Sam Lindo, enologo dell'anno del Regno Unito, al Tasting Ex..press di Vinitaly 2011

Camel Valley, Nyetimber, Bolney Estate, Denbies...e tanti altri: sono gli spumanti inglesi metodo classico che i lettori di Euposia hanno imparato a conoscere attarverso i nostri reportage in Inghilterra e le nostre degustazioni. Protagonisti assoluti delle tre edizioni del nostro Challenge internazionale, gli spumanti inglesi saranno al centro del "Tasting Ex...press" del 2011. Vinitaly anche quest'anno ha infatti voluto confermare la fiducia alla nostra testata e dopo tre appuntamenti "sold out" dedicati all'Amarone - alle sue brand new, alle donne protagoniste dell'Amarone, ed ai "classici" - nella prossima edizione della principale rassegna mondiale del vino (fra l'altro dedicata alle "bollicine" italiane), parleremo delle bollicine di Sua Maestà. L'appuntamento è per sabato 9 aprile, con inizio alle ore 15,30, al Primo Piano del PalaExpo. Ad illustrare i vini, ci saranno produttori ed enologi, fra cui Sam Lindo, premiato come miglior enologo inglese nel 2010.

Sam Lindo, enologo dell'anno del Regno Unito, al Tasting Ex..press di Vinitaly 2011



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GIOVEDÌ 2, VENERDÌ 3 E SABATO 4 OTTOBRE I BIRRIFICI ARTIGIANALI TRENTINI PROPONGONO IN DEGUSTAZIONE LE PROPRIE CREAZIONI

Favorita dalla sua posizione geografica che ne fa un ponte naturale fra Europa centrale e meridionale, Trento è da sempre una città di incontro fra diverse tradizioni e culture, anche enogastronomiche. Già nel Quattrocento, entro il perimetro delle sue mura urbane, una numerosa comunità tedesca gestiva più di una decina di locande. Furono proprio i frequenti contatti con il mondo tedesco che a poco a poco diffusero in Trentino la tradizione della birra. Pioniere di quella tradizione fu un medico, tale Giacomo Bacca, nato intorno al 1760 a Montevaccino, sulle pendici del Calisio, massone, avventuriero e viaggiatore nonché amico del conte di Cagliostro che fu a Trento nel 1788. Dopo aver gestito una taverna per soldati, Bacca nel 1790 aprì una fabbrica di birra a Piedicastello. Da qui prende origine quella storia della birra trentina che con alterne vicende, momenti di crisi e di rinascita, giunge fino ai giorni nostri. Come omaggio a chi ancora oggi tiene in vita questa tradizione con prodotti di alta qualità, Palazzo Roccabruna propone tre giorni di degustazioni delle birre artigianali trentine. Un’occasione per scoprire un mondo vivace e frizzante con tanti giovani imprenditori che oltre a recuperare una storia antica valorizzano anche prodotti del territorio. Dal 2 al 4 ottobre dalle 17.00 alle 22.00 Palazzo Roccabruna proporrà in degustazione le produzioni dei birrifici che hanno aderito all’iniziativa: Bionoc’ (Mezzano), Birra Lagorai (Castelnuovo), Birra Rethia (Vezzano), Agraria di Riva del Garda (Riva del Garda), Barbaforte (Folgaria), Birra del Bosco (Lavis), Carador (Costa di Folgaria), Teddy Bier (Mori), Birrificio Val Rendena (Pinzolo), Birra di Fiemme (Daiano), Melchiori (Tres). Le birre saranno abbinate a taglieri di salumi e formaggi del Trentino (Click to read more)


Il Campofiorin, l’originale di Masi, celebra i suoi cinquant’anni

Domani martedì 30 settembre, il Campofiorin di Masi, l’originale Supervenetian, compirà 50 anni. La prima vendemmia di questo vino che ha segnato la storia della Valpolicella iniziò il 30 settembre 1964. Il Campofiorin è frutto di un’interpretazione di Masi della tecnica dell’Appassimento, usata per la produzione dell’Amarone, che le è valsa la definizione di “tecnica ingegnosa” da parte di uno dei più autorevoli critici del vino, l’inglese Hugh Johnson. Ricorda Sandro Boscaini, patron della storica azienda nata nel 1772: “E’ stato mio padre Guido ad ideare il Campofiorin, rispondendo all’esigenza di creare un vino che rappresentasse le peculiarità del territorio veronese con le sue tecniche e le uve autoctone, radicato nella storia ma con una tecnologia nuova; questo il motivo del successo di un vino che è diventato un classico di tradizione italiana.” Il Campofiorin è oggi internazionalmente riconosciuto come l’antesignano di una nuova categoria di vini veneti, definito “vino di taglia e complessità stupende, prototipo per un nuovo stile di rosso veronese” da Burton Anderson, giornalista americano che fu il primo a far conoscere i vini italiani al di là dell’Oceano. Il Campofiorin è un vino tra i più imitati; conta milioni di estimatori in tutto il mondo; blasonato dalla critica specialistica - Luigi Veronelli, critico sommo dei vini e della gastronomia italiana, nel 1972 esaltò la “costituita autorevolezza del rosso di Valpolicella Campofiorin”; celebrato dalle più grandi firme giornalistiche - Goffredo Parise, uno dei maggiori scrittori del ‘900, decantò le sue qualità di vino unico in un raffinato elzeviro pubblicato su Il Corriere della Sera il 9 febbraio del 1985 a titolo “Vecchia Italia degli odori buoni” dall’eloquente incipit “C’è un vino chiamato Campofiorin che è una cosa meravigliosa”. (Click to read more)


Challenge Euposia, la settima edizione si terrà il 14 e 15 novembre prossimi

La settima edizione del Challenge internazionale di Euposia, riservato ai soli spumanti metodo classico, si svolgerà a Verona, dal 14 al 15 novembre prossimi, col patrocinio e secondo le regole del Grand Jury Européen e con la partnership del Banco Popolare e del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello. Rispetto alle precedenti edizioni, molte le novità: la più significativa é la conferma dell’apertura del Challenge al grande pubblico dei winelovers e dei professionisti del settore: sabato 22 e domenica 23 novembre – come “special guest” della Rassegna “Durello & Friends” , al Teatro cittadino di Vicenza - sarà possibile assaggiare tutti gli spumanti in concorso che - come tradizione vuole - saranno oltre duecento, provenienti da tutti i continenti e da sedici Nazioni. Come in passato, della giuria internazionale (guidata nelle precedenti edizioni da Francois Mauss, Tom Stevenson e Severino Barzan) faranno parte sommelier, enologi, giornalisti e blogger provenienti da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Belgio, Germania, Argentina e Svezia. Il Regolamento del Challenge prevede una prima “selezione” alla cieca che determinerà la Top 30, ovvero i dieci migliori Metodo classici internazionali, francesi ed italiani. All'interno della Top 30, sabato 15 novembre, verranno individuati il "campione del mondo" e via via tutti gli altri classificati. Sempre sabato verranno degustati e giudicati i metodo classico rosé. Un “premio speciale” verrà assegnato al Miglior metodo classico da tutto il mondo prodotto con uve autoctone. Un premio speciale verrà dedicato alla memoria di Dino Marchi, per molti anni volto dell'Ais del Veneto, grande amico del Challenge, recentemente scomparso. I vincitori ed i vini partecipanti alla settima edizione del Challenge verranno presentati in diversi appuntamenti. Di seguito quelli già fissati, altri verranno predisposti nel corso dei prossimi mesi e di questi verrete immediatamente informati anche tramite la nostra pagina facebook/winechallenge euposia. - Dicembre 2014: Magna Grecia Metodo Classico, II° edizione, Catanzaro - Marzo 2015: Prowein, Duesseldorf, masterclass per buyer e giornalisti all’interno dello stand DESA-Euposia (Halle 15, Stand 15A41) - Aprile 2015: “Rivini, Riviera international wine festival” di Ventimiglia, una masterclass presenterà i vini vincitori delle sette edizioni del Challenge Euposia, al Forte dell’Annunziata in un evento dedicato a buyer, sommelier, horeca e winelover da Nizza a Genova.


Dal Caseificio di Primiero formaggi tipici e genuini direttamente sulla vostra tavola. Via Internet.

Là dove il tempo sembra essersi fermato e un ritmo lento e sapiente è ancora il segreto di un buon vivere, il gusto corre veloce, in rete. È da poco online la nuova versione del sito web del Caseificio di Primiero che, in linea con la filosofia di Mezzano (Tn), il borgo che lo ospita, ha voluto sposare tradizione e innovazione affidando a un mezzo moderno e veloce come Internet la promozione e la vendita di prodotti confezionati invece senza fretta, secondo ricette e gestualità antiche. Da oggi digitando www.caseificioprimiero.com (sito sviluppato dalla JLBbooks e fruibile anche da piattaforme mobili) si accede non solo a una realtà produttiva di cui Mezzano e il Primiero vanno giustamente fieri, ma anche alla sua nuova bottega virtuale, dove acquistare con un semplice clic tutte le eccellenze casearie della valle – dai formaggi di malga al pregiato Trentingrana, al tipico formaggio Primiero fino alla rinomata Tosèla - ma anche altre specialità gastronomiche del territorio e del Trentino in genere. Sugli “scaffali” dell’e-shop si trovano per esempio le salse e le conserve dell’Agritur Dalaip dei Pape, la premiata birra artigianale Bionoc prodotta a Mezzano da due giovani intraprendenti, rigorosamente senza coloranti né conservanti, le paste fresche e le golosità del Pastificio di Primiero… Non manca una selezione dei migliori prodotti trentini, come i salumi della Federazione Provinciale Allevatori, la farina di granturco della Valsugana, i vini della Cantina Toblino, gli infusi di erbe del Vanoi o le confetture e i frutti sciroppati della cooperativa Sant’Orsola. (Click to read more)


Ein Prosit: da giovedì 16 a domenica 19 ottobre torna a Tarvisio e Malborghetto il grande evento enogastronomico del Nordest

Si scrive Ein Prosit, si legge la principale rassegna enogastronomica del Nordest Italia in grado di richiamare in Friuli Venezia Giulia migliaia di appassionati e gourmand da tutta Italia e da diverse località oltre confine, in primis dalle vicine Austria e Slovenia. La sedicesima edizione Ein Prosit che si terrà sempre a Tarvisio e Malborghetto, con un nuovo ulteriore spazio espositivo a disposizione (l’Hotel AD Forte Hensel), da giovedì 16 a domenica 19 ottobre, un mese d’anticipo rispetto al passato – facendo da vera e propria vetrina soprattutto dell'eccellenza della produzione vinicola da vitigno autoctono nazionale ed internazionale – propone un programma da record, davvero senza precedenti: 90 appuntamenti tra cene stellate, degustazioni guidate, mostra assaggio, laboratori dei sapori (a cura di Enzo Vizzari, Direttore delle Guide dell’Espresso) e incontri con 150 tra i più importanti produttori del panorama enogastronomico italiano e internazionale. 20 saranno le stelle Michelin protagoniste degli “Itinerari del Gusto”, le cene in programma in alcuni dei ristoranti del Tarvisiano con alcuni dei più grandi cuochi italiani, che propongono il meglio della propria cucina abbinato ai vini del Friuli Venezia Giulia: Chicco Cerea del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto (3 stelle), il milanese Claudio Sadler dell’omonimo ristorante (2 stelle), il celebre marchigiano Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore (2 stelle), l’italo argentino Matias Perdomo del Pont de Ferr di Milano (2 stelle), il Maestro della pizza Franco Pepe e, a grande richiesta, il ritorno dello statunitense dalla storia strappalacrime Hans Rueffert. Da non tralasciare anche la presenza della Macelleria Damini & Affini, del siciliano Pino Cuttaia de La Madia (2 stelle), del pizza ricercatore Renato Bosco (3 spicchi nella categoria pizza gourmet) e della pizzeria romana Sforno, di Massimo Spigaroli della Antica Corte e Pallavicina della Bassa Parmense (1 stella), della nuova ambasciatrice della cucina slovena nel mondo Ana Ro¨ del Ristorante Hi¨a Franko di Caporetto e infine dei nostri Andrea Canton de La Primula ed Emanuele Scarello degli Amici di Godia, due tra i principali alfieri della cucina del Friuli Venezia Giulia.


Volcanic Wines fa tappa il Sardegna, a Mogoro-Oristano, il 26 e 27 settembre

Continua il viaggio lungo l’Italia delle  terre del fuoco di Volcanic Wines che venerdì 26 e sabato 27 settembre farà tappa in Sardegna, a Mogoro (Or). Grazie alla Cantina Sociale Il Nuraghe di Mogoro, che ha aderito di recente  al progetto, si torna a parlare di vini vulcanici, ma anche ad assaggiarli, con particolare attenzione a quelli della bella Ichnusa. Due giorni intensi di visite e dibattiti per approfondire  la capacità di veicolare un messaggio di distinzione e unicità per i vini provenienti da suoli magmatici. Ma non solo.   La natura del progetto che anima Volcanic Wines offre grandi potenzialità sia come opportunità di lavorare in rete, sia come flessibilità e dinamicità del format che opera in più direzioni a partire dalla ricerca per continuare sulla comunicazione, sulla promozione dei vini, ma anche dei territori, con uno sguardo puntato all’enoturismo soprattutto in previsione dell’Expo 2015. Temi che verranno discussi nella giornata di sabato dedicata al dibattito con  interventi che consentiranno di conoscere le particolarità del territorio della Marmilla e l’influenza del vulcano del Monte Arci, gli aspetti del vulcanismo e il paesaggio. Partners dell’evento, oltre il Consorzio del Soave, i Comuni di Sardara e di Mogoro, Laore, Coldiretti Sardegna e Campagna Amica, la Cantina Su Entu di Sanluri, la Cia, la Cantina del Bovale di Terralba, il GAL Marmilla. (Clicca per leggere il programma completo)


Ca’ del Bosco ospita le delegazioni dei Ministri dell’Agricoltura europei

Ca’ del Bosco ospiterà nella giornata di domenica 28 settembre 2014, come rappresentante dell’eccellenza franciacortina, le delegazioni dei Ministri dell’Agricoltura europei, a Milano per il Consiglio informale Agrifish in occasione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. Come d’abitudine per i Consigli informali Agrifish, sono previste visite in luoghi di particolare interesse per il settore agroalimentare e vitivinicolo. Il Consorzio per la tutela del Franciacorta ha individuato – su candidatura spontanea, poi selezionata da un bando del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – un’azienda vitivinicola rappresentativa sul piano produttivo e tecnologico che potesse ospitare le delegazioni per una visita e per la cena di gala con degustazione di vini e prodotti tipici. “Si tratta di un’occasione eccezionale per il nostro territorio, il potersi presentare ad un pubblico competente ed internazionale quale quello dei 28 Ministri dell’Agricoltura europei – ha dichiarato Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta - la scelta del Ministro Martina di portare in Franciacorta i colleghi europei è un segnale di grande intuizione, soprattutto in questo periodo di attesa per l’Esposizione Universale.” (Click to read more)


Cascina Pian d'Or: vendemmia in pieno svolgimento, annata difficile ma buona

Primi commenti sulla vendemmia 2014 dall’Astigiano, uno dei principali poli produttivi italiani. Questa l’analisi dei tecnici di Cascina Pian d’Or di Mango, nel Cuneese. Spiega Valter Barbero, titolare della cantina, più volte premiata da Decanter: «Da noi la vendemmia è in corso. Abbiamo iniziato lo scorso weekend e prevediamo di concluderla già entro questa settimana. L’uva è un prodotto naturale e si sa che la temperatura e il clima giocano un ruolo chiave. Quest’anno si è avuta una primavera alquanto fredda con sbalzi notevoli come a fine marzo, quando due, tre settimane di caldo hanno attivato le piante che poi si sono bloccate nuovamente in conseguenza di un brusco abbassamento delle temperature. A questa primavera irregolare ha fatto seguito un’estate molto piovosa e con poco sole. Questo comporta una cura del vigneto molto più impegnativa rispetto ad una stagione in cui il sole abbonda ed il clima è più secco. Le copiose piogge e l’umidità favoriscono infatti l’attacco delle piante da parte delle classiche malattie quali peronospora e botrite e rischiano di compromettere seriamente il raccolto. Per fortuna non vi è stata grandine sulle uve Moscato. La vendemmia è stata tardiva rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni (si pensi che in alcune annate si è vendemmiato addirittura ad agosto). In sostanza – aggiunge Valter Barbero - le previsione sull’annata 2014 del Moscato sono di un’annata non eccellente, proprio a seguito delle difficoltà climatiche delineate, ma sicuramente buona anche se forse leggermente più scarsa delle precedenti. La differenza nel prodotto finito sarà data dall’abilità dei singoli produttori. Abilità in primis nella vigna, nel contrastare le malattie durante l’anno e proteggere le uve. Abilità nella vendemmia, nel selezionare i grappoli eliminando quelli bottrizzati. E infine bravura in cantina nel trasformare un mosto meno zuccherino del solito in un vino fantastico e dalla dolcezza avvolgente come si aspettano i nostri estimatori in tutto il mondo».


Cà del Magro: per il Gambero Rosso, l'icona di Monte del Frà (Custoza doc) è il miglior vino italiano nel rapporto "qualità/prezzo"

Premio Speciale del Gambero Rosso, unico in Italia, quale “Miglior vino italiano nel rapporto qualità/prezzo”: è questo il nuovo riconoscimento che la rivista leader nel mondo dell’enogastronomia italiana ha conferito al Cà del Magro, il pluripremiato vino-icona di Monte del Frà. Il Premio Speciale 2015 arriva a pochi giorni dall’assegnazione a questo Cru del quinto “Tre Bicchieri” consecutivo – unico Custoza Doc a vantare un simile palmares –cui si aggiungono anche “l’eccellenza” assegnata dalla “Guida dell’Espresso” e l’ingresso nei “Migliori 100 vini italiani” del Golosario di Marco Massobrio. «Il “Tre Bicchieri” – sottolinea Marica Bonomo, titolare col padre Eligio e lo zio Claudio di Monte del Frà – conferma che la strada della ricerca assoluta della qualità paga. Venir confermati “migliori in Italia” nel rapporto qualità/prezzo ci rafforza nel convincimento di essere sì la cantina più premiata, quella di eccellenza nel Custoza Doc, ma anche di esser stati capaci di restare una cantina “per tutti”, alla portata delle famiglie». Cà del Magro è un Cru, un singolo vigneto di otto ettari, a Custoza, una delle “undici terre” di cui è composto Monte del Frà (oltre 160 ettari di proprietà fra Custoza e la Valpolicella). (Click to read more)


Legras & Haas, storico produttore di Champagne sceglie la rete di distribuzione di Cantina Terlano

Nel corso degli anni, Cantina Terlano è riuscita a costruire una fitta rete di distribuzione estremamente all’avanguardia che, per la prima volta, verrà aperta ad un partner di eccellenza. Si tratta di Legras & Haas, storico produttore di Champagne, che si è posto l’obiettivo di penetrare nel mercato italiano facendo il proprio ingresso nei ristoranti di alto livello e conquistando con il proprio marchio una clientela affine, amante dell’alta qualità. In Italia, il mercato dei vini spumanti è molto impegnativo: sono tanti infatti i produttori in concorrenza tra loro per conquistare l’attenzione di rivenditori, sommelier e ristoratori. Per questo motivo è estremamente importante avere, oltre ad un prodotto d’eccellenza, anche un partner forte sul mercato. In Cantina Terlano, il produttore francese Legras & Haas ha trovato un ambasciatore per i propri prodotti che vanta un’importante rete di vendita in Italia e al tempo stesso un’eccellente reputazione. “Abbiamo diversi fattori in comune: puntiamo entrambi sulla qualità e condividiamo la stessa filosofia per quanto riguarda la produzione”, ha evidenziato Klaus Gasser, responsabile commerciale di Cantina Terlano. “Come lo Champagne, i nostri vini trascorrono molto tempo sui lieviti fini in fase di maturazione. Questo metodo è stato ereditato dal nostro ex enologo, Sebastian Stocker, che aveva un debole per lo Champagne e che tuttora produce vini spumanti utilizzando il metodo tradizionale. Quando si stappano vecchie annate di Cantina Terlano, che hanno trascorso dieci anni e oltre a riposare sui lieviti fini in botti di acciaio, si percepiscono evidenti note di Champagne”, spiega Gasser. (Click to read more)







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