di ettolitri e a quella decennale (2000/2009) di 48.263.000 di ettolitri. L’Italia risulta divisa in tre parti. Il Nord manifesta incrementi di produzione abbastanza omogenei che vanno da +5 a +10%. Gli incre-menti maggiori sono registrati in Piemonte e in Lombardia. Le regioni centrali (Emilia Romagna e Toscana) e le due grandi Isole hanno un abbattimento che va da -5 a -20%, mentre quelle meridionali un incremento del 5% con punte del 10% in Puglia.
Il Veneto (8.585.000 ettolitri) si conferma, per il quarto anno consecutivo, la regione italiana più produttiva. Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme producono 26.650.000 ettolitri, ossia quasi il 60% di tutto il vino italiano.