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"Zuma Zacapa Live Solera" in nove ristoranti della catena giapponese a partire da Settembre 2016

14/07/2016 - Ron Zacapa e la catena di ristoranti Zuma, hanno annunciato una collaborazione esclusiva che vedrà l'introduzione del primo “sistema di cocktail in evoluzione” del mondo, lo “Zuma Zacapa Live Solera” in nove ristoranti Zuma – Londra, Hong Kong, Dubai, Istanbul, Miami, Bangkok, Penisola di Datca, Abu Dhabi, New York e Roma - a partire dal prossimo settembre.
Lo “Zuma Zacapa Live Solera” prevede un’installazione personalizzata che riproduce il “Sistema Solera” della Zacapa, celebre processo di invecchiamento lento in cui il rum Zacapa viene fatto riposare in una serie di barili di quercia americana già usati e accuratamente selezionati. In queste strutture fatte su misura, il rum Zacapa viene filtrato lentamente da barile a barile, maturando e assorbendo i sapori scelti con cura meticolosa per aromatizzare le botti.
Presentata inizialmente in nove dei ristoranti Zuma nel mondo, ognuna di queste installazioni proporrà un cocktail fatto su misura, pensato per deliziare i palati locali e per esaltare al meglio la cucina giapponese contemporanea di Zuma.
Per aromatizzare i barili sono state scelte fragranze caratteristiche che traggono ispiraz ione dalle singole location dei ristoranti, come il rabarbaro per Londra e l'olio di sesamo per Hong Kong. Il rum viene fatto invecchiare per almeno sei settimane all'interno del sistema di botti aromatizzate con queste fragranze locali per dare vita ad un cocktail unico.
Matteo Fantacchiotti, Vicepresidente commerciale della Diageo Reserve nel mondo, spiega: «Siamo davvero entusiasti di collaborare con i ristoranti Zuma nel portare l'autentica arte guatemalteca del “Sistema Solera” in queste nove città. È un'occasione unica per far conoscere il gusto e le caratteristiche distintive del rum Zacapa ad intenditori di cocktail ed amanti della buona cucina».
James Shearer, Bar Manager del gruppo Zuma, ha commentato: «Da Zuma siamo alla continua ricerca di nuove idee su come coinvolgere i nostri clienti, e “Zuma Zacapa Live Solera” permetterà loro non solo di interagire con il barman dal punto di vista visivo o emozionale, ma di prendere parte al procedimento stesso».
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Air Dolomiti sceglie l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Giusti per la propria flotta

14/07/2016 - Air Dolomiti sceglie l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Giusti per la propria flotta Dal 1° agosto prossimo, l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut di Giusti Wine sarà protagonista nelle Cantine di bordo della flotta Air Dolomiti (www.airdolomiti.it), la compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa con sede a Verona-Villafranca.
Sino al prossimo novembre, il Prosecco DOCG della Cantina di Nervesa della Battaglia (Tv) sarà servito in abbinamento ai pranzi di bordo, uno dei tradizionali punti di forza della Compagnia scaligera.
«Siamo molto orgogliosi della scelta di Air Dolomiti – sottolinea il presidente di Giusti Wine, Ermenegildo Giusti – : è oltremodo significativo essere selezionati da una Compagnia molto attenta alla qualità che valuta periodicamente i vini che offre ai propri viaggiatori e che porta, su rotte strategiche per il made in Italy, il meglio dell’eccellenza agroalimentare del nostro Paese, grazie ad un servizio unico che mette il Viaggiatore al centro di vere e proprie esperienze gastronomiche, spesso curate da grandi chef, ad alta quota».
Air Dolomiti, con la sua moderna flotta di Embraer 195 e con 370 voli settimanali dall’Italia verso la Germania, è la prima Compagnia italiana a ricevere il Prosecco DOCG di Giusti Wine che è già presente a bordo di WestJet, la più performante compagnia aerea canadese.

Il nuovo “Vecio Fritolin” prende forma: Irina Freguia svela il nuovo progetto della storica insegna veneziana

14/07/2016 - Il nuovo “Vecio Fritolin” prende forma: Irina Freguia  svela il nuovo progetto della storica insegna veneziana In sala e in regia la personalità e la professionalità di Irina Freguia, che interpreta al meglio il ruolo di anfitrione di un ristorante in grado negli anni di meritare lodi e citazioni sulle guide di tutto il mondo, da New York al Giappone, dall'Inghilterra alla Russia.
“La cucina – racconta Irina – riprenderà con vigore un pensiero strettamente veneziano e territoriale, con eccellenti materie prime locali, della Laguna e del vicino Mercato di Rialto, interpretate nel rispetto della tradizione ma con una moderna e auspicata leggerezza”.
Per garantire coerenza e qualità al nuovo approccio, Irina Freguia ha scelto la figura di Pierluigi Lovisa, al quale è affidata oggi la consulenza del menu del ristorante. Lovisa vanta una lunga esperienza in cucina e una conoscenza capillare del territorio e delle sue ricchezze. Al Vecio Fritolin avrà in compito di studiare il menu e guidare uno staff di cucina che rappresenta una garanzia di continuità con il corso precedente.
“Ho letto spesso della signora Freguia e del Vecio Fritolin – afferma Pierluigi Lovisa – un locale che mi ha sempre affascinato e che ha una storia importante alle spalle. Perciò con grande piacere ho risposto positivamente all'invito e a questo nuovo progetto, al quale darò il mio massimo impegno nelle vesti di consulente, cercando di rispettare l'anima di un locale che è punto di riferimento per molti”
Il nuovo menu sarà disponibile dai prossimi giorni e includerà i grandi classici della tradizione veneziana come il Baccalà mantecato, le sarde in saor, i “cicchetti”, e il fritto di pesce. Tutti piatti riconoscibili nel gusto e realizzati con gli ingredienti migliori a disposizione, ma rivisti nella presentazione e in parte negli abbinamenti. Ad esempio il baccalà si completa con un tuille al nero di seppia, o le sarde trovano un perfetto bilanciamento grazie al saor di fragole e prosecco.
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Casa Italia brinda Ferrari ai Giochi Olimpici di Rio 2016

14/07/2016 - Casa Italia brinda Ferrari ai Giochi Olimpici di Rio 2016 Dopo i Giochi estivi di Pechino 2008 e Londra 2012, quelli invernali di Torino 2006, Vancouver 2010 e Sochi 2014, Ferrari torna ancora una volta alle Olimpiadi: sarà infatti la bollicina ufficiale di Casa Italia a Rio 2016. Celebrerà le vittorie degli atleti italiani, accompagnerà i moltissimi eventi organizzati dal CONI e animerà Casa Italia alle 19:02, orario che riporta all'anno di fondazione della casa trentina, con il “Ferrari Time - Aperitivo Italiano”.
Il primo tappo salterà il 3 agosto per l'inaugurazione proprio di Casa Italia, ospitata nello spettacolare Costa Brava Clube, che aprirà le porte ad atleti, giornalisti e amici. Un setting unico, idealmente sospeso fra terra e oceano, per un progetto che mira a valorizzare l'Italia a tuttotondo, non solo nello sport, ma anche nel design, nell'arte e nel cibo. Sarà un’Italia autentica, quella presentata a Rio, raccontata attraverso immagini e oggetti iconici che l'hanno resa famosa nel mondo e dove verrà dato molto spazio all'enogastronomia, grazie anche alla presenza dello chef stellato Davide Oldani, Sport&Food Ambassador dell'Italia Team.
Il signature plate da lui creato per l’occasione si ispirerà a CIAOLÀ, il concept coniato dal CONI per Casa Italia dalla crasi tra il ciao italiano e l'olà portoghese, all’insegna della contaminazione fra due culture del saper vivere. Dal succo di pomodoro datterino alla polvere di caffè Kafa, nel CIAOLÀ Italia e Brasile sono rappresentati dai loro colori, gusti e profumi, tutti intorno ad una fiaccola stilizzata. L'originalissimo piatto verrà proposto in abbinamento al Ferrari Maximum Brut Trentodoc, che con la sua freschezza e il morbido perlage saprà esaltare questo incredibile mix di sapori.
“Con questo piatto e un brindisi Ferrari vogliamo, insieme a Casa Italia, ringraziare quello splendido paese che è il Brasile per l’ospitalità che ci offre” – commenta Davide Oldani.
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AL PERBELLINI DI ISOLA RIZZA (VR) LA MIGLIOR CARTA DEI VINI PER ‘MAGNAR BEN’

14/07/2016 - AL PERBELLINI DI ISOLA RIZZA (VR) LA MIGLIOR CARTA DEI VINI PER ‘MAGNAR BEN’ “Straordinariamente territoriale e internazionale”: è del Ristorante Perbellini di Isola Rizza (Vr) la miglior carta vini dei “Best of Alpe Adria 2016 Awards”, la guida del Club Magnar Ben che, dal 2012, premia i migliori ristoranti e vini
della macro regione che si estende tra il nord est d’Italia,
l’Austria con le regioni della Carinzia e Stiria, la Slovenia
occidentale e il territorio istriano della Croazia. A ritirare il
riconoscimento, che è stato consegnato ieri sera alla Terrazza Mare Marcandole di fronte al faro di Jesolo Lido, Paola Secchi e Fabrizio Franzoi, rispettivamente direttore e sommelier del ristorante stellato veronese.
“La nostra cantina – ha commentato Paola Secchi – conta circa 1800 etichette, provenienti da tutta Italia, dalla Francia, ma anche da Germania, Austria e altri Paesi produttori emergenti. Ogni piatto proposto dal nostro chef Francesco Baldissarutti è accompagnato da una selezione di vini di Fabrizio Franzoi: è un costante lavoro di squadra per offrire un’esperienza enogastronomica che non lascia nulla al caso”. Il premio, che vede tra i 9 ristoranti protagonisti ben due veronesi, è dedicato alla migliore ristorazione, vini e prodotti di Slovenia, Austria, Croazia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Franciacorta
e Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Franciacorta e Trentino
Alto Adige, selezionati da due commissioni di giornalisti-degustatori presiedute da Maurizio Potocnik, fondatore dell’Award.

AL VIA LA RACCOLTA DELL’ORZO DI BIRRA PERONI

14/07/2016 - AL VIA LA RACCOLTA DELL’ORZO DI BIRRA PERONI Anche quest’anno Birra Peroni ha inaugurato la raccolta dell’orzo insieme alla propria filiera agricola. A ospitare l’evento la Tenuta Santa Lucia, a Soriano del Cimino, nella suggestiva campagna viterbese. Un'occasione per parlare della qualità e della sostenibilità del malto 100% italiano, ingrediente che caratterizza le birre della famiglia Peroni, e presentare Orzobirra.net, piattaforma a supporto dell’imprenditorialità in agricoltura.
A conferma dell’importanza rappresentata dai suoi oltre 1.500 agricoltori - con 16.500 ettari di terreno seminati a orzo, per un raccolto di 50 mila tonnellate nel 2015 - Birra Peroni ha così finanziato l’accesso dei propri agricoltori a Orzobirra.net, piattaforma web di assistenza tecnica alle coltivazioni realizzata da Horta (spin-off dell’Università Sacro Cuore di Piacenza).
In continuità con quanto fatto negli ultimi anni in tema formazione e sostenibilità in agricoltura, grazie a questo importante strumento, la storica azienda birraria darà assistenza via web ai propri coltivatori nella misurazione delle performance agronomiche e ambientali e nella gestione del business. “Si tratta di un valido sistema a favore di un’agricoltura sempre più sostenibile, fruibile dalle aziende agricole e dai tecnici in tempo reale e in modo interattivo, per massimizzare l’efficienza dei terreni coltivati. Orzobirra.net gestisce i dati meteorologici rilevati dalle stazioni meteo e i dati di campo (fertilità del terreno e caratteristiche delle varietà impiegate), li elabora e sulla base di modelli previsionali fornisce i consigli per le coltivazioni, con lo scopo di razionalizzare al massimo l'uso delle risorse naturali e dei mezzi tecnici” - ha spiegato PIERLUIGI MERIGGI, Presidente di Horta
La produzione complessiva dell’orzo in Italia si è attestata negli ultimi anni su valori pari a circa 950 mila tonnellate, di cui il 10% costituito da orzo distico per malto da birra. L’orzo di Birra Peroni viene prodotto in diverse regioni tra cui: Marche, Abruzzo, Molise, Umbria, Toscana e Lazio. In particolare il Lazio, con circa 5 mila ettari a coltura, è uno dei principali centri italiani di produzione, detenendo il 35% delle coltivazioni nostrane e impiegando più di 500 agricoltori.
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IL MÜLLER THURGAU “RONCH” DI CONCILIO PREMIATO A CEMBRA

13/07/2016 - IL  MÜLLER  THURGAU  “RONCH”   DI  CONCILIO  PREMIATO  A  CEMBRA Il Müller Thurgau “Ronch” Trentino D.O.C. 2015 della Concilio è stato premiato in occasione della recente XXIX Rassegna Vini Müller Thurgau dell’Arco Alpino, tenutasi a Cembra.

La Rassegna, giunta quest’anno alla sua ventinovesima edizione, è al tempo stesso una mostra di vini, un concorso enologico internazionale e una formidabile vetrina turistica per tutta la Valle di Cembra. Il suo momento culminante è coinciso anche nel 2016 con la cerimonia protocollare del concorso internazionale Müller Thurgau, nella splendida cornice della “Toresela” di Cembra. 16 sono stati i vini premiati, di cui 9 trentini, 1 altoatesino, 4 tedeschi e 2 cechi (la Repubblica Ceca era ospite d’onore della Rassegna di quest’anno).

Concilio nacque nel 1860 a Mori, un piccolo borgo trentino della Vallagarina poco distante dal Lago di Garda. Nel corso della sua storia, Concilio ha selezionato le migliori aree vocate alla produzione viticola, situate nelle zone collinari della città di Trento e della Vallagarina. Oggi l’Azienda è uno dei principali produttori di vini trentini di qualità: dai caratteristici autoctoni agli internazionali più prestigiosi.
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Nut, amore a prima vista per la birra di Pordenone

13/07/2016 - Nut, amore a prima vista per la birra di Pordenone Amore al primo sorso...birra NUT.... assume le caratteristiche di divina come il marchio che la rappresenta "la divinità egizia Nut, protettrice del cielo". La leggenda narra che Geb (la terra) e Nut (il cielo) erano in origine uniti, fino a quando il dio Ra, contrariato per questa unione, ordinò a Shu di dividerli, creando lo spazio tra cielo e terra. Nut, proprio in quella occasione, formò la volta celeste, sostenuta da Shu, che però fu costretto a conservare perennemente quella posizione. Originariamente fu la dea del cielo diurno, ma più tardi rappresentò il cielo in generale. Si pensava che il dio-sole, Ra, nel suo viaggio notturno, fosse da lei ingoiato dopo il tramonto, per essere partorito di nuovo all'alba. Nello stesso modo, Nut divorava e faceva rinascere le stelle, e per questo motivo era considerata una divinità legata alla resurrezione.
Nut è una sublime divina birra artigianale ricca di lieviti non filtrata, maltata ai quattro cereali secondo una antica ricetta andata perduta e ritrovata nel tempo appartenente ad un ispirato monaco cistercense, impossibile non innamorarsene perdutamente, grazie al complesso bouquet con le nuance di profumi fruttati al naso e gli innumerevoli sapori che riesce a far emergere ed esaltare al palato, ambrosia dalle caratteristiche organolettiche uniche. Ciascuna Nut è unica perché contenendo lievito vivo e rifermentando naturalmente, raggiunge una maturazione di sapori e profumi ineguagliabili che può cambiare anche da bottiglia a bottiglia.
Nut viene prodotta in Friuli a Prata di Pordenone da Zago per andare oltre i confini della consuetudine. La Zago nasce nel 1978 dall’idea del titolare Mario Chiaradia di diffondere la sua passione per le “Living beers” ovvero Cuvée di malto vive, ricche di lieviti, artigianali e non pastorizzate.
Questo nettare degli dei, ad alta fermentazione, multicereale, si presenta servito in una fresca coppa con stelo ad ampio calice slanciata e raffinata che ne mette in evidenza colore, briose bollicine e avvolgenti riflessi. Inoltre, tenendo il bicchiere dallo stelo, si evita che il calore della mano ne faccia innalzare la temperatura. Da servire non troppo fredda, sugli 8 gradi la Nut tra l'altro è una birra anche elegante regalo nella sua confezione o a tavola in un secchio portaghiaccio emerge in tutta la sua regale presenza.
Versata la Nut ostenta la sua corona spumeggiante creando un diadema persistente di schiuma densa fine compatta bianca con luccichii cristallini. Il colore è un giallo oro opaco che ricorda il giallo fieno maturo pronto da falciare a fine estate, un biscottato leggermente torbido e velato. Al naso si percepiscono fragranze di cedro, lime, ananas e anche allusioni di banana matura.
In bocca rivela un complesso gusto dolce e fruttato, che va dal malto ai cereali seguito poi da toni di miele, con note di mela e agrumi, con un finale residuo particolarmente fresco di luppolo sfumato al dissetante rabarbaro lusingando il palato.
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BIRRA FORST PRESENTA FELSENKELLER BIER, LA “TORBIDA” DELL’ALTO ADIGE

06/07/2016 - BIRRA FORST PRESENTA FELSENKELLER BIER,   LA “TORBIDA” DELL’ALTO ADIGE Felsenkeller Bier è la nuova birra che viene dall’Alto Adige prodotta da Forst, torbida, non filtrata né pastorizzata che, da settembre, per la prima volta, sarà disponile in fusto in tutta Italia.
Assaporando la Felsenkeller Bier si scopre tutto il gusto della lunga storia che Forst mette in ogni suo prodotto, seguendo da sempre una filosofia che coniuga natura, tradizione e modernità.
E’ prodotta utilizzando materie prime di ottima scelta e il lievito di coltura pura di Birra Forst; la fermentazione avviene in maniera fredda “classica”, in seguito, dopo non meno di sei settimane, la birra lascia lo stabilimento. Infustata direttamente dai tank di maturazione, non è pastorizzata né filtrata e presenta un sapore pieno e corposo, accompagnato da un morbido retrogusto.
Il bicchiere corretto per degustare la Felsenkeller Bier è un calice in vetro cristallino con una coppa a base molto ampia e squadrata, ristretta verso l’alto per concentrare l’aroma. Gli abbinamenti gastronomici consigliati sono sia i piatti della gastronomia tradizionale altoatesina, sia le rivisitazioni degli stessi, un po’ più ricercate.
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CONCLUSA A CEMBRA LA RASSEGNA VINI MÜLLER THURGAU 2016

06/07/2016 - CONCLUSA  A  CEMBRA  LA  RASSEGNA  VINI  MÜLLER  THURGAU  2016 Grandi novità, quest’anno, a Cembra, in occasione della Rassegna annuale dedicata ai vini Müller Thurgau: cambia il Sindaco (Damiano Zanotelli), cambia il Presidente del Comitato della Rassegna (Mattia Clementi), ma non cambia il ruolo propulsore dell’evento cembrano. La manifestazione è infatti al tempo stesso una mostra di vini, un concorso enologico internazionale e una formidabile vetrina turistica per tutta la Valle di Cembra.
Da secoli vocata alla vitivinicoltura, la Valle trentina è assurta oggi a emblema nazionale e internazionale dell’agricoltura di montagna. È un paesaggio rurale storico d’Italia, con centinaia di chilometri di muretti a secco, fotografato e conosciuto in tutto il mondo.
Per celebrare questo territorio d’incanto, le sale di Palazzo Maffei, a Cembra, si aprono ogni anno al pubblico per le degustazioni libere e guidate dei Müller Thurgau presenti in Rassegna, e partecipanti al concorso internazionale. Quest’anno sono state proposte in degustazione 70 etichette di Müller Thurgau (italiani e stranieri) e 9 etichette di Grappe trentine.
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MIONETTO PRESENTA IL NUOVO PROSECCO DOC BIOLOGICO

06/07/2016 - MIONETTO PRESENTA IL NUOVO PROSECCO DOC BIOLOGICO Esordio per il nuovo Prosecco Doc Biologico, l’ultimo nato in casa Mionetto che va ad arricchire l’ Avantgarde Collection, la linea Mionetto dedicata al canale Ho.Re.ca, e che è stato creato per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più alla ricerca di prodotti di origine biologica.
Il Prosecco DOC Biologico è un prodotto completamente naturale, dalle proprietà organolettiche non soggette ad alterazioni e concepito nel pieno rispetto del ciclo biologico della pianta. Coltivato senza l’aggiunta di prodotti chimici e fertilizzanti sintetici, è il risultato di una vinificazione trattata separatamente in cantina per garantirne la purezza. A garanzia dell’alta qualità, questa referenza vanta la certificazione di Bioagricert (Ente Certificatore del Biologico, accreditato UE) ottenuta attraverso un dettagliato protocollo di controlli effettuati periodicamente in vigna e durante l’imbottigliamento.
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Newcastle Brown Ale, "The one and only": la degustazione

06/07/2016 - Newcastle Brown Ale, Nel 1925 il fu Colonnello J. Porter creò la Newcastle Brown Ale fino ad iniziarne la produzione ufficiale nel 1927 con la ricetta ed il gusto che poi l’hanno resa memorabile ed unica tra le Brown Ale, presso un birrificio sul Tyne, sito occupato dalle Newcastle Breweries fin dal lontano 1890.
Da subito la Newcastle Brown Ale infatti sbaragliò la concorrenza al prestigioso International Brewery Awards del 1928. Le medaglie d'oro vinte in quell'occasione sono ancora oggi raffigurate sull'etichetta. Il logo con la stella blu fu introdotto sulle bottiglie della Newcastle Brown Ale nel 1928 dopo la vincita delle medaglie e le cinque punte della stella rappresentano i cinque birrifici originari di Newcastle. Il lancio della Newcastle Brown viene ricordato come un successo è tutt'ora la più venduta nel Regno Unito è la THE ONE AND ONLY New Castle upon Tyne…una cittadina dove la birra scorre… qui la birra viene spesso chiamata familiarmente 'Dog' ('cane')…. se infatti capitaste a Newcastle potreste sentire la frase "I'm going to walk the dog" affermazione simpatica quanto retorica con cui si vuole intendere "I'm going to the pub" .
Altra curiosità degna di nota è che nel 2000 la Newcastle Brown Ale ha ottenuto dalla Comunità Europea il riconoscimento di Protected Geographical Indicator Status che ne certifica l’unicità e la peculiarità della provenienza, riconoscimento simile a quello di denominazione di origine per i vini.
La Newcastle Brown Ale divenne un marchio della Scottish & Newcastle in seguito alla fusione di Scottish Brewers e Newcastle Breweries nel 1960.
Nel 2005 lo stabilimento venne portato per la prima volta fuori Newcastle, sull'altra riva del fiume Tyne, a Dunston, un sobborgo di Gateshead. Quindi nel 2010 la produzione fu spostata completamente a Tadcaster nel North Yorkshire, birrificio poi assorbito dal gruppo Heineken da cui è attualmente prodotta.
Questa speciale brown ale ad alta fermentazione, si presenta di un colore mai uguale, seppur terso, dal rame al mogano scuro dai riflessi preziosi del rubino, la schiuma corposa cremosa vellutata e compatta con buona persistenza e bollicine irregolari, è di un bel beige macchiato cappuccino.
Va servita a 8 gradi per dare il meglio in un bicchiere Pinta Imperiale 'Nonick 'la classica pinta inglese con le due incurvature per facilitarne la presa quindi adatta per grandi bevute, penalizza forse la resa degli aromi…che però come in questo caso emergono dalla semplicità e naturalezza della buona bilanciatura degli ingredienti.
La New Castle Ale Brown è una birra ad alta bevibilità,anche data la gradazione poco impegnativa di 4,7% .
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Cena spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori al Castello di Spessa di Capriva del Friuli

24/06/2016 - Cena spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  al Castello di Spessa di Capriva del Friuli Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il 12 luglio, appuntamento glam con il sofisticato Dinner Show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2016 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 - si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”.

Fra alberi secolari, gloriette, antiche statue en plein air si snoderà il percorso del gusto in 20 tappe firmato dagli chef dei 20 ristoranti del gruppo. A proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, altrettanti vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. L’ouverture del dinner show - così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati - sarà affidata ai 14 artigiani del gusto, ovvero piccoli e grandi produttori agroalimentari di livello assoluto, uniti a ristoratori e vignaioli attorno ad uno stesso progetto: la valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia.
I dettagli del menu sono consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it.
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Brexit: il Consorzio di Montefalco vola già a Londra per presentare i suoi gioielli

24/06/2016 - Brexit: il Consorzio di Montefalco vola già a Londra per presentare i suoi gioielli L’eccellenza vitivinicola montefalchese sarà presente a The Definitive Italian Wine Tasting, uno dei più attesi e importanti eventi d’oltremanica dedicati al vino italiano che si terrà martedì 28 giugno a Londra.
Il Sagrantino sarà il protagonista della collettiva gestita dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, con la partecipazione delle 17 cantine aderenti: Antonelli, Benedetti&Grigi, Colle Ciocco, Colle del Saraceno, Di Filippo, Fattoria Colsanto, Il Colle di Saragan, Le Cimate, Tenute Novelli, Perticaia, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura-Cecchi, Tenuta Rocca di Fabbri, Tenute del Cerro, Terre della Custodia, Tudernum, Viticoltori Broccatelli Galli. Le denominazioni presenti saranno Montefalco Bianco DOC, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Montefalco Rosso DOC e Montefalco Sagrantino DOCG.
Il Regno Unito, come riportato da WineMonitor, è tra i maggiori mercati di destinazione dell’export di vino italiano, al terzo posto con il 14% dopo gli Stati Uniti (24%) e Germania (18%).
“La strada intrapresa verso l’internazionalizzazione delle nostre denominazioni sta portando risultati considerevoli, e la Gran Bretagna rappresenta uno di quei bacini di importazione in cui continuare a investire per promuovere l’eccellenza vinicola umbra – dichiara Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco.
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Le birre dello storico birrificio maltese CISK sbarcano in Italia

24/06/2016 - Le birre dello storico birrificio maltese CISK sbarcano in Italia Con Cisk Export Premium Lager, Cisk Pilsner e Cisk Strong Lager avvia le esportazioni in Italia Cisk, storica brewey maltase, le cui radici affondano nel 1840 quando il marchese Giuseppe Scicluna fonda la prima banca privata di Malta, mettendo in circolazione i primi assegni. Poco dopo il marchese inizia ad essere chiamato con il soprannome di “ic-Cisk”, dalla pronuncia maltese di “Cheque” (assegno, in inglese). Nel 1928, la banca sotto la direzione di John Scicluna, figlio di Giuseppe, prende le redini di un’azienda di un cliente che deteneva l’esclusiva per la produzione di birra Pilsner e Munchener, la Malta Export Brewery. Nel 1929 viene prodotta la prima lager con il nome di Cisk.
Nel 1948 la Simonds Farsons Limited, altro birrificio storico maltese, e la Malta Export Brewery si uniscono formando la Simonds Farsons Cisk Limited.
L’azienda negli anni è cresciuta costantemente tanto che nel 1995 Simonds Farsons Cisk è stata la prima azienda privata del paese a quotarsi sulla Borsa di Malta.
Oggi le birre CISK vengono prodotte dal birrificio Farsons Brewery ed esportate dalla Simonds Farsons Cisk plc. Entrambe le aziende fanno parte di Farsons Group che si occupa della produzione, vendita e distribuzione delle proprie bevande alcoliche e non, oltre all’importazione e distribuzione di prodotti food and beverage, inclusi vini e superalcolici.
In un’ottica di espansione dei mercati, la birreria Farsons considera l’Italia un naturale obiettivo, data la vicinanza territoriale e culturale. A tal proposito, negli ultimi anni Farsons ha investito molte energie e risorse per aumentare il livello di esportazioni e distribuzione dei propri prodotti in Italia, che vedrà nel 2016 un ulteriore incremento di investimenti.
Queste le birre Cisk da oggi presenti sul mercato italiano:
* CISK EXPORT PREMIUM LAGER
Splendido colore dorato, schiuma bianca, cremosa e dalla grana fine. Questa premium lager ha un carattere estremamente bilanciato, aroma e gusto legati a sentori erbacei conferite dal luppolo e alle note morbide e dolci date da malti selezionati. La qualità di Cisk Export Premium Lager è testimoniata dai numerosi premi vinti nel corso degli anni ai più importanti concorsi mondiali per le birre: dall’International Beer Challenge di Londra fino alla World Beer Cup.

* CISK PILSNER
Questa premium pilsner prodotta secondo l’antica ricetta del 1929, contiene solo luppolo della miglior varietà e malto Pilsner, fresco e delicato. Il grado alcolico leggermente più alto, la spiccata frizzantezza e il sapore corposo la distinguono da molte Pils, mentre resta caratteristica la piacevole nota finale amaricante tipica di questo stile. Una birra equilibrata, dalla qualità e dal sapore impeccabile.
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