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CHALLENGE EUPOSIA-BOLLICINE DAL MONDO, RISULTATI UFFICIALI: A VILLA RINALDI IL PREMIO BANCA POPOLARE "CIVILTA' DELLO SPUMANTE"

Dopo Francia e Regno Unito, la Terza edizione del Challenge Euposia “Bollicine dal Mondo” – organizzato da Euposia, La Rivista del Vino, con la collaborazione della Banca Popolare di Verona, del Grand Jury Européen, dell’Ais del Veneto, del Vinitaly, della ConfCommercio di Verona e dell’Hotel Corte Valier di Lazise (Vr) – premia la tradizione spumantistica nazionale. Su un lotto di quasi 150 spumanti provenienti da tutti i continenti, si è infatti imposta la Cuvée Privée 1999 “Rinaldo Rinaldi” della pluripremiata Cantina scaligera Villa Rinaldi, precedendo nella classifica generale il Blanc de Blancs 2000 della cantina della Tasmania (Australia) Kreglinger e un Cremant di Bourgogne, il “Leon Bouquet 2007” di Pannier, maison di Epernay (nella Champagne). Il miglior Spumante Metodo Classico Rosè va nel Regno Unito, con Camel Valley Brut (cantina che ha aperto la strada in Inghilterra alla produzione dl vino di alta qualità) , che ha preceduto di un solo punto uno Spumante sudafricano, Boschendal. Al terzo posto si sono classificati a pari merito due Metodi Classici Italiani: un Oltrepo Pavese, Tenuta il Bosco/Gianni Zonin Vineyards, e un TrentoDoc, Cesarini Sforza. Fra i Metodo Classici internazionali, alle spalle di Kreglinger, troviamo la Classic Cuvée 2003 dell’inglese Nyetimber (vincitore assoluto dell’edizione 2009 del Challenge di Euposia e capofila di ben quattro Cantine inglesi presenti al Challenge: Nyetimber, Camel Valley, Denbies e Bolney Estate) e, ancora a pari merito, un Cava spagnolo, l’Hereu Reserva Brut di Raventòs i Blanc, e un’etichetta tedesca: il Riesling Brut 2006, zona del Reno, di Kuenstler. (Click to read more)

CHALLENGE EUPOSIA-BOLLICINE DAL MONDO, RISULTATI UFFICIALI: A VILLA RINALDI IL PREMIO BANCA POPOLARE
(Giulio Bendfeldt)

Battaglia serrata anche nella sezione dedicata agli Champagne che quest’anno è stata integrata anche da alcuni Cremant (questa la definizione legale degli Spumanti metodo classico prodotti in Francia in zone che non sono inserite nella denominazione Champagne): dalla Borgogna, terra di grandissimi Chardonnay, arriva infatti il vincitore dei transalpini che precede tre Champagne a pari merito: il Blanc de Noir di Pehu Simonet, la Cuvée Orpale della maison De Saint Gall (cantina che già nella passata edizione aveva fatto incetta di premi) e la Selection Brut di Pannier.

Gara molto accesa sul versante italiano, dove una settantina di campioni provenienti da Franciacorta, TrentoDoc, Oltrepo Pavese, Piemonte, Prosecco Docg, Veneto, Friuli, Alto Adige, Lombardia, Campania, Sicilia e Marche si sono sfidati, mostrando una qualità media davvero molto alta. Vince un TrentoDoc, la Riserva Brut 2005 di Endrizzi, davanti ad un autoctono campano, la Falanghina di Feudi di San Gregorio; ad uno spumantista di razza come il veronese Zamuner, con Riserva Mattarana 2004, il Prosecco ExtraBrut 2006 di Bisol ed al gardesano Costaripa col Millesimato 2004.

Il Challenge si è svolto a Lazise, l’8 ed il 9 ottobre scorsi all’Hotel Corte Valier. Le degustazioni si sono svolte rigorosamente alla cieca, sotto la supervisione dell’Ais del Veneto e secondo gli standard del Grand Jury Européen. La commissione unica (quindi tutti i giurati hanno assaggiato tutti i campioni in gara) quest’anno è stata composta da ben dodici membri fra sommelier, enologi e giornalisti (Giampiero Nadali ed Elisabetta Tosi, blogger; Dino Marchi e Bruno Zilio, presidente Ais del Veneto e delegato Ais di Verona; Severino Barzan, del Grand Jury Europeen; Delphine Veissiere, brand ambassador Chateau d’Iquem; David Smith,degustatore Usa ; Luciano Rappo, Cavit; Andrea Dal Cin, Masi Agricola; Lucio Bussi e Beppe Giuliano, giornalisti; Bernardo Pasquali, responsabile per il Veneto della Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club). La premiazione avverrà nel corso di una Cena di Gala, all’inizio del prossimo anno, alla Bottega del Vino di Verona.

Questa la classifica ufficiale del Challenge, con le prime venti posizioni assegnate. Da registrare, anche quest’anno, la forbice assai stretta nei punteggi dei Metodo Classici premiati. Il totale complessivo dei campioni in gara è stato di 145 provenienti da undici Nazioni diverse (Argentina, Austria, Australia, Francia, Italia, Germania, Nuova Zelanda, Russia, Slovenia, Spagna e Sud Africa).


1) Villa Rinaldi, Italia, Cuvèe Privée 1999, Rinaldo Rinaldi pt. 87.22 (Premio Civiltà dello Spumante Banca Popolare di Verona)
2) Kreglinger, Tasmania (Aus), Blanc de Blancs 2000, pt. 86.57 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Internazionali)
3) Pannier, Francia, Cremant de Bourgogne, Leon Bouquet millesimato 2007,. Pt. 86.42 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Francia)
4) Endrizzi, Italia, TrentoDoc, Riserva Brut 2005, Pt. 86.33 (Primo Premio Spumanti Metodo Classici, Cat. Italia)
5) Pehu Simonet, Francia, Champagne, Blanc de Noir, Pt. 85.85
6) Pannier, Francia, Brut Selection, Pt. 85.85
7) Nyetimber, Regno Unito, Classic Cuvée 2005, Pt. 85.71
8) Feudi San Gregorio, Italia, Falanghina Brut, Pt. 85.66
9) Zamuner, Italia, Riserva Mattarana 2004, Pt. 85.66 (Premio ConfCommercio Verona, Primo Metodo Classico del Veneto)
10) Marques de Gelida, Spagna, Cava DO, Reserva Brut 2008, Pt. 85.57
11) Bisol, Italia, Prosecco Docg, Extra Brut 2006, Pt. 85.55
12) Costaripa, Italia, Millesimato 2004, Pt. 85.55
13) Raventòs i Blanc, Spagna, Cava DO, L'Hereu Reserva Brut 2007, Pt. 85.42
14) Camel Valley, Regno Unito, Brut Rosè, Pt. 85.28 (Primo Premio, Spumanti Metodo Classico, Cat. Rosè)
15) De Saint Gall, Francia, Champagne Res. Orpale, Pt. 85.28
16) Kuenstler, Germania, Riesling Brut 2006, Pt. 85.00
17) Boschendal, Sud Africa, Le Grand Pavillon Rosé, Pt. 84.85
18) Medot, Slovenia, Gradiska Brda, Brut, Pt. 84.57
19) R de Ruinart, Francia, Champagne, Millesimato 2002, Pt. 84.28
20) Zonin, Italia, Tenuta Il Bosco, Oltrepo Pavese, Cruasée Brut, Pt. 84.00







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NEW ENTRY AL CRISTALLO HOTEL SPA & GOLF: FABRIZIO ALBINI È IL NUOVO EXECUTIVE CHEF DEL 5 STELLE DI CORTINA

Per Fabrizio Albini il primo ricordo, in cucina, è il profumo dei casoncelli del nonno. Esperto oste bresciano, ruotando il polso ritagliava piccoli dischi di pasta. Poi veniva il turno del futuro Chef del Cristallo, ancora bambino, che su ogni disco posava una porzione di ripieno di carne. Il nonno infine li richiudeva e si compiva la magia, tra sbuffi di farina e vapore: i casoncelli sparivano nell’acqua bollente e riemergevano, pronti per essere festeggiati a tavola. Da quell’emozionante scoperta, carica di nostalgia, è nata la passione per la cucina che ha portato Fabrizio Albini a viaggiare in paesi lontani, ad allargare i propri orizzonti andando a scuola dai maestri e infine a tornare in Nord Italia, tra le Dolomiti, per un incarico di assoluto prestigio. Ora è il nuovo Executive Chef del Cristallo Hotel Spa & Golf di Cortina d’Ampezzo, membro di The Leading Hotels of the World. Senza perdere le sue radici. «La tradizione ed il rispetto del territorio sono i miei principali punti di riferimento nell’ideare un piatto, ecco perché è con grande scrupolo che mi dedico alla ricerca di materie prime eccellenti» conferma Albini, raccontando quale sia la sua filosofia in cucina. Ma un vero chef non può rinunciare all’estro creativo e all’innovazione: «Subito dopo giunge il bisogno di riproporre la tradizione in forme, colori, temperature e profumi nuovi, senza mai allontanarmi dal mantenere intatto il gusto della materia prima principale utilizzata». (Click to read more)


RIAPRE IN VERSIONE POP LA “RINOMATA OFFELLERIA PERBELLINI” (BOVOLONE)

Riapre in versione pop la “Rinomata Offelleria Perbellini” (Bovolone – Verona) che, dopo un completo restyling durato 3 mesi, con un’immutata passione per il gusto e qualche novità. Con un milione di porzioni di Millefoglie Strachin ogni anno, una storia e tradizione ultracentenaria e esportazioni in ben 4 continenti, la pasticceria Perbellini è un caso unico nel panorama della produzione artigianale e la meta ultima di numerosi pellegrinaggi di gola nella Bassa veronese. Per Giovanni Battista Perbellini, oggi al timone dell’Offelleria: “Durante la campagna natalizia 2015 la produzione è aumentata del 5% a fronte di una domanda 4 volte superiore che non riusciamo ad evadere lavorando con metodo artigianale». (Click to read more)


Giappone. Angelo Gaja: «Vino italiano in gran spolvero, ma possiamo fare ancora di più. E per questo serve...»

Il mio primo viaggio lo feci nel 1980. Sembrava allora un paese triste nonostante l’economia a macinare successi, i servizi pubblici ad un livello di grande efficienza, l’organizzazione della società curata con minuzia. Le donne indossavano vestiti di un blu mesto, gli uomini in grigio o nero di ordinanza, era un paese che amava l’isolamento, non gradiva la presenza dei forestieri. A Tokyo erano allora 48 i locali che proponevano cucina italiana, svettava Sabatini originario romano. Da allora, il paese è molto cambiato. La grande rivoluzione l’hanno vissuta le donne, guadagnando considerazione nell’ambito familiare, rispetto, libertà e bellezza. Non è più l’uomo giapponese ad essere al centro del creato. Per osservare alcuni dei molteplici aspetti della Tokyo di oggi merita immergersi nella vivacità e nei colori di Omotesando, passeggiare nella quiete mistica del vicino parco di Meiji Jingu, godere del pullulare di gioventù e dei gradevoli luoghi di intrattenimento che sono nel complesso di librerie di Tsutaya, nel quartiere di Daikanyama. L’atteggiamento del paese ad isolarsi, a restare chiuso all’immigrazione si è modificato. L’accoglienza ai turisti è molto migliorata e gode di nuovi incentivi. E’ del 2016 la concessione ai cittadini di Tokyo di affittare le loro abitazioni ai turisti esteri anche per pochissimi giorni. Il che non toglie che ad un giapponese che scorge un mozzicone di sigaretta perso su di un marciapiedi immacolato venga da pensare che a buttarlo sia stato un cinese. Amici non lo diventeranno mai, ma i cinesi che arrivano spendono, riempiono i negozi ed i ristoranti, tocca sopportarli. Ora nella Tokyo metropolitana i locali che propongono cucina italiana sono più di 5.000, in larga maggioranza con cuochi di origine giapponese che vantano un percorso in Italia a praticare la nostra cucina. Il successo della cucina italiana ha contagiato Osaka ed altre città, e si è esteso gradualmente anche alla provincia. Si deve a questi ristoranti la diffusione e la conoscenza dei prodotti dell’agro-alimentare italiano, vino incluso. Ho goduto nel mio ultimo viaggio anche di una visita al mercato del pesce, Tsukiji, il più grande al mondo, frenetico, con moltissime varietà di pesci che gli europei non si sognano neppure di consumare, permeato dal profumo del mare. Occupa una vasta area a fianco della centralissima Ginza. Entro l’anno Tsukiji verrà trasferito per fare posto alle installazioni che dovranno accogliere le olimpiadi del 2020. I giapponesi, degli asiatici, sono quelli che hanno più gusto, per il bello e per il buono. All’Italia guardano con grande interesse, ammirano le nostre bellezze, il made in Italy e la nostra gastronomia, molti dei nostri scrittori sono tradotti, guardano con grande curiosità all’arte italiana. Cosa dire del mercato del vino in Giappone? L’Italia nel tempo ha guadagnato posizioni, ottimamente sostenuta dai ristoranti di cucina italiana. In termini di volumi di importazione di vino in Giappone nel 2015 l’Italia è terza, incollata alla Francia ed al Cile che per la prima volta ha conquistato il primato. Mentre in termini di valore la Francia è prima e l’ultimo è il Cile. Il primato in volume del Cile è dovuto ai bassi prezzi, ai pochi nomi varietali indicati in etichetta (Cabernet, Chardonnay, …) in grado di facilitare le scelte dei consumatori occasionali che costituiscono la maggioranza, ad una promozione efficace ed al vantaggio imputabile ad una tassazione leggermente più favorevole. Cosa deve fare l’Italia per crescere l’export di vino verso il Giappone?


Ecco le Bollicine dell'Anarchico Testabalorda.Debutta il metodo classico da Grignolino firmato da Laura Zavattaro

Sono 1221 bottiglie, 100 magnum e una scommessa di territorio della vignaiola Laura Zavattaro: ecco le nuove bollicine Metodo classico Lemieperle firmate dall’azienda vitivinicola La Scamuzza di Vignale Monferrato (Alessandria). La particolarità è che vengono prodotte con Grignolino, uve che tradizionalmente si vinificano in rosso. È il vino che Gino Veronelli chiamava “l’anarchico testabalorda” per quel carattere spigoloso dovuto ai suoi spiccati tannini. Lo stesso carattere che ama Laura, vignaiola e donna del vino, che da sempre scommette sul Grignolino. Il suo “Tumas” esce di cantina dopo tre anni: oggi in commercio c’è il 2013. La nuova etichetta Lemieperle, disegnata da Luciano Bobba, è stata presentata con una festa in cantina. “Volevo un vino importante da dedicare alle mie due perle, le mie figlie Carlotta e Matilde – dice Laura -. Negli anni ho investito sul Grignolino e così che, insieme a mio marito Massimo e al mio enologo Mario Ronco, abbiamo pensato a una bollicina Metodo classico. Per me, è un esperimento perfettamente riuscito”. La prima vendemmia nel 2012: “È stato 34 mesi sui lieviti ma la nostra idea è di lasciarlo anche di più. Ora mi piacerebbe pensare a un vino da dessert con uve autoctone del Monferrato”. Laura aggiunge: “I risultati importanti si raggiungono con accanto persone importanti: le mie figlie, mio marito, la nonna, gli altri nonni che non ci sono più ma anche Luigi Castellaro, il nostro fattore ora in pensione, e lo nostra Anna Scifo, persona di fiducia di casa”. (Click to read more)


E’ firmato Le Colture l’unico Superiore di Cartizze in carta a La Cité du Vin a Bordeaux

E’ uno degli appuntamenti più attesi del 2016 l'apertura de La Cité du Vin a Bordeaux, la prima città-museo al mondo interamente consacrata al vino che sarà inaugurata il 31 Maggio 2016 alla presenza del Presidente della Repubblica Francese, François Hollande e dal 1 giugno aperta al pubblico. Un’occasione imperdibile che per l’Az. Agr. Le Colture significherà una vetrina di prestigio dal respiro internazionale; il Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore di Cartizze infatti, vino pluripremiato dell’azienda di Santo Stefano, sarà l’unico Cartizze in carta al ristorante panoramico Le 7, al bar à vin e snack gourmand Latitude20, e a La Boutique et Cave all’interno di una proposta complessiva di 800 referenze enologiche provenienti da oltre 80 paesi di tutto il mondo. La selezione dei vini, 70 dei quali italiani, è stata curata da Andreas Larsson, sommelier campione del mondo nel 2007 affiancato da un Comitato di Degustazione presieduto da Michel Rolland. “E’ incontenibile la felicità e la soddisfazione che si respira in azienda in questi giorni – commenta Alberto Ruggeri - Rappresentare il Cru per eccellenza della denominazione Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg in un contesto simile, ci rende fieri del nostro lavoro quotidiano. La mia famiglia ed io siamo entusiasti di questo risultato che è al tempo stesso un grande onore e una grande responsabilità nel mantenimento del livello qualitativo dei nostri vini.”. (Click to read more)


The Glenturret: sbarcano in Italia tre nuovi malti

Arrivano in Italia - importati dalla Fratelli Rinaldi di Bologna - tre nuovissimi Malti scozzesi della gloriosa Distilleria The Glenturret. Situata nelle Highlands meridionali, la Distilleria The Glenturret è stata fondata nel 1775 ed è oggi considerata la più antica Distilleria scozzese in attività. Per molto tempo è stata in prevalenza fornitrice di Malto da destinare alla produzione di Blended Whisky. Oggi presenta al mercato una nuovissima collezione di tre Single Malt Scotch Whisky, dal packaging modernissimo ed esclusivo, che la portano nuovamente all’attenzione dei professionisti, degli intenditori e degli appassionati di tutto il mondo. THE SHERRY EDITION Maturato in fusti di quercia spagnoli e americani che hanno invecchiato Sherry, questo Single Malt Scotch Whisky è di colore oro brunito, luminoso e brillante. Il bouquet è dominato dalle note dolci e carezzevoli donate dal rovere che ha contenuto lo Sherry. Il palato è avvolto da sentori di sandalo e di spezie dolci. Il finale è prolungato, morbido, con ricordi di spezie a sfumare. THE TRIPLE WOOD EDITION Assemblaggio di distillati passati in quercia americana da Sherry, in quercia europea da Sherry e in quercia americana da Bourbon, questo Single Malt Scotch Whisky acquista così una personalità del tutto particolare. Il suo colore è un bel dorato chiaro e brillante. Al naso si colgono accenni di scorza d’arancia, di vaniglia e di pera matura. Al gusto prevalgono le note di cedro, di cannella e di marzapane, con una nuance finale di cocco. L’assaggio sfuma, prolungato, sui ricordi di legno di quercia. THE PEATED EDITION Un Single Malt Scotch Whisky decisamente “affumicato”: grazie infatti ai fumi di torba che hanno impregnato l’orzo maltato da cui trae origine, questo Whisky si avvicina molto ai primi prodotti che uscirono dalla Distilleria quando venne fondata nel 1775. Di colore dorato molto luminoso, nel bouquet dischiude i suoi originali tesori olfattivi: note di affumicato e di bitume, unite ad accenni di cacao amaro. Al palato è gradevolmente torbato, con leggeri ricordi salini. Il finale dissolve gradualmente la presenza in bocca della torba. (Click to read more)


"Rule Britalia": scatta il 28 ottobre la grande promozione del made-in-Italy da Harvey Nichols, con acquisti per 100 milioni di euro

Le più prestigiose cantine italiane saranno abbinate alle più note case di moda in quello che si preannunzia come l’evento di maggior rilievo a carattere globale, mai realizzato, a favore del Made in Italy. I grandi vini italiani avranno infatti un posto di grande risalto nel corso di “Rule Britalia”, la grande manifestazione promozionale organizzata dalla rete dei grandi Magazzini Harvey Nichols di Londra che si terrà dal 28 ottobre al 24 dicembre contemporaneamente nelle otto sedi a Birmingham, Bristol, Dublino, Edimburgo, Leeds, Liverpool, Londra e Manchester e nelle sette filiali estere ad Ankara, Dubai, Hong Kong, Istanbul, Kuwait e Riyadh. Per tale impegnativa promotion Harvey Nichols effettuerà acquisti di prodotti italiani, per oltre 100 milioni di Euro che andranno dall’alta moda all’abbigliamento femminile; dall’abbigliamento maschile alla pelletteria, agli accessori, alle calzature, agli articoli da regalo, ai profumi e, ovviamente, ai vini e ai prodotti alimentari. “Rule Britalia” sarà sostenuta da una campagna di Public Relations e pubblicitaria del costo di oltre tre milioni di Euro che sarà effettuata sulle principali e più prestigiose riviste di moda, sui giornali locali, nel catalogo di Harvey Nichols, sui siti internet e nei social media. Inoltre per otto settimane tutte le vetrine esterne e le principali aree espositive interne nelle quindici sedi saranno dedicate ai prodotti italiani, dando loro una notevolissima esposizione in alcune delle più importanti aree di vendita del globo. In queste vetrine, unitamente ai migliori prodotti del Made in Italy, saranno anche esposte e viste da milioni di persone le bottiglie di alcuni dei più famosi vini italiani, con un risalto che non ha eguali ed una pubblicità di valore inestimabile e darà al vino italiano una risonanza ed un prestigio senza precedenti. Sin dalla sua fondazione nel 1831, Harvey Nichols è stata una delle più prestigiose ed eleganti catene di Grandi Magazzini del mondo. La sede centrale occupa un intero isolato a Knightsbridge, in una delle zone più rinomate al centro di Londra, ed è costantemente visitata da migliaia di qualificati compratori. Per il grande prestigio di cui gode e per il tipo di prodotti "Trendsetters" che tratta, Harvey Nichols si adatta, meglio di ogni altra organizzazione, a propagandare, promuovere e vendere i prodotti italiani di media/alta qualità. (Click to read more)


Prosecco; nel Regno Unito le minacce arrivano dalla Spagna (Prospero di Felix Solis) e dalle Marche (Rocca dei Forti-Togni)

Il produttore di vino spagnolo Félix Solís spera di capitalizzare l’ aumento dei prezzi del Prosecco, e le celebrazioni del 400.mo anniversario della morte di William Shakespeare (1616), con il lancio di “Prospero”, dal nome del protagonista nel dramma di Shakespeare La Tempesta. Il nuovo prodotto è un spumante brut charmat, da uve de La Mancha in Spagna, con 11 grammi per litro di zucchero. Il nuovo prodotto è stato lanciato oggi per sfruttare il mercato in rapida crescita per i vini spumanti nel Regno Unito, che viene guidato dall’ italiano Prosecco. Richard Cochrane, che è amministratore delegato di Félix Solís Regno Unito, spiega: «Il più grande successo negli ultimi 12 mesi per i rivenditori del Regno Unito è stato il Prosecco, e se si mette tutto quello che successo, a livello globale, su un area limitata nel nord Italia, allora questo significa che i prezzi saliranno, e la fornitura sarà sotto pressione. Dato che i rivenditori sono stati il motore di Prosecco, si staranno ora chiedendo quali alternative trovare nel caso l’offerta si contragga, così siamo arrivati con una proposta forte che dà i rivenditori la possibilità di espandersi oltre Italia». Cochrane professa le sue speranze sul nuovo sparkling spagnolo sulla base di "primi ordini significativi da Morrisons", che lancerà il fizz tra due settimane. Il vino spumante è stato prodotto alla cantina di Valdepeñas della società, che è la più grande azienda d'Europa, a seguito di un investimento di ¤ 30.000.000 quasi cinque anni fa per aggiornare la struttura, aumentare la capacità di stoccaggio e imbottigliamento, e mettere in atto la tecnologia necessaria per la produzione di spumante vino - sia con il metodo Charmat (serbatoio) che con la carbonatazione. Sono stati prodotti un Prospero bianco e uno rosato: le uve bianche sono Airen e Viura, per il rosato si è scelto un leggero contatto buccia-mosto di Tempranillo. (Click to read more)


DUE NUOVE MEDAGLIE D’ORO PER I VINI CONCILIO

Medaglie d'oro al Concorso Internazionale Gilbert & Gaillard per i vini Concilio: Mori Vecio Trentino Rosso D.O.C. Riserva 2011 Pinot Grigio Trentino D.O.C. “Contessa Giovanna Manci” 2015. Gilbert & Gaillard è stata fondata nel 1989 da François Gilbert e Philippe Gaillard. Nel tempo si è affermata come una delle principali realtà francesi nel campo dell’editoria di guide e riviste, oltre che nell’organizzazione di eventi specializzati. Il Concorso, tra i più importanti del settore, si affida a un Comitato composto da un team permanente di professionisti, francesi e internazionali, per garantire la continuità e la coerenza delle valutazioni. Le due Medaglie d’Oro consentiranno alla Concilio di essere inserita nella Guida Gilbert & Gaillard, in uscita a settembre in edizione italiana. Concilio nacque nel 1860 a Mori, un piccolo borgo trentino della Vallagarina poco distante dal Lago di Garda. Nel corso della sua storia, Concilio ha selezionato le migliori aree vocate alla produzione viticola, situate nelle zone collinari della città di Trento e della Vallagarina. Oggi l’Azienda è uno dei principali produttori di vini trentini di qualità: dai caratteristici autoctoni agli internazionali più prestigiosi. La cantina non si trova più nel luogo d’origine, a Mori, ma a Volano, a sud di Trento; immersa nel verde dei vigneti, è dotata delle tecnologie più moderne, e dispone di un nuovo impianto di produzione fotovoltaica che fornisce gran parte dell’energia necessaria alle lavorazioni. (Click to read more)


Spumanti dell'Alto Adige: venerdì a Bardolino degustazione all'Aqualux

Grande degustazione di Metodo classici dell'Alto Adige il prossimo venerdì nella Sparkling Lounge dell'Aqualux Hotel Spa di Bardolino: in collaborazione con l'Associazione dei produttori Spumante Metodo Classico dell'Alto Adige e di "DeGustibus" a partire dalle ore 19,30 si potranno degustare le migliori bollicine sud-tirolesi: Arunda Vivaldi; Kettmeir, Cantina Produttori St. Pauls e Lorenz Martini in abbinamento con le specialità alimentari di Rosch & Frisch. Info e prenotazioni: marketing@aqualuxhotel.com; telefono 045 62299999







l'Adige



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