Sam Lindo, enologo dell'anno del Regno Unito, al Tasting Ex..press di Vinitaly 2011

Camel Valley, Nyetimber, Bolney Estate, Denbies...e tanti altri: sono gli spumanti inglesi metodo classico che i lettori di Euposia hanno imparato a conoscere attarverso i nostri reportage in Inghilterra e le nostre degustazioni. Protagonisti assoluti delle tre edizioni del nostro Challenge internazionale, gli spumanti inglesi saranno al centro del "Tasting Ex...press" del 2011. Vinitaly anche quest'anno ha infatti voluto confermare la fiducia alla nostra testata e dopo tre appuntamenti "sold out" dedicati all'Amarone - alle sue brand new, alle donne protagoniste dell'Amarone, ed ai "classici" - nella prossima edizione della principale rassegna mondiale del vino (fra l'altro dedicata alle "bollicine" italiane), parleremo delle bollicine di Sua Maestà. L'appuntamento è per sabato 9 aprile, con inizio alle ore 15,30, al Primo Piano del PalaExpo. Ad illustrare i vini, ci saranno produttori ed enologi, fra cui Sam Lindo, premiato come miglior enologo inglese nel 2010.

Sam Lindo, enologo dell'anno del Regno Unito, al Tasting Ex..press di Vinitaly 2011



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Una nuova medaglia per Cantine Settesoli: Argento a Chardonnay Settesoli Doc Sicilia 2014

I 150mila visitatori della 49° edizione di Vinitaly hanno potuto degustare l’esito dell’eccezionale vendemmia 2014 - una delle più interessanti degli ultimi venti anni in Sicilia - e godere appieno dei profumi ammalianti e del morbido equilibrio dei vini di Cantine Settesoli. Dopo la medaglia d’oro vinta da Seligo bianco Settesoli al Berliner Wine Trophy 2015, ecco un altro riconoscimento che premia il lavoro costante dei soci della cooperativa: Chardonnay Settesoli DOC Sicilia 2014 ha vinto la medaglia d’argento alla 22° edizione del Concorso internazionale Chardonnay du Monde tra 826 Chardonnay provenienti da ben 41 Paesi. (Clik to read more)


Riccardo Cotarella nuovo enologo di Genagricola, Gruppo Generali

Cambio di passo per Le Tenute di Genagricola, divisione vino di Genagricola Spa, controllata dal Gruppo Generali Italia, che già da qualche mese lavora al riposizionamento delle sue aziende. Il progetto di rinnovamento prevede un rilancio strategico a partire da una vera e propria rivoluzione in vigna, i cui primi risultati cominceranno ad essere tangibili già da quest’anno per arrivare a compimento nel 2018. Nel frattempo Le Tenute di Genagricola si prepara rinnovando le linee di prodotto di Tenuta Sant'Anna. A soli pochi mesi dal suo arrivo, il nuovo AD di Genagricola, il manager toscano Alessandro Marchionne, è riuscito ad imprimere un cambio di passo importante nella gestione delle otto Tenute vinicole di proprietà del gruppo, che costituisce la più estesa realtà agricola del paese. Obiettivo del progetto è il riposizionamento strategico dei diversi brand nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione e specializzazione nel segmento medio-alto del mercato. Alessandro Marchionne ha così incaricato l’enologo Riccardo Cotarella di supportare con il suo know-how le scelte agronomiche ed enologiche dei propri team, per una rinnovata gestione dei vigneti e per l’adozione di nuovi protocolli produttivi, al fine di enfatizzare le caratteristiche specifiche e le peculiarità di ciascun territorio e di ciascuna cantina. (Click to read more)


Donelli Vini ha festeggiato 100 anni di passione per il vino e il "ritorno a casa" del brand Giacobazzi

Per Donelli Vini la 49° edizione di Vinitaly verrà ricordata per un appuntamento speciale con la storia aziendale: i cento anni di passione per il vino. Un traguardo che inserisce il Gruppo guidato da Antonio Giacobazzi nel “club” delle imprese agroalimentari italiane ed europee che hanno superato il secolo di attività. La rassegna appena conclusa ha visto l’afflusso di oltre 150mila visitatori provenienti da 140 Paesi: anche presso lo spazio Donelli Vini, l’Azienda ha registrato una buona presenza di operatori professionali esteri, in particolare asiatici (Cina e Giappone su tutti), che hanno mostrato notevole interesse per le linee di prodotto in esposizione, confermando che l’offerta del Gruppo è perfettamente allineata con la richiesta dei mercati del Far East. (Click to read more)


UNA SETTIMANA DI COOKING SHOW A GARDA: FISH & CHEF CONQUISTA TUTTO IL LAGO

Non solo i migliori chef d’Europa alle prese con il pesce di lago, non solo le tradizionali cene stellate interpretate da alcuni dei più importanti nomi della cucina italiana: l’edizione 2015 di Fish & Chef, in programma dal 22 al 29 aprile, riserverà agli appassionati gourmet un vero e proprio evento nell’evento: si tratta di “Cuochi del Lago & Prodotti d'Eccellenza”, ovvero una settimana di cooking show sulla sponda del lago, nella splendida cittadina di Garda. Durante gli spettacoli di cucina, realizzati da alcuni dei più rinomati chef del Garda, il pubblico potrà assistere alle diverse performance per deliziarsi il palato e carpire i trucchi dei protagonisti ai fornelli. Ad ospitare questi spettacoli del gusto en plein air sarà lo spazio STOBAG I.S.L.A, con la cucina trasportabile Electrolux. Nella incantevole cornice del lungolago di Garda, dunque, ogni giorno andrà in scena un’edizione diurna di Fish & Chef con “Cuochi del Lago & Prodotti d'Eccellenza”, otto appuntamenti di cooking show e degustazioni da non perdere. Dalle ore 11.00 alle 12.00, uno chef gardesano presenterà una sua ricetta con speciali finger food dedicati ai prodotti del Garda. Tutti i pomeriggi, invece, si terranno incontri-degustazione con le cantine del Custoza. L’intenso programma di queste giornate prevede anche un viaggio sensoriale alla scoperta del pesce di lago, grazie a Trota Oro, e momenti di incontro con Roner e i suoi pregiati distillati. LE CENE STELLATE FIRMATE FISH & CHEF- Oltre ai cooking show la kermesse riserverà un’altra importante novità: per la prima volta, le cene stellate di Fish & Chef varcheranno i confini del veronese per toccare tutte le più affascinanti località delle tre province che si affacciano sul Benaco, quella veronese, quella trentina e quella bresciana. Ad aprire le danze, il 22 aprile, sarà lo chef Moreno Cedroni del Ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia che proporrà la sua versione delle delikatessen del Garda all’Hotel Bellevue San Lorenzo di Malcesine. La sera successiva sarà la volta poi di Riva del Garda dove, nella suggestiva cornice dell’Hotel Lido Palace, è atteso Alessandro Gavagna, chef del ristorante friulano La Subida (Cormon). Il 24, dal Ceresio 7 di Milano, dove si è svolta anche l’anteprima dell’evento, giungerà sul Lago lo chef Elio Sironi, che si esibirà al Grand Hotel Fasano a Gardone Riviera. Una cena a quattro mani quella che si svolgerà invece il giorno dopo al Ristorante Capriccio di Manerba, con i due fratelli Portinari - Nicola in cucina, Pierluigi sommelier ─ dal Ristorante La Peca di Lonigo (VI). (Click to read more)


Ortofrutta motore dell'Italia: 491 mila aziende ortofrutticole e una produzione da 12,8 miliardi

Il settore ortofrutticolo è un comparto fondamentale non solo per il settore agroalimentare italiano, ma per l’intero Sistema-Paese. Una miniera di opportunità sprecate, se non colte a dovere. Con 491mila aziende ortofrutticole, oltre 1 milione di ettari coltivati e 12,8 miliardi di valore di produzione, l’Italia presenta numeri da top leader. Eppure la propensione all’export è insufficiente e criticità e ritardi minano la competitività del settore. Non c’è tempo da perdere, è fondamentale capire subito quali siano le strategie da adottare per rilanciare la competitività ed essere protagonisti sul mercato. È questo il significato del Primo Rapporto Nomisma – Unaproa sulla Competitività del Settore Ortofrutticolo Nazionale, uno studio che fotografa lo stato dell’arte del settore, tra criticità, punti di forza e spunti per rilanciare la competitività, presentato oggi a Roma alla presenza di Luca Bianchi - Capo Dipartimento politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca - di Paolo De Castro - Coordinatore S&D Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo – e di Sonia Ricci, Assessore all’Agricoltura per la Regione Lazio. Tra le criticità segnalate dal rapporto, quella del calo dei consumi interni è una delle più preoccupanti. Negli ultimi anni il quadro della spesa alimentare degli italiani ha restituito una panoramica negativa, ma la riduzione che ha riguardato la categoria “frutta e verdura” - componente che incide per il 20% - è stata ancora più forte. I consumi ortofrutticoli mostrano una crescita debole prima della crisi (+1,8% a valori costanti tra il 2000 e il 2006, a fronte di un +2,3% per l’insieme di alimentari e bevande) e flettono del 15% tra il 2007 e il 2013 (contro un -13,1% dei consumi alimentari).


NUOVO NOME PER IL CONSORZIO: SI CHIAMERÀ BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO

Il Consorzio dei Vini d’Asti e del Monferrato cambia identità e punta tutto sui mercati internazionali dove registra una costante crescita, con una vera e propria impennata negli Usa, divenuto primo mercato d’esportazione. La parola d’ordine, anche oltre confine, sarà Barbera, con un messaggio forte e chiaro ai consumatori sin dalla scelta del nuovo nome che sarà, non a caso, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Una definizione che porta con sé il punto cardine della mission per il futuro: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo che farà ancor più da traino alle altre eccellenze di quest’area vinicola. (Click to read more)


BIRRA MORETTI LE REGIONALI: UN’ESPERIENZA DI GUSTO ATTRAVERSO LE UNICITÀ ITALIANE

La cultura alimentare italiana, oggi così apprezzata nel mondo, mira sempre più alla riscoperta dei prodotti, degli ingredienti e delle tipicità gastronomiche di ogni singola Regione. Il sentiero tracciato è quello che tende a riportare i palati alle origini dei sapori più genuini offrendo esperienze gustative all’insegna dell’alta qualità. In questo percorso di valorizzazione si inserisce il lancio di Birra Moretti Le Regionali, vere e proprie specialità caratterizzate dall’utilizzo di un ingrediente tipico dell’area geografica di riferimento cui vogliono rendere omaggio. La nuova gamma sarà, tra l’altro, protagonista di Expo Milano 2015, dove Birra Moretti recita il ruolo di Official Beer Partner. I milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo, potranno conoscerla e apprezzarla all’interno della Bottega Birra Moretti, il grande spazio disposto su due piani allestito all’interno dell’esposizione universale. Birra Moretti alla Friulana, Birra Moretti alla Siciliana, Birra Moretti alla Piemontese e Birra Moretti alla Toscana, prodotte in Italia, con malto al 100% italiano, puntano senza mezzi termini sulla riscoperta e sulla celebrazione delle peculiarità dei territori. Studiate all’origine avvalendosi del prezioso supporto di due indiscussi punti di riferimento per il mondo del food, lo chef stellato Claudio Sadler e il sommelier Presidente ASPI Giuseppe Vaccarini, Birra Moretti Le Regionali sono birre capaci, ognuna a suo modo, di trovare un perfetto equilibrio con i sapori delle nostre più genuine tradizioni culinarie. (Click to read more)


Klein Constantia 1685, "Vin de Constance 2009": la degustazione

Giù il cappello, qui siamo davvero davanti ad uno dei “più grandi” vini del mondo. Celebrato in tutto il 700 e l’800, l’unico e ultimo vino di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena, acclamato dalla letteratura vittoriana, erede diretto della prima vigna piantata nel 1685 da Simon van der Steel, Klein Constantia ha attraversato più di tre secoli di storia dell’enologia mantenendo il suo carattere di preziosa unicità. Le prime vigne in Sudafrica furono impiantate dagli Olandesi della Compagnia delle Indie Orientali nel 1651 da Jan van Riebeeck ed appena trent’anni dopo, Simon van del Steel scelse la vallata del Western Cape prospiciente la False Bay (poco più a sud rispetto a Capetown) per impiantare i propri vigneti. La scelta derivò da un attento studio di diversi suoli, provenienti da territori diverse, dove prevalsero le terre rosse ricche di graniti disciolti delle colline della penisola del Capo. La prima proprietà comprendeva l’intera vallata e i vitigni impiantati provenivano in larga parte dalla Germania e dalla Catalogna. Alla sua morte, nel 1711 la proprietà venne divisa per essere in parte poi rilevata nel 1777 da Hendrik Cloete i cui due figli, alla sua morte, nei primi dell’Ottocento divisero ulteriormente la proprietà dando vita a “Groot Constantia” e “Klein Costantia”. Nel frattempo, i vini di Constantia erano divenuti famosi, rivaleggiavano nelle Corti europee con Yquem, Tokay e Madeira rappresentando uno dei prodotti più “cool” dell’epoca. Jane Austen, Charles Baudelaire, Charles Dickens inseriscono il “Vin de Constance” nelle loro opere e soltanto l’arrivo della filossera, alla metà dell’Ottocento, in Sudafrica, interrompe una serie ininterrotta di successi. Con la filossera arriva il declino e Klein Constantia continua nel suo peregrinare alla ricerca di nuovi proprietari: nel 1912 arriva una ricca famiglia americana; nel 1954 passa al loro nipote; nel 1968 viene nuovamente ceduta a Duggie Jooste che inizia la “ricostruzione” di Klein Constantia realizzando una nuova cantina e ristrutturando la dimora patrizia che rappresentava il cuore dell’azienda. Nel 1985 “ritorna” il “Vin de Constance” sui mercati mondiali e sino al 2011 la sua famiglia si impegna nel rilancio di questa parte nobile del vino del Capo. Nel 2011 nuovo passaggio di mano: arrivano due finanzieri - Zdenek Bakala (titolare del fondo d’investimento internazionale BXR) e Charles Barman (JP Morgan e BXR & Partners) - che nel 2012 si fondono con Bruno Prats (titolare di Château Cos d’Estournel, Viña Aquitania in Cile, Iberica Bruno Prats a Alicante e nel Valle del Douro, Chryseia) e Hubert de Boüard (a sua volta proprietario di Château Angélus e di Château La Fleur St. Gorge) partner in un’altra cantina, Anwika, a Stellenbosch. Le vigne sono posizionate sui versanti scoscesi delle colline fra i 70 ed i 340 metri sul livelli del mare e sopra i 150 metri la brezza proveniente dall’Oceano è costante. I vigneti sono rivolti a sud e ad est, ma sono ubicati in una delle zone più fredde del Capo e questo permette ai Sauvignon blanc ed al Muscat de Frontignan di crescere e maturare nelle migliori condizioni. La degustazione Klein Constantia Estate Sauvignon blanc 2014 L’annata è stata equilibrata e questo ha portato a ideali condizioni di maturazione delle uve; la vendemmia si è svolta nelle primissime ore del mattino per preservare l’integrità del frutto; vinificazione in acciaio con sette mesi di permanenza sui lieviti. Al naso i profumi sono molto netti, complessi ed ampi. Il palato è fresco, ricco di note fruttate tropicali con un finale minerale molto persistente. Questo sarebbe l’entry level…bontà loro. (Click to read more)


Vinitaly 2015: per Cantina di Soave l’Italianità come valore aggiunto

Sul finire di questo marzo fieristico decisamente intenso, il management di Cantina di Soave si riunisce per fare il punto della situazione. L’opinione condivisa è che, nonostante lo svolgimento dell’importante appuntamento enologico tedesco a pochi giorni di distanza, Vinitaly abbia avuto un buon esito sia in termini di presenze che di rapporti commerciali. Le due fiere di settore si differenziano profondamente l’una dall’altra per impostazione e spirito e riescono a coesistere efficacemente, anche a distanza così ravvicinata, proprio in virtù di questa intrinseca diversità. «E’ stato un Vinitaly certamente positivo - dichiara Bruno Trentini Direttore Generale di Cantina di Soave - il nostro Spumante Settecento33 Lessini Durello, lanciato in anteprima assoluta proprio a Vinitaly, ha riscosso moltissimo successo. Anche l’Amarone Rocca Sveva, che si è appena aggiudicato il prestigioso riconoscimento di Miglior Amarone nell’edizione primaverile del concorso internazionale Mundus Vini, ha destato grande curiosità ed è stato molto apprezzato sia dagli appassionati che dagli intenditori. Vinitaly è sempre un piacevole momento di incontro e relazione, mi auguro che in futuro il focus possa orientarsi maggiormente al business e ai rapporti commerciali in modo da far fruttare al meglio l’enorme potenziale di questa fiera». (Click to read more)


BIRRE ARTIGIANALI: DEBUTTO CON PODIO PER LA CASTANEA

Alla sua prima competizione internazionale la birra Castanea, prodotta con i Marroni di San Zeno DOP, convince gli esperti e conquista il podio. Alla Beer Attraction di Rimini, l'evento internazionale dedicato ai birrifici indipendenti, si è aggiudicata il terzo posto nella categoria “Birre alla Castagna”. Un successo per questo prodotto del Baldo, fortemente voluto dal Presidente del Consorzio di Tutela Simone Campagnari -. "Castanea" è l'ultimo frutto di una tradizione che affonda le origini nel Medioevo, all'epoca della dominazione longobarda di San Zeno di Montagna. È una birra radicata nel territorio e forte nel gusto, che oltre al marrone vede impiegati altri ingredienti locali per creare una bevanda figlia della lavorazione di materie prime autoctone – spiega -. Prodotta rigorosamente con Marroni D.O.P. è un prodotto di nicchia, dove l'arte del mastro birraio ha saputo raggiungere livelli assoluti nel panorama italiano e mondiale”. E proprio lui, il mastro birraio Enrico Treccani del birrificio artigianale “Il luppolajo” si gode il giusto riconoscimento per questo progetto. “A bassa fermentazione, con il sentore di marrone che non si lascia sovrastare dai profumi del lievito, la Birra Castanea è ambrata, dalla schiuma avorio compatta e persistente. I profumi di caldarrosta e tostato si bilanciano con il caramello e una leggera punta di liquirizia del malto. Di facile beva è adatta per accompagnare piatti di carne o primi con farine integrali”. (Click to read more)







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