Masi Agricola: a settembre i ricavi netti crescono dell’1% grazie a Canevel. Scende l’indebitamento. La vendemmia penalizza la redditività

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola S.p.A., società quotata sul mercato AIM Italia e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2017:
Ricavi netti 44,7 milioni di euro (44,5 mln di euro nei 9M 2016, +1%)
• EBITDA 8,4 milioni di euro (10,7 mln di euro nei 9M 2016)
• Indebitamento Finanziario Netto 6,3 milioni di euro (6,6 mln di euro al 31 dicembre 2016)
Ai fini della comparazione si precisa che i dati suesposti non includono all’interno dell’area di consolidamento dei nove mesi 2016 le società Canevel Spumanti SpA, Società Agricola Canevel a r.l. e Canevel Spumanti Tenuta Le Vigne Società Agricola a r.l., il cui 60% del capitale è stato acquisito da Masi Agricola in data 27 settembre 2016.
I primi nove mesi 2017 registrano un incremento dei ricavi di circa l’1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Al netto di Canevel si sarebbe registrata una diminuzione dei ricavi pari al -5%, segnando comunque un miglioramento rispetto al primo semestre 2017, in cui il Gruppo ha riportato un decremento dei ricavi consolidati dell’1% (-7% al netto di Canevel). Anche a ottobre 2017 il fatturato del Gruppo si è attestato a un livello inferiore rispetto allo stesso mese dell’esercizio precedente. Va evidenziato che il business model di riferimento e l’elevata quota export comportano una filiera distributiva: a) costituita “a valle” da numerosi livelli (dall’importatore al distributore e poi al dettagliante) nei mercati libero-concorrenziali; b) da restrizioni normative alla comunicazione e al marketing in mercati monopolistici; c) da calendari promozionali di medio periodo nel retail organizzato. Si riscontra pertanto un time-lag di medio termine tra azioni sviluppabili a supporto del fatturato e risultati ottenibili, e conseguenti effetti non immediati sull’inversione del trend.
L’EBITDA consolidato passa da Euro 10.719 migliaia dei primi nove mesi 2016 a Euro 8.351 migliaia (EBITDA Margin dal 24% al 19%). La differenza è ascrivibile principalmente alla integrale contabilizzazione, alla data di riferimento, della compromessa produttività quantitativa della vendemmia 2017 nei vigneti di proprietà e al diverso mix di vendita conseguito.

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