Enoteca Regionale del Barbaresco: non sarà come il "glorioso 1971", ma il 2014 sarà un grande millesimo

18/10/2014 - Enoteca Regionale del Barbaresco: non sarà come il Adesso che le operazioni di vendemmia si sono concluse,l'Enoteca Regionale del Barbaresco si sblinacia: il Barbaresco 2014 sarà senz’altro un vino grande, longevo e ricco di personalità.
In un’Italia settentrionale che nel 2014 ha dovuto convivere con un clima dove le fasi fredde hanno spesso superato quelle calde, anche in piena estate, il Piemonte ha potuto contare su condizioni atmosferiche assai migliori che regaleranno vini di ottima qualità e piacevolezza.
In un contesto regionale già positivo, la zona del Barbaresco segnala una situazione ancora più privilegiata, la più lusinghiera probabilmente di tutto il Nord Italia.
Dal punto di vista generale, come nel resto del Piemonte, nella zona del Barbaresco l’inverno è stato mite, la primavera si è sviluppata in modo favorevole, in particolare nelle fasi cruciali della fioritura e dell’allegagione. A un’estate alterna, con periodi caldi e altri più freschi, è seguito un mese di settembre “impeccabile”, caldo di giorno e fresco di notte, proprio il clima che più predilige un vitigno tardivo come il Nebbiolo.
La pianta ha reagito bene a questo andamento climatico, adattandosi alle susseguenti condizioni atmosferiche. Così, la germogliazione è stata precoce, come la fioritura e l’allegagione; poi, gradatamente, questa precocità si è attenuata, fino a portare la maturazione dei grappoli in un’epoca che potremmo definire canonica.
La lentezza dello sviluppo vegetativo e della maturazione ha evitato alla pianta qualsiasi stress e soprattutto ha aiutato la vite a compiere il cammino verso la maturazione dei grappoli con la giusta lentezza, senza brusche accelerazioni o rallentamenti.
Molte zone, soprattutto nell’Italia del Nord-Est, lamentano eccessi di pioggia, con forti accumuli di umidità nel terreno e nell’aria. Anche per questo aspetto, l’aera del Barbaresco è stata privilegiata: sulle colline di Barbaresco, Treiso, Neive e di San Rocco Seno d’Elvio sono caduti oltre 100 millimetri in meno di acqua rispetto al resto del Piemonte.
Anche la grandine, che ha colpito molte zone italiane e piemontesi, non ha interessato l’area del Barbaresco e questo è un altro assist a favore della qualità del Barbaresco 2014.
Il viticoltore ha fatto il resto: con atteggiamento meticoloso, i vignaioli della zona del Barbaresco hanno assecondato lo sviluppo vegetativo e produttivo delle vigne, intervenendo al momento giusto con i trattamenti necessari e, soprattutto, dedicando ai filari le cure agronomiche che aiutano la pianta a compiere al meglio il percorso annuale.
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Dal 23 al 25 ottobre a Palazzo Roccabruna tre giorni di degustazione di pani trentini abbinati a specialità gastronomiche della tradizione

18/10/2014 - Dal 23 al 25 ottobre a Palazzo Roccabruna tre giorni di degustazione di pani trentini abbinati a specialità gastronomiche della tradizione Attività millenaria che accompagna lo sviluppo della civiltà umana fin dalle sue origini, l’arte di fare il pane è una pratica gastronomica che si intreccia alla storia popolare di ogni territorio. Così è anche in Trentino dove ci sono testimonianze che riguardano la produzione del pane, raccolte negli antichi statuti delle città, che risalgono al 1183. La motivazione delle disposizioni è spesso quella di evitare frodi. Nello statuto di Trento del 1714 il legislatore dispone che il pane venga venduto per pezzatura sempre e comunque allo stesso prezzo. A Cles, secondo la Carta di Regola del 1641, i fornai - allora chiamati alla latina “pistori” (pistor in latino è il fornaio) - devono essere in grado di garantire, oltre alla giusta cottura, “tutto l'anno pane da vendere al prezzo et pesa che di tempo in tempo sarà stabilito dalle Superioritade". A Trento, poi, un proclama del 4 dicembre 1815 stabilisce che “i pistori" possano esercitare la propria arte solo su autorizzazione dell’autorità competente che conferisce loro il sigillo pubblico da applicare su ogni pane sfornato e venduto presso i pubblici “fondaci". A partire dagli anni venti del Novecento si fa più frequente la documentazione sui tipi di pane più in voga, molti dei quali si ritrovano ancor oggi nei banchi dei fornai trentini, come i “bechi panzalini”, la “bina” e il “gramolà” per non citarne che alcuni.
In omaggio a questa tradizione Palazzo Roccabruna e l’Associazione panificatori della Provincia di Trento, con la collaborazione dell’Istituto professionale alberghiero, propongono dal 23 al 25 ottobre dalle 17.00 alle 22.00 tre giorni di degustazione di alcune fra le più tradizionali forme di pane trentino, abbinato a specialità e vini della nostra enogastronomia.
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WEEKEND DI GUSTO SUL GARDA CON “TUTTOLIO” E LA FESTA DEL MARRONE DOP DI SAN ZENO

18/10/2014 - WEEKEND DI GUSTO SUL GARDA CON “TUTTOLIO” E LA FESTA DEL MARRONE DOP DI SAN ZENO Doppio appuntamento all’insegna del gusto questo weekend sul Garda con Tuttolio e la Festa delle castagne e del Marrone DOP di San Zeno di Montagna.
Domenica 19 ottobre nella splendida cittadina di Malcesine va in scena Tuttolio: un’escursione tra gli oliveti che si specchiano sul Garda, la visita alla ghiaccia e alle antiche piante da cui nasce l'Olio di Malcesine, la scoperta del frantoio, la molitura e la degustazione dell’olio nuovo, un pranzo all’insegna dei prodotti locali e l’affascinante discesa a valle del bestiame dal pascolo estivo. La kermesse sarà preceduta dalle passeggiate tra gli oliveti e dal convegno “Olivi e Olio di Malcesine” che si terrà sabato 18 ottobre presso il Palazzo dei Capitani di Malcesine e che sarà accompagnato dall’esposizione di prodotti a base d’olio e dal loro assaggio.
Al Marrone DOP di San Zeno di Montagna è dedicata invece la Festa che ogni anno anima tre weekend d’autunno. L’appuntamento per il 2014 è per il 18 e 19 ottobre, il 25 e 26 ottobre 2014 e l’1 e 2 novembre 2014. La Festa delle castagne e del Marrone DOP di San Zeno di Montagna sarà l’occasione per conoscere da vicino questo prodotto, figlio di un matrimonio perfettamente riuscito fra la mitezza del Lago di Garda e le peculiarità del Baldo. L’edizione 2014 si arricchisce di 2 importanti novità: i 5 menu degustazione, proposti in altrettanti ristornati locali dall’11 ottobre al 16 novembre (www.ristosanzeno.it) e il Concorso Nazionale dei dolci a base di castagne, promosso in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Castagno che verrà ospitato per la prima volta proprio a San Zeno l’8 e 9 novembre.
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VENDEMMIA 2014 IN SICILIA: SI E' PRODOTTO MENO MA CON QUALITA'

18/10/2014 - VENDEMMIA 2014 IN SICILIA: SI E' PRODOTTO MENO MA CON QUALITA' Ancora pochi giorni di raccolta sull'Etna e poi, anche in Sicilia, la vendemmia 2014 sarà definitivamente conclusa. Si respira aria di ottimismo tra i produttori siciliani che possono archiviare con orgoglio e soddisfazione, giunti al traguardo , un’ annata davvero particolare tra le più lunghe dell'ultimo decennio, soprattutto se si tiene in conto il contesto nazionale particolarmente complesso e difficile che ha caratterizzato questa vendemmia in Italia e in Europa. In Sicilia si è prodotto di meno, soprattutto ad occidente, ma la qualità delle uve portate in cantina è rilevante, un fattore che in molti ritengono possa trasformarsi in un vantaggio competitivo da spendere sul mercato. "Una buona vendemmia anche se meno produttiva – spiega Antonio Rallo, presidente Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia - chi ha ben gestito il vigneto ha portato a casa uve sane e mature. Per i vini della DOC Sicilia si profila un'opportunità importante: dobbiamo saper sfruttare questo vantaggio competitivo con una corretta informazione e più impegno sull'export”.
Lunga quasi cento giorni - è iniziata a fine luglio con la raccolte delle uve precoci per le basi spumante e si concluderà nei primi giorni di novembre con le uve di Nerello Mascalese, a quota 1000 metri sull’’Etna.
Le piogge che si sono protratte sino a inizio estate con temperature mediamente più fresche (in alcuni casi di 5 gradi in meno rispetto le medie stagionali registrate negli anni precedenti) hanno comportano maturazioni più prolungate in forza dell'andamento climatico più fresco rispetto al 2013 e anche al 2012. Il primo vitigno a essere vendemmiato è stato lo chardonnay nella prima decade di agosto. Successivamente sono state raccolte le altre uve a bacca bianca autoctone ( Inzolia, Catarratto, Grillo). Le quantità rispetto al 2013 fanno registrare una diminuzione di circa 20/25% per le uve a bacca bianca che daranno vita a vini più fruttati e freschi con maggiore acidità e meno alcolici. Per quello che concerne invece le uve a bacca rossa, il calo produttivo è stato più evidente, maggiormente nella Sicilia Occidentale, con punte che hanno superato il 30% in diminuzione. Questo dato non ha però influito sulla qualità delle uve, anzi le maturazioni sono state più lente determinando un ritardo di circa 10 giorni sull’epoca di raccolta.
In definitiva, la vendemmia 2014 In Sicilia , anche per le uve rosse, potrà essere classificata per l'eleganza e la complessità polifenolica dei mosti e dei futuri vini di questa fascia solare. Le temperature più miti senza picchi di caldo hanno consentito di portare in cantina uve perfettamente sane, equilibrate nella gradazione alcolica e ricche di quelle sostanze organolettiche che caratterizzano le principali varietà autoctone: Nero d'Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio.
A riprova di quanto sostenuto, i pareri delle più grandi cantine sociale del trapanese. Secondo Gaspare Baiata, presidente delle Cantine Paolini questa vendemmia è stata la migliore degli ultimi venti anni. “La maturazione delle uve – commenta - è stata perfetta. In natura nulla è scontato. Gli episodi di peronospora non hanno compromesso la sanità delle piante, comportando un naturale diradamento dei grappoli. Questo ha maggiormente innalzato la qualità nel vigneto”. A fargli eco Filippo Paladino, agronomo e vicepresidente della Cantina Colomba Bianca: “Nei nostri contesti produttivi abbiamo registrato un clima molto favorevole ideale per il raggiungimento di un profilo fenolico e aromatico di prim’ordine soprattutto per le varietà autoctone a bacca rossa che si presentavano con un corredo tannico eccellente in grado di far presagire vini di grande struttura e longevità con colori intensi”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Damiano Fici, direttore delle Cantine Europa: “Analizzando nello specifico le caratteristiche di questa vendemmia, a risaltare è sicuramente l’aumento del grado babo sia nelle varietà a bacca bianca che in quelle a bacca rossa. L’incremento di quasi un grado e mezzo – spiega Fici – darà vita a vini bianchi sapidi e freschi e rossi di grande struttura”.
La raccolta in Sicilia sta per terminare e il caldo inatteso degli ultimi giorni sta accelerando la conclusione. “Ho la sensazione – dice Alberto Tasca d’Almerita, ad dell’azienda di famiglia - che la Sicilia abbia il vento in poppa baciata dalla generosità di madre natura. Il bilancio nelle nostre aree è eccezionale, rispetto alla scorsa annata abbiamo registrato un calo generale che ha portato le rese ai livelli di normalità, ma in definitiva sono entusiasta della qualità di questa vendemmia.”.
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Rabobank: la vendemmia 2014 impone un’attenta politica dei prezzi

15/10/2014 - Rabobank: la vendemmia 2014 impone un’attenta politica dei prezzi Il “pricing”, ovvero la giusta individuazione del prezzo di vendita, sta diventando la sfida più grande nel mercato statunitense, secondo il rapporto trimestrale di Rabobank, uno dei colossi della finanza internazionale, con una fortissima vocazione nell’agroaliemntare. La banca olandese evidenzia come accanto a migliorare i volumi di vendita, anche il prezzo medio dei vini venduti negli Stati Uniti sia in aumento, con la fascia alta del mercato che sta guadagnando quote a scapito dei vini a prezzi più bassi. Tuttavia, il mercato del vino negli Stati Uniti è pieno di marchi che sono stati estremamente redditizi in una fase di politiche di basso prezzo nel breve termine che oggi stanno scontando un down-grade della loro brand equity. In questo contesto sempre più complesso, le aziende vinicole con più sofisticati strumenti di gestione dei prezzi vedranno i risultati migliori.
«La crescita delle vendite di vino e l'aumento dei prezzi medi sono buone notizie per il mercato, ma ciò che spesso riceve meno attenzione è il ruolo che il prezzo ha giocato in queste tendenze» evidenza l'analista di Rabobank Stephen Rannekleiv.

Questo l’outlook regionale di Rabobank

USA: Le stime suggeriscono il raccolto 2014 sarà tra il 5% e il 10% al di sotto dello scorso anno, ma comunque maggiore delle vendemmie precedenti al 2012; negli Stati Uniti le cantine stanno di nuovo avendo stock di magazzino significativi e le esportazioni sono cresciute del 2% da volume nei primi sette mesi del 2014.

UE: la produzione europea sembra destinata a registrare un calo significativo nel 2014, in particolare in Spagna e in Italia. La produzione di spumante italiano rimane forte, con le esportazioni che si stanno allargando al di là dei tradizionali mercati di Germania e Russia. Le sfide del mercato per lo Champagne francese sono legate allo sviluppo del mercato cinese, mentre anche le esportazioni di vini spagnoli stanno mostrando segni di ripresa.

Australia: Il mercato australiano ha visto un calo del 7% nel raccolto anno-su-anno, con modeste esportazioni registrate. Le esportazioni verso la Cina sono stabili in termini di volume, ma sono scese nuovamente in valore.

Nuova Zelanda: Un nuovo record del raccolto, in crescita del 29% rispetto all'anno record precedente. Tutti i principali mercati di esportazione registrano una crescita solida. Le esportazioni in Germania sono quelle a crescita più marcata: ben oltre il 41%.
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In Libreria "Strade del Morellino" : storia e percorsi di un vino famoso nel mondo

10/10/2014 - In Libreria È uscito per Effequ il quarto volume della collana Ricettacoli "Strade del Morellino. Storia e percorsi di un vino famoso nel mondo" di Matteo Teodori, illustrato da Barbara Lamioni. Il Morellino è un vino arcinoto: bevuto, esportato, celebrato, apprezzato in una buona parte del mondo che conosciamo. Ma cosa si nasconde dietro la sua etichetta, il suo nome, il suo sapore? Che curiosità e che storie l'hanno portato a essere un prodotto così importante? Un'indagine nata sul campo e proseguita sui libri racconta tutto questo: retroscena e avventure, storia antica e recente, mescolata a interviste e aneddoti e intrecciata con ricette tipiche da accompagnare, ovviamente, al vino. Senza escludere uno sguardo alle caratteristiche squisitamente tecniche del Morellino: gli uvaggi, le scelte da fare nel processo che va da uva a bevanda, i criteri di produzione. Ma soprattutto, questo libro, corredato dalle illustrazioni di Barbara Lamioni, cerca una chiave di lettura enogastronomica e antropologica per fotografare un popolo e una terra, la Maremma. Quale chiave migliore del vino per rappresentarla?
Matteo Teodori nasce nel 1982 in Maremma. Se ne allontana per laurearsi in storia contemporanea tra Firenze a Genova, ma poi ci ritorna. Ha redatto la cronaca sportiva locale e ha portato avanti una rubrica storica per un periodico. Con Effequ ha pubblicato nel 2007 Le ultime ore del Capossi, racconto breve inserito nella raccolta Il sapore del fumo. Da diversi anni si interessa al vino per passione e al Morellino per il gusto. Sempre sull’orlo di aprire un’enoteca, ma continuamente intento a far dell’altro.
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Lucio Tasca d’Almerita, eletto alla guida del Comitato Grandi Cru d’Italia

10/10/2014 - Lucio Tasca d’Almerita, eletto alla guida del Comitato Grandi Cru d’Italia Lucio Tasca d’Almerita, alla guida dell’azienda siciliana che porta il nome di famiglia, è stato eletto nuovo presidente del Comitato Grandi Cru d’Italia dal Consiglio Direttivo su proposta del Vicepresidente esecutivo Paolo Panerai. E’ il quarto presidente del Comitato dopo Piero Antinori, Vittorio Frescobaldi e Carlo Guerrieri Gonzaga, dimessosi prima della conclusione del mandato per esigenze personali.
Il Comitato Grandi Cru d’Italia è nato nel 2005 per valorizzare e promuovere il prestigio delle aziende vitivinicole che da almeno 20 anni producono grandi vini riconosciuti tali dalla critica internazionale e dai mercati. Inizialmente 12 soci fondatori, oggi racchiude 101 piccole e grandi aziende selezionate in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, che rappresentano una buona capacità di esprimere i propri Territori, valori culturali e produttivi.
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Shalai, dopo 26 anni Vinisola riporta lo Charmat a Pantelleria

09/10/2014 - Shalai, dopo 26 anni Vinisola riporta lo Charmat a Pantelleria Vinisola debutta negli spumanti con Shalai, un moscato demi-sec millesimato nato unicamente da uve zibibbo, ricco dei sentori del mare e del sole di Pantelleria. Shalai di Vinisola ha un perlage esuberante e, persistente, diffuso e prezioso. Una cascata di profumi dolci di zibibbo e di agrumi, frutta mediterranea e mandorle, fiori di ginestra e vaniglia. Strutturato e di gran corpo, un trionfo di sapori che conquista.
Shalai è uno spumante equilibrato e caldo, già al primo sorso il suo aroma riempie il cuore e i sensi di allegria, cosi come vuole il suo nome: shalai, in dialetto siciliano, è l’espressione utilizzata per rappresentare una sensazione di gioia e appagamento.
Shalai riporta il metodo Charmat a Pantelleria dopo 26 anni. Anche questa è una testimonianza della passione, della tradizione e dell’alta qualità che caratterizzano Vinisola e i suoi vini.
Forte di questi valori, Vinisola valorizza la straordinaria unicità dei prodotti dell’Isola di Pantelleria, come l’uva di zibibbo, coltivata in piccoli appezzamenti protetti da muretti che la difendono dal vento, raccolta e vinificata nelle Cantine Vinisola, con i metodi tradizionali dei contadini di Pantelleria, sotto la supervisione di Antonio D’Aietti, un enologo che condivide l’amore per l’Isola e l’impegno a mantenere viva la sua cultura enologica.

Le eccellenze della Regione Lazio protagoniste a Frascati per la seconda edizione de I MIGLIORI VINI ITALIANI

09/10/2014 - Le eccellenze della Regione Lazio protagoniste a Frascati per la seconda edizione de I MIGLIORI VINI ITALIANI Si rinnova per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra Luca Maroni, Consorzio del Frascati Doc ed il Comune di Frascati. Dal 14 al 16 Novembre 2014, la cittadina laziale ospiterà, presso le Scuderie Aldobrandini, la seconda edizione de “I Migliori Vini Italiani – Lazio”: un’occasione per pubblico ed operatori di conoscere un territorio ricco di tradizioni enogastronomiche da degustare.
La manifestazione si inserisce all’interno del più ampio progetto iniziato ormai da qualche anno, di promozione territoriale dell’area di Frascati e che prevede il rapporto sinergico tra le Istituzioni e le diverse realtà presenti. Numerose le aziende vitivinicole laziali che hanno già confermato la loro adesione, a pochi giorni dall’inizio di una vendemmia che si preannuncia, come dichiarato dal Consorzio di tutela Denominazione Vini di Frascati, “comunque di buona qualità nonostante le particolari condizioni climatiche di questo anno”.
Toni positivi sulla Denominazione Frascati, sono stati espressi anche dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha dichiarato: «In un contesto economico difficile come quello che stiamo attraversando, il vino di Frascati Doc per il terzo anno consecutivo registra un trend di crescita del suo valore. È un segnale forte dell’ottimo lavoro svolto in questi anni dai viticoltori del territorio che permette di avere un prodotto di qualità da poter presentare al mercato. Il vino Frascati doc ha una lunga tradizione e rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio».
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IN VENETO 131 MILIONI PER SVILUPPO RURALE 2014. MANZATO: SUL PIATTO ALTRI 34,6 MILIONI PER INTEGRARE LE RISORSE MESSE A BANDO

09/10/2014 - IN VENETO 131 MILIONI PER SVILUPPO RURALE 2014. MANZATO: SUL PIATTO ALTRI 34,6 MILIONI PER INTEGRARE LE RISORSE MESSE A BANDO Buone notizie per l’agricoltura veneta. La Giunta regionale ha infatti deciso di mettere a disposizione altri 34,6 milioni di euro, in aggiunta ai 96,3 milioni messi a disposizione nell’anno corrente per i Bandi di sviluppo rurale relativi ad investimenti sulle misure 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, 123 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli” e 133 “Attività di informazione e promozione”.
“Arriviamo insomma a finanziare domande per 130,9 milioni di euro complessivi – afferma l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – fornendo una risposta sostanziale ad una richiesta di investimenti da parte delle aziende che è stata molto positiva, confermando le ragioni che hanno motivato l’attivazione di una iniziativa straordinaria di bando sulla base del regime di transizione fissato dall’Unione Europea, pur in un difficile anno di transizione tra il vecchio e il nuovo Programma di Sviluppo Rurale. Ricordo infatti che il nuovo PSR 2014 -2020 è ancora a Bruxelles per la verifica di compatibilità, mentre il precedente 2007 – 2013 ha esaurito la sua operatività”.
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PRODOTTI A MARCHIO VENETI, 20 ML/¤ PER LA PROMOZIONE DAL PSR 2014-2020

09/10/2014 - PRODOTTI A MARCHIO VENETI, 20 ML/¤ PER LA PROMOZIONE DAL PSR 2014-2020 “Il Veneto ha a disposizione un numero consistente di denominazioni, ma sono conosciute a livello europeo solo per il 5 per cento.” Così l’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato ha esordito questa mattina alla conferenza stampa che si è tenuta presso l’Istituto Alberghiero Maffioli di Castelfranco V.to (TV) per presentare il “Festival delle DOP venete” (12 ottobre, Castelfranco V.to) organizzato da Veneto Agricoltura-Europe Direct Veneto e Regione, in collaborazione con i Consorzi di Tutela.

“L'importanza del Festival- ha continuato Manzato- e' quella di diffondere consapevolezza sulle denominazioni, farle conoscere, riconoscere e scegliere al momento dell’acquisto.”

“Abbiamo introdotto, a tal proposito, un articolo di finanziaria che incentiva i ristoratori che utilizzano prodotti a marchio nelle loro cucine” ha spiegato l’Assessore, facendo poi riferimento anche al futuro Programma di Sviluppo Rurale del Veneto 2014-2010 “Il nuovo Psr metterà a disposizione un totale di 20 milioni di euro per i prossimi 6 anni, al fine di promuovere i prodotti veneti e per aderire ai regimi di qualità.”


Venchi investe su Padova, la città da dove tutto è partito

09/10/2014 - Venchi investe su Padova, la città da dove tutto è partito L'azienda piemontese, leader nella produzione di cioccolato di altissima qualità, sceglie di aprire nel cuore di Padova, andando controtendenza in un momento in cui i centri storici soffrono l'abbandono delle attività economiche e degli esercizi commerciali di prestigio.
Venchi, storica azienda piemontese di cioccolato e gelato, presente da anni con un punto vendita a Padova, apre una nuova cioccogelateria all’altro capo della città, in via Roma al civico 1.
«Padova è il punto d'origine del lancio del formato cioccogelateria» cosi' esordisce il vulcanico GB Mantelli, direttore commerciale di Venchi e anima creativa dell'azienda «Sono proprio di Padova i mastri gelatieri che hanno sviluppato con noi il know how del gelato e nel nostro accordo c'era l'acquisizione del negozio di Altinate» prosegue «per noi era un dovere, oltre che una grande soddisfazione, tornare su Padova a portare l'ultimo format di Eater-tainement, che sintetizza il nostro approccio gaudente al cioccolato e che vi invitiamo a provare».
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IL FUTURO DEL VINO, MA CON QUALI VARIETA’? IL PUNTO A SAN MICHELE

09/10/2014 - IL FUTURO DEL VINO, MA CON QUALI VARIETA’? IL PUNTO A SAN MICHELE Sarà la Fondazione Edmund Mach ad ospitare venerdì 10 ottobre, a partire dalle ore 9.00, in aula magna, il convegno di viticoltura intitolato “Il futuro del vino, ma con quali varietà?” promosso da MIVA, Moltiplicatori Italiani Viticoli Associati, nell’ambito del 41° congresso nazionale in programma in questi giorni a Trento.
Interverranno, in apertura, l’assessore provinciale all’agricoltura, Michele Dallapiccola, accanto al Presidente del MIVA, Claudio Colla, e al direttore generale della Fondazione Edmund Mach, Mauro Fezzi.
Gli altri interventi sono di Claudio Todeschini, delegato MIVA, sul vivaismo trentino nel panorama nazionale ed europeo, Riccardo Velasco, responsabile del Dipartimento agricoltura del Centro Ricerca e Innovazione FEM sul miglioramento genetico della vite, l’avvocato Arturo Pironti sui percorsi giuridici di interesse per il mondo vivaistico viticolo; Mario Chemolli, direttore dell’Ufficio tutela delle produzioni agricole della PAT, parlerà del panorama viticolo trentino e delle normative attuali, Enrico Zanoni, direttore di CAVIT, affronterà il tema del futuro del vino, Mauro Catena delle Cantine riunite CIV si occuperà dei vini varietali, mentre le conclusioni saranno affidate a Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
Riccardo Velasco, anticipando il suo intervento di venerdì, spiega che per ragionare su vitigni di domani occorre fare una premessa importante, vale a dire che si devono creare quelle condizioni di sostenibilità economica, sociale, gestionale ed ambientale che ne consentano una adeguata competitività.
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ONAV: NUOVA PRESIDENZA PER L'ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ASSAGGIATORI DI VINO

09/10/2014 - ONAV:  NUOVA PRESIDENZA PER L'ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ASSAGGIATORI DI VINO Cambio al vertice per ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino. Dopo le dimissioni del presidente uscente, prof. Giorgio Calabrese, il Consiglio Nazionale dell’Organizzazione ha eletto, lo scorso 29 settembre, Lorenzo Marinello, imprenditore alessandrino di 67 anni, già pro presidente e vice presidente di Onav Nazionale.
Una carica che Marinello ricoprirà fino al 22 novembre prossimo, quando l’Assemblea dei Grandi Elettori ONAV si riunirà ad Asti per eleggere il nuovo Consiglio Nazionale ed il nuovo Presidente.
Un cambio della guardia che non avrà nessuna ripercussione sull'attività ONAV, che proseguirà secondo quelle che da sempre sono le linee guida dell'associazione, ovvero la promozione della cultura del vino italiano e del bere consapevole, senza alcuno scopo di lucro.
In seguito al riordino delle Camere di Commercio, si sta anche valutando la possibilità di una nuova prestigiosa location per la sede principale ONAV che, come da statuto, rimarrà sempre nel comune di Asti, dove è nata nel 1951.
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PALAZZO ROCCABRUNA, UNA DEGUSTAZIONE A TUTTO TONDO: IL TEROLDEGO ROTALIANO DOC

09/10/2014 - PALAZZO ROCCABRUNA, UNA DEGUSTAZIONE A TUTTO TONDO: IL TEROLDEGO ROTALIANO DOC Vigoroso, possente, di sapore secco, lievemente tannico e corposo, il Teroldego è per eccellenza il vino rosso autoctono del Trentino, storicamente documentato in Piana rotaliana fin dal 1480. Fondamentali per le sue caratteristiche sono la composizione del terreno, formato nell’area di Mezzocorona e Mezzolombardo dai detriti alluvionali del fiume Noce, e la particolare esposizione al sole d’estate, quando le grandi pareti rocciose che chiudono la Piana funzionano quasi da specchi ustori. Se il Teroldego trova nella Piana rotaliana la sua area d’elezione, nella Cantina di Mezzacorona trova uno dei poli enologici che da sempre sa valorizzarlo al meglio declinandone la versatilità in modo da soddisfare esigenze di gusto diverse. Riserve, novelli, lunghi invecchiamenti sono solo alcune delle tipologie su cui lavorano gli enologi e i viticoltori di Mezzacorona che esportano il Teroldego rotaliano Doc in tutto il mondo. Gli ospiti dell'Enoteca potranno scoprirne i pregi attraverso la degustazione di diverse annate e tipologie (è gradita la prenotazione, tel. 0461/887101).
Si rende noto inoltre che per tutto il mese di ottobre l’appuntamento de “I giovedì dell’Enoteca” sarà sostituito dal Corso di avvicinamento al vino organizzato dalle 20.00 alle 22.00 da Accademia d’Impresa nella cornice di Palazzo Roccabruna.







l'Adige

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