Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Si svolgerà mercoledì 8 giugno, alle ore 19.30, nella prestigiosa sede del Circolo Canottieri Aniene (Lugnotevere dell’Acqua Acetosa, 119) la VII edizione dell’Asta di beneficenza di vini italiani organizzata dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Il ricavato dell’Asta benefica sarà devoluto al finanziamento dei progetti medici che Operation Smile ha in programma nel 2011, in particolare alle missioni in Marocco, Giordania, Ruanda e Congo. E’ anche grazie al ricavato dell’asta dello scorso anno, ospitata sempre nella splendida cornice del Canottieri Aniene, che l’Organizzazione ha potuto operare nel 2010, 16.113 bambini e cambiare loro la vita. La serata sarà dal simpatico e bravo Max Giusti. Il via all’asta, che verrà condotta come sempre dal noto banditore Luciano Carnaroli, verrà dato dal Presidente della Fondazione, Santo Versace, e dal Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Fra gli invitati insieme ai soci del Circolo, Luca Maroni che introdurrà gli ospiti, con la sua maestria, al mondo del vino, il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia, Cristiana Lauro, e tanti amici e sostenitori della Fondazione, tra cui Carlo Verdone, Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Stefano Masciarelli, Livia Azzariti, Jimmy Ghione, Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, Michele Cucuzza, Michele Mirabella, Filippo La Mantia, Giuseppe Zeno e Barbara Palombelli, Nino Benvenuti, Salvatore Romano, Eleonora Brigliadori, hanno aderito all’invito gli Ambasciatori di Grecia, Svizzera ed Austria. (Click to read more)

Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Anche quest’anno l’evento sarà seguito da DECANTER, trasmissione di Radio 2 RAI, Fede e Tinto si collegheranno in diretta per intervistare alcuni dei personaggi presenti, produttori e per dare i risultati dell’asta.

La lista finale dei lotti si arricchisce di alcune Special Edition create per l’asta e di alcuni lotti particolari: Special Edition per Operation Smile sarà una magnum di Amaranto 2010 di Podere San Cristoforo con etichetta disegnata dal proprietario dell’Azienda Lorenzo Zonin che ha scritto “L’etichetta raffigura acini sorridenti, questo perché l’uva è felice di diventare vino e questo vino è felice di regalare un sorriso”; “Wine for Smile” a cui ha già aderito l’azienda marchigiana del Conte Piervittorio Leopardi che metterà in asta 6 magnum di Pigmento Conero Riserva 2006 Special Edition con etichetta Wine for Smile; un lotto tutto Nobile, formato da 2 Magnum di Schietto Chardonnay 2008 donate dal Principe Francesco Spadafora, 6 Magnum di Barone di Serramarrocco donate dal Barone Marco di Serramarrocco e 3 Magnum di Merlot Vistorta Doc 2002 donate dal Conte Brandino Brandolini d’Adda. Le più note Aziende Vinicole italiane hanno donato i loro vini e saranno ben 424 le bottiglie in asta, tutti vini di gran rango, fra i più importanti e pluripremiati: 1 doppia magnum di Sassicaia 2007 – Tenuta San Guido; 3 bottiglie di Bellavista Riserva Vittorio Moretti 2004; 1 doppia magnum di Fontalloro 2007 di Fattoria Felsina; 1 magnum di Grattamacco Bolgheri superiore del 2007 di Colle Massari; 1 magnum di Amarone della Valpolicella 2004 di Trabucchi; 2 magnum Barolo Bricco Rocche Brunate di Ceretto; 1 magnum Barolo 2007 Falletto di Bruno Giacosa; 1Mathusalem Iskra 2003 di Masciarelli; 1 magnum di Turriga 2005 di Argiolas; interessante anche il lotto Ferrari Lunelli che metterà all’asta 1 magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, 1 cassa in legno da 6 bottiglie da 0,75 Ferrari Riserva Lunelli 2003 e 1 Ferrari Jeroboam Gran Cuvée 2006, altro bel lotto di bollicine è offerto dall’azienda Il Mosnel, 1 Jeroboam QdE Franciacorta Riserva 2004, edizione limitata, sono stati prodotti solo 30 bottiglie da 3 L ; l’azienda Amantis di Paolo Vagaggini dona per l’asta 12 bottiglie Montecucco Rosso Birbanera D.O.C. 2007e 6 bottiglie Montecucco Sangiovese Amantis D.O.C. 2006 Riserva.

Riconfermata anche quest’anno la presenza di Bisol, sarà presente il proprietario Gianluca Bisol, che metterà all’asta 1 bottiglia magnum di Talento Metodo Classico Brut Color Rosso Ferrari di Bisol creata nel 1997 in accordo con la casa di Maranello, in edizione limitata esclusivamente per i possessori di Ferrari per festeggiare il titolo di campioni del mondo. Furono prodotte 1997 bottiglie quasi tutte assegnate.
Ma anche Scrimaglio ha voluto donare per l’asta di Operation Smile 2 casse di 5 bottiglie ciascuna di Metodo Classico Alta Langa per Maserati. Diversi i soci del Circolo Aniene produttori di ottimi vini che hanno messo a disposizione alcune Special Edition per l’asta come Soricchio di Valforte, l’azienda Cerulli Spinozzi, Poggio Paoli e Belisario.

Dopo l’Asta, nella splendida terrazza del Circolo allestita con gli arredi luminosi messi a disposizione da Elelight, gli ospiti potranno partecipare a una degustazione di vini gentilmente offerti dalle stesse aziende vinicole e pregiati prosecchi che saranno accompagnati da prodotti eccellenti donati per l’occasione dall’Antico Forno Roscioli di Roma, dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e da Marcomini.

Operation Smile Italia Onlus è una Fondazione nata nel 2000 costituita da medici, paramedici e volontari che realizzano missioni umanitarie in oltre 50 Paesi del Mondo per correggere, con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, gravi malformazioni facciali come labbro leporino e palato schisi, esiti di ustioni e traumi. Uno degli obiettivi di Operation Smile è anche creare lo sviluppo sostenibile delle proprie attività, attraverso il progressivo miglioramento delle infrastrutture mediche locali e la formazione di personale medico qualificato nei paesi in cui svolge le proprie missioni.
Dal 1982, anno di costituzione di Operation Smile International negli Stati Uniti, sono stati operati gratuitamente nel mondo più di 160.000 bambini.



Condividi Lascia il tuo commento 0 commenti

 
Sfoglia l'archivio

31 ottobre, Cantina Valpolicella Negrar svela il proprio futuro di Wine Culture Centre

A guardare i risultati ottenuti dal concorso internazionale di idee di progettazione "Wine Culture Centre", indetto da YAC (Young Architects Conpetitions) con il sostegno di Cantina Valpolicella Negrar e la collaborazione dell'Ordine degli Architetti PPC di Verona, vino e cantine sono due argomenti che, nel mondo, ispirano l'immaginario al di là del ricercato piacere voluttuario. In tre mesi dalla diffusione on line del bando di concorso per il restyling architettonico della cantina Cooperativa di Negrar si sono registrati, infatti, l'arrivo di centinaia di progetti da più di 80 Nazioni, la presenza in Cantina di 350 visitatori italiani e stranieri ed il coinvolgimento di circa 3.000 addetti ai lavori, tra studenti, laureandi, progettisti e architetti professionisti. Un grande successo di partecipazione che culminerà venerdì 31 ottobre con la cerimonia di premiazione dei progetti pervenuti, che costituiranno nel loro insieme materia utile per la futura riprogettazione della Cantina, e che si svolgerà nell'ambito del convegno "WCC, Wine Culture Centre, il concorso un'opportunità", che si terrà a partire dalle ore 14 nella sede della Cantina a Negrar in via Ca' Salgari 7. Un edificio-manifesto della cultura del vino. Il progetto ha presso le mosse dall'esigenza di Cantina Valpolicella Negrar di dare risposta a nuove necessità funzionali e, nel contempo, di rispecchiare la qualità dei propri vini attraverso un nuovo concetto di cantina che, oltre ad essere un centro di produzione e ricerca, potesse proporsi alla collettività come luogo d'incontro e relazione con il suo ambiente-territorio, catalizzatore di cultura e turismo. Fu così che Carlo Alberto Recchia, il compianto presidente scomparso a luglio scorso, affidò il compito di riprogettare gli attuali luoghi di vinificazione, risalenti al 1957, a YAC, network internazionale di professionisti che promuove la ricerca e valorizza il talento dei giovani con la proposta e la realizzazione di concorsi di progettazione e di architettura. In particolare, nel rispetto dei vincoli normativi che tutelano la preziosità della Valpolicella e di una politica di sostenibilità energetica, YAC è stata chiamata a riprogettare tetto, magazzino e fruttaio, nonché l’attuale percorso di visita di Cantina Valpolicella Negrar, immaginando gli spazi inutilizzati in un certo periodo dell’anno, come i fruttai, per l’organizzazione di momenti associativi ed eventi culturali. (Click to read more)


IL PROSECCO SUPERIORE CRESCE IN VALORE, IN ITALIA E ALL’ESTERO

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore batte la crisi anche nel mercato nazionale e nell’Ho.Re.Ca. ovvero nel canale della ristorazione e delle enoteche. Da un’anteprima del nuovo Rapporto del Centro Studi del Distretto, che sarà presentato integralmente il prossimo 13 dicembre, emerge, infatti, una denominazione in controtendenza: la tipologia spumante, che oggi rappresenta più del 90%, è aumentata in valore del 6,6% nel 2013, con un giro d’affari pari a 327,2 milioni di euro. A sorprendere sono, in particolare, i numeri registrati in Italia dove il Conegliano Valdobbiadene è cresciuto dell’11,4% in valore e del 10,5% in volume nell’ultimo anno. Questo trend ribadisce ancora una volta che è il Prosecco Superiore lo spumante Docg preferito dagli italiani e conferma i risultati del lungo periodo. Dal 2003 al 2013, infatti, si è registrato un aumento a volume pari a un +72.9%. A dimostrare come il Conegliano Valdobbiadene sappia soddisfare le richieste degli operatori del settore, ristoratori ed enotecari in primis, interessati ad offrire un vino “Superiore” di grande versatilità, sono i dati Ho.Re.Ca. a livello nazionale: +8,9 % in valore e + 7,3% in volume in un panorama generale che vede questo importante canale in calo. Un andamento controcorrente dovuto – secondo il Consorzio di Tutela – a una costante ricerca di qualità e all’impegno nella valorizzazione della denominazione intrapreso nel 2009, con il riconoscimento della Docg e la decisione di assegnare a questo vino un nome che lo legasse all’area in cui nasce (oggi candidata a Patrimonio Unesco) e alla sua lunga tradizione spumantistica. (Click to read more)


Expo 2015: Enrico Rota nuovo Delegato Expo 2015 per il Consorzio Tutela Valcalepio

Il presidente Emanuele Medolago Albani e il consiglio direttivo del Consorzio Tutela Valcalepio hanno deciso di creare una struttura in grado di agire in maniera snella ed efficace per l'Expo 2015. A questo scopo si è scelto di incaricare un delegato Expo2015, che agirà per delega del Presidente e si occuperà della gestione dei rapporti istituzionali e della strutturazione dei progetti che il Consorzio Tutela Valcalepio intende portare avanti nel corso del 2015. “Ci siamo confrontati e abbiamo valutato le opzioni a nostra disposizione” ha affermato il Presidente Medolago Albani “e abbiamo identificato in Enrico Rota la persona più adatta a ricoprire questo ruolo.” Enrico Rota, che ha ricoperto la carica di presidente del Consorzio nel passato triennio, si è detto entusiasta di questo nuovo incarico. “Sono lieto che il Presidente abbia pensato a me e sono pronto a farmi carico di tutte le responsabilità che questo ruolo comporta. Le idee sono tante, ora la cosa più importante è trasformarle in progetti realizzabili e promozionalmente interessanti.”


Nasce la Grappa Riserva Marina Cvetic

Dalle vinacce di Montepulciano d’Abruzzo di Casa Masciarelli – annata 2012 – nasce la prima Grappa Riserva Marina Cvetic, che va ad affiancare la grappa giovane presentata l’anno scorso. Distillata anch’essa da Nannoni Grappe, la Grappa Riserva Marina Cvetic è stata prodotta in numero limitato di 600 bottiglie dalle migliori vinacce di proprietà dell’azienda, distillate con metodo artigianale: quindi con taglio manuale di testa, cuore e coda, entro 24 ore dalla svinatura. Di grande complessità aromatica, morbida ed avvolgente, esprime le caratteristiche del vitigno d'origine, portando con sé i profumi dell'Abruzzo, resi più complessi dall'elevazione per 18 mesi in una barrique francese, usata per un solo passaggio del vino. Colore giallo dorato dai riflessi ambrati, gusto avvolgente e morbido, di grande armonia, profumo intenso. Bella persistenza e aromaticità al palato. “Abbiamo iniziato questa avventura con la prima grappa giovane e abbiamo deciso di continuare a lavorare in questa direzione, dati gli ottimi risultati ottenuti”, sottolinea Marina Cvetic Masciarelli, amministratore delegato di Masciarelli Tenute Agricole – “si tratta di un prodotto cui sono particolarmente legata, perché la grappa è radicata nella mia cultura d'origine, quella dei Balcani, ne rappresenta un po’ l’essenza. Questa, ottenuta dal Montepulciano, porta con sé la naturalezza e la contaminazione culturale della mia terra d’adozione, un prodotto che spero possa aprire l'Abruzzo all'universo delle grappe”. (Click to read more)


I BORDOLESI TRENTINI: TRE GIORNI DI DEGUSTAZIONI CON ENDRIZZI, CAVIT E MARIO POJER

Erano gli anni Sessanta. Il mondo era in fermento, in bilico tra il vecchio e il nuovo. In Trentino la viticoltura cominciava ad affrancarsi dalle antiche pratiche colturali, e i vignaioli cominciavano a guardarsi intorno, a fare confronti, ad assaggiare i vini d’Oltralpe, a viaggiare. Fu allora che due pionieri della moderna enologia, Ferdinando Tonon, dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige e Leonello Letrari, all’epoca enologo della cantina Bossi Fedrigotti, intuirono la possibilità di schiudere nuove prospettive agli orizzonti ancora angusti del vino locale. Nacquero così - a distanza di poco l’uno dall’altro - i primi bordolesi del Trentino, il Castel San Michele dell’Istituto agrario e il Fojaneghe di Bossi Fedrigotti, due rossi di grande carattere, prodotti con un taglio di Merlot e Cabernet secondo l’uso di Bordeaux. Fu l’inizio di una nuova epoca per la vitivinicoltura trentina. Il Fojaneghe fu un successo nazionale ed internazionale, una moda che conquistò anche i vip del tempo, in particolare Raimondo Vianello e mago Zurlì che ogni anno puntualmente ne ordinavano molte bottiglie. Oggi quei vini sono ancora in commercio e continuano una tradizione di successo che può vantare molti altri rappresentanti, alcuni di grande fama. Col tempo i bordolesi trentini hanno saputo rinnovarsi, evolvendo insieme al gusto dei consumatori: non più solo Cabernet e Merlot, ma anche Teroldego e Lagrein in quantità adeguate a dare al vino un carattere più trentino, una nota di terroir che ne fa a pieno titolo uno degli interpreti della vocazione vitivinicola provinciale. A questi vini Palazzo Roccabruna rende omaggio dal 30 ottobre all’1 novembre con un evento dal titolo ”I bordolesi del Trentino: dai ruggenti anni Sessanta ad oggi” che prevede la possibilità di degustare nelle sale dell’Enoteca un’ampia rappresentanza della tipologia e di partecipare ad alcuni incontri di approfondimento. (Click to read more)


RABOSO 15-18 : IL “CENTENARIUS” DI BONOTTO DELLE TEZZE SI AVVICINA

È arrivato il momento della verifica per il Raboso 15-18 Centenarius che andrà a colmare 600 magnum nel novembre 2015, a maturazione completata, destinate agli appassionati e agli ambasciatori dei Paesi coinvolti nella Grande Guerra, come tra gli altri Gran Bretagna, Francia, USA, Austria, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Slovenia, Croazia, Bosnia, i generici “Slavi del sud” o ancora i Ruteni, ovvero i “cattolici di Kiev”. Con il suggestivo titolo “Il momento che entra nella storia”, l’incontro di venerdì 24 ottobre ha sancito il legame della Cantina Bonotto delle Tezze con il suo territorio e la storia che lì vi ha trovato scenario. Afferma a tal proposito il titolare Antonio Bonotto: «A quasi due anni dalla prima idea di un nostro personale tributo alle vicine celebrazioni del centenario, le sensazioni sono molto positive. Sembra che il tempo, di cui necessita il nostro Raboso del Piave per affinarsi e dare il meglio di sé, sia anche foriero di nuovi spunti e collaborazioni. Il nostro obiettivo fin da subito è stato che il legame storico del vino, della famiglia e del Piave con le vicende belliche diventasse un contributo al nostro territorio per far emergere quel patrimonio di sensibilità, passioni e competenze che sa esprimere. La collaborazione con il dottor Pittalis per ricavare da questo lavoro un oggetto di divulgazione e con la Fondazione Jonathan Collection per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico legato alla Grande Guerra, vanno in questa direzione». Aggiunge poi Antonio Bonotto in merito al vino: «Il vino in oggetto è un Raboso del Piave DOC, vendemmia 2012. Le uve provengono da una vecchia Bellussera e volutamente porta con sé quei caratteri di forza e rusticità che nei secoli avevano determinato il grande successo commerciale e lo stretto legame con i mercati della Serenissima. Un Raboso con il gusto di un tempo perfettamente idoneo a rappresentare le epiche battaglie sul Piave». (Click to read more))


Al Bibenda Executive Wine Master della Fondazione Italiana Sommelier e al Master in Cultura del vino italiano dell'Università di Pollenzo

Il Metodo Simonit&Sirch di potatura delle vigne all’attenzione dei principali Master italiani dedicati al vino. Marco Simonit, fondatore con il socio Pierpaolo Sirch dei Preparatori d’uva, è stato infatti chiamato a testimoniare la sua esperienza e il suo lavoro al Bibenda Executive Wine Master della Fondazione Italiana Sommelier e al Master in Cultura del vino italiano, ideato dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con l'attiva collaborazione di Slow Food e della Banca del Vino. Il Master in Cultura del vino italiano dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo si pone l’obiettivo di formare i wine teller ossia i nuovi ambasciatori del settore vitivinicolo del nostro Paese. Didattica in aula, uscite in vigna e cantina, incontri con i grandi nomi dell'enologia italiana e internazionale, della cultura, dell'agronomia, per pensare il vino nella sua complessità storica, culturale e ambientale. Il wine teller è una nuova figura professionale che l'UNISG ha individuato grazie al confronto con numerosi produttori vitivinicoli, i quali hanno evidenziato, ad oggi, la necessità di profili di questo genere nell'ambito della promozione del vino italiano. È un esperto che sa trasmettere e comunicare anni di tradizione enologica e vitivinicola, nonché di arte, storia, antropologia ed estetica dell’Italia tramite e grazie al vino. L’anno di corso inizierà a gennaio 2015, tempo della potatura invernale, e si concluderà a dicembre, a vinificazione conclusa, con un periodo di tirocinio formativo finale ( ww.unisg.it ). (Click to read more)


Una Costituente per lo Sviluppo Sostenibile dell’Italia del vino: la proposta del Forum per la Sostenibilità del Vino

E’ stato presentato il Primo Rapporto sulla Sostenibilità del Vino promosso dal Forum per la Sostenibilità del Vino, fulcro di una proposta costitutiva della comunità tecnicoscientifica per lo sviluppo sostenibile del comparto. Sono oltre 500 le aziende vitivinicole italiane che hanno aderito ad uno dei 15 programmi improntati allo sviluppo sostenibile della filiera, un percorso che ha visto coinvolte 31 università e centri di ricerca, 10 associazioni ed istituzioni governative nell’intento di qualificare processi e prodotti sostenibili italiani sui mercati anche internazionali, una rete di imprese del peso di almeno ¤.3,1 mld. di fatturato. Ma sono addirittura l’80% delle oltre 1000 imprese del vino che hanno aderito alle indagini conoscitive promosse dal Forum a considerare la sostenibilità quale primodriver strategico del loro sviluppo, le stesse imprese che dimostrano chiari ed omogenei orientamenti alla sostenibilità impregnati di azioni di miglioramento del territorio, del processo e del prodotto, e della redditività aziendale. Convergenze che trovano applicazioni concrete nei modelli di gestione proposti dai 15 programmi nazionali dalla cui disamina emergono chiaramente Tre Macro Indicatori della Sostenibilità Ambientale con il sostegno di del Vino: le Emissioni di GHG (anche correlate al consumo di Energia), il consumo e l’inquinamento dell’Acqua, il mantenimento e la tutela della Biodiversità. Un nuovo paradigma positivo di impresa che anche attraverso l’innovazione tutela i territori e salvaguarda il reddito dell’agricoltore, superando il conflitto storico tra istanze sociali, ambientali ed economiche (nella foto il primo vino italiano certificato carbon neutral, il Pinot Grigio Santa Margherita destinato al mercato canadese) ed esaltandone anzi l’integrazione a livelli di benessere superiore. Un percorso di accrescimento culturale, per il miglioramento della qualità dei prodotti e per una nuova coesione sociale. Questi sono solo alcuni dei tratti del movimento esploso in italia per la sostenibilità del vino, non solo legati all’ambiente ma anche alla società e all’economia, e ai quali il Forum per la Sostenibilità del Vino contribuirà a dare un volto ed una prospettiva di affermazione sulle tavole degli appassionati consumatori di tutto il mondo, anche grazie alla sua capacità d i aggregazione degli attori della filiera. (Click to read more)


OPENWINE PARTESA: IL 27 OTTOBRE ALLA CITTÀ DEL GUSTO APPRODA A ROMA L’EVENTO ESCLUSIVO PER GLI OPERATORI DELL’ HO.RE.CA.

L’OpenWine di Partesa – network distributivo specializzato nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. – arriva finalmente a Roma il prossimo 27 ottobre. Per i suoi ospiti, Partesa ha pensato a una location davvero ad hoc: la sala del primo piano della Città del Gusto, il ‘tempio’ della cultura enogastronomica per professionisti e amatori, con sede in via Enrico Fermi 161. Dalle ore 14:00 alle 20:30 l’OpenWine sarà l’occasione per l’incontro diretto tra i professionisti di Partesa, i produttori vinicoli di importanti etichette e gli operatori dei principali ristoranti, enoteche e winebar del territorio. (Click to read more)


Challenge Euposia: dalla Russia alla Patagonia, passando per Palazzo Bellevue a Berlino

La Settima edizione del Challenge Euposia si arricchisce di arrivi importanti: Abrau Durso, la più antica e nota maison di "champagne" russi, fondata dallo Zar Alessandro II° nel 1870 sulle rive del Mar Nero, rimasta attiva amche durante il periodo sovietico, sarà "ospite d'onore" del Concorso, presentando per la prima volta in Italia tutta la sua produzione. Conferme anche dalle Americhe dove Brasile ed Argentina manderanno i loro "campioni" più rinomati: Miolo, Bodega Cruzat e Bodega Fin del Mundo, in Patagonia. Grande sorpresa dalla Germania: in gara anche il Sekt ufficiale del Bundespraesident: dalla Mosella, infatti, sarà in gara Weingut St. Laurentius che dal 1999 è fornitore ufficiale di Palazzo Bellevue, il "Quirinale" di Berlino. Il Challenge Euposia si svolge col Patrocinio del Grand Jury Europeen, del Consorzio Tutela Lessini Durello Doc, della Deutschland Sommelier Association, di Vinisud Montpellier, di Rivini, dell'American Chamber of Commerce, di Magna Grecia Metodo Classico e di Giusti Wines.







l'Adige

SOAVE#Bolla#

#


Valdobbiadene Santa Margherita# simonit & sirch#stayinZONA#