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CHALLENGE EUPOSIA-BOLLICINE DAL MONDO, RISULTATI UFFICIALI: A VILLA RINALDI IL PREMIO BANCA POPOLARE "CIVILTA' DELLO SPUMANTE"

Dopo Francia e Regno Unito, la Terza edizione del Challenge Euposia “Bollicine dal Mondo” – organizzato da Euposia, La Rivista del Vino, con la collaborazione della Banca Popolare di Verona, del Grand Jury Européen, dell’Ais del Veneto, del Vinitaly, della ConfCommercio di Verona e dell’Hotel Corte Valier di Lazise (Vr) – premia la tradizione spumantistica nazionale. Su un lotto di quasi 150 spumanti provenienti da tutti i continenti, si è infatti imposta la Cuvée Privée 1999 “Rinaldo Rinaldi” della pluripremiata Cantina scaligera Villa Rinaldi, precedendo nella classifica generale il Blanc de Blancs 2000 della cantina della Tasmania (Australia) Kreglinger e un Cremant di Bourgogne, il “Leon Bouquet 2007” di Pannier, maison di Epernay (nella Champagne). Il miglior Spumante Metodo Classico Rosè va nel Regno Unito, con Camel Valley Brut (cantina che ha aperto la strada in Inghilterra alla produzione dl vino di alta qualità) , che ha preceduto di un solo punto uno Spumante sudafricano, Boschendal. Al terzo posto si sono classificati a pari merito due Metodi Classici Italiani: un Oltrepo Pavese, Tenuta il Bosco/Gianni Zonin Vineyards, e un TrentoDoc, Cesarini Sforza. Fra i Metodo Classici internazionali, alle spalle di Kreglinger, troviamo la Classic Cuvée 2003 dell’inglese Nyetimber (vincitore assoluto dell’edizione 2009 del Challenge di Euposia e capofila di ben quattro Cantine inglesi presenti al Challenge: Nyetimber, Camel Valley, Denbies e Bolney Estate) e, ancora a pari merito, un Cava spagnolo, l’Hereu Reserva Brut di Raventòs i Blanc, e un’etichetta tedesca: il Riesling Brut 2006, zona del Reno, di Kuenstler. (Click to read more)

CHALLENGE EUPOSIA-BOLLICINE DAL MONDO, RISULTATI UFFICIALI: A VILLA RINALDI IL PREMIO BANCA POPOLARE
(Giulio Bendfeldt)

Battaglia serrata anche nella sezione dedicata agli Champagne che quest’anno è stata integrata anche da alcuni Cremant (questa la definizione legale degli Spumanti metodo classico prodotti in Francia in zone che non sono inserite nella denominazione Champagne): dalla Borgogna, terra di grandissimi Chardonnay, arriva infatti il vincitore dei transalpini che precede tre Champagne a pari merito: il Blanc de Noir di Pehu Simonet, la Cuvée Orpale della maison De Saint Gall (cantina che già nella passata edizione aveva fatto incetta di premi) e la Selection Brut di Pannier.

Gara molto accesa sul versante italiano, dove una settantina di campioni provenienti da Franciacorta, TrentoDoc, Oltrepo Pavese, Piemonte, Prosecco Docg, Veneto, Friuli, Alto Adige, Lombardia, Campania, Sicilia e Marche si sono sfidati, mostrando una qualità media davvero molto alta. Vince un TrentoDoc, la Riserva Brut 2005 di Endrizzi, davanti ad un autoctono campano, la Falanghina di Feudi di San Gregorio; ad uno spumantista di razza come il veronese Zamuner, con Riserva Mattarana 2004, il Prosecco ExtraBrut 2006 di Bisol ed al gardesano Costaripa col Millesimato 2004.

Il Challenge si è svolto a Lazise, l’8 ed il 9 ottobre scorsi all’Hotel Corte Valier. Le degustazioni si sono svolte rigorosamente alla cieca, sotto la supervisione dell’Ais del Veneto e secondo gli standard del Grand Jury Européen. La commissione unica (quindi tutti i giurati hanno assaggiato tutti i campioni in gara) quest’anno è stata composta da ben dodici membri fra sommelier, enologi e giornalisti (Giampiero Nadali ed Elisabetta Tosi, blogger; Dino Marchi e Bruno Zilio, presidente Ais del Veneto e delegato Ais di Verona; Severino Barzan, del Grand Jury Europeen; Delphine Veissiere, brand ambassador Chateau d’Iquem; David Smith,degustatore Usa ; Luciano Rappo, Cavit; Andrea Dal Cin, Masi Agricola; Lucio Bussi e Beppe Giuliano, giornalisti; Bernardo Pasquali, responsabile per il Veneto della Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club). La premiazione avverrà nel corso di una Cena di Gala, all’inizio del prossimo anno, alla Bottega del Vino di Verona.

Questa la classifica ufficiale del Challenge, con le prime venti posizioni assegnate. Da registrare, anche quest’anno, la forbice assai stretta nei punteggi dei Metodo Classici premiati. Il totale complessivo dei campioni in gara è stato di 145 provenienti da undici Nazioni diverse (Argentina, Austria, Australia, Francia, Italia, Germania, Nuova Zelanda, Russia, Slovenia, Spagna e Sud Africa).


1) Villa Rinaldi, Italia, Cuvèe Privée 1999, Rinaldo Rinaldi pt. 87.22 (Premio Civiltà dello Spumante Banca Popolare di Verona)
2) Kreglinger, Tasmania (Aus), Blanc de Blancs 2000, pt. 86.57 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Internazionali)
3) Pannier, Francia, Cremant de Bourgogne, Leon Bouquet millesimato 2007,. Pt. 86.42 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Francia)
4) Endrizzi, Italia, TrentoDoc, Riserva Brut 2005, Pt. 86.33 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Italia)
5) Pehu Simonet, Francia, Champagne, Blanc de Noir, Pt. 85.85
6) Pannier, Francia, Brut Selection, Pt. 85.85
7) Nyetimber, Regno Unito, Classic Cuvée 2005, Pt. 85.71
8) Feudi San Gregorio, Italia, Falanghina Brut, Pt. 85.66
9) Zamuner, Italia, Riserva Mattarana 2004, Pt. 85.66 (Premio ConfCommercio Verona, Primo Metodo Classico del Veneto)
10) Marques de Gelida, Spagna, Cava DO, Reserva Brut 2008, Pt. 85.57
11) Bisol, Italia, Prosecco Docg, Extra Brut 2006, Pt. 85.55
12) Costaripa, Italia, Millesimato 2004, Pt. 85.55
13) Raventòs i Blanc, Spagna, Cava DO, L'Hereu Reserva Brut 2007, Pt. 85.42
14) Camel Valley, Regno Unito, Brut Rosè, Pt. 85.28 (Primo Premio, Spumanti Metodo Classico, Cat. Rosè)
15) De Saint Gall, Francia, Champagne Res. Orpale, Pt. 85.28
16) Kuenstler, Germania, Riesling Brut 2006, Pt. 85.00
17) Boschendal, Sud Africa, Le Grand Pavillon Rosé, Pt. 84.85
18) Medot, Slovenia, Gradiska Brda, Brut, Pt. 84.57
19) R de Ruinart, Francia, Champagne, Millesimato 2002, Pt. 84.28
20) Zonin, Italia, Tenuta Il Bosco, Oltrepo Pavese, Cruasée Brut, Pt. 84.00







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ASOLO WINE TASTING: IN DEGUSTAZIONE I SEGRETI DEI VINI ASOLO MONTELLO

Ritorna anche quest’anno Asolo Wine Tasting, l’evento organizzato dal Consorzio Vini Asolo Montello con la collaborazione di Slow Food e Ais Veneto, dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei vini del territorio. L’appuntamento è nel borgo medievale di Asolo, all’interno della Sala Comunale di Palazzo Beltramini. Alla sua 5° edizione, quest’anno l’Asolo Wine Tasting propone un tema speciale: una giornata per scoprire i segreti che rendono unici i vini dell’Asolo Montello, dalla tutela della biodiversità al recupero di varietà e tradizioni antiche. Nella giornata di domenica 8 maggio, tra i banchi di assaggio dei produttori partecipanti, i visitatori potranno scoprire attraverso i vini, tutti i segreti di questa zona vitivinicola. (Click to read more)


Stati Uniti: continua la "sete di vino italiano": più 4.3% in valore e più 7.3% in volumi a febbraio

Hanno avuto un inizio d’anno estremamente positivo le importazioni vinicole americane, che secondo i dati rilasciati dall'Italian Wine & Food Institute, hanno fatto registrare un consistente incremento del 31,5% in quantità e del 15.3% in valore rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Un tale aumento percentuale, che non si verificava da alcuni anni, è un segnale molto positivo e potrebbe indicare un deciso cambiamento di tendenza. Nel 2015 le esportazioni italiane verso gli USA hanno infatti superato i 2,5 milioni di ettolitri per un miliardo e trecentomila dollari con un incremento del 4,2% in quantità ed una diminuzione del 2,2% in valore. Secondo i dati ora disponibili l’Italia ha registrato un aumento del 7,3% in quantità e del 4,3% in valore che, se saranno confermati nei prossimi mesi, potranno portare a nuovi records per l’intero anno. Incrementi che si estendono fra l’altro anche agli spumanti, ai vini liquorosi ed ai Vermut. L'Italia detiene ora il 31,2% in valore ed il 24,5% in quantità del mercato d'importazione ed il prezzo medio dei vini italiani imbottigliati risulta di 5,2 dollari al litro contro i 8,5 dollari dei vini francesi (i più cari) ed i 3,3 dollari dei vini australiani (i meno cari). (Click to read more)


Fiandre: ecco gli appuntamenti di maggio e giugno per conoscere la grande tradizione delle birre belghe

Le Fiandre e Bruxelles sono la meta perfetta per gli appassionati di birra. È la combinazione fra una tradizione della birra che si perde nella notte dei tempi e la passione dei mastri birrai odierni alla ricerca della birra perfetta che ha fatto del Belgio la patria di birre eccezionali, dal carattere unico, prodotte con tecniche di fabbricazione innovative. Non desta stupore, quindi, che i mastri birrai belgi si aggiudichino regolarmente le più importanti competizioni internazionali del settore. Ma cosa rende la birra belga unica? Qualità e maestria artigianale innovativa in primo luogo, consentono ai mastri birrai belgi di aggiudicarsi regolarmente i premi delle competizioni internazionali grazie alla grande varietà dei processi di produzione, gli ingredienti e le diverse declinazioni del gusto. Birre come le “Trappiste” e le birre “d’Abbazia” oltre alle lambic (geuze, faro, kriek) e ancora le birre brunorossastre, “Spéciale belge”, “bière brut” e quelle maturate in barili di legno e fruttate sono specialità esclusivamente belghe che conquistano gli appassionati e intenditori. La birra nelle Fiandre è parte anche della tradizione culinaria: piatti a base di birra e il beer pairing sono un’esperienza culinaria da non perdere. E naturalmente ogni birra va abbinata al proprio bicchiere! Questi solo alcuni dei motivi che fanno delle Fiandre la meta perfetta per un’esperienza di birra. I numerosi eventi dedicati alla birra spaziano dai festival per intenditori, come l’Innovation Beer Festival di Lovanio, ad eventi più ludici che abbinano la birra allo sport, come la Great Breweries Marathon. Tradizione e innovazione vanno di pari passo regalando un’esperienza unica e di qualità. Innovation Beer Festival, Lovanio, 15-16 maggio 2016 Il “Leuven Beer Month”, cappello sotto al quale la città di Lovanio fino al 20 maggio sfodera una serie di appuntamenti per appassionati di birra, si conclude con uno dei suoi eventi di punta: l’Innovation Beer Festival. Alla sua seconda edizione, è un appuntamento per gli amanti delle birre artigianali con un occhio di riguardo per l’innovazione. I produttori di birra selezionati per partecipare all’evento sono in parte nazionali (la Duvel Moortgat è uno dei nomi più noti, ma si annoverano anche birrifici meno conosciuti come De Dochter van de Korenaar) e in parte internazionali. (Click to read more)


ARRIVA IN ITALIA LA VODKA BELENKAYA DARK HORSE

Arriva sul mercato italiano la Vodka russa Belenkaya Dark Horse. Belenkaya Dark Horse (“Cavallo Nero”, come nera è la bottiglia) è un prodotto eccezionale della gamma Belenkaya. È ottenuta da ingredienti naturali attentamente selezionati, nel rispetto di una ricetta molto particolare. La lunghezza del sistema di filtraggio a carbone è stata prolungata a 21 metri, espressamente per Belenkaya Dark Horse. Proprio grazie al miglior filtraggio a carbone, la qualità di Belenkaya Dark Horse è 5 volte maggiore rispetto agli standard nazionali. Belenkaya Dark Horse è caratterizzata da un bouquet fresco, con un accenno di grano e con sottili note fruttate, seguite da un finale morbido e prolungato. È perfetta liscia, alla temperatura di 10 gradi, in bicchierini shot (4-5 cl.) o in tumbler con ghiaccio. Si abbina bene con le carni, gli antipasti, gli stuzzichini speziati, i sottaceti. (Click to read more)


Champagne Pommery entra nel capitale di Hattingley Valley, premiata maison inglese di SW

Champagne Pommery diventa il secondo produttore di Champagne a sbarcare nel metodo classico inglese annunciando una partnership con il produttore di vino Hampshire Hattingley Valley. La maison prevede di “rilasciare” il suo primo spumante inglese entro il 2019. Ha anche lasciato l'opzione aperta per l'acquisizione di vigneti in proprio nel Regno Unito, confermando così l’intenzione di impegnarsi a lungo termine nella spumantistica inglese. Il partenariato iniziale vedrà chef de cave Thierry Gasco selezione e miscelazione il prodotto dell’ enologo di Hattingley, Emma Rice. Non è ancora noto con quale marchio il vino sarà venduto. «Siamo lieti di lavorare in Inghilterra, un paese amato da Madame Pommery e che ha influenzato così tanto nella sua vita e nei suoi champagne» sottolinea Paul-François Vranken, presidente di Vranken Pommery Monopole. Madame Pommery, che ha preso in mano la gestione della casa dopo la morte del marito nel 1858, è stato educata in Inghilterra, ha assunto un inglese come primo direttore commerciale dell'azienda, e ha sviluppato il suo stile Brut secco proprio per soddisfare palati britannici in un momento in cui gli Champagne tendevano ad essere molto più dolci. L'annuncio è avvenuto nel giorno della London Wine Fair, la principale fiera del vino del Regno Unito, e questa apertura segna un passo in avanti nella influenza dello champagne nella spumantistica inglese, dopo la notizia a dicembre che Champagne Taittinger aveva acquistato un appezzamento di terreno nel Kent per la produzione di un proprio “fizz” inglese: ben 170 acri di terra, denominati “Domaine Evremond”. I vini prodotti qui non saranno in vendita fino a circa il 2021, dato che i vigneti di nuovo impianto avranno bisogno di un paio di stagioni per maturare abbastanza per produrre uve di qualità costantemente elevata. Pommery non sarà l'ultima maison di investire in vino spumante inglese. Altri produttori stanno tenendo d'occhio opportunità simili attraverso “il canale” dati i terreni di gesso praticamente identici ma molto più economici nel sud dell'Inghilterra rispetto alla regione di Champagne, centrata intorno alla città di Reims nel nord-est della Francia. «E ' possibile che saremo i primi a commercializzare, ma che è questa la principale considerazione per noi – spiega Nicholas Hyde, presidente della Pommery nel Regno Unito -. Questo è un progetto molto eccitante e una grande sfida, non è un esperimento ma è un passo in un nuovo territorio. E’ una grande avventura». (Click to read more)


NIZZA È BARBERA, TRE GIORNI DI FESTA, INCONTRI, DEGUSTAZIONI DAL 6 ALL'8 MAGGIO A NIZZA MONFERRATO (ASTI)

Negli Stati Uniti, si è aperto ufficialmente l’Anno del Piemonte: la National Italian American Foundation ha scelto il Piemonte come «Region of Honor» del 2016. Da Nizza Monferrato, nel weekend, fanno eco aprendo l’Anno della “rossa” con Nizza è Barbera, la manifestazione dedicata alla Barbera d’Asti docg, al Nizza docg e alla Barbera del Monferrato doc. Tre giorni intensi, da venerdì 6 a domenica 8 maggio, con incontri, degustazioni, gastronomia nella città circondata dalle colline Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La manifestazione è organizzata da Comune di Nizza Monferrato e Enoteca Regionale di Nizza in collaborazione con Associazione Produttori del Nizza, Camera di Commercio di Asti, Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Astesana Strada del Vino. Il programma è ricco e collaudato. E quest’anno si rinnova con nuovi spunti e alleanze all’insegna della comunicazione: ci sono oltre cinquanta produttori che presentano le loro etichette in un “Barbera Forum” sotto il Foro Boario, c’è il Festival internazionale del cibo di strada, c’è il Wine BARbera in piazza del Comune gestito dall’Associazione italiana sommelier, ci sono incontri, brindisi e, sabato sera, la Notte Bianca con musica e negozi aperti, e infine c’è Nizza e Pizza, dove la nuova docg incontra la vera pizza napoletana. (Click to read more)


ARRIVANO I PIRATI: DUE ENOLOGI PERCORRONO MILLE CHILOMETRI IN TANDEM PER FAR CONOSCERE IL KALTERERSEE

Si fanno chiamare “I pirati del Kalterersee”. Sono Andrea Moser e Gerhard Sanin, rispettivamente responsabili enologici delle cantine Kaltern e Erste+Neue, le due realtà cooperative di Caldaro (BZ) impegnate nella valorizzazione del vitigno Vernatsch (Schiava) da cui si produce il Kalterersee (Lago di Caldaro DOC). Per farlo conoscere al pubblico italiano hanno deciso di percorrere la penisola con un mezzo semplice ed ecologico, ma al tempo stesso vicino alla gente: un tandem. Un mezzo che incarna quello spirito fresco e spontaneo, coinvolgente e per certi versi trasgressivo che appartiene proprio al vino Kalterersee. La partenza è prevista il 15 maggio da Caldaro, l'arrivo il 26 a Capri. Oltre 1000 chilometri su due ruote seguiti da un'auto ammiraglia con due fotografi-videomaker che documenteranno il viaggio per raccontarlo in tempo reale su facebook, instagram e youtube. Dodici le tappe, per ognuna delle quali è in programma un momento di incontro con appassionati, winelovers, sommelier, giornalisti e blogger. Si alterneranno cene in ristoranti, incursioni in pizzerie, visite ad aziende di prodotti tipici e giri ai mercati rionali. (Click to read more)


Consorzio Prosecco DOC: 3mila ettari in più di superficie vitata, per un incremento della produzione dl 15% nel prossimo triennio

Con voto sostanzialmente unanime l’Assemblea dei Soci del Consorzio del Prosecco Doc ha approvato tutti i provvedimenti all’ordine del giorno della seduta tenutasi lo scorso giovedì 28 aprile nel Palazzo dei 300 a Treviso. “Un risultato particolarmente apprezzabile e per nulla scontato fino a poco fa, ma non ci si è arrivati senza impegno - spiega il presidente, Stefano Zanette - Nei mesi scorsi abbiamo convocato riunioni, tavoli e conferenze con le istituzioni e tutti gli attori della filiera per condividere i ragionamenti sui temi all’esame sui quali urgeva trovare le migliori soluzioni possibili”. Insieme al bilancio consuntivo 2015 e al bilancio previsionale 2016, tra i punti cruciali appare l’estensione delle superfici vitate destinate a Prosecco Doc: il blocco degli impianti viene mantenuto, ma il tetto viene innalzato da 20.250 (attualmente 16.500 al Veneto e 3.750 al FVG) a 23.250 ettari complessivi. TREMILA ETTARI in più di vigneto che entro il 2017 verranno ripartiti proporzionalmente tra Veneto e Friuli Venezia Giulia per un incremento della produzione, considerando anche il recupero dei famosi 2000 ettari mancanti che non hanno ancora raggiunto il potenziale massimo, di circa 500.000 ettolitri. “Di questi 3000 ettari – prosegue Zanette - metà verranno riservati ai produttori storici utilizzando un algoritmo applicato a partire dal basso. Gli altri 1500 ettari verranno distribuiti con criteri di assegnazione che favoriranno i giovani e privilegeranno le produzioni Biologiche. Ciò a conferma della direzione intrapresa dal Consorzio a favore della sostenibilità ambientale”. (Click to read more)


FORST 1857 RELOADED, NASCE UNA NUOVA BIRRA IN SUD TIROLO

FORST 1857: un sapore fresco di malto chiaro unito ad una delicata nota di luppolo, una birra che è stata prodotta in occasione dei 150 anni di Birra FORST. Questa birra leggera, il cui nome rimanda all’anno di nascita dell’azienda – il 1857 – fin dall’inizio era disponibile in una bottiglia vuoto a perdere verde e nella “classica” bottiglia vuoto a rendere marrone. Per una maggiore riconoscibilità del prodotto, ora è stata lanciata sul mercato una nuova bottiglia vuoto a rendere di colore verde e personalizzata in stile FORST. Questa bottiglia dal design giovane si rivolge agli appassionati di birra sempre al passo con le tendenze. Oltre la bottiglia personalizzata ci sono due grandi novità: le nuove bottiglie vuoto a rendere saranno ora disponibili anche nel pratico cluster da sei, la confezione maneggevole per ogni occasione. (Click to read more)


Domenica 15 maggio sul Garda c’è “Di Cantina in Cantina”, tre itinerari golosi tra vini e piatti tipici nel territorio del Bardolino e del Chiaretto

Domenica 15 maggio 2016 torna “Di Cantina in Cantina”, la rassegna itinerante organizzata dalla Strada del Vino Bardolino, che invita alla scoperta delle aziende che producono il Bardolino e il Chiaretto, lungo la sponda veneta del lago di Garda e il suo entroterra. Saranno quindici le aziende, suddivise in tre percorsi, che terranno aperte le porte agli appassionati dalle ore 11 alle 19, proponendo in assaggio i loro vini abbinati con le specialità gastronomiche del territorio veronese. Di tappa in tappa, il Chiaretto, classico vino rosé oggi leader nazionale nell’ambito dei rosati a menzione geografica, e il Bardolino, il vino rosso delle colline gardesane, saranno accompagnati da proposte quali le tre stagionature del formaggio Monte Veronese, oppure la porchetta al Chiaretto, o ancora le sarde in saor con la polenta, i crostini al pesce di lago, la carne di manzo al ristretto di Bardolino, il gelato al Chiaretto e all’olio extravergine del Garda, perfino la pizza contemporanea in accostamento al Chiaretto, seconda quella formula che ha avuto grande successo al recente Vinitaly. Tre, si diceva, i percorsi, ciascuno costituito dalla visita e dalla degustazione in cinque cantine specifiche di quel tracciato, più due altre visite libere a cantine dislocate su altri itinerari. In tutto, dunque, sette tappe diverse, al prezzo complessivo di 23 euro per persona. Il carnet per le degustazioni è acquistabile domenica 15 maggio in una qualunque delle cantine aderenti, oppure, prima, prenotandolo on line sul sito Faberest.com. Per chi vuole è previsto anche un servizio di autobus navetta tra le cantine, prenotabile al costo di 16 euro a persona. “I visitatori – dice Claudia Benazzoli, presidente della Strada del Bardolino -, oltre a gustare i vini del territorio, avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con i produttori per approfondire il loro lavoro, dalla vigna alla cantina. Per i vignaioli, invece, è l’occasione per fare squadra, con lo scopo di promuovere il territorio”. Vediamo nel dettaglio i tre itinerari. Il percorso A si sviluppa ai piedi del monte Baldo e prevede le soste presso Garda Natura di Marciaga, alla Tenuta la Presa di Caprino veronesi, da Gentili a Pesina e poi da Cà Bottura sulla Rocca di Bardolino e presso Le Fraghe a Cavaion Veronese, con l’aggiunta di “degustazioni jolly” in due delle cantine degli itinerari B e C. (Click to read more)







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Villa Rinaldi Giusti Aqualux Le Marchesine VINISUD Collina dei Ciliegi