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Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Si svolgerà mercoledì 8 giugno, alle ore 19.30, nella prestigiosa sede del Circolo Canottieri Aniene (Lugnotevere dell’Acqua Acetosa, 119) la VII edizione dell’Asta di beneficenza di vini italiani organizzata dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Il ricavato dell’Asta benefica sarà devoluto al finanziamento dei progetti medici che Operation Smile ha in programma nel 2011, in particolare alle missioni in Marocco, Giordania, Ruanda e Congo. E’ anche grazie al ricavato dell’asta dello scorso anno, ospitata sempre nella splendida cornice del Canottieri Aniene, che l’Organizzazione ha potuto operare nel 2010, 16.113 bambini e cambiare loro la vita. La serata sarà dal simpatico e bravo Max Giusti. Il via all’asta, che verrà condotta come sempre dal noto banditore Luciano Carnaroli, verrà dato dal Presidente della Fondazione, Santo Versace, e dal Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Fra gli invitati insieme ai soci del Circolo, Luca Maroni che introdurrà gli ospiti, con la sua maestria, al mondo del vino, il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia, Cristiana Lauro, e tanti amici e sostenitori della Fondazione, tra cui Carlo Verdone, Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Stefano Masciarelli, Livia Azzariti, Jimmy Ghione, Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, Michele Cucuzza, Michele Mirabella, Filippo La Mantia, Giuseppe Zeno e Barbara Palombelli, Nino Benvenuti, Salvatore Romano, Eleonora Brigliadori, hanno aderito all’invito gli Ambasciatori di Grecia, Svizzera ed Austria. (Click to read more)

Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Anche quest’anno l’evento sarà seguito da DECANTER, trasmissione di Radio 2 RAI, Fede e Tinto si collegheranno in diretta per intervistare alcuni dei personaggi presenti, produttori e per dare i risultati dell’asta.

La lista finale dei lotti si arricchisce di alcune Special Edition create per l’asta e di alcuni lotti particolari: Special Edition per Operation Smile sarà una magnum di Amaranto 2010 di Podere San Cristoforo con etichetta disegnata dal proprietario dell’Azienda Lorenzo Zonin che ha scritto “L’etichetta raffigura acini sorridenti, questo perché l’uva è felice di diventare vino e questo vino è felice di regalare un sorriso”; “Wine for Smile” a cui ha già aderito l’azienda marchigiana del Conte Piervittorio Leopardi che metterà in asta 6 magnum di Pigmento Conero Riserva 2006 Special Edition con etichetta Wine for Smile; un lotto tutto Nobile, formato da 2 Magnum di Schietto Chardonnay 2008 donate dal Principe Francesco Spadafora, 6 Magnum di Barone di Serramarrocco donate dal Barone Marco di Serramarrocco e 3 Magnum di Merlot Vistorta Doc 2002 donate dal Conte Brandino Brandolini d’Adda. Le più note Aziende Vinicole italiane hanno donato i loro vini e saranno ben 424 le bottiglie in asta, tutti vini di gran rango, fra i più importanti e pluripremiati: 1 doppia magnum di Sassicaia 2007 – Tenuta San Guido; 3 bottiglie di Bellavista Riserva Vittorio Moretti 2004; 1 doppia magnum di Fontalloro 2007 di Fattoria Felsina; 1 magnum di Grattamacco Bolgheri superiore del 2007 di Colle Massari; 1 magnum di Amarone della Valpolicella 2004 di Trabucchi; 2 magnum Barolo Bricco Rocche Brunate di Ceretto; 1 magnum Barolo 2007 Falletto di Bruno Giacosa; 1Mathusalem Iskra 2003 di Masciarelli; 1 magnum di Turriga 2005 di Argiolas; interessante anche il lotto Ferrari Lunelli che metterà all’asta 1 magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, 1 cassa in legno da 6 bottiglie da 0,75 Ferrari Riserva Lunelli 2003 e 1 Ferrari Jeroboam Gran Cuvée 2006, altro bel lotto di bollicine è offerto dall’azienda Il Mosnel, 1 Jeroboam QdE Franciacorta Riserva 2004, edizione limitata, sono stati prodotti solo 30 bottiglie da 3 L ; l’azienda Amantis di Paolo Vagaggini dona per l’asta 12 bottiglie Montecucco Rosso Birbanera D.O.C. 2007e 6 bottiglie Montecucco Sangiovese Amantis D.O.C. 2006 Riserva.

Riconfermata anche quest’anno la presenza di Bisol, sarà presente il proprietario Gianluca Bisol, che metterà all’asta 1 bottiglia magnum di Talento Metodo Classico Brut Color Rosso Ferrari di Bisol creata nel 1997 in accordo con la casa di Maranello, in edizione limitata esclusivamente per i possessori di Ferrari per festeggiare il titolo di campioni del mondo. Furono prodotte 1997 bottiglie quasi tutte assegnate.
Ma anche Scrimaglio ha voluto donare per l’asta di Operation Smile 2 casse di 5 bottiglie ciascuna di Metodo Classico Alta Langa per Maserati. Diversi i soci del Circolo Aniene produttori di ottimi vini che hanno messo a disposizione alcune Special Edition per l’asta come Soricchio di Valforte, l’azienda Cerulli Spinozzi, Poggio Paoli e Belisario.

Dopo l’Asta, nella splendida terrazza del Circolo allestita con gli arredi luminosi messi a disposizione da Elelight, gli ospiti potranno partecipare a una degustazione di vini gentilmente offerti dalle stesse aziende vinicole e pregiati prosecchi che saranno accompagnati da prodotti eccellenti donati per l’occasione dall’Antico Forno Roscioli di Roma, dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e da Marcomini.

Operation Smile Italia Onlus è una Fondazione nata nel 2000 costituita da medici, paramedici e volontari che realizzano missioni umanitarie in oltre 50 Paesi del Mondo per correggere, con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, gravi malformazioni facciali come labbro leporino e palato schisi, esiti di ustioni e traumi. Uno degli obiettivi di Operation Smile è anche creare lo sviluppo sostenibile delle proprie attività, attraverso il progressivo miglioramento delle infrastrutture mediche locali e la formazione di personale medico qualificato nei paesi in cui svolge le proprie missioni.
Dal 1982, anno di costituzione di Operation Smile International negli Stati Uniti, sono stati operati gratuitamente nel mondo più di 160.000 bambini.



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Venetian Native Grapes: parte da Vinisud-Montpellier la stagione fieristica 2016

Con il marchio collettivo “Venetian Native Grapes” parte da Vinisud (Montpellier, 15-17 febbraio prossimi) la stagione fieristica 2016 per le Cantine venete che fanno dei vitigni autoctoni il loro punto di forza e identità. Queste le Cantine venete coinvolte: Giusti Wine di Nervesa della Battaglia-Treviso; Cantina di Monteforte d’Alpone-Verona; Sacramundi di Chiampo-Vicenza; Sandro de Bruno e Casarotto di Montecchìa di Crosara-Verona e le tre Cantine beriche riunite in Vitevis Sca: Cantina di Gambellara, Colli Vicentini e Cantina Val Leogra. Uno stand collettivo – organizzato dal “Consorzio Lessini Durello Doc” con la collaborazione di Citroën, del blog francese “Le Vin Parfait” e della rivista “Euposia” - e diverse degustazioni guidate aiuteranno il pubblico di Vinisud nella conoscenza di alcuni dei vitigni e delle denominazioni più affascinanti d’Italia: Lessini Durello Doc, dall’autocontono Durella; Prosecco Asolo Docg, dall’autoctono Glera; Amarone Docg , dagli autoctoni Corvina, Rondinella e Molinara. Vinisud “apre” il trittico delle fiere specializzate più importanti in Europa: avviato inizialmente per far conoscere le produzioni del Midi francese si è progressivamente ampliato sino a rappresentare il primo momento annuale di incontro dei buyer internazionali coi vini di tutto il bacino del Mediterraneo. E’ infatti una fiera aperta al solo pubblico professionale e all’edizione precedente ha richiamato 31mila professionisti qualificati da Stati Uniti, Cina e Singapore e Europa. Interessante anche la partecipazione degli operatori dell’horeca francesi (Montpellier è al centro di una vasta regione turistica affacciata sul Golfo del Leone allargandosi sino a Montecarlo ed a Barcellona): Oltralpe, infatti, è il momento dei vini italiani che stanno crescendo nell’interesse dei consumatori con una crescita alla fine dell’anno scorso del 9.4% (novembre 2015 su novembre 2014). E un’attenzione particolare stanno avendo proprio le “bollicine” italiane tanto nel Metodo classico che nello Charmat. Una masterclass presenterà la forza e l'unicità dei vini vulcanici (da Soave-Gambellara sino al massiccio centrale francese ed ai vini delle isole iberiche). I vini del “Venetian Native Grapes” saranno anche protagonisti in due aree di degustazione molto prestigiose all’interno di Vinisud: alla Sparkling Zone e a WineMosaic dove il pubblico potrà assaggiare oltre 450 etichette mediterranee.


Fondazione Edmund Mach: presentate venti nuove varietà di vite

Venti nuove varietà di vite selezionate dai ricercatori della Fondazione Edmund Mach si presentano al mondo vitienologico trentino. Questa mattina ricercatori e produttori si sono dati appuntamento, a San Michele, per degustare e valutare insieme i vini prodotti da questi nuovi genotipi che provengono dalla selezione di oltre 30 mila semenzali e sono il frutto di una paziente ed impegnata attività di miglioramento genetico tradizionale che dura da oltre 10 anni. Si tratta di 12 varietà rosse e otto varietà bianche, coltivate nei vigneti sperimentali di San Michele. (Click to read more)


FISH & CHEF 2016: CENE STELLATE, STREET FOOD, STREET ART E STREET MUSIC

Cene stellate, alla portata dei portafogli di tutti, in alcuni dei più esclusivi hotel e ristoranti del Garda ma anche street food, street art e street music, un evento nell’evento sul lungolago della cittadina di Garda durante il quale alcuni tra i migliori chef del Benaco faranno conoscere (e degustare) le loro creazioni, in un appuntamento che unisce anche arte e musica grazie alla collaborazione con (E)VENTO tra i Salici. Tutto questo e molto altro per l’edizione 2016 di Fish & Chef, la manifestazione in programma dal 21 al 27 aprile in alcune delle più belle località del Garda. L’appuntamento ideato dallo chef stellato Leandro Luppi e da Elvira Trimeloni si prepara infatti a stupire ancora. LE CENE STELLATE FIRMATE FISH & CHEF - Sono 6 le cene gourmet in programma (costo 70 euro, prenotazioni direttamente negli alberghi). Esse toccheranno località dai panorami mozzafiato come Malcesine, Gardone Riviera, Garda, Bardolino e Costermano. A mettersi alla prova con la cucina del pesce di lago saranno alcuni dei più importanti chef internazionali, due dei quali in arrivo dal Giappone. Ad alzare il sipario sull’evento, giovedì 21 aprile, sarà lo chef Luca Marchini (1 stella Michelin) dell’Erba del Re di Modena, protagonista della cena in programma all’Hotel Bellevue San Lorenzo di Malcesine (VR). Il 22 aprile al Grand Hotel Fasano a Gardone Riviera (BS) scenderà in campo Peter Brunel (1 stella Michelin) del ristorante Borgo San Jacopo di Firenze. Domenica 24 aprile, Fish & Chef torna sulla sponda veronese del Garda: all’hotel Acqualux di Bardolino toccherà ad Andrea Berton (1 stella Michelin) del ristorante Berton di Milano. Lunedì 25 aprile al ristorante Villa Fiordaliso di Gardone Riviera (BS) gli ospiti potranno lasciarsi estasiare dai sapori della cucina di Andrea Aprea (1 stella Michelin) del ristorante Vun di Milano. Martedì 26 aprile, all’Hotel Regina Adelaide di Garda (VR) andrà in scena la cucina degli ospiti internazionali di questa edizione: Valentino Palmisano e Kido Toshimizu del Ritz-Carlton di Kyoto, in Giappone. A La Casa degli Spiriti di Costermano, mercoledì 27 aprile, andrà in scena il gran finale a più mani: anche la conclusione dell’edizione 2016 è affidata al Dream Team Lake Garda composto dai top chef del Garda che giocheranno in casa per interpretare i prodotti del loro territorio in una sfida che nel 2015 aveva visto all’opera ben 11 cuochi. (Click to read more)


L'Anteprima della Vernaccia di San Gimignano 2016 celebra il grande enologo Giulio Gambelli

Nell'anno del cinquantesimo anniversario della denominazione di origine Vernaccia di San Gimignano ottenuta, primo vino in Italia, nel 1966, l'undicesima edizione dell'Anteprima della Vernaccia di San Gimignano, organizzata dal Consorzio della Denominazione San Gimignano, si arricchisce di due importanti appuntamenti, entrambi dedicati alla memoria di Giulio Gambelli, l'enologo toscano che ha fatto grande la Toscana del vino. Martedì 16 febbraio, alle ore 18,30 presso l'Hotel Villa San Paolo, il Consorzio della Denominazione San Gimignano ospiterà la premiazione del vincitore del 'Premio nazionale Giulio Gambelli', riconoscimento destinato ai giovani enologi under 35 che meglio incarnano nel loro lavoro la 'gambellianità', istituito da Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) e IGP (I Giovani Promettenti, blog network di settore). Giunto alla quarta edizione, il Premio ha registrato quest'anno un autentico boom con oltre trenta candidature giunte da tutta Italia attraverso la segnalazione da parte di giornalisti di settore e le autocandidature. Di queste trenta, diciannove rispettavano i requisiti per essere ammessi alla finale, che si è svolta presso la sede del Consorzio domenica 17 gennaio. I dieci giurati al termine della degustazione hanno scelto l'enologo under 35 che più si avvicina nel suo lavoro all'insegnamento del grande Maestro - rispetto ed esaltazione delle tipicità di ogni singolo vitigno, delle caratteristiche del territorio e delle peculiarità dell'annata vendemmiale – ma il suo nome verrà svelato solo il 16 febbraio dal Presidente di Aset, Stefano Tesi, e dal Segretario del premio, Paolo Pellegrini, insieme alla Presidente del Consorzio della Denominazione San Gimignano, Letizia Cesani, che commenta: “ Giulio Gambelli nel suo lavoro ha sempre avuto un obiettivo, quello di valorizzare nel vino l'autentica espressione del vitigno e del territorio. E questo è particolarmente quando aveva a che fare con i vitigni autoctoni: per noi è importante sostenere questa iniziativa alla sua memoria perchè come produttori di Vernaccia di San Gimignano, vitigno autoctono per eccellenza, ci riconosciamo completamente in questo insegnamento. Il binomio vitigno/territorio, il rispetto delle uve e dell'annata, stanno alla base della nostra filosofia produttiva.” (Click to read more)


Mark Kermode è il nuovo direttore export di Cantine Settesoli

Cantine Settesoli, la più grande azienda vitivinicola siciliana, cooperativa composta da 2000 soci viticoltori, dal 1° gennaio 2016 ha un Direttore Export. Si tratta dell’inglese Mark Kermode, classe 1963, nato a Redhill (Londra). Esperto del mercato del vino italiano – ha vissuto in Italia per 20 anni – è laureato in chimica, ha conseguito un master di Food Science, per 10 anni è stato capo buyer vino, specialista di vini italiani, presso la prestigiosa catena di Supermarket inglesi Sainsbury’s. Per 19 anni è stato direttore acquisti e vendite vino (Commercial Director) e membro del board di Enotria, una delle più grandi agenzie di importazione e distribuzione di vino del Regno Unito. (Click to read more)


Trentodoc sulle Dolomiti Val di Fassa

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Trentodoc in Val di Fassa, in versione invernale. Dal 4 al 7 febbraio sono 15 gli eventi che animeranno tutto il territorio delle Dolomiti di Fassa: bar, enoteche e ristoranti proporranno menù particolari e interpretazioni culinarie studiate per esaltare le caratteristiche organolettiche delle bollicine di montagna trentine. Qualche esempio? Trentodoc nei ristoranti stellati per una cucina ricercata, guidata da rinomati chef della Val di Fassa; le sfiziose proposte dei menù del territorio con abbinamenti tipici, biologici, a Km 0 e legati alla tradizione, e perché no? anche con le ostriche e la cucina della mamma. Non mancheranno le proposte più insolite: Trentodoc durante il momento del brunch o con la pizza e la piadina, che sorprenderanno anche i palati più raffinati. Ultimo, ma non ultimo, il momento dell’aperitivo, una gradevole pausa prima della cena o dopo una giornata di sci (qualche esempio: Trentodoc con la tradizione ladina del Marascon, con i salumi e formaggi locali, o con le polpette!). (Click to read more)


Lambrusco: un Distretto per combattere il plagio spagnolo. Summit da Emilia Wine per difendere le denominazioni italiane

Un distretto del Lambrusco per difendersi dai tentativi, quelli tentati, in essere e in quelli che certamente ancora arriveranno, di plagio del vino rosso frizzante più famoso del mondo, vera bandiera del made-in-Italy, ma – soprattutto – motore economico di assoluta rilevanza. Perché il Lambrusco significa 8mila famiglie di viticultori attivi, 15mila500 ettari vitati, oltre 180 milioni di bottiglie vendute in 52 Paesi del mondo ed un giro d’affari di 570 milioni di euro, oltre 300 fatturati all’estero, 46 cantine private e 20 cantine sociali. Numeri sufficienti a reggere un’economia quando le cose vanno male negli altri comparti – oppure quando arriva un terremoto e un’alluvione, purtroopo nel biennio 2012-2014 –, ma anche a scatenare l’interesse di quei produttori che, bravissimi nel realizzare cisterne di vini a basso prezzo, cercano di conquistare valore aggiunto prendendolo “a prestito” da altri. E’ il caso dei produttori spagnoli interessati a far lievitare il valore del loro vino sfuso, aggrappandosi a tutte le possibili scappatoie ammesse dal regolamento europeo: già bocciati una volta per utilizzo illegittimo del nome Lambrusco dalla Corte spagnola che sovrintende ai marchi e brevetti, oggi ci riprovavano utilizzando le lobby di Bruxelles. La minaccia si nasconde in un documento di lavoro fatto circolare dalla Commissione Ue nel settembre scorso dove viene indicato che, in nome della semplificazione, si vogliono rivedere le regole e portare a una sostanziale liberalizzazione dell’uso dei nomi fino ad oggi riservati solo ad alcuni vini, quelli il cui nome non è strettamente collegato ad un luogo. Quindiu se un produttore spagnolo coltiva Lambrusco e lo vinifica, può indicare in etichetta Lambrusco. Nel labirinto di regole e normative europee, si stabilisce che "per Denominazione di Origine si intende un nome connesso per geografia o per storia a un paese, a una località". Ovvero: per i produttori di Barolo e Barbaresco, ad esempio, non c’è alcun problema, perché le vigne sono in gran parte nei Comuni che si chiamano Barolo e Barbaresco. Ma paesi e località chiamati Lambrusco, Barbera, Primitivo, eccetera non esistono. Per evitare problemi il Consorzio del Prosecco ha allargato la zona di produzione fino al Friuli, per poter incorporare Prosecco, una frazione di Trieste. A Scandiano si è messo il cartello Lambrusco a una località senza nome, ma la decisione è arrivata fuori tempo massimo.. Il premio? Conquistare i nuovi mercati, dove la conoscenza del vino è limitata, e dove basta indicare Lambrusco per conquistare i consumatori. Centinaia di milioni di euro, insomma. Emilia Wine sabato 30 gennaio ha chiamato a raccolta produttori, sindaci della “Lambusco-valley”, la politica regionale emiliana, Paolo de Castro, uno degli europarlamentari più preparati nell’agroalimentare, e il ministro Martina. (Click to read more)


AMARONE DELLA VALPOLICELLA: BRAND AMBASSADOR DEL TERRITORIO NEL MONDO MA SOPRATTUTTO VOLANO PER LO SVILUPPO DELL’ECONOMIA LOCALE

Se l’estero rappresenta una componente fondamentale del mercato dell’Amarone, la mappatura di quello interno rivela una presenza importante di questo vino nel canale Horeca (25%) ed un ruolo altrettanto importante della vendita diretta in cantina che, sebbene sia pari a circa il 12% a livello medio di aziende, arriva a superare il 20% nel caso dei produttori più piccoli. Quei produttori che faticano ad arrivare agli scaffali della GDO, canale di vendita presidiato dalle aziende di maggiori dimensioni (con oltre 10 milioni di fatturato). Un dato positivo, emerso dall’Osservatorio dei Vini della Valpolicella curato da Wine Monitor di Nomisma e presentato nel corso del convegno inaugurale di Anteprima Amarone 2012, che, come dice Christian Marchesini, presidente del Consorzio, “conferma il ruolo di brand Ambassador del territorio nel mondo del Grande Rosso Veronese, ma soprattutto volano per lo sviluppo dell’economia locale e la sua valorizzazione turistica”. “Secondo il 35% dei produttori, è la denominazione d’origine a rappresentare il principale fattore di successo dell’Amarone all’estero, prima ancora della notorietà del brand aziendale (lo pensa il 21%) e dell’origine italiana (15%)”, sottolinea Denis Pantini di Wine Monitor di Nomisma, “In effetti, quasi 1 produttore su 2 ritiene anche che la zona di produzione rappresenti il principale fattore strategico su cui puntare per valorizzare maggiormente l’Amarone all’estero.” Per le aziende, i mercati di punta sui quali vale la pena investire nella promozione dell’Amarone (e quindi sui quali si intravvedono prospettive di crescita) figurano Stati Uniti, Cina, Russia e Canada. Aree queste, assieme al Nord Europa, dove si concentra il 60% dell’Amarone della Valpolicella che varca i confini del Bel Paese. D’altronde, circa il 45% dei produttori ritiene che sui mercati esteri si riesca a spuntare un prezzo mediamente più alto a quello del mercato nazionale (1 produttore su 5 dichiara di ottenere prezzi più alti di oltre il 10%). (Click to read more)


AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2012: IL TERRITORIO SUPERA L’ANNATA E REGALA UN VINO POTENTE, COMPLESSO ED ELEGANTE CON UNA SPICCATA RICONOSCIBILITÀ FRA LE VALLATE

Annata da molto buona ad ottima, con punte di eccellenza, forza e profondità, pur non presentando mediamente la ricchezza aromatica del 2011. Sono quindi 4 le stelle attribuite all’annata 2012 e annunciate oggi nel corso del convegno inaugurale di Anteprima Amarone, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella e giunta alla sua 13esima edizione. Elemento distintivo è stato l’andamento climatico che è riuscito a mettere in maggiore evidenza le diverse caratteristiche delle zone di produzione. Un’annata molto calda con note di grande concentrazione ed espressione aromatica che conferiranno all’Amarone della Valpolicella un sempre maggior appeal internazionale pur mantenendo la sua forte tipicità. “L’influenza del territorio ha superato l’effetto dell’annata”, dice Diego Tommasi direttore del CRA di Conegliano, “il 2012 ha registrato un andamento climatico che si è stabilizzato solo alla fine d’agosto. Il caldo estivo ha determinato una netta differenziazione fra le zone e la gestione idrica del vigneto. Quindi annata molto buona con una spiccata riconoscibilità fra le vallate, legata ai valori ambientali e alle diverse forme di allevamento.” L’Amarone della Valpolicella 2012 avrà un alto grado di morbidezza con tannini non aggressivi, sentori di frutta nera matura con leggere note di confettura e floreale, risultando un vino potente ma allo stesso tempo complesso ed elegante. “Occorre sfatare il luogo comune secondo il quale il valore del vino dipende solo dal numero di stelle.” Sottolinea Christian Marchesini, Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, “Il vino è un elemento vivo che dipende da molti fattori. Non tutte le annate possono e devono essere 5 stelle. Quello che deve rimanere immutato e riconoscibile è la tipicità e l’identità.


Hush Heat: debutta l'extra dry "Leslie Reserve" che punta a intercettare i consumatori Uk del Prosecco

Hush Heath, uno dei più rinomati produttori di Metodo classico dal Regno Unito, ha ampliato la propria gamma con il rilascio di una cuvée, extra-dry, non-vintage: “Leslie Reserve”. Realizzata con le classiche tre uve dello Champagne (55% Pinot Nero, Chardonnay 40% e il 5% Meunier) ha maturato per 15 mesi sui propri lieviti, il dosaggio è di 19 grammi di zucchero; una dose maggiore del solito, come la tenuta ha spiegato, «Per bilanciare l'acidità naturale del vino, ammorbidendo la sua struttura, e rafforzando le caratteristiche fruttate. Così “lesile riserve” è più facile e accessibile per i consumatori inesperti del vino inglese». Con una produzione di 40.000 bottiglie, la sua uscita è finsuperiore rispetto al più celebrato fiore all'occhiello “Balfour Brut Rosé”. Lesile Riserve ha anche un prezzo "più accessibile" e si spera che possa diventare un appuntamento fisso con i commercianti indipendenti e diventare un opzione 'by-the-glass”, ovvero venduta al bicchiere nel canale on-trade. Richard Balfour-Lynn di Hush Heath ha spiegato: Lesile Riserve è stata creata per colmare una lacuna: un vino d’alta qualità, morbido, fruttato e accessibile: Vogliamo uno spumante inglese ad un prezzo accessibile. Abbiamo voluto presentare un vino che sia tipicamente inglese, elegante, e che permetta ai consumatori di “commutare” i propri acqisti di Prosecco o Champagne». L'annuncio del nuovo SW inglese è stata data oggi da "The Drink Business"







l'Adige



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