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Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Si svolgerà mercoledì 8 giugno, alle ore 19.30, nella prestigiosa sede del Circolo Canottieri Aniene (Lugnotevere dell’Acqua Acetosa, 119) la VII edizione dell’Asta di beneficenza di vini italiani organizzata dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Il ricavato dell’Asta benefica sarà devoluto al finanziamento dei progetti medici che Operation Smile ha in programma nel 2011, in particolare alle missioni in Marocco, Giordania, Ruanda e Congo. E’ anche grazie al ricavato dell’asta dello scorso anno, ospitata sempre nella splendida cornice del Canottieri Aniene, che l’Organizzazione ha potuto operare nel 2010, 16.113 bambini e cambiare loro la vita. La serata sarà dal simpatico e bravo Max Giusti. Il via all’asta, che verrà condotta come sempre dal noto banditore Luciano Carnaroli, verrà dato dal Presidente della Fondazione, Santo Versace, e dal Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Fra gli invitati insieme ai soci del Circolo, Luca Maroni che introdurrà gli ospiti, con la sua maestria, al mondo del vino, il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia, Cristiana Lauro, e tanti amici e sostenitori della Fondazione, tra cui Carlo Verdone, Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Stefano Masciarelli, Livia Azzariti, Jimmy Ghione, Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, Michele Cucuzza, Michele Mirabella, Filippo La Mantia, Giuseppe Zeno e Barbara Palombelli, Nino Benvenuti, Salvatore Romano, Eleonora Brigliadori, hanno aderito all’invito gli Ambasciatori di Grecia, Svizzera ed Austria. (Click to read more)

Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Anche quest’anno l’evento sarà seguito da DECANTER, trasmissione di Radio 2 RAI, Fede e Tinto si collegheranno in diretta per intervistare alcuni dei personaggi presenti, produttori e per dare i risultati dell’asta.

La lista finale dei lotti si arricchisce di alcune Special Edition create per l’asta e di alcuni lotti particolari: Special Edition per Operation Smile sarà una magnum di Amaranto 2010 di Podere San Cristoforo con etichetta disegnata dal proprietario dell’Azienda Lorenzo Zonin che ha scritto “L’etichetta raffigura acini sorridenti, questo perché l’uva è felice di diventare vino e questo vino è felice di regalare un sorriso”; “Wine for Smile” a cui ha già aderito l’azienda marchigiana del Conte Piervittorio Leopardi che metterà in asta 6 magnum di Pigmento Conero Riserva 2006 Special Edition con etichetta Wine for Smile; un lotto tutto Nobile, formato da 2 Magnum di Schietto Chardonnay 2008 donate dal Principe Francesco Spadafora, 6 Magnum di Barone di Serramarrocco donate dal Barone Marco di Serramarrocco e 3 Magnum di Merlot Vistorta Doc 2002 donate dal Conte Brandino Brandolini d’Adda. Le più note Aziende Vinicole italiane hanno donato i loro vini e saranno ben 424 le bottiglie in asta, tutti vini di gran rango, fra i più importanti e pluripremiati: 1 doppia magnum di Sassicaia 2007 – Tenuta San Guido; 3 bottiglie di Bellavista Riserva Vittorio Moretti 2004; 1 doppia magnum di Fontalloro 2007 di Fattoria Felsina; 1 magnum di Grattamacco Bolgheri superiore del 2007 di Colle Massari; 1 magnum di Amarone della Valpolicella 2004 di Trabucchi; 2 magnum Barolo Bricco Rocche Brunate di Ceretto; 1 magnum Barolo 2007 Falletto di Bruno Giacosa; 1Mathusalem Iskra 2003 di Masciarelli; 1 magnum di Turriga 2005 di Argiolas; interessante anche il lotto Ferrari Lunelli che metterà all’asta 1 magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, 1 cassa in legno da 6 bottiglie da 0,75 Ferrari Riserva Lunelli 2003 e 1 Ferrari Jeroboam Gran Cuvée 2006, altro bel lotto di bollicine è offerto dall’azienda Il Mosnel, 1 Jeroboam QdE Franciacorta Riserva 2004, edizione limitata, sono stati prodotti solo 30 bottiglie da 3 L ; l’azienda Amantis di Paolo Vagaggini dona per l’asta 12 bottiglie Montecucco Rosso Birbanera D.O.C. 2007e 6 bottiglie Montecucco Sangiovese Amantis D.O.C. 2006 Riserva.

Riconfermata anche quest’anno la presenza di Bisol, sarà presente il proprietario Gianluca Bisol, che metterà all’asta 1 bottiglia magnum di Talento Metodo Classico Brut Color Rosso Ferrari di Bisol creata nel 1997 in accordo con la casa di Maranello, in edizione limitata esclusivamente per i possessori di Ferrari per festeggiare il titolo di campioni del mondo. Furono prodotte 1997 bottiglie quasi tutte assegnate.
Ma anche Scrimaglio ha voluto donare per l’asta di Operation Smile 2 casse di 5 bottiglie ciascuna di Metodo Classico Alta Langa per Maserati. Diversi i soci del Circolo Aniene produttori di ottimi vini che hanno messo a disposizione alcune Special Edition per l’asta come Soricchio di Valforte, l’azienda Cerulli Spinozzi, Poggio Paoli e Belisario.

Dopo l’Asta, nella splendida terrazza del Circolo allestita con gli arredi luminosi messi a disposizione da Elelight, gli ospiti potranno partecipare a una degustazione di vini gentilmente offerti dalle stesse aziende vinicole e pregiati prosecchi che saranno accompagnati da prodotti eccellenti donati per l’occasione dall’Antico Forno Roscioli di Roma, dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e da Marcomini.

Operation Smile Italia Onlus è una Fondazione nata nel 2000 costituita da medici, paramedici e volontari che realizzano missioni umanitarie in oltre 50 Paesi del Mondo per correggere, con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, gravi malformazioni facciali come labbro leporino e palato schisi, esiti di ustioni e traumi. Uno degli obiettivi di Operation Smile è anche creare lo sviluppo sostenibile delle proprie attività, attraverso il progressivo miglioramento delle infrastrutture mediche locali e la formazione di personale medico qualificato nei paesi in cui svolge le proprie missioni.
Dal 1982, anno di costituzione di Operation Smile International negli Stati Uniti, sono stati operati gratuitamente nel mondo più di 160.000 bambini.



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OSSERVATORIO PAESI TERZI: IN CINA ITALIA CRESCE MA COMPETITOR SI ALLONTANANO

L’Italia del vino chiude il 2016 con un record di vendite in Cina (+32,7%, 120,2mln di euro) ma le distanze con i competitor paradossalmente aumentano. Tanto che – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Paesi terzi curato da Business Strategies e Nomisma Wine Monitor – il totale dei rossi Dop italiani venduti nel gigante asiatico vale dieci volte meno delle importazioni del solo Bordeaux francese. E sui ‘fermi imbottigliati’ la crescita italiana nel 2016 in termini di valore è di 3 volte inferiore ad Australia e Francia, mentre aumenta le distanze anche il Cile. “Auspichiamo che la visita di Stato in Cina del Presidente della Repubblica Mattarella assieme alla delegazione italiana possa rivelarsi importante anche nell’ottica delle relazioni commerciali in favore del vino made in Italy – ha detto la ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta –. In Cina paghiamo un ritardo importante sulla promozione del nostro prodotto ma risentiamo anche dell’ingresso a dazio zero dei vini cileni e neozelandesi, oltre a quelli dell’Australia che oggi beneficia di dazi agevolati e che dal 2019 vedrà anch’essa azzerate le barriere commerciali”. Per il responsabile di Nomisma-Wine Monitor, Denis Pantini: “La crescita delle importazioni di vino italiano in Cina nel 2016 è rilevante specie sui vini fermi imbottigliati, che segnano un +39,1% sul 2015 e passano da 74,4mln a 103,5mln di euro (+29,1mln di euro). Ma le distanze aumentano anziché diminuire, nonostante l’Italia fissi la miglior performance in termini percentuali tra i Paesi produttori. In valore assoluto infatti la Francia, che domina a 874,3mln di euro, registra nel 2016 una crescita di 92mln di euro e ancora meglio fa l’Australia, con un incremento di quasi 95mln”. (Click to read more)


Ai Campionati della Cucina Italiana FIC ha vinto lo spirito di squadra

Per quattro giorni gli iscritti alla FIC Federazione Italiana Cuochi, la realtà associativa professionale legata al food più importante sul territorio nazionale, hanno condiviso lavoro, passione, sacrificio, emozioni, impegno, gioia, conquiste e crescita ai Campionati della Cucina Italiana che si sono svolti a Rimini nell'ambito di Beer Attraction, la fiera internazionale dedicata alle specialità birrarie, birre artigianali, food e tecnologie ospitata da IEG Italian Exhibition Group - Fiera di Rimini. I Campioni d'Italia 2017 • Categoria Artistica D1: ENRICO CHIRICO • Categoria Artistica D2: STEFANO FANTOZZI • Categoria Artistica D1 Live: ANTONINO FERRARO • Cucina Fredda Culinary Art: PAOLO BRESCIANI • Cucina Calda individuale Categoria K1 JUNIOR (piatto unico della cucina mediterranea): GIULIA CANNEVA • Cucina Calda individuale Categoria K1 SENIOR (piatto unico della cucina mediterranea): FRANCESCO CINQUEPALMI • Cucina Calda individuale Categoria K2 JUNIOR (Ricetta originale della tradizione italiana): NICCOLO' STACCOLI • Cucina Calda individuale Categoria K2 SENIOR (Ricetta originale della tradizione italiana): PAOLO ROSETTI • Cucina Calda individuale Categoria K3 JUNIOR (Pastry Art): MELANIA DEL POPOLO • Cucina Calda individuale Categoria K3 SENIOR (Pastry Art): DOMENICO LACEDONIA • Cucina Fredda a squadre: 1° classificato TEAM CAMPANIA • Cucina Calda a squadre: 1° classificato TEAM TOSCANA • Cucina Calda / Fredda combinata a squadre: 1° classificato TEAM PALERMO - 2° classificato EQUIPE EMILIA ROMAGNA (click to read more)


PLANETA INIZIA IL 2017 PIANTANDO ALTRI 13 MILA ALBERI DI OLIVO A CAPPARRINA (MENFI)

«Il mare di Sicilia, le colline di Menfi ed un grande oliveto: così si completa un bel progetto, grazie a cui la terra si copre di alberi e l’ambiente respira. Abbiamo iniziato - raccontano in una lettera aperta Alessio, Francesca e Santi Planeta - il nostro 2017 piantando altri 13 mila alberi di olivo a Capparrina (Menfi), altri 50 ettari che si aggiungono ai 100 già esistenti, formando un oliveto a corpo unico tra i più estesi in Sicilia. La coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio fanno parte da sempre delle nostre tradizioni familiari. Per secoli si è trattato solo di una produzione riservata al consumo della famiglia e delle tante persone che nel tempo hanno vissuto e lavorato con noi. Il prezioso oro verde si traeva da un unico vecchio impianto, quello plurisecolare dell’Ulmo, da sempre curato e coltivato con grande cura e rispetto. Dal 1998 invece, la produzione dell’olio è diventata un progetto che si è affiancato a quello del vino con pari dignità. La collina di Capparrina pian piano si è coperta di verde e di piante che ne accrescono la bellezza e il fascino: racchiusa tra due piccoli fiumi ed il mare, affacciata sulle bianche spiagge di Menfi, impone adesso il suo fascino a chi si affaccia sulla costa tra Capo San Marco e Selinunte. Est e ovest della collina sono ora coperti dagli alberi. Il sud - di fronte al mare - è una grande macchia di piante mediterranee a protezione della costa, un’oasi in cui convivono rari esemplari di flora, dalla palma nana ai gigli di mare, e trova un habitat naturale la fauna selvatica, dagli istrici alle upupe a vari rapaci notturni e diurni; è il luogo di passaggio delle grandi migrazioni, dove quasi ogni anno depongono le uova le tartarughe di mare Caretta Caretta. Piantare olivi ha chiaramente un fortissimo valore ambientale. Quest’albero sempreverde, simbolo della nostra identità culturale, è anche il vero alleato mediterraneo di chi ha amore per l’ambiente e di chiunque coltivi la propria terra con un’idea di agricoltura sostenibile e duratura». (Click to read more)


ANTEPRIMA SAGRANTINO: 4 STELLE ALL’ANNATA 2013 E OTTIME PREVISIONI PER IL 2016

Riflettori puntati sull’annata 2013: quattro stelle, stando al parere dei tecnici che hanno avuto modo di confrontarsi con vini interessanti, dai buoni colori, con pH leggermente elevati e tannini morbidi. Caratteristiche che ne garantiscono un’ottima qualità, nonostante le difficoltà sopraggiunte dal punto di vista climatico. Positivo il parere sulla vendemmia 2016, sia per il Montefalco Sagrantino DOCG sia per il Montefalco Rosso DOC. Ci si attende un’annata caratterizzata da vini eleganti e setosi, con un’ottima struttura, una componente acida molto interessante e destinati a lungo invecchiamento. Oltre a garantire delle ottime prospettive qualitative, il 2016 ha segnato un exploit significativo per il territorio di Montefalco anche dal punto di vista della produzione e delle vendite. Rispetto al 2013, la produzione del Montefalco Sagrantino DOCG ha vissuto un aumento del 207% con 2,5 milioni di bottiglie potenziali, mentre il Montefalco DOC ha registrato una crescita dell’82% con 4 milioni di bottiglie potenziali. Sempre rispetto al 2013, quest’anno l’andamento delle vendite tocca un +19% per il Montefalco Sagrantino DOCG e un +28% per il Montefalco DOC. Il valore dell'export si assesta intorno al 60% sui principali mercati di destinazione: USA (25%), Germania (12%), Cina (7%), Svizzera (4%), Inghilterra (4%), Danimarca (4%), Giappone (4%), Canada (4%), Olanda (4%), Belgio (4%), Hong Kong (2%), Austria, Australia, Finlandia, Svezia, Polonia, Russia, Lussemburgo, Brasile, Lettonia, Irlanda, Taiwan, Francia, Thailandia, Norvegia, Repubblica Ceca, Repubblica Domenicana e Corea. Sviluppo dell’area. L’incremento dell’occupazione nell’area del Sagrantino si è attestata intorno al 3%. Nell’ultimo anno, inoltre, il Comune di Montefalco ha registrato +14% di attività produttive. I vini di Montefalco rappresentano, a livello quantitativo, il 16,7% della produzione di vino in Umbria: 6,3% è la quota di Montefalco Sagrantino DOCG e 10,4% quella del Montefalco DOC. Nell’area del Montefalco Sagrantino DOCG per l’anno 2016, inoltre, sono state 140mila le presenze turistiche registrate. Risultato ottenuto soprattutto grazie allo sviluppo del modello montefalchese di valorizzazione della filiera vitivinicola: “La cultura rappresenta per il nostro territorio un elemento fondamentale – spiega Donatella Tesei, Sindaco di Montefalco – Le politiche di valorizzazione attuate negli anni hanno contribuito a cementare il rapporto tra arte e produttori, trasformando il loro contributo in un impegno partecipativo e costante”. In questa terza edizione di Anteprima Sagrantino sono circa 200 le etichette in degustazione per 150 operatori del settore e 50 giornalisti provenienti da 15 Paesi del mondo. (click to read more)


DA REGIONE VENETO IN ARRIVO 6 MLN DI EURO PER NUOVI INVESTIMENTI NEL SETTORE VITIVINICOLO – DOMANDE ENTRO IL 7 APRILE

Ammontano a oltre 6 milioni di euro le risorse finanziarie che la Regione Veneto mette a disposizione quest’anno per le aziende del settore vitivinicolo che investono nel miglioramento dei propri impianti e Infrastrutture e nella filiera di trasformazione e commercializzazione. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan, ha dato il via libera all’erogazione dei fondi, fissando al prossimo 7 aprile il termine per la presentazione delle domande di contributo. Il provvedimento passa ora all’esame della terza commissione del Consiglio regionale per l‘esame di competenza, prima della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale. (Click to read more)


Domenica 5 marzo a Lazise (Verona) la nona edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto: più di 120 vini in libera degustazione

La nona edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto si svolgerà domenica 5 marzo a Lazise, nel cuore dell’area di produzione, sulla riviera veronese del lago di Garda. Di scena, nel trecentesco edificio della Dogana Veneta, affacciata sul porticciolo, 41 produttori che alle proprie postazioni porranno degustazione complessivamente 124 vini, provenienti in prevalenza dall’annata 2016 ma, nel caso del Bardolino, anche dalla 2015, considerato che sono sempre più numerosi i vignaioli del territorio che scelgono di allungare i tempi di uscita sul mercato dei loro vini, per giocare la carta dell’eleganza. Più in dettaglio, saranno a disposizione del pubblico 43 etichette di Bardolino Chiaretto, 17 di Chiaretto Spumante, 37 di Bardolino della vendemmia 2016, 27 dell’annata 2015, con qualche aggiunta anche di vini di millesimi precedenti. La manifestazione, organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino e dal Comune di Lazise, con il sostegno del Banco BPM – Divisione Banca Popolare di Verona, è ad ingresso libero. L’orario di apertura va dalle 10 alle 18. Per la stampa specializzata è a disposizione una sala degustazioni nell’adiacente palazzina dell’ex biblioteca civica. La doc del Bardolino, che interessa 3 mila ettari di vigneto distribuiti su sedici comuni del Garda veronese e del suo entroterra, è stata riconosciuta, tra le prime in Italia, nel 1968. La produzione totale è intorno ai 28 milioni di bottiglie, di cui 10 milioni nella tipologia Chiaretto (erano 4,5 milioni otto anni fa), che nella sua nuova interpretazione più chiara e più orientata a note agrumate e floreali sta conquistando nuovi mercati, sino a pochi anni fa inesplorati per il mondo vinicolo bardolinese. Oltre i 100 milioni di euro il giro d’affari complessivo, cui andrebbe peraltro sommato il fortissimo indotto turistico derivante dalla produzione vinicola, che vede flussi crescenti di visitatori sul Garda orientale, accolti anche in strutture enoturistiche collocate presso le cantine. “Negli ultimi anni – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Franco Cristoforetti – il Chiaretto è diventato l’ambasciatore della nostra area vinicola, aprendo nuove prospettive di mercato, ad esempio in Scandinavia, negli Stati Uniti o nel Canada e affermandosi come il principale vino rosato italiano a menzione geografica. Una crescita cui ha fatto riscontro anche il riconoscimento della critica internazionale: varie etichette di Chiaretto hanno ottenuto rating pari o superiori alla fatidica quota di 90 centesimi, raramente attribuita a dei rosé. Per il Bardolino, si è costituito presso il Consorzio di tutela un gruppo di lavoro di una quindicina di aziende che si sta impegnando nella riscoperta delle prerogative organolettiche delle microzone interne alla nostra ampia area di produzione, con l’obiettivo di tornare a valorizzare le peculiarità territoriali già note a fine Ottocento, quando il Bardolino era esportato nei grandi hotel svizzeri, dove era venduto insieme con i rossi di Borgogna”. (Click to read more)


GRENACHES DU MONDE 2017: ORO E ARGENTO PER IL TAI ROSSO

Si è conclusa in Sardegna la V edizione del Concorso Internazionale dedicato al grenache. Per il Consorzio Vini Colli Berici Vicenza la prima medaglia d'oro con Montemitorio Tai Rosso Colli Berici Doc 2015 dell'azienda Dal Maso. Medaglia d'oro e medaglia d'argento per il Tai Rosso alla quinta edizione del Grenaches du Monde 2017. Il Concorso Internazionale itinerante, promosso dal Conseil interprofessionnel des vins du Roussillon (Civr) si è concluso sabato 11 febbraio in Sardegna. Per il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza è un risultato importante, si tratta infatti della prima medaglia d'oro ricevuta al Concorso. Ad aggiudicarsi le medaglie due vini dell'Azienda Dal Maso: sul gradino più alto è salito Montemitorio Tai Rosso Colli Berici Doc 2015, a seguire il Colpizzarda Tai Rosso Colli Berici DOC 2013. I nomi dei vincitori sono stati annunciati durante la serata La notte dei Grenaches organizzata a Cagliari nei locali dell'ex Manifattura Tabacchi. In giuria c'erano 100 professionisti del mondo del vino che hanno premiato 213 vini tra i 684 campioni analizzati. Le etichette provenivano da 8 diversi paesi. Tra i riconoscimenti, 104 sono state le medaglie d'oro, 87 quelle d'argento e 22 quelle di bronzo. All'Italia, pari merito con la Francia, sono andate in tutto 51 medaglie. Alla Spagna ne sono invece state assegnate 108. (Click to read more)


La Versa: cantina di Soave non presenterà un rilancio della propria offerta. Trentini: «Auguro i successi che meritano»

Cantina di Soave, coerente con la serietà e la solidità che la contraddistinguono, ha deciso in breve tempo di presentare una concreta proposta di acquisto e di rilancio di Santa Maria La Versa, formalizzata definitivamente i primi giorni di gennaio. La decisione è maturata dopo che la prima asta indetta dal tribunale è andata deserta, chiaro segnale che il territorio non era pronto o disposto a prendere in mano le sorti di Santa Maria La Versa e di valorizzare il suo potenziale. Così Cantina di Soave ha deciso di scendere in campo, ma con una formula che uscisse da quella speculativa dell'asta e che allo stesso tempo ponesse gli eventuali interessati nella condizione di non poter giocare a ribasso a scapito dei produttori. La proposta presentata da Cantina di Soave è a tutti nota ed è stata il punto di riferimento per chi ha ritenuto di presentare l'ultimo giorno un esiguo rilancio: altre realtà infatti hanno ora deciso di entrare in gioco. Alla luce di questo, è probabile che Cantina di Soave scelga di non muovere ulteriori passi nella direzione di Santa Maria La Versa. «Una volta valutata la possibilità di acquisire La Versa - commenta il Presidente di Cantina di Soave Attilio Carlesso - il Consiglio di Amministrazione ha deciso, all'unanimità e in un'unica seduta, di presentare la proposta di acquisto poiché, considerata la nostra stabilità finanziaria, potremmo senz'altro investire nel rilancio dell'azienda. Nei prossimi giorni, da una parte valuteremo quale sarebbe il potenziale di La Versa in sinergia con i nostri affermati marchi, dall'altra ci guarderemo bene dal costituire elemento di rottura all'interno dell'Oltrepò». (Click to read more)


Col Vetoraz: il fatturato sale a 9,5 milioni

Tempo di bilanci per l’azienda di Valdobbiadene: la quantità di uva vinificata, per scelta aziendale esclusivamente DOCG, raggiunge i 2.198.000 kg, da cui vengono selezionati 1.000.000 lt che consentono la produzione di 1.200.000 bottiglie l’anno, pari a un fatturato che oggi arriva a 9.500.000 euro.   Le uve raccolte provengono tutte dalla fascia pedemontana collinare compresa tra Valdobbiadene e Rolle, l’area più vocata alla coltivazione eroica della Glera e dove la vendemmia viene eseguita rigorosamente a mano. Ai 20 ettari di proprietà si aggiungono le uve provenienti da 65 viticoltori selezionati che hanno aderito ad un programma coordinato dall’agronomo e socio Paolo De Bortoli e che partecipano a quattro incontri aziendali di formazione e confronto distribuiti nell’arco dell’anno. (Click to read more)


Mondodelvino Spa: fatturato a più 9%, superata la soglia dei 100 milioni ¤

Il 2016 sarà indubbiamente un anno da ricordare per Mondodelvino Spa,  il gruppo dislocato tra Forlì e Priocca (CN) che oggi amministra circa 20 brand dalle regioni vinicole più vocate d’Italia. Con 36,3 milioni di litri imbottigliati tra Piemonte e Romagna (+0,7% rispetto al 2015), nel 2016 il fatturato del core business aziendale è cresciuto del 9%, per un guadagno complessivo di 100,5 milioni di euro.   “Un risultato che ci dà grandi soddisfazioni - commenta l’amministratore Alfeo Martini – confermando la posizione di Mondodelvino SpA ai vertici delle aziende vitivinicole italiane, dopo l’ingresso nella classifica  delle top 20 stilata da Mediobanca nel 2014”. Per quanto riguarda le esportazioni, performance promettenti vengono da alcuni mercati in crescita come la Russia, che ha registrato un aumento del fatturato di +270%, seguita da Brasile (+250% ), Ucraina (+150%) e Corea del Sud (+120%). Trend positivo anche per i mercati già consolidati, partendo da Belgio e Finlandia, rispettivamente +38% e +42%,  seguiti da Irlanda (+37%), Austria (+32%), Svizzera (+11%), Cina (+8%)e dai mercati UK & USA, che crescono complessivamente del +6%. Sostenibilità economica quindi ma anche e soprattutto sostenibilità ambientale: nel 2016 infatti Mondodelvini SpA ha ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, riferimento internazionale nella gestione ambientale delle aziende per promuovere e implementare  l’ottimizzazione di risorse come acqua, luce ed energia. (Click to read more)







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