Euposia e la Deutschland Sommelier Association ancora insieme al Prowein di Shanghai con uno stand dedicato alle eccellenze italiane

28/05/2014 - Euposia e la Deutschland Sommelier Association ancora insieme al Prowein di Shanghai con uno stand dedicato alle eccellenze italiane Dopo il successo riportato nell’edizione del marzo scorso al ProWein di Dusseldorf - lo stand ritenuto dalla organizzazione tedesca quale il più efficace del Padiglione Italia per proposte di degustazione e numero di visitatori - torna il gemellaggio fra la “Deutschland Sommelier Association” ed “Euposia, la Rivista del Vino”.
In occasione della seconda edizione del Prowein-China - che si tiene a Shanghai dal 12 al 14 novembre prossimo - un nuovo stand congiunto - di poco più di 100 metri quadrati, ubicato nella Hall 4, di fronte al Gate 9 - è a disposizione delle Cantine italiane.
La Cina, com’è noto, rappresenta la sfida attuale per il vino italiano: la quota di mercato della nostra produzione vinicola è ancora bassa, ma sta crescendo l’interesse della classe media dell’ex Impero Celeste per un consumo del vino più strutturato e meno legato alle sole regalistica e festività.
In questo, l’alta qualità dell’organizzatore fieristico Prowein e del suo partner cinese garantisce un pubblico qualificato ed un’organizzazione precisa e puntuale.
Lo stand si sviluppa su poco più di 100 metri quadrati (il doppio rispetto all’edizione di Dusseldorf); sarà attrezzato con 30 postazioni individuali per le Cantine; una Enoteca per la mescita al pubblico; un’area per le degustazioni che potrà accogliere una cinquantina di ospiti.
Le degustazioni saranno affidate a MW o giornalisti cinesi, o residenti in Cina, che siano punto di riferimento per winelover e professional del vino locali.
Due master-class verranno realizzate da DESA-EUPOSIA all’interno del calendario ufficiale del Prowein China.
Lo spazio Enoteca verrà affidato ad un Sommelier professionista che presenterà agli Ospiti ciascun vino offerto e curerà il matching perfetto col food disponibile allo Stand.
A partire dal prossimo luglio una campagna di comunicazione del programma delle degustazioni dello stand DESA-EUPOSIA e delle Cantine aderenti verrà avviata in mandarino sui due principali social network della Repubblica Popolare: Weibo e WeChat.
E’ in definizione anche un accordo di collaborazione con la Shanghai Free Trade Zone per lo stoccaggio in regime di neutralità fiscale di partite più consistenti di vino per le necessità degli Importatori cinesi.
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PREMIO MASI: ANDREA BOCELLI, SVETLANA ALEXIEVICH, UMBERTO CONTARELLO, MARIO ISNENGHI E ASSOCIAZIONE VILLE VENETE (NELLA PERSONA DEL PRESIDENTE ALBERTO PASSI) SONO I PROTAGONISTI DELLA 33^ EDIZIONE

22/07/2014 - PREMIO MASI: ANDREA BOCELLI, SVETLANA ALEXIEVICH, UMBERTO CONTARELLO, MARIO ISNENGHI E ASSOCIAZIONE VILLE VENETE (NELLA PERSONA DEL PRESIDENTE ALBERTO PASSI) SONO I PROTAGONISTI DELLA 33^ EDIZIONE Andrea Bocelli, Svetlana Alexievich, Umberto Contarello, Mario Isnenghi e l’Associazione Ville Venete, nella persona del presidente Alberto Passi, sono i vincitori del Premio Masi che il prossimo 27 settembre taglierà il traguardo della sua 33^ edizione.
Il ‘pokerissimo’ delle tre sezioni del Premio (Civiltà del Vino, Grosso d’Oro Veneziano e Civiltà Veneta) è stato diffuso oggi dalla Fondazione Masi, organizzatrice del riconoscimento assegnato ogni anno a personalità che si sono distinte nelle diverse discipline per il loro impegno nella promozione di valori universali.
Ad aprire la cinquina dei vincitori è Andrea Bocelli designato per il Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino. Definito dal New York Times come il “più popolare cantante d’opera di tutti i tempi”, Bocelli annovera il vino nella triade delle sue grandi passioni, assieme a musica e cavalli. Interprete di terza generazione, con suo fratello Alberto, della cultura ‘della terra’ assorbita tra i 120 ettari di famiglia, di cui 8 destinati a vigneto, a Lajatico, nel cuore della Val d’Era in provincia di Pisa, viene premiato perché “con la sua autorevolezza di artista, assieme alla passione di produttore e alla gioia di estimatore, contribuisce a dare lustro al vino, diffondendo il messaggio che una bottiglia di vino è di fatto una bottiglia di felicità”.
Viene dall’Est la protagonista del Grosso d’Oro Veneziano del 33° Premio Masi, assegnato in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera. Svetlana Alexievich, giornalista e scrittrice bielorussa, è stata la cronista degli eventi più importanti dell’Unione Sovietica della seconda metà del XX secolo, che sono stati ispirazione anche dei suoi libri più famosi (La guerra non ha un volto di donna; Ragazzi di Zinco; Preghiera per Chernobyl) tradotti in diverse lingue e oggetto di premi internazionali. A sostenere le motivazioni dell’assegnazione del Premio Masi 2014 “lo straordinario lavoro di indagine compiuto dalla giornalista nel periodo sovietico e post comunista con cui ha dato voce in Occidente ai sentimenti della gente comune e ai drammi irrisolti della società est europea”.

Il Premio Masi Civiltà Veneta 2014 porta le firme di Umberto Contarello, Mario Isnenghi e l’Associazione Ville Venete nella persona di Alberto Passi.
Padovano, recensito dalla critica come lo sceneggiatore del ‘migliore cinema italiano degli ultimi anni’, Umberto Contarello ha collaborato con i principali registi italiani (tra cui: Carlo Mazzacurati, Gabriele Salvatores, Michele Placido, Fabrizio Bentivoglio) contribuendo a creare uno stile di sceneggiatura originale per ricchezza di dettagli e approdando all’Oscar con “La grande bellezza” (2014) che ha sceneggiato con Paolo Sorrentino.
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VINÒFORUM L’UNDICESIMA EDIZIONE IN PILLOLE

22/07/2014 - VINÒFORUM L’UNDICESIMA EDIZIONE IN PILLOLE Numeri importanti e in crescita rispetto all’anno scorso per l’edizione 2014 de Lo Spazio del Gusto di Vinòforum, la manifestazione capace di riunire a Roma le migliori aziende vitivinicole e gastronomiche italiane e internazionali in un evento che promuove la cultura enogastronomica tra business, formazione ed entertainment.
44.000 i visitatori che hanno partecipato alla kermesse
10.000 i metri quadrati di “spazio del gusto”
500 le aziende espositrici
2.500 le etichette in degustazione
19.500 le bottiglie stappate
5.270 operatori del settore accreditati
280 i giornalisti ospiti della manifestazione
176 gli eventi accolti
61 Food Show
56 gli Chef di primissimo livello protagonisti della kermesse
20 i Temporary Restaurant
110 gli appuntamenti in città per il fuori salone “Vinòforum Around”
66.000 le visite al sito internet
23.657 i social followers
Entusiasti i protagonisti della manifestazione, che commentano così l’11° edizione:
“I partecipanti a Vinòforum crescono costantemente sia in termini di esperienza che come esigenze/aspettative. Ciò rende il nostro lavoro sempre più impegnativo e stimolante, con un pubblico sempre meno "bevitore" e sempre più "interattivo". Una sfida che ci piace cogliere e che ci arricchisce giorno dopo giorno. L'esperienza Banfi in un aggettivo? Rassicurante (come a dire, passano le stagioni e le mode, ma Vinòforum c'è sempre)” ha commentato così Rodolfo Maralli, Sales and Marketing Director di Banfi.
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20-21 settembre 2014 Festival Franciacorta in Cantina

22/07/2014 - 20-21 settembre 2014   Festival Franciacorta in Cantina Il Festival Franciacorta in Cantina torna, per il quinto anno, sabato 20 e domenica 21 settembre, per salutare l’estate e festeggiare l’arrivo dell’autunno.
I visitatori avranno la possibilità di conoscere il Franciacorta percorrendo la Strada del Vino, attraverso i numerosi eventi organizzati in un ricco programma di appuntamenti di cantina in cantina.
Anche questa edizione del Festival Franciacorta promette un fine settimana all’insegna del relax durante il quale alternare momenti di intrattenimento ad altri di approfondimento, non solo in ambito enogastronomico. La Strada del Vino infatti è ricca di luoghi d’interesse storico e artistico e offre la possibilità di visitare castelli, monasteri e musei.
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I FORMAGGI DELLA MONTAGNA ITALIANA SI DANNO APPUNTAMENTO SUL MONTE GRAPPA

22/07/2014 - I FORMAGGI DELLA MONTAGNA ITALIANA SI DANNO APPUNTAMENTO SUL MONTE GRAPPA La Rassegna dei Formaggi del Grappa compie 18 anni. Nata con lo scopo di salvaguardare l’attività zootecnica e casearia delle malghe locali, garantire una corretta remunerazione dell’attività di alpeggio e valorizzare le produzioni agroalimentari tipiche, come Morlacco e Bastardo del Grappa che - anche grazie a questa rassegna - hanno potuto vivere una vera riscoperta. Oggi, la Rassegna organizzata da A.Pro.La.V. l’Associazione Produttori Latte del Veneto, con il sostegno della Provincia e della Camera di Commercio di Treviso e del Comune di Borso del Grappa e il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, vuole porsi come motore di un movimento culturale che, attraverso la riscoperta della produzione casearia montana, promuova valori come la produzione di formaggi tradizionali di qualità superiore, la tutela della biodiversità (quella microbica che rende ciascun formaggio di malga unico e inimitabile), una zootecnia lontana dai ritmi industriali più giusta e sana, oltre che la conservazione dell’ambiente montano attraverso il mantenimento degli alpeggi.

Tutti coloro che amano la montagna e i suoi prodotti tipici non possono quindi perdere l’appuntamento di Domenica 3 agosto 2014 a Campocroce di Borso del Grappa, presso i locali della Malga omonima, dove si terranno la mostra e i concorsi dedicati non solo alle produzioni del Monte Grappa, Morlacco e Bastardo in primis ma anche Monte Cesen, ricotte fresche e affumicate e formaggi affinati tra fieni ed erbe dai profumi inebrianti. Ma – da questa edizione – la rassegna si apre anche al panorama nazionale ospitando anche una finestra sul panorama del Formaggi di Malga Italiani.
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CHAMPAGNE MARGUERITE GUYOT SCEGLIE ALSER COME NUOVO DISTRIBUTORE PER L’ITALIA

22/07/2014 - CHAMPAGNE MARGUERITE GUYOT SCEGLIE ALSER  COME NUOVO DISTRIBUTORE PER L’ITALIA Champagne Marguerite Guyot ha un nuovo distributore per l’Italia. Si tratta di ALSER, società con sede a Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, specializzata nella selezione e distribuzione di vini, distillati e prodotti alimentari italiani e internazionali di alta gamma.
“Abbiamo scelto Alser, spiega Florence Guyot, titolare della prestigiosa Maison champenoise, perché abbiamo riscontrato una perfetta sintonia tra le nostra filosofia e le strategie commerciali del nostro nuovo partner, caratterizzate da un forte orientamento alla qualità, al prestigio, all’armonia tra i prodotti, la comunicazione e il marketing. Gli Champagne Marguerite Guyot sono nati per regalare emozioni e raccontare la storia del loro terroir: Alser ha colto perfettamente questo messaggio e lo ha subito fatto proprio”.
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Un lievito a chilometri zero per il Lison Docg

22/07/2014 - Un lievito a chilometri zero per il Lison Docg Un lievito autoctono, a chilometri zero, che esalta le naturali sfumature aromatiche del Lison Docg e ne rafforza l’identità territoriale.
Da molti anni vengono utilizzati in cantina lieviti selezionati con il grande vantaggio, controllando la fermentazione alcolica, di ottenere un prodotto di elevata qualità e costante tra le diverse annate. Ciascuno di questi lieviti, isolato in una specifica area geografica ma presente sul mercato internazionale, può potenzialmente essere impiegato da vinificatori in tutto il mondo. A questa diffusione globale è associato perciò il pericolo di una standardizzazione del gusto e un appiattimento nelle tipologie degli aromi particolarmente grave nel caso dei vini regionali.
Con lo scopo di rafforzare l’identità del Lison classico, il Consorzio Vini Venezia, con il supporto scientifico dell’Università di Padova ed in collaborazione con Veneto Agricoltura, ha svolto una ricerca che ha permesso di selezionare il lievito autoctono dell’area della DOCG Lison.
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NASCE OLIVARTE: IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE

18/07/2014 - NASCE OLIVARTE: IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE Olivarte è una giovane azienda ma con una missione antica: far conoscere in tutto il mondo l’olio extra-vergine d’oliva di qualità prodotto nella provincia di Salerno, frutto della dedizione, della cura e dell’esperienza di coltivatori da generazioni. Ciò che rende l’olio di Olivarte un prodotto di nicchia è l’utilizzo di olive provenienti da coltivazioni tipiche dell’area delle Colline Salernitane che garantiscono un elevato e noto pregio qualitativo. L’Olio prodotto ha radici antichissime in quanto deriva da varietà autoctone da sempre presenti nel salernitano. Esso si produce in un'area fortemente vocata alla coltivazione dell'olivo, caratterizzata da un patrimonio varietale particolarmente ricco e originale a marchio Dop.
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CONTINGENTATI PER ALTRI TRE ANNI GLI ETTARI DI GLERA DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI PROSECCO DOC

17/07/2014 - CONTINGENTATI PER ALTRI TRE ANNI GLI ETTARI DI GLERA DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI PROSECCO DOC La Giunta Regionale veneta, accogliendo la richiesta del Consorzio del Prosecco DOC, d'intesa con la Regione Friuli Venezia Giulia, ha prorogato di altri 3 anni il divieto di iscrivere agli albi della DOC Prosecco i vigneti Glera. L’obiettivo dichiarato è di stabilizzarsi su un massimo di 20 mila ettari totali, di cui 16.500 in Veneto e 3.500 nella regione confinante. "Al fine di evitare crisi di prezzo di un prodotto che è orgoglio veneto a livello mondiale, diventa indispensabile limitarne la coltivazione affinchè non si presentino esuberi di offerta sul mercato” ha affermato l’assessore all’agricoltura veneto Franco Manzato.
“Quando il sistema produttivo ha dato vita alla rivoluzione del Prosecco, legando il nome di questo vino al territorio e non al vitigno, e facendone una bandiera del Nord Est italiano – ha aggiunto – l’obiettivo non era, né è, quello di battere lo Champagne come numero di bottiglie, ma di dare testimonianza dell’origine e della qualità di una produzione nata e sviluppatasi qui, che si esprime in un sistema strutturato al cui vertice ci sono i Superiori DOCG di Conegliano Valdobbiadene e Asolo, e sulla cima il Cartizze. Il risultato è stato raggiunto brillantemente, per questo vogliamo dare seguito agli obiettivi posti tre anni fa”.
Si tratta infatti di oltre 240 milioni di bottiglie prodotte nel 2013, con una crescita del 24 per cento rispetto all’anno precedente, ma soprattutto con un aumento dell’export del 14 per cento.
"Un ringraziamento alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia per l'adozione di tale provvedimento, che si inserisce nella attività di governo dell'offerta già intraprese dal Consorzio, a garanzia della qualità per i consumatori e con l'equa ripartizione del valore generato lungo tutta la filiera produttiva – ha affermato il Presidente del Consorzio Stefano Zanette. “Grande maturità del sistema e di tutta la filiera, comprese le associazioni interprofessionali di categoria. Maturità che in questi anni ha consentito di raggiungere risultati che definire lusinghieri è riduttivo. L'impegno di tutti è quello di gestire la denominazione con responsabilità, consapevoli del ruolo socio-economico che la DOC Prosecco rappresenta per il nostro territorio”.


Tedeschi: nuova etichetta per il Capitel San Rocco

16/07/2014 - Tedeschi: nuova etichetta per il Capitel San Rocco A partire da questo mese, il Capitel San Rocco-Valpolicella Ripasso DOC Superiore uscirà con una nuova etichetta, completamente rinnovata ma che mantiene le caratteristiche dello stile Tedeschi: tradizione, sobrietà ed innovazione.
Per esprimere una maggiore personalità, come per l’Amarone e per Corasco, nell’etichetta sono stati inseriti simboli e logotipi appositamente studiati.
Per il Capitel San Rocco, la conchiglia, sempre presente nelle rappresentazioni di San Rocco e che rappresentava il pellegrinaggio, è stata ripetuta per formare una croce. Il simbolo si riferisce anche alla macchia a forma di croce che il Santo aveva fin dalla nascita, elemento interpretato come presagio alla sua vocazione.
Il Capitel San Rocco è un vino rosso ottenuto attraverso l’antichissima pratica del ripasso. Il ripasso consiste nell’immettere una parte di Valpolicella, prodotto nell’autunno precedente, sulle vinacce di Amarone, dopo che quest’ultimo è stato travasato in marzo. Le uve utilizzate per produrre questo vino vengono selezionate nelle colline di Maternigo (Valle di Mezzane) caratterizzate da marne fossili affioranti.
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ALMA proclama 15 nuovi professionisti nel campo della Sommellerie

16/07/2014 - ALMA proclama 15 nuovi professionisti nel campo della Sommellerie Sono quindici e vengono da varie regioni italiane i professionisti del vino che hanno conseguito l’attestato di Master Sommelier a conclusione della 5^ edizione del corso promosso da ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Dopo un percorso formativo che li ha impegnati per nove mesi, di cui una fase residenziale di lezioni frontali  e due mesi di stage, gli allievi hanno sostenuto l’esame finale, dove hanno presentato la loro tesi alla commissione.

Il Master è rivolto a sommelier, ristoratori, operatori ed esperti del settore in possesso di un diploma di scuola media superiore e del diploma AIS o formazione certificata equivalente, e rappresenta la possibilità di approfondire tematiche legate al marketing e alla comunicazione del vino. Per permettere la frequenza anche a chi svolge già un’attività lavorativa, le lezioni si tengono un giorno alla settimana.
Il Master ALMA AIS fa parte del percorso ALMA Wine Academy ed è l’unico quarto livello riconosciuto dall’Associazione Italiana Sommelier; il corso rappresenta un’opportunità concreta di educazione al mondo del vino e del beverage, con l’obiettivo di creare un professionista internazionale che ne conosca gli aspetti tecnici e culturali e che sia quindi in grado di comunicarne al meglio caratteristiche e dinamiche.
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Salumificio Pedrazzoli firma una “collezione” di Salamini Cacciatori Bio

16/07/2014 - Salumificio Pedrazzoli firma una  “collezione” di Salamini Cacciatori Bio Salumificio Pedrazzoli ha ideato un’intera collezione di Salamini Cacciatori Biologici ottenuti dalla lavorazione di carni magre di Suini 100% italiani e 100% biologici allevati direttamente da Salumificio Pedrazzoli negli allevamenti biologici di proprietà dell’azienda mantovana.
I Salamini Cacciatori sono salami di piccolo formato, cosi chiamati perché costituivano le razioni saporite e nutrienti che i cacciatori si portavano nella bisaccia durante le loro escursioni. La materia prima è costituita da carni magre derivanti dalla muscolatura striata di suino, grasso suino duro, sale, pepe a pezzi o macinato e aglio. I salamini sono insaccati in budelli naturali e legati a mano, eventualmente legati in filza lunga non più di 35 cm.
Il piccolo formato dei Salamini Cacciatori Bio (200 gr) li rende particolarmente adatti a un consumo immediato.
Anche i Salamini Cacciatori Bio della Linea Primavera di Salumificio Pedrazzoli, non contengono derivati del latte, polifosfati, conservanti aggiunti e sono Gluten Free, per questo adatti al consumo anche da parte di Celiaci.
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IL GRUPPO RISTORATORI DELLA MARCA TREVIGIANA RINNOVA IL CONSIGLIO E RIELEGGE PAOLO FANTIN PRESIDENTE

16/07/2014 - IL GRUPPO RISTORATORI DELLA MARCA TREVIGIANA RINNOVA IL CONSIGLIO E RIELEGGE PAOLO FANTIN PRESIDENTE Il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana Unascom-Confcommercio ha nominato i nuovi membri del suo consiglio e ha deciso di premiare il lavoro fatto in questi anni da Paolo Fantin, rieleggendolo presidente. Tra le mission che l’associazione si pone c’è anche l’avvicinare le nuove generazioni, anche attraverso i social network, ed è per questo che il Gruppo ha deciso di aprire le porte ai più giovani. Nella nuova squadra di Fantin spazio anche alle donne che affiancheranno i colleghi nella regia delle numerose iniziative in programma già nei prossimi mesi.
Tre dei consiglieri si occuperanno delle storiche rassegne, divenute oramai un appuntamento fisso in calendario. Ivano Camerotto sarà il punto di riferimento per Superbe, Monica Bortolini di Cocofungo e Giuseppe Agostini di Ristoranti del Radicchio di Treviso. Tra i consiglieri eletti vi sono: Andrea Sartorato, Mirco Migotto, Simone Pasin, Nicola Tonon, Vanna Padovan, Roberta Rorato e Nereo Dussin.
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La “Nazionale Cuochi” è IV ai campionati del mondo. Penalizzati dai prodotti made in Italy, non capiti dalla giuria internazionale

16/07/2014 - La “Nazionale Cuochi” è IV ai campionati del mondo. Penalizzati dai prodotti made in Italy, non capiti dalla giuria internazionale Penalizzati dai prodotti made in Italy, non capiti dalla giuria internazionale, Francesco Gotti e Giovanni Lorusso, finalisti per il Sud Europa, hanno sfiorato il podio in Norvegia, al "Global Chef Challenge".
Hanno tenuto alto l’onore della bandiera (più e meglio degli “azzurri” del calcio…): a Stavanger, in Norvegia, il 4 luglio scorso, Giovanni Lorusso e Francesco Gotti, della Federazione Italiana Cuochi, si sono battuti da campioni al "Global Chef Challenge", organizzato dalla WACS-World Association of Chefs Societies. I due finalisti dell’Europa del Sud si sono classificati entrambi quarti, nelle loro sezioni, e non sono saliti sul podio soprattutto per un motivo paradossale: a causa delle eccellenze alimentari italiane, come olio d’oliva, Parmigiano-Reggiano e aceto balsamico, che costituivano il loro “piatto forte” ma che erano sconosciute ai giudici provenienti da Paesi lontani anni-luce dalla nostra tradizione culinaria, come Sudafrica, Singapore, Arabia Saudita e Cipro.
Il mancato apprezzamento dei nostri sapori veraci, abbinato a un paio di piccole sviste dei due assi della cucina tricolore, ha consegnato il primo posto a “Nazionali” nordiche, Norvegia per i senior e Danimarca per gli junior. Il fatto potrebbe portare all’amara conclusione “Meno prodotti italiani si usano e più risultati si ottengono”, ma il team azzurro non ci sta! «Certamente siamo stati penalizzati dagli alimenti-base della cucina mediterranea che non sono stati compresi in un ambiente e da culture gastronomiche così diversi dai nostri», afferma il coach Fabio Tacchella, «In Norvegia erano obbligatori ingredienti a noi estranei, tra cui wasabi, carne Kobe e Dimah Tea, mentre quelli italiani erano a nostra discrezione, di sicuro tollerati ma non desiderati. Inoltre tutti i partecipanti, tranne noi, all’olio d’oliva hanno preferito il burro, che è nel loro DNA culinario e rende meglio nelle preparazioni. Visto il punto a sfavore dei prodotti made in Italy, sarebbe ora di promuoverli in manifestazioni mondiali come questa. Per il "Global Chef Challenge" del 2016, spero che Aziende alimentari italiane entrino in WACS, tra gli sponsor, in modo che anche i nostri ingredienti siano nel programma e possano essere apprezzati».
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VITA E MORTE DI UNA SITULA

12/07/2014 - VITA  E  MORTE  DI  UNA  SITULA La cronaca, innanzitutto. In occasione della XXVII edizione della “Rassegna Vini Müller Thurgau”, recentemente tenutasi a Cembra (TN), è stata nuovamente esposta al pubblico la celebre situla cembrana, il prezioso contenitore in bronzo del IV secolo a.C. considerato ormai un’icona dell’antica cultura trentina del vino. Rinvenuta in Val di Cembra nel 1825, la situla è oggi conservata al Castello del Buonconsiglio di Trento, il quale ha concesso di esporla nuovamente nella città del suo ritrovamento in concomitanza con la Rassegna 2014.
Bene, direte voi, e che cosa c’entra tutto questo con la vita e con la morte? C’entra, c’entra: vediamo perché.
Come si fa a lasciar morire un grande reperto archeologico del passato? Semplice: lo si lascia languire in un museo polveroso. Sotto una fredda teca in vetro, con la didascalia di una targhetta incomprensibile, con il commento accessorio – su una scheda, su un dépliant, su un catalogo – vergato nel gergo iniziatico degli specialisti degli scavi. L’oggetto, lentamente ma inesorabilmente, scivola nell’oblio, fra l’indifferenza generale. Acquista la rigidità della morte, essendo inserito in un contesto, quello museale, che se non è morto è certamente moribondo. Basta vedere le cifre di affluenza visitatori nei musei, che a parte poche ragguardevoli eccezioni sono drammaticamente in calo.
Come si fa invece a farlo vivere? Semplice: lo si inserisce nella “narrazione” dell’oggi e del domani. Prendiamo ad esempio la situla trentina: riportata, pur se per pochi giorni, nel bellissimo Palazzo Maffei di Cembra, ha immediatamente suscitato un rinnovato interesse. Al di là di questa esposizione occasionale, le sue potenzialità “narrative” sono comunque infinite.
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