Dogliani DOCg 2015 di Poderi Einaudi: il vino del Presidente nella top mondiale

Il Dogliani DOCG – 100 % Dolcetto – nasce dai vigneti Einaudi posti sui bricchi di San Luigi, San Giacomo e Madonna delle Grazie in Dogliani. Poderi Luigi Einaudi è stata una delle prime Cantine a iniziare ad imbottigliare il vino Dolcetto, tanto che molti negli anni hanno iniziato a chiamarlo “Il Dolcetto del Presidente”.
Vino tradizionale che nel doglianese raggiunge la sua massima espressione: rosso rubino con profumi fruttati, sapori freschi di piccolo frutto rosso, ammandorlato nel finale. Con un affinamento di 6 mesi in vasche di acciaio e due mesi in vetro per preservarne freschezza e frutta. La produzione conta circa 150.000 bottiglie all’anno.

Il Dogliani 2015 di Poderi Luigi Einaudi entra a far parte dell’esclusiva élite di etichette, selezionate dalla redazione della testata americana che premia gli assaggi più convincenti degli ultimi 12 mesi. Un riconoscimento non da poco per un vitigno – il Dolcetto – troppo spesso sottovalutato, all’ombra di vitigni più rinomati. Ma proprio grazie all’impegno, alla dedizione, alla sapienza e lungimiranza di Poderi Luigi Einaudi si è trasformato in un grande vino – tanto da ricevere illustri riconoscimenti a livello internazionale –  e si propone, con la denominazione Dogliani DOCG, come vino destinato a un vasto pubblico grazie al suo eccezionale rapporto qualità prezzo.  Una cura e una dedizione da parte della Cantina piemontese, fondata nel 1897 a Dogliani dal primo presidente della Repubblica democraticamente eletto, ora guidata dalla quarta generazione, nella persona di Matteo Sardagna Einaudi – che oggi viene premiata inserendo il Dogliani DOCG nei primi 100 vini al mondo, la Top 100 di Wine Spectator, che vede solo 16 vini italiani in classifica.

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