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Sam Lindo, enologo dell'anno del Regno Unito, al Tasting Ex..press di Vinitaly 2011

Camel Valley, Nyetimber, Bolney Estate, Denbies...e tanti altri: sono gli spumanti inglesi metodo classico che i lettori di Euposia hanno imparato a conoscere attarverso i nostri reportage in Inghilterra e le nostre degustazioni. Protagonisti assoluti delle tre edizioni del nostro Challenge internazionale, gli spumanti inglesi saranno al centro del "Tasting Ex...press" del 2011. Vinitaly anche quest'anno ha infatti voluto confermare la fiducia alla nostra testata e dopo tre appuntamenti "sold out" dedicati all'Amarone - alle sue brand new, alle donne protagoniste dell'Amarone, ed ai "classici" - nella prossima edizione della principale rassegna mondiale del vino (fra l'altro dedicata alle "bollicine" italiane), parleremo delle bollicine di Sua Maestà. L'appuntamento è per sabato 9 aprile, con inizio alle ore 15,30, al Primo Piano del PalaExpo. Ad illustrare i vini, ci saranno produttori ed enologi, fra cui Sam Lindo, premiato come miglior enologo inglese nel 2010.

Sam Lindo, enologo dell'anno del Regno Unito, al Tasting Ex..press di Vinitaly 2011



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SAURIS: FESTA DEL FORMAGGIO SALATO E DI MALGA

Week- end di Ferragosto in Carnia ispirato al mondo delle malghe. Dal 14 al 16 agosto a Lateis, incantevole frazione di Sauris, torna il tradizionale appuntamento con la Festa del formaggio salato e di malga. Un invito a scoprire i pascoli di Sauris (il comune più alto del Friuli Venezia Giulia), attraverso escursioni guidate in quota e la visita agli alpeggi. Nel borgo di Lateis, da cui si gode una vista spettacolare sul lago di Sauris, viene allestito un caratteristico mercatino, dove si possono acquistare prelibati formaggi prodotti nelle malghe saurane e delle vallate carniche. Per tutta le tre giornate si degustano piatti a base di formaggi della Carnia, con sottofondo di musica ed esibizioni folkloristiche. (Click to read more)


BERLUCCHI, è iniziata la vendemmia: grande attesa per il Pinot nero

È iniziata stamani la vendemmia nei 500 ettari di vigneto della Guido Berlucchi: le forbici dei raccoglitori hanno tagliato all’alba le prime uve di Pinot nero del vigneto Brolo a Borgonato, prospicente le cantine storiche. La vendemmia conclude una stagione meteo fortunata, con una primavera caratterizzata da piogge alternate a dì soleggiati, che hanno permesso un regolare accrescimento dei grappoli. La calura di luglio ha rallentato la maturazione degli acini, ma le piogge di inizio agosto hanno favorito l’attività fisiologica delle uve, permettendo di arrivare alla raccolta con il corretto equilibrio tra zuccheri e acidità. Un’annata generosa per qualità e quantità, quindi, con grappoli più piccoli a causa delle scarse piogge. Per Arturo Ziliani, enologo e AD della Guido Berlucchi, «Questa annata, “figlia del sole”, ci darà probabilmente vini base Franciacorta complessi e strutturati, con acidità equilibrate. I primi Pinot neri arrivati in cantina sono molto interessanti, ci aspettiamo ottimi rosé». Da stanotte gli acini dell’uva rossa, selezionati a mano e diraspati in queste ore, subiranno la macerazione a freddo, che darà mosti dai profumi intensamente fruttati, ideali per trasformarsi nei rosé che, sin dal 1962 – anno della creazione di Max Rosé, il primo metodo classico italiano della categoria – contribuiscono al prestigio della casa franciacortina.


ALTO ADIGE VERSO LA VENDEMMIA 2015, CRESCE L'OTTIMISMO

Sino ad ora tutto procede al meglio in Alto Adige. In questo momento è difficile fare previsioni sulla prossima vendemmia 2015 tra le valli altoatesine, così come in molte altre zone vitivinicole italiane. Se in alcuni areali le operazioni di raccolto sono alle porte o già addirittura in corso, in Alto Adige c’è ancora tempo prima di entrare nel vivo dell’ultima e decisiva fase di maturazione dei grappoli. Ciononostante, soprattutto dopo la difficile e complicata vendemmia del 2014, è possibile fare un primo punto della situazione all’inizio di agosto. “Le condizioni meteorologiche quest’anno per la viticoltura altoatesina si sono sviluppate in modo sicuramente positivo e, se continua in questo modo, ci aspettiamo un’annata di grande qualità”. È ottimista Maximilian Niedermayr, presidente del Consorzio Vini Alto Adige. La vendemmia 2015 sembra nascere sotto una stella diversa rispetto all’anno scorso. “L’annata 2014 è stata certamente molto difficile. Con un meticoloso lavoro a mano nei vigneti siamo riusciti a produrre comunque uve di buona qualità, soprattutto per quanto riguarda quelle a bacca bianca. La quantità, a causa dei molteplici interventi che abbiamo dovuto fare in vigna, invece, è stata molto ridotta, circa il 20% in meno rispetto alle medie classiche”. Quest’anno, invece, la stagione sino ad ora sorride ai viticoltori altoatesini: “Sino ad ora abbiamo registrato ovunque condizioni ottime. Abbiamo acini più piccoli a causa del clima più secco rispetto all’anno scorso - continua Niedermayr -questo farà sì che i quantitativi saranno sicuramente inferiori ma la qualità sarà invece superiore.” (Click to read more)


ACQUA DOLOMIA RADDOPPIA GLI ORDINI RISPETTO A LUGLIO 2014

Circa 350 mila bottiglie prodotte al giorno e oltre il 100% di ordini in più rispetto al 2014: questo è il dato delle richieste di prodotto che Acqua Dolomia ha ricevuto nel mese di luglio di quest’anno. «Abbiamo registrato un'esplosione di ordini e questo è motivato, certamente dal clima torrido di questo ultimo mese, ma anche dal fatto che stiamo conquistando sempre maggiori quote di mercato, ricevendo la preferenza di molti nuovi consumatori che percepiscono la qualità superiore della nostra acqua che sgorga all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e ci scelgono – dichiara Gilberto Zaina, AD di Acqua Dolomia. – Abbiamo registrato un incremento delle vendite nella grande distribuzione, in particolare nel Nord Est italiano e lungo tutto il litorale dell’Alto Adriatico, compresa l'Emilia Romagna fino alla Toscana e Marche. – continua Zaina - Il nostro stabilimento sta lavorando a pieno ritmo per soddisfare tutte le richieste. Tengo a rassicurare che stiamo rifornendo con continuità tutti i nostri clienti e abbiamo solo posticipato alcune consegne di qualche giorno». (Click to read more)


FRANCIACORTA, E' INIZIATA LA VENDEMMIA 2015

Al via la vendemmia in Franciacorta. La situazione meteorologica degli ultimi mesi ha determinato ottime condizioni per la raccolta delle uve. I primi vigneti a raggiungere la giusta maturazione sono quelli localizzati sul versante esposto a Sud del Monte Orfano grazie ad un microclima più caldo. I tecnici del Consorzio affermano che la stagione vegetativa 2015 è cominciata senza intoppi con il germogliamento intorno alla prima decade di aprile. Da aprile a luglio la stagione 2015 è stata la meno piovosa degli ultimi anni. L’andamento meteorologico del mese di luglio, caratterizzato da pioggia quasi assente e temperature medie giornaliere piuttosto alte, ha rallentato l’attività metabolica delle vigne, riportando la progressione della maturazione ad un andamento più regolare. “Il potenziale produttivo del vigneto Franciacorta è quest’anno tornato ad essere quantitativamente piuttosto generoso dopo ben tre stagioni meno munifiche” - dichiara con soddisfazione Silvano Brescianini, Vicepresidente Consorzio Franciacorta – “e anche sul piano della qualità le premesse sono estremamente positive”. “Le soddisfazioni inoltre aumentano grazie al grande impegno nella ricerca del continuo miglioramento della qualità delle uve e del rispetto dell’ambiente e della natura. – Prosegue Silvano Brescianini - Quest’anno raggiungeremo il 50% della superficie coltivata a uve biologiche, risultato di cui siamo molto fieri.” (Click to read more)


VENDEMMIA 2015, SI SCALDANO I MOTORI A NORDEST

Nel Veneto, nonostante il via libera ufficiale porti la data del 10 agosto, si attenderà il giorno 17 per staccare i primi grappoli d’uva, e saranno quelli dei vitigni Chardonnay e Pinot Nero per le basi spumante. Dal 24 agosto, probabilmente anche un paio di giorni prima nel veronese, toccherà alle varietà precoci a bacca bianca. Per l’attesissima Glera (Prosecco) bisognerà attendere la fine della prima decade di settembre, mentre per le uve a bacca nera almeno la metà del prossimo mese. Al momento la vendemmia nel Veneto si annuncia molto interessante. Le uve si presentano non solo sane ma anche con un buon equilibrio tra grado zuccherino e acidità. Le piogge ristoratrici della scorsa settima sono arrivate al momento giusto, ponendo fine all’ondata di calore, mitigando le temperature e consentendo un ottimale processo di maturazione delle uve. La vendemmia 2015 sta dunque scaldando i motori e al momento le premesse sono molto buone. Alleati principali di questa straordinaria aspettativa sono le giornate di sole e le alte temperature di questa calda estate. Tornando all’andamento del vigneto veneto, va ricordato che la vendemmia 2015 non sarà influenzata in negativo dallo stato sanitario delle uve, com’era accaduto lo scorso anno quando le abbondanti precipitazioni avevano causato notevoli problemi di funghi e marciumi al punto da obbligare i viticoltori a raccogliere l’uva precipitosamente. Quest’anno le uve sono al momento sanissime, per cui la vendemmia sarà dettata dalla naturale curva di maturazione. Come accennato, questa prima parte d’estate ha consentito una buona irradiazione solare favorendo, nei vitigni a bacca nera, l’accumulo di sostanze coloranti. Un’eccessiva irradiazione potrebbe, al contrario, penalizzare le uve a bacca bianca, in particolare quelle aromatiche (Riesling, Traminer, Moscato Bianco e Giallo). (Click to read more)


Collina dei Ciliegi, Metodo Classico I° 2011: la degustazione

Collina dei Ciliegi, giovane winery veronese dall’anima piemontese, continua la sua marcia a tappe forzate verso l’eccellenza, sviluppando un fantastico sito produttivo a Erbin, Valpantena, a seicento metri sul livello del mare. La collina – siamo alle primissime propaggini dei Monti Lessini, ha suolo calcareo (esattamente come la Borgogna secondo i più recenti studi agronomici), con una ridotta capacità di trattenere le acque, un terreno povero che costringe le piante a cercare in profondità gli elementi nutritivi. A Erbin – un classico borgo agricolo della montagna scaligera, interamente di proprietà della Cantina, già in parte convertito in centro direzionale (poi sorgerà anche una parte di ricettività) – è stata costruita una semplice ma molto funzionale cantina di lavorazione (per 130 barrique e una decina di vasche in acciaio) e si trovano i 45 ettari della tenuta, una dozzina dei quali già vitati. L’esposizione è a mezzogiorno e i vigneti sulla sommità della proprietà godono del massimo periodo di insolazione giornaliero possibile. Un suolo di questa natura si è rivelato di eccezionale utilità nella piovosa annata 2014, ma questo luglio ha reso necessaria l’irrigazione di soccorso nei vigneti più giovani grazie ad un pozzo di 600 metri di profondità che pesca l’acqua dal fondovalle a Grezzana. Un luogo fortemente indicato per i grandi rossi veronesi, ma Euposia si è concentrata in questa prima visita sui vini bianchi: il nuovo Metodo classico, il metodo Martinotti e il Lugana doc. Classico Primo 2011 Primo perché segna l’inizio dell’avventura in proprio di Collina dei Ciliegi nella spumantistica d’alta qualità, dopo il “rodaggio” svolto negli anni passati con le bollicine Zamuner. Le uve di questo spumante metodo classico provengono dalle colline moreniche di Sona, che guardano al Lago di Garda e già beneficiano dei suoi effetti climatici. Pinot noir al 75%, poi pinot meunier al 10 e lo chardonnay a chiudere. Il millesimo è il 2011, quindi sui lieviti la permanenza è stata di trentasei mesi, con sboccatura effettuata al marzo scorso. Dopo la vendemmia, pressatura soffice delle uve e fermentazione in acciaio. Dopo il tiraggio, curato dallo staff di Collina dei Ciliegi, affinamento sulle cataste e remuage sulle pupitre avvengono nella cantina di Erbin, in quota. L’impatto olfattivo è immediato e potente: frutta a pasta gialla ben matura, floreale con note erbacee ben proporzionate, lievito e crema pasticcera. Il palato si presenta con un’immediata nota di mandorla, ha una bella spalla acida che promette una buona capacità di invecchiamento (per chi ovviamente resisterà alla tentazione!); tornano le note di frutta matura, quelle tradizionali di crosta di pane, cui segue un finale minerale che si chiude su note aggrumate di cedro candito. Coerente e molto franco. Questo Metodo classico ha già conquistato la Golden Star della Guida dei Vini Buoni d’Italia 2016 e si palesa come una delle novità più interessanti della spumantistica italiana, in grado di competere, sin dal primo millesimo, con Champagne blasonati. In degustazione: 97/100 (Click to read more)


Export negli Usa/4: queste le vendite nei supermercati

Secondo i dati diffusi dalla Nielsen Company e rielaborati dall’Italian Wine & Food Institute, le vendite al dettaglio di vini da pasto negli Stati Uniti attraverso le grandi catene di supermercati, i grandi magazzini ed i maggiori “grocery store” americani sono aumentate del 3,6% nel periodo intercorso fra aprile 2014 e aprile 2015. La Nuova Zelanda rimane sempre il paese che registra il maggior tasso di crescita a livello di vendite. Nel periodo preso in esame le vendite di vini neozelandesi sono infatti aumentate del 15,4%. Vini americani e vini importati. Nel corso dell’anno in esame si è registrato un aumento nelle vendite dei vini domestici del 4,6% e del 1,2% nei vini importati. Da notare che tra i vini di importazione sono state registrate contrazioni nelle vendite di vini australiani, cileni, spagnoli e tedeschi. I principali paesi di provenienza. Nel periodo che va da aprile 2014 ad aprile 2015, le vendite di vini italiani sono ammontate a $1.109.881.297 con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente, seguite da quelle dei vini australiani che sono ammontate a $744.645.758, con una diminuzione del 7,1%. (Click to read more)


Export Usa/3: ecco cosa vogliono i consumatori statunitensi, a partire dallo Chardonnay...

Le vendite di Chardonnay, il vino più richiesto dai consumatori americani, sono ammontate a $ 2.423.767.266, con un aumento del del 1,7% rispetto al 2014, seguite dal Cabernet Sauvignon, con $ 2.070.425.583 ed un aumento del 7,6%, dal Pinot Grigio, con $ 1.123.874.518 ed un aumento del 5,2%, dal Pinot Noir, con $ 877.896.593 ed un aumento del 7,7% dal Merlot, con $ 873.588.332 ed una diminuzione del 3,8%, dal Sauvignon Blanc, con $ 683.074.602 ed un aumento del 9,5%, dal Moscato, con $ 678.662.065 ed un aumento del 6,1%, dallo Zinfandel Bianco, con $ 360.051.796 ed una diminuzione del 7,1%, dal Malbec, con $ 287.347.684 ed un aumento del 5%, dal Riesling, con $ 268.222.244 ed un decremento dello 0,6%.del 11,4%.


Export negli Usa/2: è leadership per le bollicine italiane. Più 47% di crescita e quota di mercato al 57,9%

Le importazioni americane di vino spumante nel corso dei primi cinque mesi del 2015, hanno registrato - sempre secondo i dati raccolti dall'Italian Wine & Food Institute di New York, un incremento del 30,6% in quantità e del 17,2% in valore, rispetto allo stesso periodo del 2014. Il totale delle importazioni USA è infatti passato da 273.100 ettolitri, per un valore di $ 267.414.000 del 2014, a 356.740 ettolitri, per un valore di $ 313.288.000 del 2015. Molto positivo l’andamento delle esportazioni italiane, sempre in testa alla classifica, con un aumento del 47,5% in quantità e del 24,2% in valore, nel periodo preso in esame. Le importazioni statunitensi di vino spumante italiano sono ammontate a 206.490 ettolitri, per un valore di $99.338.000, contro i 140.030 ettolitri per un valore di $80.009.000 del periodo compreso fra gennaio e maggio del 2014. Va sottolineato che gli spumanti di origine italiana detengono una quota di mercato pari al 57,9% in quantità e del 31,7% in valore. Gli spumanti francesi e spagnoli. Al termine dei primi cinque mesi del 2015, la Francia, secondo paese esportatore di spumanti verso gli Stati Uniti, ha fatto registrare un aumento del 12,9% in quantità, e del 15,2% in valore, passando dai 71.800 ettolitri, per un valore di $157.724.000, del 2014, a 81.070 ettolitri, per un valore di $181.635.000. La Spagna invece, ha fatto registrare un aumento in quantità del 7,7% ed in valore dello 6,2%, passando dai 52.200 ettolitri, per un valore di $25.095.000 del 2014, a 56.200 ettolitri per un valore di $26.659.000 dei primi cinque mesi del 2015.







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