Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Si svolgerà mercoledì 8 giugno, alle ore 19.30, nella prestigiosa sede del Circolo Canottieri Aniene (Lugnotevere dell’Acqua Acetosa, 119) la VII edizione dell’Asta di beneficenza di vini italiani organizzata dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Il ricavato dell’Asta benefica sarà devoluto al finanziamento dei progetti medici che Operation Smile ha in programma nel 2011, in particolare alle missioni in Marocco, Giordania, Ruanda e Congo. E’ anche grazie al ricavato dell’asta dello scorso anno, ospitata sempre nella splendida cornice del Canottieri Aniene, che l’Organizzazione ha potuto operare nel 2010, 16.113 bambini e cambiare loro la vita. La serata sarà dal simpatico e bravo Max Giusti. Il via all’asta, che verrà condotta come sempre dal noto banditore Luciano Carnaroli, verrà dato dal Presidente della Fondazione, Santo Versace, e dal Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Fra gli invitati insieme ai soci del Circolo, Luca Maroni che introdurrà gli ospiti, con la sua maestria, al mondo del vino, il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia, Cristiana Lauro, e tanti amici e sostenitori della Fondazione, tra cui Carlo Verdone, Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Stefano Masciarelli, Livia Azzariti, Jimmy Ghione, Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, Michele Cucuzza, Michele Mirabella, Filippo La Mantia, Giuseppe Zeno e Barbara Palombelli, Nino Benvenuti, Salvatore Romano, Eleonora Brigliadori, hanno aderito all’invito gli Ambasciatori di Grecia, Svizzera ed Austria. (Click to read more)

Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Anche quest’anno l’evento sarà seguito da DECANTER, trasmissione di Radio 2 RAI, Fede e Tinto si collegheranno in diretta per intervistare alcuni dei personaggi presenti, produttori e per dare i risultati dell’asta.

La lista finale dei lotti si arricchisce di alcune Special Edition create per l’asta e di alcuni lotti particolari: Special Edition per Operation Smile sarà una magnum di Amaranto 2010 di Podere San Cristoforo con etichetta disegnata dal proprietario dell’Azienda Lorenzo Zonin che ha scritto “L’etichetta raffigura acini sorridenti, questo perché l’uva è felice di diventare vino e questo vino è felice di regalare un sorriso”; “Wine for Smile” a cui ha già aderito l’azienda marchigiana del Conte Piervittorio Leopardi che metterà in asta 6 magnum di Pigmento Conero Riserva 2006 Special Edition con etichetta Wine for Smile; un lotto tutto Nobile, formato da 2 Magnum di Schietto Chardonnay 2008 donate dal Principe Francesco Spadafora, 6 Magnum di Barone di Serramarrocco donate dal Barone Marco di Serramarrocco e 3 Magnum di Merlot Vistorta Doc 2002 donate dal Conte Brandino Brandolini d’Adda. Le più note Aziende Vinicole italiane hanno donato i loro vini e saranno ben 424 le bottiglie in asta, tutti vini di gran rango, fra i più importanti e pluripremiati: 1 doppia magnum di Sassicaia 2007 – Tenuta San Guido; 3 bottiglie di Bellavista Riserva Vittorio Moretti 2004; 1 doppia magnum di Fontalloro 2007 di Fattoria Felsina; 1 magnum di Grattamacco Bolgheri superiore del 2007 di Colle Massari; 1 magnum di Amarone della Valpolicella 2004 di Trabucchi; 2 magnum Barolo Bricco Rocche Brunate di Ceretto; 1 magnum Barolo 2007 Falletto di Bruno Giacosa; 1Mathusalem Iskra 2003 di Masciarelli; 1 magnum di Turriga 2005 di Argiolas; interessante anche il lotto Ferrari Lunelli che metterà all’asta 1 magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, 1 cassa in legno da 6 bottiglie da 0,75 Ferrari Riserva Lunelli 2003 e 1 Ferrari Jeroboam Gran Cuvée 2006, altro bel lotto di bollicine è offerto dall’azienda Il Mosnel, 1 Jeroboam QdE Franciacorta Riserva 2004, edizione limitata, sono stati prodotti solo 30 bottiglie da 3 L ; l’azienda Amantis di Paolo Vagaggini dona per l’asta 12 bottiglie Montecucco Rosso Birbanera D.O.C. 2007e 6 bottiglie Montecucco Sangiovese Amantis D.O.C. 2006 Riserva.

Riconfermata anche quest’anno la presenza di Bisol, sarà presente il proprietario Gianluca Bisol, che metterà all’asta 1 bottiglia magnum di Talento Metodo Classico Brut Color Rosso Ferrari di Bisol creata nel 1997 in accordo con la casa di Maranello, in edizione limitata esclusivamente per i possessori di Ferrari per festeggiare il titolo di campioni del mondo. Furono prodotte 1997 bottiglie quasi tutte assegnate.
Ma anche Scrimaglio ha voluto donare per l’asta di Operation Smile 2 casse di 5 bottiglie ciascuna di Metodo Classico Alta Langa per Maserati. Diversi i soci del Circolo Aniene produttori di ottimi vini che hanno messo a disposizione alcune Special Edition per l’asta come Soricchio di Valforte, l’azienda Cerulli Spinozzi, Poggio Paoli e Belisario.

Dopo l’Asta, nella splendida terrazza del Circolo allestita con gli arredi luminosi messi a disposizione da Elelight, gli ospiti potranno partecipare a una degustazione di vini gentilmente offerti dalle stesse aziende vinicole e pregiati prosecchi che saranno accompagnati da prodotti eccellenti donati per l’occasione dall’Antico Forno Roscioli di Roma, dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e da Marcomini.

Operation Smile Italia Onlus è una Fondazione nata nel 2000 costituita da medici, paramedici e volontari che realizzano missioni umanitarie in oltre 50 Paesi del Mondo per correggere, con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, gravi malformazioni facciali come labbro leporino e palato schisi, esiti di ustioni e traumi. Uno degli obiettivi di Operation Smile è anche creare lo sviluppo sostenibile delle proprie attività, attraverso il progressivo miglioramento delle infrastrutture mediche locali e la formazione di personale medico qualificato nei paesi in cui svolge le proprie missioni.
Dal 1982, anno di costituzione di Operation Smile International negli Stati Uniti, sono stati operati gratuitamente nel mondo più di 160.000 bambini.



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Olio del Garda DOP: nelle cultivar ammesse, finalmente, anche il "Frantoio"

“Insieme al Consorzio di Tutela Olio Extra Vergine di Oliva Garda Dop abbiamo vinto la battaglia per correggere il disciplinare di produzione dell’Olio Garda Dop, che ora include tra la varietà ammesse anche il “Frantoio”, coltivato prevalentemente nell’area orientale del bacino”. A darne l’annuncio l’assessore all’agricoltura Franco Manzato, che ritiene questi aspetti “importanti per le microeconomie locali, che fondano la loro attività sulle produzioni che il territorio e il clima favoriscono”, come l’olio nel Lago di Garda. “Un percorso lunghissimo e tortuoso, iniziato 18 anni fa – racconta l’assessore – durante il quale il Veneto è stato capofila di una cordata degli enti confinanti, quali Lombardia e Provincia di Trento”. (Click to read more)


Daniele Codini, sous-chef del ristorante “Yashin Ocean House” di Londra è in finale al “ Washoku World Challenge 2015” a Kyoto

Yashin Ocean House è lieta di annunciare che Daniele Codini, senior sous-chef, è in finale al “Washoku World Challenge 2015” a Kyoto. Il Washoku World Challenge si propone di scoprire i migliori chef non giapponesi specializzati nella cucina giapponese; la finale vedrà 10 chef competere per l'oro, argento e il bronzo cucinare i migliori piatti giapponesi. Daniele Codini è l’unico chef europeo in gara ed è anche il più giovane fra i dieci selezionati dal Concorso che è patrocinato dal Ministero dell’agricoltura nipponico e dall’agenzia Nikkei Business. In gara con Codini ci sono infatti: Jaran Deephuak, Thailand; Ko Jee Eeun, South Korea; Gil Taek Pyo, South Korea; Usman Khan, Pakistan; Wasala Thusharath Mudiyanselage, Sri Lanka; Gonzalo Santiago Bautista, Mexico; Cho Seo Young, South Korea; Aaron L Pate, USA e Nasrul Awaludin dall’ Indonesia. La giuria è formata da Masayoshi Kazato, president of Sakae Sushi; Kihachi Kumagai; Yoshihiro Takahashi; Toru Fushiki; Masayasu Yonemura; Li Kwok Wing, vincitore dell’edizione 2013 e Alain Ducasse. La finale si terrà a Kyoto il 30 gennaio 2015. I concorrenti saranno invitati a presentare il piatto che hanno descritto sulla loro applicazione, più un secondo piatto che verrà annunciato in un secondo momento, per valutare le loro competenze di base in Washoku. I giudici valuteranno i concorrenti in base alle loro abilità di cottura e il grado di perfezione dei loro piatti. Attualmente vi sono circa 55.000 ristoranti giapponesi in luoghi diversi dal Giappone.


NUOVO PERCORSO PER LE MACCHIOLE: LUCA D’ATTOMA NON SARA’ PIU’ IL CONSULENTE DELL’AZIENDA

Dopo 24 anni, inizia un nuovo percorso per Le Macchiole. L’azienda di Bolgheri, infatti, non si avvarrà più della collaborazione di Luca D’Attoma, storico consulente enologico della realtà guidata da Cinzia Merli. La cantina e il professionista intraprenderanno strade diverse ma Le Macchiole rimarrà fedele alla sua filosofia di qualità. L'enologo Luca Rettondini, in azienda dal 2008, a cui è stato affidato il ruolo di responsabile tecnico della cantina, in collaborazione con Massimo Merli, responsabile dei vigneti in azienda dal 1998, coordineranno integralmente la produzione. «A nome mio e di tutte Le Macchiole, ringrazio Luca D’Attoma per il supporto, il lavoro svolto e i progressi condivisi negli anni – afferma Cinzia Merli -. Per noi non è stato solo un consulente ma anche un grande amico che ci ha stimolati e aiutati a migliorare. E’ anche grazie a lui che oggi Le Macchiole è una delle realtà di riferimento del panorama bolgherese e continuerà a crescere e a perseguire nuovi traguardi».


Ecco i vincitori della terza edizione del Concorso Enologico Nazionale BINU

Proclamati i vincitori della terza edizione del Concorso Enologico Nazionale Binu tenutosi a Nuoro organizzato dalle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Nuoro, Oristano, Cagliari e Sassari, d’intesa con l’agenzia Laore, l’AIS (Associazione italiana sommelier), l’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) e dedicato ai vini IGT, DOC e DOCG prodotti in tutto il territorio italiano. La commissione composte da esperti Ais e Onav e da Tecnici degustatori dopo aver esaminato oltre 200 campioni utilizzando il metodo di analisi sensoriale “Union Internationale des Oenologues” ha potuto stilare la classifica e proclamare i vincitori delle quattro categorie, rossi, bianchi, vini da dessert e la speciale dedicata ai vini biologici. Questa la classifica. Primo classificato vini rossi Doc Cannonau di Sardegna Nepente Riserva Corrasi 2008 Cantina di Oliena; Primo classificato vini bianchi Docg Valdobbiadene Prosecco Superiore Extradry Millesimato 2013, Astoria; Primo classificato vini da dessert Igt Isola dei Nuraghi Quae 2011, Tanca Gioia; Sezione Speciale Vino Biologico Doc Cannonau di Sardegna Aristo 2013, Evaristiano. (Click to read more)


EXPORT DI VINO 2014 IN FRENATA. SI ALLONTANA L’OBIETTIVO DI 7,5 MILIARDI DI EURO AL 2020

Le stime Wine Monitor per l’export di vino italiano dicono di un 2014 in lievissima Progressione (poco più dell’1%) rispetto all’anno precedente, con un valore che dovrebbe assestarsi attorno ai 5,1 miliardi di euro rispetto ai 5,04 del 2013, dopo tassi medi annui di crescita superiori al 9% tra il 2009 e il 2013. “I motivi di tale frenata sono diversi ma ampiamente noti agli addetti ai lavori ”, afferma Denis Pantini ,responsabile Wine Monitor di Nomisma. “Dal giro di vite del governo cinese ai rimborsi spese dei propri funzionari (il principale segmento di consumatori di vino importato nel paese)allo“spiazzamento” subito dai nostri vini sfusi sul mercato tedesco ad opera del più competitivo-e in svendita- prodotto spagnolo (la metà dell’export di sfuso italiano finisce in Germania e questa tipologia di vino pesa ancora per il30% sui volumi complessivamente esportati)”. Ma al di là dei casi specifici,la tendenza di fondo sembra essere quella di un generale rallentamento dell’economia che sta interessando i principali mercati di consumo del nostro vino. La stessa Russia, il cui embargo non coinvolge questo prodotto, vedrà per il 2014aumentare l’import di vino italiano solamente di qualche punto percentuale,un mercato che negli ultimi cinque anni ci aveva invece abituati a crescite medie annue superiori al 10%. All’opposto, tra i principali sbocchi del nostro vino,a umentiamo negli Stati Uniti, recuperiamo in Giappone e teniamo nel Regno Unito, in particolare grazie agli sparkling (leggi Prosecco) dove sopperiamo così ad un calo dei vini fermi imbottigliati. Guardando all’ultimo decennio,è pur vero che vi sono stati altri casi di riduzione dell’export di vino italiano: addirittura nel 2003 e nel 2009 si sono registrati cali rispettivamente del 3,1% e 4,4% rispetto all’anno precedente. (click to read more)


ONAV: PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

Primi giorni di lavoro per il neo presidente Onav Vito Intini e l'intero Consiglio Nazionale. A poca distanza dalle elezioni del 22 novembre scorso, che ha definito le nuove cariche nazionali per il quadriennio 2014-2018, nella giornata di sabato 13 dicembre i consiglieri si sono infatti riuniti presso la Camera di Commercio di Asti per la prima riunione del Consiglio Nazionale, che ha confermato all'unanimità l’enologo Michele Alessandria come Direttore ONAV per il quadriennio entrante. Un'occasione, l'appuntamento del 13 dicembre, in cui il presidente Intini ha voluto ribadire i punti salienti del suo programma: anzitutto l'importanza per l’associazione della crescita culturale di tutti i suoi delegati, docenti e soci, così come fondamentale sarà la trasparenza a tutti i livelli. Aspetti basilari che hanno lo scopo dichiarato di ricollegare i delegati al Consiglio Nazionale, con una visione più partecipativa alle attività dell'associazione. In secondo luogo, dare all’associazione e al ruolo dell’assaggiatore la giusta visibilità nel mondo enologico attraverso una campagna mediatica che evidenzi la mission degli assaggiatori ONAV. In linea con il programma di Intini, sono quindi stati incaricati i responsabili dei primi progetti che saranno avviati nel 2015: il progetto “Stampa e Comunicazione - rapporti con Enti ed Istituzioni” è stato attribuito a Pia Donata Berlucchi e Teresa Bordin; “Gli Stati Generali del Vino”, iniziativa che dovrebbe coinvolgere i maggiori esponenti del mondo del vino , sono stati assegnati a Pia Donata Berlucchi e Vito Intini; la linea guida che fa riferimento alla crescita culturale dell’associazione collegata al progetto “Didattica Corsi” e “Formazione e controllo nomine dei Docenti ai corsi” vedrà coinvolti Polese, Rissone e Rampone. La revisione del ruolo dell’Assaggiatore sul territorio Nazionale viene affidata ai progetti “Valorizzazione dei ruolo tecnici in ambito ONAV”, il cui incarico è stato dato ad Alessandria, Giardina e Finazzi, e al progetto “Nuovi Concorsi Nazionali”, di cui sarà responsabile Michele Alessandria. (Click to read more)


Perlabruna: il nuovo metodo classico della Val d'Aosta di Maison Anselmet

Debutto a fine d'anno per il nuovo vino di Maison Anselmet, un metodo classico da vigneti ad oltre mille metri. Si chiama Perlabruna ed è un vino “dedicato” con un perlage piccolo e persistente da grande metodo classico italiano. Come ogni poeta, come ogni artista, ogni vino di Giorgio Anselmet nasce da un'ispirazione, da una emozione. Ciascun vino della Maison Anselmet sa dare sensazioni, qualcuno più di altri racchiude l'unicità e trasmette la passione del proprio creatore. Perlabruna è stato pensato e dedicato alla moglie Bruna che, con la sua schietta effervescenza, con il suo carattere dalle mille sfaccettature, con la sua naturale riservatezza di persona semplice e diretta rappresenta la parte spumeggiante della cantina. Composto per il 50% da Chardonnay (da vitigno chardonnay per base spumante) e per il restate 50% da Prié blanc, Perlabruna è un vino spumante dall'acidità finale perfettamente bilanciata grazie alle prerogative delle vigne di montagna che garantiscono un basso contenuto di solfiti favorito proprio dalle temperature caratteristiche della quota. Nonostante 1150 m a cui è posizionata la vigna, la vendemmia viene effettuata a settembre perché il Prié è un vitigno prematuro. (Click to read more)


BOLLICINE ITALIANE PER LE FESTE: RINUNCE PER OGNI COSA, MA NON SI FA A MENO DELLO SPUMANTE. ALL’ESTERO ALLA GRANDE, EXPLOIT SU EXPLOIT

“Non si può parlare di crisi economica e di consumi dopo 8 anni di riduzioni continue, siamo in stagnazione consolidata, ovvero una ridimensione della vita e della spesa quotidiana”, questo in sintesi il commento dell’OVSE, osservatorio economico nazionale dei mercati e consumi vini e vini spumanti, sui consumi delle feste 2014-2015. Dal 1991 l’OVSE ha registrato una crescita continua di consumi, sviluppo ed export annuali e globali con solo alcuni incroci di tipologie degli spumanti italiani: in 22 anni, si è passati da un consumo annuo di 100 milioni di bottiglie Dop alle attuali 400 milioni, da 13 milioni di metodo tradizionale ai 23 milioni di oggi. Grazie all’export un mercato positivo anche negli ultimi anni. Per i consumi “durante le feste”, registriamo un ulteriore calo, più contenuto degli anni precedenti. Il primo exit-poll sulle stime dei consumi di fine anno è confortante: a 1 bottiglia di spumante non si rinuncia, ma lontani i tempi delle 91 milioni di bottiglie stappate da 8 dicembre a 6 gennaio (2008-2009). Per le feste correnti si stima che voleranno meno di 50 milioni di tappi made in Italy, valore al consumo intorno a 420 milioni di euro (identico al 2013). In calo anche i tappi targati Champagne, intorno a 2,4 milioni di pezzi compresi i regali (calo del 30% rispetto agli anni d’oro). Durante le feste 2008-2009 si è toccato l’apice di 2 bottiglie procapite (italiani adulti in età da lavoro), oggi si parla di stagnazione, di blocco, di rinuncia consolidata, se la situazione generale non dovesse ancora peggiorare. Un calo in 6anni intorno a 45% nel solo periodo di feste. Per una prima valutazione su basse annua, il sondaggio segnala una sostanziale tenuta dei consumi nell’arco dell’anno, per cui si può presumere che rispetto al 2009 il calo sarà intorno al 18%. Durante le feste del 2013, la spesa degli italiani per le bollicine si fermò a 420 mil/¤. Uguale a quella stimata per il 2014, vuol dire che il prezzo finale a bottiglia (escluso le promo occasionali di richiamo natalizio che sono in dumping)cresce rispetto al 2013. “I prezzi decisamente sostenuti negli scaffali e in enoteca non stimolano l’acquisto” rispondono gli italiani al questionario. OVSE registra anche che i prezzi al consumo negli ultimi 3 anni sono stabili o in crescita (prezzo medio annuale intorno a 6,40¤, ma prima delle feste diventa 7,90¤ la bottiglia) , forse un ritocco al ribasso aiuterebbe di più rispetto alle vendite promo-spot calmierate. Blocco di acquisti e consumi anche alimentari in generale, ma 1 consumatore su 3 non rinuncia allo spumante. “2 consumatori su 3 italiani dichiarano di ridurre la spesa alimentare per Natale rinunciando ai beni non indispensabili , come gli spumanti, per il costo, non per spese alternative o per motivi salutistici o di sicurezza stradale. Una riduzione dei prezzi al consumo potrebbe essere una boccata d’ossigeno per la ripresa dei consumi, magari riducendo il peso fiscale.” (Click to read more)


ALL'ENOLOGO RENZO COTARELLA IL PREMIO DINO CASINI CONFERITO DA AIS TOSCANA

E' stato conferito a Renzo Cotarella, icona dell'enologia contemporanea, il Premio Dino Casini - Una vita per l'Ais Toscana 2014. La cerimonia si è tenuta ieri nel corso dell'evento degustazione Eccellenza di Toscana a Villa Castelletti a Signa. "Questa manifestazione si conferma come un appuntamento molto gradito e partecipato dal pubblico - ha commentato il Presidente di AIS Toscana Osvaldo Baroncelli - e quest'anno per noi ha avuto un sapore ancora più speciale perché le eccellenze che abbiamo presentato sono quelle indicate nella "nostra" guida, AIS Vitae 2015, edita direttamente dall’associazione rappresentativa dei sommelier italiani e da essi stessi curata anche nella parte degli assaggi e delle valutazioni. Una manifestazione, quella tenutasi ieri nella location di Villa Castelletti, che cresce di prestigio e anche nei numeri: 126 i produttori presenti e oltre 1.300 gli enoappassionati che ci hanno scelto per trascorrere una giornata all'insegna della cultura del vino. Un ringraziamento particolare agli oltre 70 sommelier che hanno prestato servizio durante la giornata contribuendo alla buona riuscita di essa". L'altro appuntamento consueto dell'Eccellenza di Toscana è la consegna del premio Dino Casini - Una vita per l'AIS Toscana a un enologo che abbia saputo trasferire in un vino di nuova uscita particolari aspetti di toscanità riscontrati dai sommelier, intendendo con ciò anche la coniugazione di ricerca, innovazione e tradizione. E quest'anno l'enologo è Renzo Cotarella, capo dell'enologia e Amministratore Delegato della storica azienda vitivinicola fiorentina Marchesi Antinori dove è giunto, dopo una importante esperienza in Umbria, nei primi anni Novanta, diventandone prima direttore di produzione e responsabile enologia, poi Direttore Generale e oggi appunto Amministratore Delegato.


MILESTONES: CI HA LASCIATO VITTORIO RINALDI

In una grigia giornata di fine novembre, all’età di 94 anni, ci ha lasciato Vittorio Rinaldi, che con il fratello Rinaldo aveva fondato nel 1957, a Bologna, la Fratelli Rinaldi Importatori. Se n’è andato con discrezione, in silenzio, come in silenzio aveva vissuto gli ultimi anni della sua lunga vita. L’azienda di distribuzione che porta ancora oggi il nome suo e del fratello era nata nel periodo che sarebbe passato alla storia come quello del boom economico: un periodo vitale, dinamico, che segnò il desiderio di tutti gli italiani di elevare il proprio tenore di vita e di aumentare – e migliorare – il proprio livello di consumi. E ai consumi dell’Italia di quegli anni diede un contributo importante anche Vittorio Rinaldi. Due, in particolare, furono i successi che fecero conoscere e apprezzare la sua azienda, fino a renderla uno dei distributori più importanti a livello nazionale: Wyborowa e The Macallan. Wyborowa lanciò per prima nel nostro Paese la moda della Wodka ghiacciata, da bere nelle celebri “pipette” – i bicchierini alti e strettissimi che, non a caso, sono oggi conosciuti in tutto il mondo del bere bene come i “bicchierini Rinaldi”. The Macallan, dal canto suo, fu la prima grande marca a proporre il Whisky di Malto di qualità ai consumatori italiani: i suoi famosi, rarissimi vintage (millesimati) divennero veri e propri prodotti di culto, e sono ancora oggi molto ricercati dai collezionisti di tutta Italia, a patto di recare in etichetta la dicitura “distribuito da Fratelli Rinaldi Importatori – Bologna”. A questi successi, i più eclatanti, Vittorio Rinaldi ne aggiunse molti altri nel corso della sua carriera imprenditoriale. Ricordiamo soltanto la distribuzione dello Champagne Charles Heidsieck (di cui arrivò a vendere 250mila bottiglie annue) e l’importazione del Porto Taylor’s, il leader mondiale della categoria. (Click to read more)







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