WINE FUTURE 2009. RICHARD HALSTEAD: SE NON VOGLIAMO CHE IL VINO SCOMPAIA DALLE TAVOLE DEI RISTORAANTI, I RISTORATORI LA SMETTANO DI SPENNARE I CLIENTI!

In diretta da Logroño: al ristorante si è rotta l'equazione "value for money" e spesso mancano la capacità di spiegare il vino come parte integrante dell'esperienza al ristorante

WINE FUTURE 2009. RICHARD HALSTEAD: SE NON VOGLIAMO CHE IL VINO SCOMPAIA DALLE TAVOLE DEI RISTORAANTI, I RISTORATORI LA SMETTANO DI SPENNARE I CLIENTI!



(di Giampiero Nadali) I ristoranti debbono cambiare la propria politica commerciale, altrimenti il futuro del vino sarà fortemente in pericolo. Questo il grado d’allarme lanciato da Richard Halstead (Direttore di Wine Intelligence) nel corso della sessione di WineFuture ’09 dedicata a come migliorare le vendite di vino nel canale Horeca. Richard Halstead opera in nel Regno Unito, ma le sue considerazioni hanno una valenza generale. Spiega: « Abbiamo un problema nella capacità di ingaggiare e coinvolgere l’interesse dei consumatori: mancanza di motivazioni nel rendere il vino una parte centrale dell’esperienza al ristorante; strategie di prezzo che i consumatori respingono d’istinto; carenze nell’immaginare la costruzione dell’offerta di vino. Tanto da chiedersi se stia mutando la “fedeltà” dei consumatori nei confronti del ristorante come luogo deputato al consumo di vino. Non a caso, l’impiego di vino nei ristoranti in UK è elevato, ma declinante. Cosa sta succedendo in realtà? Una ricerca di mercato recente mostra che il vino al ristorante non è percepito per il valore al quale viene venduto: insomma, si è rotta l’equazione “value for money”, o in altre parole ancora, viene percepito come troppo caro.


Cosa dovrebbe essere fatto? Non si tratta di scienza – sottolinea Halstead - ma di buon senso: il vino dovrebbe coinvolgere e deliziare i consumatori, non svuotare le loro tasche! L’offerta di vino al bicchiere è assai più flessibile e ampia, e assai più ricca di suggestioni rispetto all’offerta del menu del ristorante. Infine, molti ristoranti “top” cominciano a offrire vini di alta qualità a prezzi finalmente accessibili. In poche parole: il ristorante (e tutti i locali si servono vini per il consumo immediato) dovrebbero ricordarsi la loro vera ragione d’essere...»
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DOMENICA 12 SETTEMBRE INAUGURA IL WI-MU, IL NUOVO MUSEO DEL VINO AL CASTELLO DI BAROLO

Si inaugura domenica 12 settembre 2010 alle 18.00 al Castello Falletti di Barolo (Cn) il WiMu – Wine Museum, l’innovativo museo del vino nato dalla fantasia di François Confino, autore di numerosi e apprezzati allestimenti museali in tutto il mondo fra cui quello del Museo del Cinema alla Mole Antonelliana di Torino. Inaugurano il WiMu il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio, la presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia, il sindaco di Barolo Walter Mazzocchi. Il WiMu – Museo del Vino nasce dall’accordo tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Barolo, Unione di Comuni «Colline di Langa e Barolo» ed Enoteca Regionale del Barolo, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo.


Carandelle 2008: il Sangiovese di Podere San Cristoforo vola a 91 punti sulla Guida di Robert Parker

91 punti. E’ questo il giudizio di Robert Parker’s The Wine Advocate. Per il Carandelle 2008 prodotto da Lorenzo Zonin nel Podere San Cristoforo, in Maremma. Una giovanissima cantina, seguita con impegno e dedizione. Il giudizio è firmato da Antonio Galloni, che cura le degustazioni dei vini italiani per Robert Parker su questa rivista universalmente nota per la sua precisione di giudizio e presa come referenza da ristoranti, enoteche, distributori di tutto il mondo per l’acquisto di vini di altissima qualità. Ma, bando alle ciance, questo è il giudizio pubblicato: «Il Carandelle 2008 è un Sangiovese importante che riposa 12 mesi in barrique di rovere francese. Ciliegie nere, fiori, spezie e minerali sono intrecciate in un fitto tessuto di notevole classe. I nostri lettori avranno difficoltà a trovare una bottiglia di maggior piacere a questo prezzo. Questo è un altro favoloso vino di Podere San Cristoforo. Maturità anticipata: 2010-2010..I soli pochi anni Podere San Cristoforo si è imposta come una delle giovani aziende più entusiasmanti della Maremma».


L’UVA D’ORO DI VENEZIA. ZAIA: AGRICOLTURA EROICA E SFIDA DEL TERRITORIO AL MERCATO MONDIALIZZATO

Anche Venezia entra da oggi nel grande Gotha dell’agricoltura eroica nazionale. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia che stamani, nella tenuta Venissa dell’isola lagunare di Mazzorbo, ha dato il via alla prima vendemmia dell’Uva d’Oro, o Dorona, antico vitigno veneziano a bacca bianca, riscoperto, salvato dall’oblio e recuperato grazie all’impegno di Veneto Agricoltura, del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano e di imprenditori privati che hanno voluto scommettere sul Vino di Venezia. Accanto a Zaia, a vendemmiare c’erano anche il sindaco Giorgio Orsoni, il vignaiolo presidente della Biennale Paolo Baratta, i ragazzi con sindrome di down dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione della Marca Trevigiana, gli anziani di Burano e di Mazzorbo che coltivano con le verdure tipiche della laguna gli orti realizzati all’interno dell’area di Venissa e alcuni tra i maggiori produttori veneti di vino da uve autoctoni: Gianluca Bisol e Giorgio Cecchetto delle omonime aziende e Raffaele Boscaini per Masi Agricola.


I SAPORI TRENTINI IN QUOTA PER PROLUNGARE L'ESTATE

In quattordici rifugi del Brenta la stagione proseguirà sino al 3 ottobre. Si chiama infatti «I Rifugi del Gusto» l'iniziativa che Assessorato all'agricoltura, foreste, turismo e promozione della Provincia di Trento, Associazione Gestori Rifugi del Trentino, Sat, Accademia della Montagna e Trentino Spa hanno pensato per valorizzare i prodotti dell'enogastronomia trentina e vivere l'inizio dell'autunno ad alta quota. Per soli 38 euro...


Tornano le “Cene Galeotte” nel carcere di Volterra: dal 19 novembre 2010 al 24 giugno 2011

Il carcere di Volterra è pronto ad aprire le porte al pubblico per un altro indimenticabile evento di solidarietà che vedrà i suoi detenuti impegnati nella preparazione di otto cene d'autore realizzate con cadenza mensile da novembre 2010 fino a giugno 2011. E’ infatti prossimo al via il nuovo ciclo delle speciali cene realizzate dai detenuti della Casa di Reclusione, aiutati in cucina da chef titolati che metteranno a disposizione la loro esperienza per un iniziativa dall'alto valore sociale e benefico


Previsioni vendemmiali 2010: ne parliamo con Emiliano Falsini

«Premettendo la grande variabilità climatica, pedologica e varietale italiana - che implica sempre massima cautela - ad oggi la situazione dei vigneti lascia trasparire un cauto ottimismo in termini quantitativi e qualitativi, in linea di massima non si preannuncia una vendemmia semplice in tutte le zone italiane e per tutte le varietà coltivate». Questa la prima analisi a caldo che l’enologo Emiliano Falsini, con esperienze lavorative in tutta la Penisola (e non solo), fa in merito alla stagione vendemmiale di quest’anno. Secondo Falsini, infatti, il percorso annuale ha visto uno scorso inverno ed una primavera caratterizzati da grandi quantità di precipitazioni piovose che hanno, in molti casi, ricostituito le riserve idriche. «Le forti piogge invernali e primaverili – spiega - accompagnate da temperature fresche hanno determinato un leggero ritardo in tutte le fasi fenologiche cosa che si traduce con un certo ritardo nella maturazione, soprattutto in varietà precoci come Merlot e Syrah. Le precipitazioni primaverili hanno comportato, in alcuni vigneti, forti attacchi di peronospora che in mancanza di adeguati trattamenti e prevenzioni hanno determinato cali di produzione soprattutto in varietà più sensibili».


EMILIA ROMAGNA: UNA VENDEMMIA RICCA DI PROFUMI

Ritardo nella raccolta, lieve calo quantitativo, buona qualità sono gli elementi caratterizzanti della vendemmia 2010. Si cominciano a concretizzare con una migliore approssimazione le stime circa l’annata vinicola 2010, iniziata con un ritardo di 10-15 giorni a seconda delle zone a causa del persistere di temperature basse fino a primavera inoltrata. Dal punto di vista quantitativo si stima un leggero calo imputabile soprattutto a grandinate in alcune zone della Romagna e agli espianti. Le caratteristiche di maturazione e la sanità dei grappoli lasciano invece prevedere una qualità elevata soprattutto per i vini bianchi e per i Lambruschi. Da questo punto di vista saranno determinanti per i diversi vitigni le condizioni metereologiche delle settimane immediatamente precedenti alla raccolta. Si auspica, di conseguenza, che continuino le giornate soleggiate e l’attuale escursione termica tra giorno e notte.


Conegliano-Valdobbiadene: la vendemmia inizia dalla seconda metà di settembre

La vendemmia si avvicina e, in attesa dell’annuale riunione per definire l’andamento, il Consorzio di Tutela lancia una nuova iniziativa: assaggiare le uve per determinare il momento migliore per la raccolta. La tecnica proposta consiste nell’assaggio delle uve in ogni loro parte, dalle bucce alla polpa fino ai vinaccioli, per capire il grado di maturazione ottimale. La tecnica, adottata già da otto anni in Francia, è stata messa a punto dall’Institut Cooperatif du Vin.


CLIMA E VENDEMMIA: A MONTEPULCIANO (SI) TUTTO PROCEDE BENE

Le prossime settimane saranno decisive per la qualità finale delle uve. Nelle vigne del Nobile lo stato di avanzamento delle uve procede bene secondo gli esperti. Dal mercato buone notizie con bassissime giacenze in cantina e quotazione del vino in aumento nel primo semestre. Ci si aspetta un 2010 in ripresa sul fronte delle vendite


GRAPPA TRENTINA: QUELLA DI TEROLDEGO AL SETTEMBRE ROTALIANO

Le prestigiose grappe monovitigno del territorio saranno protagoniste a Mezzocorona insieme ad uno dei vini principi del Trentino, il Teroldego. Domenica 5 in programma “Far sera grappeggiando”, minicorso per degustare in maniera corretta le grappe a marchio tridente







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