Terminate le fasi di degustazione, svoltesi nella suggestiva ambientazione della Riviera del Cònero, la giuria internazionale della seconda edizione della Selezione Internazionale dei Vini da Pesce ha emesso un verdetto che registra uno strepitoso trionfo dell’Italia enoica.
È la pugliese CASTELLO MONACI srl di Salice Salentino (LE) ad aggiudicarsi il “Calice Dorico”, premio speciale assegnato all’azienda che raggiunge il miglior risultato in assoluto. I vini che ne hanno decretato il successo, nella classifica del prestigioso trofeo che valuta le per-formances complessivamente ottenute dalle etichette del produttore, sono due Chardonnay IGT ed un Negroamaro rosato.
Nel corso di tre giorni, i giurati hanno valutato 543 dei 565 campioni presentati, prove-nienti da 259 aziende in rappresentanza di 9 nazioni: Albania, Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovenia ed Ucraina.
Nelle 10 categorie in gara sono stati premiati, con 37 medaglie e 384 diplomi, ben 421 vini, pari al 77% di tutti quelli presentati. Un dato che esprime la crescita qualitativa del com-parto, se paragonato al 67% della precedente edizione. Ai vini che hanno conseguito il punteg-gio complessivo di almeno 80 centesimi, corrispondenti all’aggettivazione “ottimo” in base al metodo di valutazione dell’Union Internationale des Oenologues, è stato assegnato il diploma di merito.
(click to read more)
L’esibizione live di Francky Criquet “pittore visionario e selvaggio”, le esperienze di social dining in location esclusive di MA’ Hidden Kitchen, le sessioni di acquerello en plein air. E ancora, la proiezione dei cortometraggi del Concorso FranciaCORTI, la Mostra di fotografie di Pierpaolo Metelli in omaggio alle origini del processo di vinificazione e, per i bambini, spettacoli teatrali, laboratori creativi, nursery 0/3. Seguendo il tema della strada, saranno l’arte, il cinema, il gusto a fare da trait d’union all’edizione 2013 di Franciacortando, affermato appuntamento primaverile organizzato dalla Strada del Franciacorta, in programma da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno.
Per il long weekend tutta la Franciacorta si metterà in festa per accogliere gli ospiti con una ricchissima serie di eventi, in un mix piacevole e sorprendente per la regia dell’agenzia Chrysalis.
Al pubblico verrà offerto un percorso da sperimentare attraverso esperienze dirette, che si svilupperà attraverso questo territorio straordinariamente vocato alla viticoltura, con cui si identifica il suo prodotto più pregiato, il Franciacorta appunto. Tutte le strutture associate alla Strada (fra le prime nate in Italia, oggi presieduta da Francesca Moretti ) saranno aperte e organizzeranno visite guidate, degustazioni e microeventi nelle cantine e nei laboratori di prodotti tipici, stuzzicanti menu a tema in ristoranti e agriturismo, passeggiate guidate a piedi, in bicicletta e a cavallo.
Per l’occasione, saranno realizzati speciali pacchetti weekend in hotel, agriturismo, campeggio, dimore storiche e bed & breakfast e sarà attivata la Franciacortando Card, che permetterà di ottenere sconti e facilitazioni.
Il definirsi del programma, gli approfondimenti sui protagonisti, le curiosità sui vari eventi si possono seguire, passo dopo passo, sul web ( www.franciacortando.it ) e sui social, con cui il pubblico è invitato ad interagire, preparandosi così al percorso alla scoperta dei sapori, dei saperi e della cultura della Franciacorta che successivamente sperimenterà. (click to read more)
L’evoluzione che ha caratterizzato il mondo del vino negli ultimi anni ha avvicinato o allontanato i consumatori? La comunicazione di settore è stata fedele alla missione di avvicinare il mondo della produzione a quello del consumo oppure sono state erette barriere e ostacoli? E poi quanto è aderente alla verità quello che viene raccontato di ogni singola bottiglia e quanto invece è frutto di registri comunicazionali omologati?
Di questo e di molto altro si discuterà nell’ambito di Soave 3D-Vulcania, l’appuntamento organizzato dal Consorzio del Soave, che si terrà venerdì 24 maggio alle 10.00 nel chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone.
Questo appuntamento nasce sulla scia di Vulcania, il forum internazionale dei vini bianchi da suolo vulcanico. Dopo le numerose tappe estere, dove sono state affrontate tematiche legate alle peculiarità dei vini da suolo vulcanico, quella di Monteforte sarà l’occasione per fare il punto sull’indissolubile legame tra vino e territorio attraverso la presentazione di un innovativo metodo d’analisi.
Le “3D” stanno ad indicare i tre parametri che verranno adottati: Origine, stile, valore, tre parole ma anche tre concetti, per un approccio al vino rivoluzionario. Obiettivo: superare barriere e schemi obsoleti, comunicare il vino in maniera diretta, privilegiare la percezione rispetto alla nozione. Lontano da ingessature e criteri di valutazione stantii che per troppo tempo hanno snaturato sia la percezione dei vini sia i vini stessi, il Consorzio del Soave propone quindi un approccio al vino nuovo e sperimentale.
Sulla base di una forte autocritica, troveranno spazio linguaggi differenti e una pluralità di messaggi rivolti veramente a tutti, proprio perché il vino è un prodotto per tutti e non solo per pochi eletti cultori. (click to read more)
Dal 23 al 25 maggio a Palazzo Roccabruna si terrà la 77ª Mostra Vini del Trentino. Dalle 17 alle 22 il pubblico avrà la possibilità di accomodarsi nelle magnifiche sale di questo edificio, o in giardino, e scegliere quali vini degustare e quali grappe. Assaggi per tipologia di vitigno e delle migliori etichette in produzione (173 vini e grappe) e possibilità di approfondimento con incontri specifici in sala formazione. In Barchessa, inoltre, gli chef delle Strade del Vino e dei Sapori prepareranno alcuni piatti unici da abbinare ai vini del territorio.
Domenica 26 maggio, la mostra si sposterà sul territorio trentino con l’evento Cantine Aperte per dare un’opportunità in più, di visitare e conoscere le singole aziende trentine.
Lunedì 27 maggio invece, si terrà la giornata riservata agli operatori.
In occasione della 77.a Mostra Vini del Trentino tutte le magnifiche sale di Palazzo Roccabruna sono aperte al pubblico e si può degustare comodamente seduti i vini di 38 aziende e le Trentino Grappe di 24 distillerie. In particolare, la Sala Conte de Luna è dedicata in esclusiva agli assaggi di 35 Trentodoc.
Questo il programma completo della manifestazione:
Giovedì 23 maggio
Ore 14.30
Seminario "Sviluppi e tendenze della presenza del Trentodoc nei canali Ho.Re.Ca e GDO" , con l’Osservatorio delle Produzioni trentine della C.C.I.A.A. di Trento Con Stefania Farneti CRA S.r.l., Denis Pantini di Nomisma e Adriano Zanotelli, Osservatorio delle Produzioni trentine
Ore 18,00
“I vini trentini sfidano il tempo: il Trentodoc” con Francesco Spagnolli, enologo e Nereo Pederzolli, giornalista
Ore 20,00
”I vini trentini sfidano il tempo: il Teroldego” con Paolo Benati, esperto di enogastronomia
Nel Bistrot i prelibati piatti della Strada dei Formaggi delle Dolomiti - Ristorante “Le Giare” – Pozza di Fassa.
Dalle 17 alle 22 SEI VITIGNI IN CERCA D’AUTORE incursioni teatrali con Giuliano Comin e Beatrice Uber. I testi sono di Maura Pettorruso della Compagnia Trento Spettacoli.
(click to read more)
La birra artigianale rappresenta un universo in espansione, il desiderio di tornare alla creazione di prodotti tradizionali e naturali al contempo, e a un modo di gustare e degustare una bevanda, con il desiderio di farlo con la consapevolezza del tipo, della provenienza e di tutte le peculiarità che la contraddistinguono, riappropriandosi del tempo. Così la birra sta diventando un fenomeno sempre più di tendenza, nascono birrifici artigianali e locali tematici che propongono birre estere blasonate e locali doc.
Considerata la sua importanza e il valore culturale sempre più significativo che sta acquisendo, nasce BIRRA&birra iniziativa che si svolgerà venerdì 17 maggio e sabato 18 maggio a partire dalle ore 18 e sino alle 24, nell'accogliente spazio antistante Il Caffè della Corte, in Corte Isolani, insieme ad una rappresentanza di birrifici artigianali della provincia bolognese: il Vecchia Orsa reduce con grande forza dalle problematiche del terremoto, il Beltaine di Granaglione e il Cerqua, collocato nel cuore di Bologna. L'iniziativa, supportata da Azimut e in collaborazione con Il Caffè della Corte e Confcommercio Ascom Bologna, è stata ideata da Maria Grazia Palmieri per coniugare la tradizione artigianale birraia con la bellezza degli edifici antichi e suggestivi della Corte Isolani.
Prosegue la querelle sull'Amarone. Dopo il comunicato del Consorzio di oggi (pubblicato in questa page) arriva a stretto giro di email la risposta delle Famiglie dell'Amarone (che riportiamo anch'esso integralmente).
«Le modifiche al disciplinare di produzione dell’Amarone approvate dall’assemblea del Consorzio del 10 maggio hanno inferto un duro colpo alla collina, terroir produttivo di eccellenza, oltre che di origine, dell’Amarone. Per questo ribadiamo con forza la richiesta, che doveva essere al centro del tavolo di concertazione tra le Famiglie dell’Amarone e Consorzio, e rimaste inascoltata e disattesa provocando così il nostro ritiro, e cioè che la salvaguardia della qualità dell’Amarone passa necessariamente dalla diversificazione tra collina e pianura, con preminenza della prima sulla seconda”. E’ la replica delle Famiglie dell’Amarone alle chiarificazioni sulle modifiche del disciplinare rese dal Consorzio di tutela vini della Valpolicella nella conferenza stampa di oggi. “Prendiamo atto – dichiara Stefano Cesari (Brigaldara), vicepresidente delle Famiglie dell’Amarone - che la legittimazione produttiva della pianura, frutto della modifica del comma 2 dell’articolo 4 votata dall’assemblea dei soci del Consorzio il 10 maggio scorso, decreterà l’omologazione tra tutte le aree produttive della denominazione e che, da quella data, la collina non esiste più. Questo – prosegue Cesari - è ciò che più ci rammarica: il mancato riconoscimento della ‘superiorità’ della collina, da cui ha avuto origine anche il benessere diffuso per tutto il territorio».
(click to read more)
Tutto pronto per la IV edizione di Benvenuto Vermentino, l’appuntamento per assaporare e far conoscere i vini da vitigno vermentino provenienti dai quattro territori di produzione: Liguria, Sardegna, Toscana e Corsica.
Una manifestazione ricca di iniziative, degustazioni e percorsi enogastronomici che, dal 1 al 3 giugno, animerà l’incantevole centro storico di Castelnuovo Magra (La Spezia).
Nel giardino del Palazzo Civico, circondato dalle antiche mura e adiacente ai locali dell’Enoteca Regionale della Liguria, ospitata nelle cantine dell’antico palazzo comunale, saranno collocati i gazebo che ospiteranno i produttori di Vermentino locali, del Ponente ligure e dei Territori tipici di produzione Toscana, Sardegna, Corsica, già partner del comune di Castelnuovo Magra nel progetto comunitario Ver.Tour.Mer, che ha dato origine , nell’anno 2010, alla prima edizione della manifestazione.
I visitatori potranno assaggiare i vermentini in esposizione, e partecipare alle degustazioni e ai laboratori del gusto organizzati presso i locali dell’Enoteca Regionale e guidati da sommelier professionisti. Il tutto accompagnato dai prodotti tipici locali, scelti e presentati in collaborazione con Slow Food di Sarzana.
Uno splendido castello in un borgo del XIII secolo sulle colline ricamate di vigneti che si estendono tra Conegliano e Valdobbiadene e che hanno ispirato un pittore come il Cima e il poeta Andrea Zanzotto. E’ questo il palcoscenico di Vino in Villa, Festival Internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, in programma il 19 maggio al castello di San Salvatore di Susegana (TV). L’evento interamente dedicato all’area storica di produzione del Prosecco, offrirà a operatori del settore, giornalisti e consumatori una full immersion in questo spumante che nasce da vigneti “fatti a mano”, con cui nei secoli l’uomo ha lavorato le pendici delle colline oggi candidate a Patrimonio Unesco. Saranno 300 le etichette di Prosecco Docg in degustazione.
Grazie all’evento, l’area svelerà anche il suo lato gourmet con i “Menù del Conegliano Valdobbiadene”, proposti nei ristoranti che aderiranno all’iniziativa, studiando l’abbinamento perfetto tra le bollicine di questa denominazione e i prodotti tipici della cucina veneta. Un menù messo a punto grazie anche alla collaborazione con i Jeunes Restaurateurs d’Europe, rappresentati dallo chef svizzero Silvio Galizzi, ospite dell’area il 22 aprile, data in cui tutti i ristoratori si sono riuniti per confrontarsi sull’iniziativa. Per tutto il mese di maggio, il “Menù del Conegliano Valdobbiadene” si potrà degustare in questi locali: Locanda da Condo, Locanda da Lino, Locanda Mezzo Sale, Locanda Sandi, Osteria Borgoluce, Osteria dai Mazzeri, Ristorante Al Capitello, Ristorante All'Edera, Ristorante Belvedere da Tullio, Ristorante Da Andreetta, Ristorante Da Gigetto, Ristorante Il Barco, Ristorante InContrada, Ristorante La Corte, PER Latteria Perenzin, Ristorante Salis Cibo & Vino, Trattoria Alla Cerva, Trattoria Alla Cima, Trattoria Dalla Libera, Ristorante Dobladino, Ristorante Enrica Miron.
Svelati i nomi dei due vincitori del Premio Marietta ad Honorem: il pasticcere di fama internazionale Miro Mancini e l’ambasciatrice della cucina italiana nelle filippine Margarita Fores. Elemento comune che li unisce: la cucina italiana all'estero, in nome di Pellegrino Artusi. Personaggio sempre più glocal, conosciuto in tutto il mondo e nel contempo con le radici ben salde alla sua terra natale (Forlimpopoli). Ne sono testimonianza il profilo dei due vincitori. Mancini, forlimpopolese d’adozione, si impone a livello nazionale grazie alle sue dolci proposte nell’arte della pasticceria, fa alcune esperienze in giro per il mondo, conclude il suo percorso creativo a Forlimpopoli. Itinerario diverso, ma la sostanza non cambia, per Margarita Fores, stregata dalla cucina italiana in un viaggio nel nostro Paese nel 1986, la esporta nelle Filippine sino a farne un marchio di qualità arricchito dalla figura di Pellegrino Artusi con l’apertura a Manila lo scorso anno di “Casa Artusi Filippine”. Insomma, due personaggi che più glocal non si può. Scelta che bene si associa al tema centrale della Festa Artusiana di quest’anno (22-30 giugno), dedicata alla cucina italiana nel mondo.
L'Assemblea dei soci del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, riunitasi venerdì 10 maggio 2013 ha approvato il bilancio consuntivo 2012 e il previsionale 2013 secondo i nuovi criteri determinati dal ruolo erga omnes assunto dal Consorzio a febbraio 2013.
Il bilancio consuntivo 2012 è di sostanziale pareggio. L'attivo passa dai 482.000 euro del 2011 ai 619.000 euro del 2012. Si registra un lieve aumento delle quote associative, che ammontano a 343.000 euro e i costi per la promozione passano dai 283.000 euro del 2011 ai 479.000 euro del 2012, a conferma della vocazione promozionale che rappresenta la mission del Consorzio stesso.
È stato inoltre presentato all'Assemblea il bilancio preventivo 2013, fortemente orientato alle nuove tecnologie con l'adozione di una app per smartphone, la valorizzazione dell'enoturismo, la formazione degli operatori di settore sul sistema Dop, sulla tutela e la vigilanza. Parallelamente alla promozione e in sinergia con essa, in Italia e all’estero risorse ed energie saranno impegnate nella tutela e vigilanza da usi impropri, imitazioni e contraffazioni delle Dop. Quello sulla tutela dei marchi collettivi della denominazione è un capitolo importante che da anni il Consorzio segue in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Verona. A oggi Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso sono stati registrati in molti paesi che rappresentano mercati importanti e consolidati dei vini della denominazione e si sta procedendo anche con altre pratiche di registrazione nei paesi bric. L’investimento per registrazioni e vertenze ammonta a 250.000 euro. Le azioni legali andate a buon fine sono circa il 50% del totale, in cifre 20 su 39.
Un investimento consistente ha riguardato altresì il percorso di sensibilizzazione intrapreso nei confronti delle aziende agricole associate al Consorzio agli obblighi previsti dalla normativa europea e nazionale per ottenere contributi pubblici e per evitare sanzioni. Con convegni tecnici, cicli di incontri settimanali, giornate in campo e la produzione di un bollettino fitosanitario settimanale di gestione del vigneto, si è scelto di focalizzare l’attenzione sui fitofarmaci, sul loro uso, sul contenimento della deriva dei macchinari, sulle alternative convenzionali o biologiche ad alcuni principi attivi considerati rischiosi per l’ambiente e la salute umana, con il dichiarato obiettivo di arrivare alla gestione del vigneto Valpolicella secondo i principi della lotta integrata.(click to read more)
|