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CHALLENGE EUPOSIA-BOLLICINE DAL MONDO, RISULTATI UFFICIALI: A VILLA RINALDI IL PREMIO BANCA POPOLARE "CIVILTA' DELLO SPUMANTE"

Dopo Francia e Regno Unito, la Terza edizione del Challenge Euposia “Bollicine dal Mondo” – organizzato da Euposia, La Rivista del Vino, con la collaborazione della Banca Popolare di Verona, del Grand Jury Européen, dell’Ais del Veneto, del Vinitaly, della ConfCommercio di Verona e dell’Hotel Corte Valier di Lazise (Vr) – premia la tradizione spumantistica nazionale. Su un lotto di quasi 150 spumanti provenienti da tutti i continenti, si è infatti imposta la Cuvée Privée 1999 “Rinaldo Rinaldi” della pluripremiata Cantina scaligera Villa Rinaldi, precedendo nella classifica generale il Blanc de Blancs 2000 della cantina della Tasmania (Australia) Kreglinger e un Cremant di Bourgogne, il “Leon Bouquet 2007” di Pannier, maison di Epernay (nella Champagne). Il miglior Spumante Metodo Classico Rosè va nel Regno Unito, con Camel Valley Brut (cantina che ha aperto la strada in Inghilterra alla produzione dl vino di alta qualità) , che ha preceduto di un solo punto uno Spumante sudafricano, Boschendal. Al terzo posto si sono classificati a pari merito due Metodi Classici Italiani: un Oltrepo Pavese, Tenuta il Bosco/Gianni Zonin Vineyards, e un TrentoDoc, Cesarini Sforza. Fra i Metodo Classici internazionali, alle spalle di Kreglinger, troviamo la Classic Cuvée 2003 dell’inglese Nyetimber (vincitore assoluto dell’edizione 2009 del Challenge di Euposia e capofila di ben quattro Cantine inglesi presenti al Challenge: Nyetimber, Camel Valley, Denbies e Bolney Estate) e, ancora a pari merito, un Cava spagnolo, l’Hereu Reserva Brut di Raventòs i Blanc, e un’etichetta tedesca: il Riesling Brut 2006, zona del Reno, di Kuenstler. (Click to read more)

CHALLENGE EUPOSIA-BOLLICINE DAL MONDO, RISULTATI UFFICIALI: A VILLA RINALDI IL PREMIO BANCA POPOLARE
(Giulio Bendfeldt)

Battaglia serrata anche nella sezione dedicata agli Champagne che quest’anno è stata integrata anche da alcuni Cremant (questa la definizione legale degli Spumanti metodo classico prodotti in Francia in zone che non sono inserite nella denominazione Champagne): dalla Borgogna, terra di grandissimi Chardonnay, arriva infatti il vincitore dei transalpini che precede tre Champagne a pari merito: il Blanc de Noir di Pehu Simonet, la Cuvée Orpale della maison De Saint Gall (cantina che già nella passata edizione aveva fatto incetta di premi) e la Selection Brut di Pannier.

Gara molto accesa sul versante italiano, dove una settantina di campioni provenienti da Franciacorta, TrentoDoc, Oltrepo Pavese, Piemonte, Prosecco Docg, Veneto, Friuli, Alto Adige, Lombardia, Campania, Sicilia e Marche si sono sfidati, mostrando una qualità media davvero molto alta. Vince un TrentoDoc, la Riserva Brut 2005 di Endrizzi, davanti ad un autoctono campano, la Falanghina di Feudi di San Gregorio; ad uno spumantista di razza come il veronese Zamuner, con Riserva Mattarana 2004, il Prosecco ExtraBrut 2006 di Bisol ed al gardesano Costaripa col Millesimato 2004.

Il Challenge si è svolto a Lazise, l’8 ed il 9 ottobre scorsi all’Hotel Corte Valier. Le degustazioni si sono svolte rigorosamente alla cieca, sotto la supervisione dell’Ais del Veneto e secondo gli standard del Grand Jury Européen. La commissione unica (quindi tutti i giurati hanno assaggiato tutti i campioni in gara) quest’anno è stata composta da ben dodici membri fra sommelier, enologi e giornalisti (Giampiero Nadali ed Elisabetta Tosi, blogger; Dino Marchi e Bruno Zilio, presidente Ais del Veneto e delegato Ais di Verona; Severino Barzan, del Grand Jury Europeen; Delphine Veissiere, brand ambassador Chateau d’Iquem; David Smith,degustatore Usa ; Luciano Rappo, Cavit; Andrea Dal Cin, Masi Agricola; Lucio Bussi e Beppe Giuliano, giornalisti; Bernardo Pasquali, responsabile per il Veneto della Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club). La premiazione avverrà nel corso di una Cena di Gala, all’inizio del prossimo anno, alla Bottega del Vino di Verona.

Questa la classifica ufficiale del Challenge, con le prime venti posizioni assegnate. Da registrare, anche quest’anno, la forbice assai stretta nei punteggi dei Metodo Classici premiati. Il totale complessivo dei campioni in gara è stato di 145 provenienti da undici Nazioni diverse (Argentina, Austria, Australia, Francia, Italia, Germania, Nuova Zelanda, Russia, Slovenia, Spagna e Sud Africa).


1) Villa Rinaldi, Italia, Cuvèe Privée 1999, Rinaldo Rinaldi pt. 87.22 (Premio Civiltà dello Spumante Banca Popolare di Verona)
2) Kreglinger, Tasmania (Aus), Blanc de Blancs 2000, pt. 86.57 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Internazionali)
3) Pannier, Francia, Cremant de Bourgogne, Leon Bouquet millesimato 2007,. Pt. 86.42 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Francia)
4) Endrizzi, Italia, TrentoDoc, Riserva Brut 2005, Pt. 86.33 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Italia)
5) Pehu Simonet, Francia, Champagne, Blanc de Noir, Pt. 85.85
6) Pannier, Francia, Brut Selection, Pt. 85.85
7) Nyetimber, Regno Unito, Classic Cuvée 2005, Pt. 85.71
8) Feudi San Gregorio, Italia, Falanghina Brut, Pt. 85.66
9) Zamuner, Italia, Riserva Mattarana 2004, Pt. 85.66 (Premio ConfCommercio Verona, Primo Metodo Classico del Veneto)
10) Marques de Gelida, Spagna, Cava DO, Reserva Brut 2008, Pt. 85.57
11) Bisol, Italia, Prosecco Docg, Extra Brut 2006, Pt. 85.55
12) Costaripa, Italia, Millesimato 2004, Pt. 85.55
13) Raventòs i Blanc, Spagna, Cava DO, L'Hereu Reserva Brut 2007, Pt. 85.42
14) Camel Valley, Regno Unito, Brut Rosè, Pt. 85.28 (Primo Premio, Spumanti Metodo Classico, Cat. Rosè)
15) De Saint Gall, Francia, Champagne Res. Orpale, Pt. 85.28
16) Kuenstler, Germania, Riesling Brut 2006, Pt. 85.00
17) Boschendal, Sud Africa, Le Grand Pavillon Rosé, Pt. 84.85
18) Medot, Slovenia, Gradiska Brda, Brut, Pt. 84.57
19) R de Ruinart, Francia, Champagne, Millesimato 2002, Pt. 84.28
20) Zonin, Italia, Tenuta Il Bosco, Oltrepo Pavese, Cruasée Brut, Pt. 84.00







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Trentino Alto Adige e Friuli VG: ecco le previsioni vendemmiali per il 2016

Rispetto al 2015 in provincia di Bolzano è prevista una produzione in calo del 5/10%. Più in dettaglio, la varietà Traminer aromatico potrebbe risultare inferiore del 5% e la Schiava del 10%. Questa riduzione è da ricondurre, in parte, a dei problemi fitosanitari che si sono verificati durante il periodo vegetativo dovuti ad attacchi di peronospora. Sia per quanto riguarda i vitigni della famiglia dei Pinot che quelli dello Chardonnay i quantitativi previsti si aggirano probabilmente attorno ai livelli del 2015. Per quanto riguarda il Sauvignon bianco e Lagrein ci si aspetta una resa di qualche punto percentuale maggiore rispetto al 2015. Provincia Autonoma di Trento: produzione stimata 2016 Sulle varietà a bacca bianca si stima un calo di produzione del 5/10% rispetto al 2015 per via del peso medio inferiore del grappolo dovuto a colatura e acinellatura in fioritura, oltre che per la perdita di produzione in alcune zone a causa di attacchi di peronospora. Sulle varietà a bacca nera il calo dovrebbe raggiungere il 10/15% per attacchi di peronospora in alcune aree. (Click to read more)


Veneto: provincia per provincia ecco i dati sulla vendemmia 2016

Ad un avvio di primavera caratterizzato da temperature miti, che hanno determinato un germogliamento precoce della vite, sono seguiti i mesi di maggio e giugno molto piovosi che in pratica hanno fatto perdere l’anticipo fenologico. Il risultato è una stagione che in alcuni momenti cruciali si è fatta difficile sotto il profilo sanitario (problemi di malattie fungine e peronospora in particolare), comunque sapientemente affrontata dai nostri viticoltori che dimostrano di aver raggiunto ormai un altissimo livello di professionalità. Alla fine di queste alternanze climatiche, in tutte le aree vocate del Veneto la vendemmia 2016 risulta posticipata di circa 8/10 giorni rispetto allo scorso anno. La settimana del 22 agosto ha visto, infatti, l’avvio della raccolta delle uve Pinot e Chardonnay per le basi spumante, mentre nella settimana del 29 agosto prenderà il via la vendemmia vera e propria. A livello produttivo la vendemmia 2016 sarà caratterizzata da un calo di alcuni punti percentuali per le uve a bacca nera (con valori più sensibili per il Merlot), a causa della riduzione delle superfici e alcuni problemi di ordine sanitario. Per le uve a bacca bianca, invece, si prevede una produzione stabile se non in aumento. Vediamo le stime di produzione provincia per provincia. Treviso: Rispetto al 2015 si prevede un ulteriore incremento del 7% per le uve bianche determinato dall’aumento della superficie vitata, in particolare di Glera e Pinot Grigio. Al contrario, per le uve nere è previsto un calo del 19% dovuto alla riduzione della superficie vitata e ai problemi legati alla peronospora. L’apporto dell’entrata in produzione dei nuovi vigneti sul totale è calcolato intorno al 2-3%. Di conseguenza si stima che in provincia di Treviso, che con Verona fa la parte del leone, la produzione totale 2016 raggiunga i 5.643.000 quintali di uva, di cui 5.000.000 milioni a bacca bianca 643.000 quintali a bacca nera. Venezia: L’entrata in produzione dei 330 ettari di nuovi impianti determineranno un aumento di produzione del 3% rispetto al 2015 per le uve bianche. Al contrario, per le uve a bacca nera, Merlot in particolare, si prevede un sensibile calo produttivo. Verona: La previsione produttiva dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli della campagna precedente. Gli impianti del 2015, nonostante siano consistenti, non rappresenteranno un elemento significativo per l’aumento delle produzioni. Per quanto riguarda il Soave, l’annata al momento della vendemmia si distingue per l’assenza di fenomeni grandinigeni, l’elevata sanità delle uve, l’equilibrio vegetativo delle viti, le produzioni non esuberanti, un quadro compositivo delle uve nella media delle ultime annate per zuccheri e acidità, ma con ottime opportunità qualitative per gli altri componenti. Il quadro analitico delle uve in vinificazione annuncia vini più “classici” probabilmente più sapidi e floreali. In questo positivo quadro stagionale si inserisce la decisione del Consorzio di limitare le rese per il Soave ed il Soave Classico. Una vendemmia quindi che andrà a premiare i 5.600 ettari di vigneto di cui 4.400 a Soave DOC e 1.200 a Soave Classico per un totale di 430.000 ettolitri di vino, pari a circa 55 milioni di bottiglie. Vicenza: Nella zona Doc Colli Berici e Gambellara si stima una produzione in calo del 5/8%; nella zona Doc Breganze un aumento del 20/25%; per la Garganega un calo del 5/8% (per problemi di allegagione e acinellature diffuse); per il Pinot Grigio un calo del 10/15% (per minore fertilità); la produzione di Glera, Chardonnay, Merlot e Tocai Rosso è prevista invariata rispetto allo scoro anno; per il Cabernet Sauvignon e Franc si prevede un aumento del 3%. (Click to read more)


Corona del Valle, la boutique winery di Ensenada

Inizia la collaborazione con “Euposia, la Rivista del Vino” José Carlos Palacios, Sommelier e Professore di enologia alla Università Anáhuac Mayab a Merida, Yucatan, Messico, membro della Giuria della nona edizione del Challenge Euposia e colummnist del quotidiano on line Diario de Yucatan. Mi riempie di orgoglio presentare al pubblico italiano la vitivinicoltura in Messico, che continua a crescere anche in virtù di riconoscimenti importanti per la qualità, sia in patria sia a livello internazionale. Un esempio di questo movimento è un piccolo vigneto di 14 ettari, con 8 tipi di uve, sei rosse e due bianche, che pur essendo molto giovane, visto che le barbatelle sono state collocate nel 2011: Corona del Valle, nel municipio di Ensenada, nella Valle de Guadalupe, cuore della viticoltura messicana e soprattutto di quella che punta sull’eccellenza. Questa cantina ha avuto recentemente, per la prima volta per una azienda messicana, premi per l'eccellenza raggiunta e già si parla di ottimi vini in grado di competere con i più prestigiosi marchi presenti sul mercato mondiale. Questi i premi: “Winemakes challenger 2016”, un concorso celebre in una ideale strada d'eccellenza viticola tra California e Messico, per le varietà Merlot, Merlot e Tempranillo- Nebbiolo 2014 con tre vini medaglia d'argento; medaglia d’oro all’ “Ensenada terra del vino” del 2016 per le varietà Chardonnay, Merlot, Malbec, Tempranillo / Nebbiolo e Cabernet Sauvignon (vendemmia 2014). A questi si è aggiunta nei giorni scorsi la “Medalla de Plata” nel concorso “Cofradía del vino 2016”. Quindi ben sei riconoscimenti su otto varietà aziendali prodotte a conferma del grande lavoro che l'azienda ha fatto sinora e dell’impegno dell' enologo, Jac (John August ) Cole, winemaker icona dell'intera area da Napa Valley al Messico, formazione al top a Berkley e Fresno , che cura la qualità. Corona del Valle è stata avviata dall’imprenditore Hector Corona che ha anticipato lo scoppio della bolla immobiliare diversificando in tempo nelle attività di turismo sostenibile e vitivinicole di qualità. Probabilmente uno dei segreti risiede nel tipo particolare di irrigazione installata dal proprietario Hector Corona: a causa della carenza di acqua nella valle, si utilizza un sistema a goccia in cui l'impianto manda alla radice la quantità di acqua necessaria per fornire una maggiore qualità e piante, e quindi di avere una maggiore resa di uva per ettaro. (Click to read more)


The Duel of Wine: un atto d'amore per l'Italia a Venezia

Il 6 settembre al Lido durante la 73ma Mostra del Cinema arriva il film The duel of Wine, la sfida del secolo tra i più affermati Sommelier del mondo. Protagonista Charlie Arturaola, il più grande comunicatore di vino in circolazione. Il celebre Sommelier Charlie Arturaola ha “perduto” il senso dell’olfatto, strumento principe del suo mestiere e si ritrova d’improvviso sul lastrico, senza più alcuna credibilità nel settore eno-gastronomico. Costretto a vivere nei sobborghi di Miami, Arturaola tuttavia non si dà per vinto… Nel frattempo un altro eccellente Sommelier, l’italiano, Luca Gardini, sta marciando a razzo verso le finali della competizione mondiale The Duel of Wine che si tiene a New York. Charlie escogita uno stratagemma per poter partecipare alle fasi eliminatorie del Campionato: camuffarsi dietro l’identità misteriosa, beffarda e buffonesca allo stesso tempo, del “Conte mascherato”… Film eccentrico e irriducibile dentro a un genere, The duel of Wine mette in scena il mondo magico del vino e ciò che ruota attorno ad esso. Una commedia sui generis nella quale personaggi e interpreti coincidono e dove ognuno gioca il proprio ruolo: il massimo comunicatore di vino del pianeta Charlie Arturaola è Charlie Arturaola, il top sommelier Luca Gardini fa Luca Gardini, perfino il super chef Gianfranco Vissani fa Vissani.


USA: il vino italiano cresce del 3,9% in valore al 30 giugno scorso superando i 666 milioni di dollari (150 di spumanti)

Il vino italiano migliora le proprie posizioni, nel primo semestre dell’anno in corso, nonostante la contrazione del mercato USA, secondo quanto reso oggi noto dall’Italian Wine & Food Institute. L’Italia continua infatti a far registrare un lieve aumento in quantità (+0,6%) e un più sostanziale aumento in valore (+3,9%) che, secondo il presidente dell’IWFI Lucio Caputo, è particolarmente significativo specie se paragonato alla riduzione in quantità delle importazioni vinicole americane (-2,6%) e a quelle dell’Australia (-11,2%) e dell’Argentina (-36,9%) che seguono l’Italia fra i principali fornitori del mercato USA. In controtendenza Cile e Francia che, nel primo semestre del 2016 rispetto al primo semestre del 2015, hanno fatto registrare un aumento in quantità rispettivamente dell’8,7% e del 12,5%. Secondo la nota diramata oggi dell’IWFI, l’Italia è passata da 1.275.900 ettolitri del primo semestre del 2015, per un valore di $ 641.048.000, a 1.283.020 ettolitri, per un valore di $ 666.091.000, del primo semestre dell’anno in corso. La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 28,8% in quantità e al 33,5% in valore con un aumento, in entrambi i casi, di un punto percentuale. In dettaglio, le importazioni statunitensi, nel primo semestre dell’anno in corso, sono ammontate a 4.450.430 ettolitri per un valore di $1.988.864.000 contro i 4.568.830 ettolitri per un valore di $1.945.574.000 del corrispondente semestre dell’anno precedente con una diminuzione del 2,6% in quantità ed un incremento del 2,2% in valore. Le importazioni dal Cile, secondo paese fornitore del mercato USA, sono passate dai 730.660 ettolitri, per un valore di $130.197.000 del primo semestre del 2015, ai 794.500 ettolitri, per un valore di $132.632.000, del primo semestre dell’anno in corso, con un incremento dell’8,7 in quantità e dell’1,9% in valore. Le importazioni dall’Australia, terzo paese fornitore del mercato USA, sono risultate pari a 675.240 ettolitri, per un valore di $175.043.000, contro gli 760.090 ettolitri, per un valore di $193.326.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso, con una diminuzione del 11,2% in quantità e del 9,5% in valore. Le importazioni dalla Francia, quarto paese fornitore del mercato USA, sono passate da 484.470 ettolitri, per un valore di $ 428.180.000, del primo semestre del 2015, a 544.790 ettolitri, per un valore di $462.470.000, del primo semestre dell’anno in corso. Le importazioni dall’Argentina, quinto paese fornitore del mercato USA, sono passate dai 558.070 ettolitri, per un valore di $138.555.000, del primo semestre del 2015, a 352.310 ettolitri, per un valore di $123.402.000, del primo semestre dell’anno in corso. (Click to read more)


Conegliano Valdobbiadene: vendemmia 2016: ottime premesse di qualità

Massimo impegno tra le colline del Conegliano Valdobbiadene in vista della prossima raccolta delle uve: si prevede una vendemmia all’insegna dell’eccellenza qualitativa dei vigneti di alta collina, in virtù della migliore esposizione al sole. “I presupposti per un’ottima annata ci sono tutti - afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg - Infatti malgrado le incessanti piogge di maggio e giugno, la vocazione viticola nell’area collinare ha predominato sull’effetto climatico garantendo ad oggi grappoli spargoli con un veloce accrescimento.” Il potenziale produttivo delle colline è in linea con quello del 2015, da cui si è ottenuto un millesimo riconosciuto come uno dei migliori degli ultimi anni. Lo staff tecnico del Consorzio sta avviando il costante monitoraggio del grado di maturazione delle uve attraverso il controllo di 20 stazioni di rilievo posizionate nelle diverse aree della Denominazione, di concerto con i tecnici delle cantine sociali e delle aziende associate. Questo lavoro garantisce il perfetto tempismo nel dare il via al lavoro di raccolta che varia ovviamente in funzione della posizione e dell’esposizione dei vigneti. “La stagione viticola si è contraddistinta per una fase primaverile ed estiva fresca e piovosa; tale condizione per un vitigno come la Glera e per i vigneti di collina, favoriti da giacitura e terreni ben drenanti, ha posto le basi per una maturazione più lunga e favorevole in termini di qualità e ricchezza aromatica” – dichiara Filippo Taglietti, agronomo del Consorzio. “Dalle prime valutazioni tecniche - il presidente Nardi aggiunge - stimiamo che, se non intervengono importanti eventi climatici, la raccolta possa iniziare da metà settembre in poi, leggermente posticipata rispetto all’anno scorso.“ La vendemmia è vissuta intensamente dalla comunità locale, infatti per una regione vocata da secoli alla viticoltura, in cui ogni famiglia ha una storia da raccontare legata al mondo enoico e dove ogni anno si studiano sistemi particolari e nuovi per supportare il lavoro manuale tra i filari, la vendemmia è il vero e proprio Evento dell’Anno. (Click to read more)


GIUSTI WINE INVESTE 1,7 MILIONI NELL’ABBAZIA DI NERVESA

Con un investimento di 1,731 milioni di euro, Giusti Wine metterà in sicurezza e ristrutturerà l’Abbazia di Nervesa, monastero benedettino fondato nell’Anno Mille, andato distrutto nella Battaglia del Solstizio nella Prima Guerra Mondiale, e da allora lasciato andare in totale abbandono. L’Abbazia, dedicata a Sant’Eustachio, si trova all’interno della “Tenuta Abazia” di Giusti Wine; il progetto di restauro vede il consolidamento delle strutture esistenti e la costruzione, in quella che era la parte conventuale, di un fabbricato destinato a museo con sala convegni. Ulteriori lavori comporteranno la realizzazione di percorsi per i visitatori e un’area sotterranea destinata a servizi. I lavori di ristrutturazione dureranno un anno e mezzo. L’Abbazia di Nervesa riveste un ruolo particolare: fra il Cinquecento e il Seicento divenne un importante polo culturale. Qui vennero ospitati, tra gli altri, Pietro Aretino, Giovanni Della Casa (che vi compose il noto Galateo) e la poetessa Gaspara Stampa. Tra il 1744 e il 1819, il complesso diventò un'importante azienda agricola retta da esperti e studiosi evitando così le soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento. Giusti Wine gestirà il complesso dell’Abbazia di St. Eustachio - che resterà di proprietà della Municipalità di Nervesa - per i prossimi ottant’anni. «Con questo intervento a favore della Comunità – sottolinea Ermenegildo Giusti, titolare di Giusti Wine – integriamo il nostro piano di sviluppo del territorio che partendo dall’attività vitivinicola vuole rilanciare Nervesa ed il Montello come meta di un turismo attento e consapevole, capace di creare valore e nuova occupazione qualificata per i nostri giovani». (Click to read more)


Sicilia DOC ha iniziato la Vendemmia 2016

La stagione estiva 2016 in Sicilia è stata finora caratterizzata da un clima mite, intervallato da poche perturbazioni e senza picchi eccessivi di calore. Dopo un inverno caratterizzato da scarse precipitazioni, la stagione primaverile è iniziata con temperature mediamente fresche, anche durante la fioritura, e si è chiusa con alcune precipitazioni nei mesi di maggio e giugno. Questo quadro meteo-climatico ha favorito un discreto andamento delle fasi fenologiche dei vigneti dell’isola. Un percorso sostanzialmente regolare con le uve che sono arrivate all'inizio dell'invaiatura in salute, grazie all’attenzione e alla cura costante dei vigneti. “Più o meno siamo in linea con l’anno scorso, le produzioni sembrano promettere bene in tutte le aree di produzione” – afferma Alberto Tasca, consigliere del Consorzio che opera al centro geografico del triangolo siciliano. “Nella zona di Palermo, siamo in linea con l’anno precedente – dice – bene per il Grillo nella zona di Monreale, dalla Malvasia ci aspettiamo qualcosa in meno in termini di produzione, ancorché tutte le uve siano molto sane e con trattamenti ridotti al minimo”. L’annata 2016 si preannuncia buona anche per l’area di Menfi, Salvatore Li Petri, vicepresidente del Consorzio riferisce che l’evoluzione climatica invernale e primaverile non ha fatto registrare problemi con la fase vegetativa, al contrario “le piogge tardive – precisa - hanno aiutato senza arrecare danni, consentendo al vigneto di approvvigionarsi di un’ulteriore riserva idrica che ha mantenuto l’equilibrio vegetativo delle piante e il vigneto in stato ottimale. Attualmente fa caldo di giorno e la sera termina con una escursione di almeno 10 gradi: per il vigneto è la condizione più favorevole. L’anno scorso abbiamo iniziato la vendemmia il 27 luglio con il Pinot Grigio, quest’anno un giorno dopo, il 28 luglio.” Nel ragusano, la stagione è stata molto più secca rispetto agli anni scorsi, le vigne sono in ottimo stato ma ci potrebbe essere un anticipo. “molto probabilmente l’annata si presenta favorevole, ma meglio aspettare a pronunciarsi” – annuncia Francesco Ferreri consigliere. La provincia di Trapani, la più vitata dell'isola, rispetto al 2015 ha registrato il 40% in meno di pioggia nel periodo invernale, mentre nel mese di maggio si sono registrate precipitazioni che hanno apportato all’incirca 80-90 mm d’acqua. “Ciò ha sicuramente agevolato la fase vegetativa – spiega Filippo Paladino vicepresidente del Consorzio – la situazione fitosanitaria è sotto controllo, grazie al costante impegno dei viticoltori nel controllo dei vigneti, probabilmente la produzione sarà meno importante dell’anno scorso in termini quantitativi, ma di sicuro avremo vini di buona qualità”. “L'annata 2016 sarà probabilmente caratterizzata da un sensibile incremento della qualità e da una produzione inferiore di circa il 10% rispetto all’ultima vendemmia. (Click to read more)


TOP 10 MERCATI MONDIALI DI VINO: A META’ 2016 IMPORT TOTALE A +3,8%, DALL’ITALIA +4%

Cresce del 3,8% il valore dell’import di vino nei primi dieci mercati mondiali (gennaio-maggio 2016 rispetto stesso periodo 2015). Le importazioni di vini italiani aumentano di pari livello (+4%) mentre corrono più velocemente quelli spagnoli (+9%) e francesi (+8%). La Cina fa incetta di vini australiani (+43%), favoriti dall’accordo di libero scambio entrato in vigore lo scorso dicembre con il gigante asiatico. All’avvicinarsi del giro di boa per il commercio mondiale di vino 2016, l’Italia resta in scia ai diretti competitor, surclassando quelli dell’Emisfero Sud ma arrancando nei confronti degli europei. Nel periodo gennaio-maggio di quest’anno, le importazioni nei primi dieci mercati - che congiuntamente pesano per il 70% dell’import mondiale di vino in valore - sono cresciute del 3,8% riguardo allo stesso periodo dell’anno precedente, superando così i 7,3 miliardi di euro. Stati Uniti e Giappone crescono di oltre il 4%, mentre arretrano Germania e Regno Unito (entrambi con cali vicini al 6%). Ma la vera sorpresa è data in primis dalla Russia che dopo due anni di cali continui nelle importazioni sembra aver riavviato gli acquisti di vino dall’estero (+9%) e soprattutto dalla Cina che, a metà anno, ha già importato lo stesso valore di quanto acquistato dalla Svizzera in tutto il 2015 (1 miliardo di euro). Rispetto a questa dinamica, gli acquisti di vini italiani restano nella media (4%), mentre aumentano sensibilmente quelli spagnoli e francesi, con percentuali superiori all’8% in entrambi i casi. “Le importazioni di vini italiani nei principali mercati mondiali continuano ad essere trainate dagli spumanti. La crescita per questa tipologia nei primi cinque mesi del 2016 è infatti superiore al 20%, mentre nel caso dei vini fermi imbottigliati la variazione è appena dell’1%”, afferma Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma. Regno Unito e Stati Uniti si confermano i principali mercati di sbocco degli sparkling italiani, dove continua a farla da padrone il Prosecco che nel frattempo inizia a farsi strada anche nel mercato francese, patria del più blasonato Champagne. “Nei primi 5 mesi del 2016, le importazioni in Francia di spumanti Dop italiani – escluso l’Asti – sono praticamente raddoppiate rispetto all’anno scorso, passando da meno di 9 mila a quasi 19 mila ettolitri, per un valore corrispondente di 6,5 milioni di euro” aggiunge Pantini. In questo momento, i vini fermi imbottigliati del Belpaese non stanno invece marciando a grandi passi nel mercato nordamericano (meno del 2% di aumento), ma sembrano recuperare terreno in Cina e in Russia: le importazioni dei nostri vini in questi mercati sono cresciute in valore rispettivamente del 42% e 16%. (Click to read more)


Air Dolomiti sceglie l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Giusti per la propria flotta

Dal 1° agosto prossimo, l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut di Giusti Wine sarà protagonista nelle Cantine di bordo della flotta Air Dolomiti (www.airdolomiti.it), la compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa con sede a Verona-Villafranca. Sino al prossimo novembre, il Prosecco DOCG della Cantina di Nervesa della Battaglia (Tv) sarà servito in abbinamento ai pranzi di bordo, uno dei tradizionali punti di forza della Compagnia scaligera. «Siamo molto orgogliosi della scelta di Air Dolomiti – sottolinea il presidente di Giusti Wine, Ermenegildo Giusti – : è oltremodo significativo essere selezionati da una Compagnia molto attenta alla qualità che valuta periodicamente i vini che offre ai propri viaggiatori e che porta, su rotte strategiche per il made in Italy, il meglio dell’eccellenza agroalimentare del nostro Paese, grazie ad un servizio unico che mette il Viaggiatore al centro di vere e proprie esperienze gastronomiche, spesso curate da grandi chef, ad alta quota». Air Dolomiti, con la sua moderna flotta di Embraer 195 e con 370 voli settimanali dall’Italia verso la Germania, è la prima Compagnia italiana a ricevere il Prosecco DOCG di Giusti Wine che è già presente a bordo di WestJet, la più performante compagnia aerea canadese.







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