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"Rule Britalia": scatta il 28 ottobre la grande promozione del made-in-Italy da Harvey Nichols, con acquisti per 100 milioni di euro

24/05/2016 - Le più prestigiose cantine italiane saranno abbinate alle più note case di moda in quello che si preannunzia come l’evento di maggior rilievo a carattere globale, mai realizzato, a favore del Made in Italy.
I grandi vini italiani avranno infatti un posto di grande risalto nel corso di “Rule Britalia”, la grande manifestazione promozionale organizzata dalla rete dei grandi Magazzini Harvey Nichols di Londra che si terrà dal 28 ottobre al 24 dicembre contemporaneamente nelle otto sedi a Birmingham, Bristol, Dublino, Edimburgo, Leeds, Liverpool, Londra e Manchester e nelle sette filiali estere ad Ankara, Dubai, Hong Kong, Istanbul, Kuwait e Riyadh.
Per tale impegnativa promotion Harvey Nichols effettuerà acquisti di prodotti italiani, per oltre 100 milioni di Euro che andranno dall’alta moda all’abbigliamento femminile; dall’abbigliamento maschile alla pelletteria, agli accessori, alle calzature, agli articoli da regalo, ai profumi e, ovviamente, ai vini e ai prodotti alimentari.
“Rule Britalia” sarà sostenuta da una campagna di Public Relations e pubblicitaria del costo di oltre tre milioni di Euro che sarà effettuata sulle principali e più prestigiose riviste di moda,
sui giornali locali, nel catalogo di Harvey Nichols, sui siti internet e nei social media.
Inoltre per otto settimane tutte le vetrine esterne e le principali aree espositive interne nelle quindici sedi saranno dedicate ai prodotti italiani, dando loro una notevolissima esposizione in
alcune delle più importanti aree di vendita del globo.
In queste vetrine, unitamente ai migliori prodotti del Made in Italy, saranno anche esposte e viste da milioni di persone le bottiglie di alcuni dei più famosi vini italiani, con un risalto che
non ha eguali ed una pubblicità di valore inestimabile e darà al vino italiano una risonanza ed un prestigio senza precedenti.
Sin dalla sua fondazione nel 1831, Harvey Nichols è stata una delle più prestigiose ed eleganti catene di Grandi Magazzini del mondo. La sede centrale occupa un intero isolato a
Knightsbridge, in una delle zone più rinomate al centro di Londra, ed è costantemente visitata da migliaia di qualificati compratori.
Per il grande prestigio di cui gode e per il tipo di prodotti "Trendsetters" che tratta, Harvey Nichols si adatta, meglio di ogni altra organizzazione, a propagandare, promuovere e vendere i
prodotti italiani di media/alta qualità.
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The Glenturret: sbarcano in Italia tre nuovi malti

24/05/2016 - The Glenturret: sbarcano in Italia tre nuovi malti Arrivano in Italia - importati dalla Fratelli Rinaldi di Bologna - tre nuovissimi Malti scozzesi della gloriosa Distilleria The Glenturret.
Situata nelle Highlands meridionali, la Distilleria The Glenturret è stata fondata nel 1775 ed è oggi considerata la più antica Distilleria scozzese in attività. Per molto tempo è stata in prevalenza fornitrice di Malto da destinare alla produzione di Blended Whisky. Oggi presenta al mercato una nuovissima collezione di tre Single Malt Scotch Whisky, dal packaging modernissimo ed esclusivo, che la portano nuovamente all’attenzione dei professionisti, degli intenditori e degli appassionati di tutto il mondo.

THE SHERRY EDITION
Maturato in fusti di quercia spagnoli e americani che hanno invecchiato Sherry, questo Single Malt Scotch Whisky è di colore oro brunito, luminoso e brillante. Il bouquet è dominato dalle note dolci e carezzevoli donate dal rovere che ha contenuto lo Sherry. Il palato è avvolto da sentori di sandalo e di spezie dolci. Il finale è prolungato, morbido, con ricordi di spezie a sfumare.

THE TRIPLE WOOD EDITION
Assemblaggio di distillati passati in quercia americana da Sherry, in quercia europea da Sherry e in quercia americana da Bourbon, questo Single Malt Scotch Whisky acquista così una personalità del tutto particolare. Il suo colore è un bel dorato chiaro e brillante. Al naso si colgono accenni di scorza d’arancia, di vaniglia e di pera matura. Al gusto prevalgono le note di cedro, di cannella e di marzapane, con una nuance finale di cocco. L’assaggio sfuma, prolungato, sui ricordi di legno di quercia.

THE PEATED EDITION
Un Single Malt Scotch Whisky decisamente “affumicato”: grazie infatti ai fumi di torba che hanno impregnato l’orzo maltato da cui trae origine, questo Whisky si avvicina molto ai primi prodotti che uscirono dalla Distilleria quando venne fondata nel 1775. Di colore dorato molto luminoso, nel bouquet dischiude i suoi originali tesori olfattivi: note di affumicato e di bitume, unite ad accenni di cacao amaro. Al palato è gradevolmente torbato, con leggeri ricordi salini. Il finale dissolve gradualmente la presenza in bocca della torba.
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Prosecco; nel Regno Unito le minacce arrivano dalla Spagna (Prospero di Felix Solis) e dalle Marche (Rocca dei Forti-Togni)

17/05/2016 - Prosecco; nel Regno Unito le minacce arrivano dalla Spagna (Prospero di Felix Solis) e dalle Marche (Rocca dei Forti-Togni) Il produttore di vino spagnolo Félix Solís spera di capitalizzare l’ aumento dei prezzi del Prosecco, e le celebrazioni del 400.mo anniversario della morte di William Shakespeare (1616), con il lancio di “Prospero”, dal nome del protagonista nel dramma di Shakespeare La Tempesta. Il nuovo prodotto è un spumante brut charmat, da uve de La Mancha in Spagna, con 11 grammi per litro di zucchero.
Il nuovo prodotto è stato lanciato oggi per sfruttare il mercato in rapida crescita per i vini spumanti nel Regno Unito, che viene guidato dall’ italiano Prosecco.
Richard Cochrane, che è amministratore delegato di Félix Solís Regno Unito, spiega: «Il più grande successo negli ultimi 12 mesi per i rivenditori del Regno Unito è stato il Prosecco, e se si mette tutto quello che successo, a livello globale, su un area limitata nel nord Italia, allora questo significa che i prezzi saliranno, e la fornitura sarà sotto pressione.
Dato che i rivenditori sono stati il motore di Prosecco, si staranno ora chiedendo quali alternative trovare nel caso l’offerta si contragga, così siamo arrivati con una proposta forte che dà i rivenditori la possibilità di espandersi oltre Italia».
Cochrane professa le sue speranze sul nuovo sparkling spagnolo sulla base di "primi ordini significativi da Morrisons", che lancerà il fizz tra due settimane.
Il vino spumante è stato prodotto alla cantina di Valdepeñas della società, che è la più grande azienda d'Europa, a seguito di un investimento di ¤ 30.000.000 quasi cinque anni fa per aggiornare la struttura, aumentare la capacità di stoccaggio e imbottigliamento, e mettere in atto la tecnologia necessaria per la produzione di spumante vino - sia con il metodo Charmat (serbatoio) che con la carbonatazione.
Sono stati prodotti un Prospero bianco e uno rosato: le uve bianche sono Airen e Viura, per il rosato si è scelto un leggero contatto buccia-mosto di Tempranillo.
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DUE NUOVE MEDAGLIE D’ORO PER I VINI CONCILIO

17/05/2016 - DUE  NUOVE  MEDAGLIE  D’ORO PER  I  VINI  CONCILIO Medaglie d'oro al Concorso Internazionale Gilbert & Gaillard per i vini Concilio: Mori Vecio Trentino Rosso D.O.C. Riserva 2011
Pinot Grigio Trentino D.O.C. “Contessa Giovanna Manci” 2015.
Gilbert & Gaillard è stata fondata nel 1989 da François Gilbert e Philippe Gaillard. Nel tempo si è affermata come una delle principali realtà francesi nel campo dell’editoria di guide e riviste, oltre che nell’organizzazione di eventi specializzati. Il Concorso, tra i più importanti del settore, si affida a un Comitato composto da un team permanente di professionisti, francesi e internazionali, per garantire la continuità e la coerenza delle valutazioni.
Le due Medaglie d’Oro consentiranno alla Concilio di essere inserita nella Guida Gilbert & Gaillard, in uscita a settembre in edizione italiana.
Concilio nacque nel 1860 a Mori, un piccolo borgo trentino della Vallagarina poco distante dal Lago di Garda. Nel corso della sua storia, Concilio ha selezionato le migliori aree vocate alla produzione viticola, situate nelle zone collinari della città di Trento e della Vallagarina. Oggi l’Azienda è uno dei principali produttori di vini trentini di qualità: dai caratteristici autoctoni agli internazionali più prestigiosi. La cantina non si trova più nel luogo d’origine, a Mori, ma a Volano, a sud di Trento; immersa nel verde dei vigneti, è dotata delle tecnologie più moderne, e dispone di un nuovo impianto di produzione fotovoltaica che fornisce gran parte dell’energia necessaria alle lavorazioni.
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Spumanti dell'Alto Adige: venerdì a Bardolino degustazione all'Aqualux

16/05/2016 - Spumanti dell'Alto Adige: venerdì a Bardolino degustazione all'Aqualux Grande degustazione di Metodo classici dell'Alto Adige il prossimo venerdì nella Sparkling Lounge dell'Aqualux Hotel Spa di Bardolino: in collaborazione con l'Associazione dei produttori Spumante Metodo Classico dell'Alto Adige e di "DeGustibus" a partire dalle ore 19,30 si potranno degustare le migliori bollicine sud-tirolesi: Arunda Vivaldi; Kettmeir, Cantina Produttori St. Pauls e Lorenz Martini in abbinamento con le specialità alimentari di Rosch & Frisch.
Info e prenotazioni: marketing@aqualuxhotel.com; telefono 045 62299999

Masi Agricola Spa: vendite a più 10% nel primo trimestre 2016

13/05/2016 - Masi Agricola Spa: vendite a più 10% nel primo trimestre 2016 Resi noti a mercati chiusi i dati della trimestrale di Masi Agricola Spa, quotata in Borsa a Milano (AIM Italia).
Il primo trimestre 2016 registra un incremento dei ricavi di circa il 10% rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, nonostante il tasso di cambio del Dollaro Canadese, valuta con la quale il Gruppo realizza una parte importante delle proprie vendite, nel primo trimestre 2016 abbia perso oltre l’8% rispetto ai primi tre mesi del 2015. Come già segnalato dalla Società in occasione della pubblicazione del bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, il management ritiene che una quota-parte (peraltro difficilmente quantificabile) del predetto aumento dei ricavi sia da ascrivere a un effetto-reversal del rallentamento avuto nell’ultimo trimestre dello scorso esercizio, anche se in effetti un trend sostanzialmente analogo a quello dei primi tre mesi si è realizzato anche ad aprile 2016.
Questi i dati principali al 31 marzo scorso:
• Ricavi netti 14,8 milioni di euro (13,4 mln di euro nel 1Q 2015, +10%)
• EBITDA 4,4 milioni di euro (4,1 mln di euro nel 1Q 2015)
• Posizione Finanziaria Netta positiva 3,2 milioni di euro (3,1 mln di euro al 31 dicembre 2015)
L’EBITDA aumenta di oltre l’8% in valore assoluto, in linea con il risultato del primo trimestre 2015. Il rapporto fra ricavi da vendite ed Ebitda (ovvero, il risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte, degli ammortamenti delle immobilizzazioni, della svalutazione dei crediti, degli accantonamenti a fondi rischi e oneri e delle poste straordinarie) si conferma al 30%.
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Institute of Masters of Wine: Jane vince il contest lanciato dal Soave

13/05/2016 - Institute of Masters of Wine: Jane vince il contest lanciato dal Soave Si chiama Jane Nisbet Huseby, ed è lei la studentessa del prestigioso Masters of Wine Institute di Londra che è risultata vincitrice del contest lanciato dal Consorzio del Soave in vista di Soave Preview, l'anteprima del Soave, in programma a Monteforte d'Alpone il prossimo 19 e 20 maggio.
Con un saggio breve dal titolo ""Volcanic Wines, a new notion of terroir: explain how cross-territorial marketing and communication can be used as an opportunity for Soave and Italian volcanic wines." vale a dire "Vini vulcanici: illustrare come il marketing cross-territoriale e la comunicazione possono rappresentare un'opportunità per il Soave e i vini italiani da suolo vulcanico" Jane si è distinta tra gli altri partecipanti per aver colto il valore del "fenomeno vulcano" quale importante leva di marketing territoriale nello sviluppo di strategie promozionali condivise tra i vari comprensori produttivi di pertinenza.
Jane Nisbet Huseby, scozzese di nascita ma oggi residente in Norvegia, lavora da oltre dieci anni nel mondo di vino come consulente di strategia internazionale. Si affianca a cantine e importatori nello sviluppo di prodotti e strategia, oltre ad organizzare degustazioni e a partecipare come speaker ad eventi sul vino. Per sette anni, Jane ha vissuto in Cile dove tutt'ora possiede un'agenzia di marketing che organizza visite per esperti nelle oltre sessanta cantine che segue tra Cile e Argentina.
«Questo contest - ha sottolineato la vincitrice - è un'eccellente iniziativa tra il Consorzio del Soave e l'Istituto dei Masters of Wine. Sono molto soddisfatta ed onorata che il mio saggio breve abbia vinto e spero che il mio contributo possa in futuro fare la differenza in termini di marketing e di posizionamento dei vini da suolo vulcanico».

Global Master Pinot Noir 2016: il miglior italiano è Castelfeder; il migliore al mondo Champagne Philipponnat

13/05/2016 - Global Master Pinot Noir 2016: il miglior italiano è Castelfeder; il migliore al mondo Champagne Philipponnat Sono soltanto 14 i Pinot nero italiani risultati vincitori di una medaglia ai Global Master 2016 organizzati da The Drink Business. Su 16, soltanto una medaglia d’oro, quattro d’argento e ben 9 di bronzo assegnate da una giuria composta da soltanto Master of wine.
1. Castelfeder, Pinot Nero Riserva Alto Adige DOC ‘Burgum Novum’ Alto Adige 2012 Gold

2. Ferrari F lli Lunelli, Maso Montaldo Pinot Nero, Trentino 2013, Silver
3. Ferrari, Perlé Nero 2008 Trentodoc 2008, Silver
4. Antonio Colombo – Cascina Pastori, Piemonte DOC Pinot Nero 2012, Silver
5. Cantina Terlano, Montigl Alto Adige Pinot Noir Reserva, Alto Adige 2013, Silver

6. Colli Vicentini, Torre dei Vescovi Pinot Nero, Vicenza 2014, Bronze
7. Cantina Colli Del Soligo, ‘Levigato’ Pinot Nero, Marca Trevigiana IGT Veneto 2013, Bronze
8. Kellerei Meran Burggräfler, Blauburgunder Riserva Zeno, Alto Adige 2013, Bronze
9. Conte Vistarono, ‘Pernice’ Pino Nero IGT Pavia, Lombardia 2012, Bronze
10. . St Michael Eppan, Sanct Valentin Pinot Nero DOC Sudtirol-Alto Adige 2011, Bronze
11. Azienda Agricola Travaglino, Gran Cuvee Brut – Blanc de Noirs , Lombardia NV, Bronze
12. Azienda Agricola Manuelina, ‘137’ Vino Spumante Di Qualità Pinot Brut Metodo Classico, Lombardia 2012, Bronze
13. Azienda Agricola Montelio, Pinot Nero Rosé Quaquarini Brut Cruase Pavese DOC Costarsa, Lombardia, Oltrepo Pavese 2011, Bronze
14. Bottega, Bottega Rosé Gold, Lombardia NV, Bronze
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Vivino nomina Mauro Bricolo Country Manager per l’Italia

13/05/2016 - Vivino nomina Mauro Bricolo Country Manager per l’Italia Vivino, la più ampia comunità dedicata agli appassionati di vino e la app più scaricata al mondo con oltre 17 milioni di download, annuncia la nomina di Mauro Bricolo a Country Manager per l’Italia.
Il rating di Vivino è il primo e unico sistema di classificazione dei vini che si basa sulle opinioni degli appassionati con ogni livello di esperienza. Utilizzando un sistema di valutazione a cinque stelle, gli utenti hanno già valutato più di otto milioni di vini in tutto il mondo, formando il più grande database esistente. Queste valutazioni dal basso aiutano gli amanti del vino a districarsi nel processo di acquisto di una bottiglia con fiducia e facilità. Vivino ha recentemente superato un milione di download in Italia e la nomina del primo membro del team italiano conferma l'interesse e il continuo investimento nel nostro Paese.
Bricolo avrà la responsabilità dello sviluppo del business di Vivino in Italia, identificando e stringendo accordi con aziende vinicole e distributori per creare offerte personalizzate per gli utenti di Vivino. Le offerte si baseranno sui tipi di vini che gli Italiani bevono, scannerizzano e recensiscono sulla app Vivino, verranno inviate via mail agli utenti di Vivino e si prevede genereranno migliaia di ordini al mese, un beneficio per utenti e produttori.
Bricolo vanta 17 anni di esperienza nel settore vinicolo e dell’industria della ristorazione, durante i quali ha saputo consolidare relazioni importanti con i principali produttori e le enoteche e i ristoranti di prestigio sul territorio italiano.
Nella sua precedente esperienza, Mauro Bricolo è stato Fine Wine Specialist presso la famosa enoteca milanese I Segreti di Bacco, occupandosi della selezione dei migliori produttori di Wine and Spirits, così come delle vendite al dettaglio e del canale di distribuzione.
Alle capacità precedentemente maturate in qualità di Buyer, Wine Sorter, Purchasing and Sales Manager, responsabile dell’acquisto e della selezione di prodotti di lusso per cantine ed enoteche di prestigio, Bricolo affianca una consolidata esperienza come proprietario di aziende agricole e realtà imprenditoriali del settore vinicolo.
“Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura professionale”, commenta Mauro Bricolo. “Si tratta di una grande opportunità perché Vivino rappresenta una realtà interessante e innovativa, che trova un consenso sempre più vasto nel nostro Paese, sia in termini di pubblico che di interesse per la comunità dei professionisti. Poter contribuire alla sua crescita e incrementare la qualità del servizio offerto rappresenterà per me una grande opportunità e sfida, sia lavorativa che personale.”
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DOUGLAS LAING LANCIA IL SUO NUOVO THE EPICUREAN

13/05/2016 - DOUGLAS  LAING  LANCIA  IL  SUO  NUOVO THE  EPICUREAN La scozzese Douglas Laing lancia un altro, nuovissimo Vatted Malt Whisky: The Epicurean. La Douglas Laing & Co. è una delle più antiche e prestigiose Società scozzesi indipendenti per l’imbottigliamento di Whisky di altissima qualità. Fondata nel 1948 a Glasgow da Fred Douglas Laing, è sempre rimasta un’Azienda a carattere famigliare, ed è oggi gestita dalla terza generazione. Da sempre, la sua specializzazione è quella di scegliere, imbottigliare e collocare sul mercato i Single Malt più particolari.
La Douglas Laing & Co. fa parte della Scotch Whisky Association (SWA), la storica Associazione che promuove, protegge e rappresenta gli interessi di settore del Whisky in Scozia e nel resto del mondo.
Queste le sue caratteristiche:

• Categoria: Premium Lowland Vatted Malt Scotch Whisky, di produzione limitata (small batch).
• Provenienza: Lowlands – Scozia.
• Produzione: Contiene Malti delle migliori distillerie delle Lowlands scozzesi.
• Filtrazione a freddo: Non sottoposto a filtrazione a freddo.
• Coloranti: Non usa coloranti di alcun genere.
• Gradazione alcolica: 46.2 % vol.
• Esame visivo: Aspetto dorato chiaro.
• Esame olfattivo: Bouquet che fonde assieme note di malto, di scorza di agrumi, di erbe e di fiori.
• Esame gustativo: Al palato si distinguono accenni di timo, di pesca, di agrumi canditi, di caramello, di spezie dolci.
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RUGGERI PRESENTA "GIUSTINO B". PROSECCO SUPERIORE DOCG, EDIZIONE LIMITATA

10/05/2016 - RUGGERI PRESENTA Ruggeri, storica cantina di Valdobbiadene, presenta un’edizione limitata del suo Giustino B., Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, punta di diamante della produzione. Originato dalla selezione di storici vigneti, posti in alta e media collina, sui versanti ricamati di filari che si estendono tra San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, nel territorio di Valdobbiadene, questo spumante nacque nel 1996 per rendere omaggio a Giustino Bisol, fondatore e anima dell’azienda. Per questa edizione speciale Giustino Bisol ha voluto firmare di suo pugno ogni singola etichetta, sia per celebrare la ventesima vendemmia del vino a lui dedicato, sia per suggellare e rinnovare un impegno qualitativo costante nel tempo.
A segnare il carattere di questo Prosecco Superiore non è solo la viticultura da qui nasce (le forti pendenze richiedono un lavoro esclusivamente manuale che può arrivare fino a 700-800 ore l’anno per ogni ettaro). Per lo sviluppo della complessità di questo vino è di fondamentale importanza la selezione di uve di viti vecchie, anche centenarie.
Il Giustino B. è frutto di lunghe prove e di particolari cure che, iniziate in vigna, proseguono poi sino all’affinamento in bottiglia. L’uva, naturalmente raccolta a mano, giunge rapidamente in cantina per le consuete operazioni di pressatura soffice e decantazione del mosto. La prima fermentazione avviene a 18 gradi. Il vino ottenuto riposa poi sulla sua feccia sino a primavera, quando entra in autoclave per la seconda fermentazione. Ne uscirà a fine maggio, con un residuo zuccherino di circa 15 e 18 grammi per litro.
Nel corso degli anni, il Giustino B. è stato via via definito come “l’essenza” o “l’espressione più autentica” del Valdobbiadene. L’esperienza da cui trae origine è quella di viticoltori che tramandano il loro saper fare di generazione in generazione. Il risultato è una sinfonia che racchiude le diverse sfaccettature di un territorio affascinante; un vino in cui il tutto è più della somma delle parti, come ama affermare la famiglia Bisol. Con l’assemblaggio si raggiunge una finezza e, soprattutto, una complessità che il singolo vino non può avere. Uno spartito perfetto, una musica capace di incantare anche dopo anni, sfatando la credenza comune che considera il Prosecco Superiore un vino soltanto d’annata.
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NASCE WINE2WINE ASIA E CON VINITALY INTERNATIONAL SI ACCEDE AI FONDI OCM

10/05/2016 - NASCE WINE2WINE ASIA E CON VINITALY INTERNATIONAL SI ACCEDE AI FONDI OCM Parte da Hong Kong la “fase due” per la promozione e il business del vino sui mercati esteri a cura di Veronafiere con Vinitaly International.
E’ stato siglato oggi, nella sede dell’Ente di Viale del Lavoro, un memorandum d’intesa con l’HKTDC per la creazione di wine2wine Asia e per la partecipazione all’Hong Kong International Wine&Spirit Fair 2016 (10-12 Novembre): presenti Johnny Wan, Direttore Exhibitions Market Development HKTDC, Gianluca Mirante, Direttore Italia di HKTDC, Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International e Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere.
«Vinitaly International torna ad Hong Kong nel prossimo novembre, per il settimo anno, con in serbo delle importanti novità – sottolinea il Direttore Generale, Giovanni Mantovani -. La prima, è che Vinitaly aggiunge alla classica area espositiva uno spazio interattivo in cui Vinitaly International curerà wine2wine Asia, il nuovo appuntamento dedicato al business del vino che si terrà il 9 novembre, il giorno prima dell’inizio ufficiale della Hong Kong International Wine and Spirits Fair. Questo nuovo evento è destinato a diventare, sull’esempio di quello di Verona che ha creato la community del vino italiano, un’occasione unica per i produttori e gli operatori della filiera per trovare idee, aggiornamenti e approfondimenti sui temi più attuali, tramite convegni e seminari con speaker di fama internazionale.
«La seconda novità – conclude Mantovani - è completamente dedicata ai produttori che intendono prendere parte alla manifestazione che potranno partecipare da quest’anno a Vinitaly Hong Kong anche tramite l’acquisto di pacchetti ad hoc che prevedono l’opportunità di ottenere i fondi OCM direttamente tramite Vinitaly International. Si tratta di un upgrading importante per la nostra attività di internazionalizzazione, anche a seguito degli ottimi risultati ottenuti con la 50° edizione di Vinitaly a Verona che ha visto l’incremento del 23% di buyer esteri da tutti i principali mercati consolidati ed emergenti, con punte del +130% dalla Cina.»
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È l’Aquilae Grillo Bio il campione del Mondo dei vini bianchi del 2016

10/05/2016 - È l’Aquilae Grillo Bio il campione del Mondo dei vini bianchi del 2016 È autenticamente “Born in Sicily” il vino bianco Campione del Mondo del 2016. È l’Aquilae Grillo Bio 2015 di CVA Canicattì, che grazie ad uno strepitoso punteggio conquista la Gran Medaglia d’oro e il titolo di “Vino Bianco Rivelazione” del XXIII Concorus Mondial de Bruxelles, da sempre ritenuto, per la giuria e la scientificità del suo giudizio il “Campionato Mondiale dei Vini”. A questo grande titolo, CVA Canicattì aggiunge una medaglia d’argento conquistata dall’Aquilae Catarratto 2015.
Un trionfo che rende merito al gran lavoro compiuto in questi anni da questa realtà impegnata a portare avanti un modello imprenditoriale centrato sul binomio qualità territorio. Una filosofia produttiva che, nel giro di due lustri, ha reso i vini a marchio CVA Canicattì una garanzia d'eccellenza riconosciuta dalla critica enologica e dal mercato, per stile produttivo e autenticità territoriale. E non è un caso che dietro a questo nuovo grande successo ci sono proprio quelle varietà autoctone, come il Grillo e il Catarrato, oggi ritenuti due vitigni "esemplari" di sicilianità, ma anche di freschezza e godibilità che questi vini esprimono per natura. Il segno di un’evoluzione sempre di più centrata su una lettura enologica coerente alla storia e alla cultura del territorio della Sicilia sud occidentale, in cui operano i 300 piccoli vignerons di CVA Canicattì.
“Per noi – dichiara Giovanni Greco, presidente di CVA Canicattì– è una grande soddisfazione ricevere con il nostro primo bianco biologico, un riconoscimento così importante da questo Concorso enologico internazionale, unico nel suo genere per partecipazione e rappresentatività. Questo premio contribuisce sicuramente ad accendere ulteriormente i riflettori sui vini bianchi di Sicilia, che sembrano finalmente avere destato l’attenzione
del mercato nazionale e internazionale, e conferma la nostra capacità di esprimere un’enologia rinnovata e moderna. Un modo di concepire il vino che ha saputo conquistare e convincere i consumatori e la critica di ogni parte del mondo”.
Dietro a questo successo c’è anche il trionfo di tutta la Sicilia, che sempre di più mostra di saper intercettare al meglio la nuove tendenze di mercato, dove cresce una domanda qualificata anche nel vino Bio. L’isola, con oltre 21.ooo ettari convertiti al biologico certificato, è la prima regione d’Italia con un eclatante 38% della produzione nazionale.
L’Aquilae Grillo Bio è un vino entusiasmante, dal carattere impareggiabile. Un bianco innovativo per sapidità e freschezza. Racchiude in sé eccellenti doti di leggiadria e grande duttilità di abbinamento. Un vino lineare, autentico nel richiamare l' identità del vitigno e del terroir.
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Export negli USA: la trimestrale conferma il momento buono per l'Italia. Bene gli spumanti, più 25% in valore

09/05/2016 - Export negli USA: la trimestrale conferma il momento buono per l'Italia. Bene gli spumanti, più 25% in valore Dopo un avvio estremamente positivo, le importazioni vinicole americane, che nei primi due mesi dell’anno avevano fatto registrare un notevole incremento del 31,5% in quantità e del 15.3% in valore, tendono ora a a stabilizzarsi.
Secondo i dati rilasciati oggi dall'Italian Wine & Food Institute, nel primo trimestre dell’anno le importazioni statunitensi, sono ammontate a 2.266.550 ettolitri per un valore di $ 938.620.000
contro 2.080.760 ettolitri per un valore di $ 865.319.000 del corrispondente trimestre del 2015, con un aumento del 8,9% in quantità e del 8,5% in valore.
In questo contesto, il vino italiano mantiene la sua posizione di leadership del mercato con un incremento del 3% in quantità e del 2% in valore.
Percentuali che il presidente dell’Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo giudica positive, anche se contenute, date anche le contrastanti e turbolenti variazioni che si stanno verificando
sul mercato, con il Cile balzato al secondo posto con il 40% circa di incremento, l’Argentina scesa al quinto posto con il 25% circa di decremento e la Francia salita al quarto posto con il 30,5% di incremento.
A determinare queste variazioni hanno contribuito le notevolissime contrazioni delle esportazioni di vini sfusi da parte di Australia (-39,3%) ed Argentina (-44,5%) a favore del Cile
(+68,7%) che, secondo Caputo, denotano la tendenza dei produttori americani, che utilizzano tali vini, ad orientarsi, di volta in volta, verso i paesi che offrono le migliori condizioni nel
rapporto qualità-prezzi.
In questo quadro continua l’incremento delle importazioni di vini francesi che, sempre nel primo trimestre dell’anno in corso, hanno fatto registrare un aumento del 30,5% in volume e del 20,7
in valore proseguendo la politica di contenimento dei prezzi che ha recentemente dato buoni risultati.
Complessivamente, secondo la nota dell’IWFI, l’Italia è passata dagli 575.970 ettolitri, per un valore di $ 296.224.000, del primo trimestre del 2015, ai 593.370 ettolitri, per un valore di $ 301.9114.000, del primo trimestre dell’anno in corso.
La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 26,2% in quantità e al 32,2% in valore mentre si è mantenuto stabile il prezzo medio a bottiglia pari a $ 5,3.
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Alla Frankfurter Allgemeine Zeitung il Premio Ferrari «Arte di Vivere Italiana»

09/05/2016 - Alla Frankfurter Allgemeine Zeitung il Premio Ferrari «Arte di Vivere Italiana» La Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei più diffusi e autorevoli quotidiani tedeschi, ha conquistato il Premio Ferrari «Arte di Vivere Italiana- Articolo dell'Anno». Così ha deciso la giuria del Premio, che viene assegnato alla testata straniera che abbia approfondito in chiave originale o in modo particolarmente efficace uno o più temi legati all’arte di vivere italiana, ossia al bello, buono e ben fatto del nostro Paese. Fine dell’iniziativa, che gode del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è valorizzare l’italianità di eccellenza, coerentemente con la vocazione della cantina trentina che da sempre ne è ambasciatrice.
La Faz, così i tedeschi sono abituati a chiamare il quotidiano di Francoforte, è stata scelta dalla giuria fra le 230 testate selezionate in tutto il mondo, per lo speciale magazine dedicato in aprile 2015 all’Italia, ottanta pagine che, partendo da Expo Milano 2015, esaltano il meglio dell’Italia in vari settori e che esprimono una dichiarazione d'amore per il Bel Paese. Chiunque venga in Italia, scrive il direttore Alfons Kaiser, che ritirerà il Premio, «torna cambiato alla sua vecchia vita: c'è un altro paese al mondo che riesce a fare qualcosa del genere?». Una dichiarazione d'amore premiata con una fornitura di bottiglie di Ferrari Trentodoc e un’esperienza in prima persona nell’Arte di Vivere Italiana in alcuni fra i più esclusivi e iconici hotel della Penisola, facenti capo al gruppo Belmond.
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