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Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Si svolgerà mercoledì 8 giugno, alle ore 19.30, nella prestigiosa sede del Circolo Canottieri Aniene (Lugnotevere dell’Acqua Acetosa, 119) la VII edizione dell’Asta di beneficenza di vini italiani organizzata dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Il ricavato dell’Asta benefica sarà devoluto al finanziamento dei progetti medici che Operation Smile ha in programma nel 2011, in particolare alle missioni in Marocco, Giordania, Ruanda e Congo. E’ anche grazie al ricavato dell’asta dello scorso anno, ospitata sempre nella splendida cornice del Canottieri Aniene, che l’Organizzazione ha potuto operare nel 2010, 16.113 bambini e cambiare loro la vita. La serata sarà dal simpatico e bravo Max Giusti. Il via all’asta, che verrà condotta come sempre dal noto banditore Luciano Carnaroli, verrà dato dal Presidente della Fondazione, Santo Versace, e dal Presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Fra gli invitati insieme ai soci del Circolo, Luca Maroni che introdurrà gli ospiti, con la sua maestria, al mondo del vino, il presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia, Cristiana Lauro, e tanti amici e sostenitori della Fondazione, tra cui Carlo Verdone, Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Stefano Masciarelli, Livia Azzariti, Jimmy Ghione, Giorgio Pasotti e Nicoletta Romanoff, Michele Cucuzza, Michele Mirabella, Filippo La Mantia, Giuseppe Zeno e Barbara Palombelli, Nino Benvenuti, Salvatore Romano, Eleonora Brigliadori, hanno aderito all’invito gli Ambasciatori di Grecia, Svizzera ed Austria. (Click to read more)

Wine for Smile - Un’Asta per un Sorriso L’8 giugno serata di beneficenza al Circolo Canottieri Aniene

Anche quest’anno l’evento sarà seguito da DECANTER, trasmissione di Radio 2 RAI, Fede e Tinto si collegheranno in diretta per intervistare alcuni dei personaggi presenti, produttori e per dare i risultati dell’asta.

La lista finale dei lotti si arricchisce di alcune Special Edition create per l’asta e di alcuni lotti particolari: Special Edition per Operation Smile sarà una magnum di Amaranto 2010 di Podere San Cristoforo con etichetta disegnata dal proprietario dell’Azienda Lorenzo Zonin che ha scritto “L’etichetta raffigura acini sorridenti, questo perché l’uva è felice di diventare vino e questo vino è felice di regalare un sorriso”; “Wine for Smile” a cui ha già aderito l’azienda marchigiana del Conte Piervittorio Leopardi che metterà in asta 6 magnum di Pigmento Conero Riserva 2006 Special Edition con etichetta Wine for Smile; un lotto tutto Nobile, formato da 2 Magnum di Schietto Chardonnay 2008 donate dal Principe Francesco Spadafora, 6 Magnum di Barone di Serramarrocco donate dal Barone Marco di Serramarrocco e 3 Magnum di Merlot Vistorta Doc 2002 donate dal Conte Brandino Brandolini d’Adda. Le più note Aziende Vinicole italiane hanno donato i loro vini e saranno ben 424 le bottiglie in asta, tutti vini di gran rango, fra i più importanti e pluripremiati: 1 doppia magnum di Sassicaia 2007 – Tenuta San Guido; 3 bottiglie di Bellavista Riserva Vittorio Moretti 2004; 1 doppia magnum di Fontalloro 2007 di Fattoria Felsina; 1 magnum di Grattamacco Bolgheri superiore del 2007 di Colle Massari; 1 magnum di Amarone della Valpolicella 2004 di Trabucchi; 2 magnum Barolo Bricco Rocche Brunate di Ceretto; 1 magnum Barolo 2007 Falletto di Bruno Giacosa; 1Mathusalem Iskra 2003 di Masciarelli; 1 magnum di Turriga 2005 di Argiolas; interessante anche il lotto Ferrari Lunelli che metterà all’asta 1 magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, 1 cassa in legno da 6 bottiglie da 0,75 Ferrari Riserva Lunelli 2003 e 1 Ferrari Jeroboam Gran Cuvée 2006, altro bel lotto di bollicine è offerto dall’azienda Il Mosnel, 1 Jeroboam QdE Franciacorta Riserva 2004, edizione limitata, sono stati prodotti solo 30 bottiglie da 3 L ; l’azienda Amantis di Paolo Vagaggini dona per l’asta 12 bottiglie Montecucco Rosso Birbanera D.O.C. 2007e 6 bottiglie Montecucco Sangiovese Amantis D.O.C. 2006 Riserva.

Riconfermata anche quest’anno la presenza di Bisol, sarà presente il proprietario Gianluca Bisol, che metterà all’asta 1 bottiglia magnum di Talento Metodo Classico Brut Color Rosso Ferrari di Bisol creata nel 1997 in accordo con la casa di Maranello, in edizione limitata esclusivamente per i possessori di Ferrari per festeggiare il titolo di campioni del mondo. Furono prodotte 1997 bottiglie quasi tutte assegnate.
Ma anche Scrimaglio ha voluto donare per l’asta di Operation Smile 2 casse di 5 bottiglie ciascuna di Metodo Classico Alta Langa per Maserati. Diversi i soci del Circolo Aniene produttori di ottimi vini che hanno messo a disposizione alcune Special Edition per l’asta come Soricchio di Valforte, l’azienda Cerulli Spinozzi, Poggio Paoli e Belisario.

Dopo l’Asta, nella splendida terrazza del Circolo allestita con gli arredi luminosi messi a disposizione da Elelight, gli ospiti potranno partecipare a una degustazione di vini gentilmente offerti dalle stesse aziende vinicole e pregiati prosecchi che saranno accompagnati da prodotti eccellenti donati per l’occasione dall’Antico Forno Roscioli di Roma, dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e da Marcomini.

Operation Smile Italia Onlus è una Fondazione nata nel 2000 costituita da medici, paramedici e volontari che realizzano missioni umanitarie in oltre 50 Paesi del Mondo per correggere, con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva, gravi malformazioni facciali come labbro leporino e palato schisi, esiti di ustioni e traumi. Uno degli obiettivi di Operation Smile è anche creare lo sviluppo sostenibile delle proprie attività, attraverso il progressivo miglioramento delle infrastrutture mediche locali e la formazione di personale medico qualificato nei paesi in cui svolge le proprie missioni.
Dal 1982, anno di costituzione di Operation Smile International negli Stati Uniti, sono stati operati gratuitamente nel mondo più di 160.000 bambini.



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RINNOVA LA GAMMA LA VODKA RUSSA BELENKAYA

Rinnova la sua gamma la Vodka russa Belenkaya, che ora dispone della tipologia “Gold” (bottiglia da 70 cl. e da litro) e della tipologia “Dark Horse Extra”. Lanciata nel 2001, Belenkaya è oggi una delle Vodke russe più vendute nel mondo. È prodotta dal grande gruppo JSC Synergy, uno dei colossi russi del settore delle bevande alcoliche nonché terzo produttore di Vodka al mondo. Oggi Belenkaya viene ottenuta grazie all’attività di ben sette impianti, distribuiti sul territorio di tutta la Russia, da ovest sino alle estreme regioni orientali: dei sette impianti, il più importante è quello che si trova nell’area di Mosca. Negli anni più recenti, Belenkaya ha ottenuto decine di premi e riconoscimenti internazionali, a testimonianza del suo altissimo livello qualitativo. Queste le note della Belenkaya Gold: • Categoria: Vodka. • Provenienza: Russia (sette diversi stabilimenti di produzione). • Nome: Belenkaya in russo significa “la più chiara e la più pura”. • Materia prima: Grano selezionato della più alta qualità. • Acqua: Proveniente da pozzi artesiani situati ad almeno 200 metri di profondità. • Produzione: La Vodka Belenkaya passa attraverso 13 metri di filtro di carbone attivo. • Finissaggio: Prima dell’imbottigliamento, il prodotto viene sottoposto a un complesso sistema di purificazione in 9 fasi distinte. • Esame visivo: Aspetto cristallino brillante. • Esame olfattivo: Bouquet delicato, puro, di grande armonia complessiva. • Esame gustativo: L’infusione naturale di minuscoli fiocchi d’avena conferisce a Belenkaya un gusto pieno, morbido, molto equilibrato. • Sensazioni finali: Di grande finezza ed eleganza. • Suggerimenti d’uso: Ideale da bere liscia e come ingrediente di cocktail e long drink. (Click to read more)


Trentodoc: al via la dodicesima edizione di "Bollicine sulla città"

Nella cornice rinascimentale di Palazzo Roccabruna – sede dell’Enoteca provinciale del Trentino – giovedì 17 novembre ad ore 18.00 prenderà il via per il dodicesimo anno consecutivo “Trentodoc: bollicine sulla città”, kermesse di appuntamenti e degustazioni riservata alle bollicine del metodo classico trentino a denominazione di origine. L’evento è organizzato dalla Camera di commercio di Trento, dall’Istituto Trento Doc, dal Consorzio tutela vini del Trentino in collaborazione con la Strada del vino e dei sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti, la Strada della mela e dei sapori delle Valli di Non e Sole e con la partecipazione del Comune e dell’Apt di Trento. Dal 17 novembre all’11 dicembre da giovedì a domenica l’Enoteca provinciale del Trentino proporrà un fitto calendario di degustazioni, laboratori enogastronomici, menù a tema che faranno scoprire l’eleganza e la piacevolezza delle bollicine di montagna. Ogni sabato nella cucina dell’Enoteca un ristorante si cimenterà con l’abbinamento fra un presidio Slow Food locale e la collezione del Trentodoc. Si parte il 19 novembre dalle 19.00 alle 22.00 con un menù curato dalla Locanda delle 3 chiavi di Isera che coniugherà broccolo di Torbole e metodo classico (Su prenotazione, tel 0461/887101). Da Palazzo Roccabruna la manifestazione si irradierà in tutta la città e in tutta la provincia coinvolgendo cantine, bar, ristoranti con eventi culturali ed enogastronomici, e perfino il Muse dove sabato 19 novembre ci saranno in degustazione ben 115 etichette. Quest’anno il Trentodoc sarà abbinato a tre originali iniziative: la mostra i Foulard delle Montagne, organizzata a Palazzo Roccabruna da Cciaa e Museomontagna di Torino che espone circa 70 esemplari d’alta moda a tema montano dagli anni Trenta ad oggi. La premiazione del Miglior sommelier d’Italia 2016 – Premio Trentodoc, domenica 20 novembre ad ore 10.30 al Grand Hotel Trento nell’ambito del Congresso nazionale e del concorso organizzati dall’Associazione italiana sommelier. Infine La via del Gusto, un’idea del Comune di Trento che in occasione dei Mercatini di Natale trasformerà via Santa Trinità in un itinerario a tappe alla scoperta del gusto e dei sapori tipici. (Click to read more)


Mercato USA, l'Italia perde lo 0.9% delle sue esportazioni. Si ferma a 989 milioni a settembre. Crescono Cile e Francia

Vino italiano sotto attacco negli USA: Cile e Francia stanno minando le nostre posizioni sia sulla fascia più bassa del mercato che su quella più alta. Segnano così il passo i vini italiani negli USA secondo i dati rilasciati oggi dall'Italian Wine & Food Institute, relativamente ai primi nove mesi dell'anno in corso. Dopo un periodo di pressoché costante crescita ed un promettente inizio dell'anno si è avuto infatti un rallentamento della fase espansionistica che ha portato ad una contrazione di circa l'1% nel volume delle esportazioni italiane. Contrazione che, pur essendo contenuta e in linea con l'andamento delle importazioni vinicole totali USA (-0,8%), preoccupa Lucio Caputo, presidente dell'Istituto, che costantemente monitora il mercato americano. I vini più commerciali e di più basso prezzo sono attaccati dal Cile che, nei nove mesi in esame, ha fatto registrare un incremento di ben il 22% nelle sue esportazioni verso gli USA. Al contempo l'Italia sta subendo un notevolissimo attacco nella fascia alta delle sue esportazioni dalla Francia che negli ultimi tre anni ha compiuto una incredibile scalata nella classifica dei paesi fornitori del mercato USA portandosi al secondo posto a ridosso dell'Italia nelle esportazioni in valore. In Cile, divenuto il secondo paese fornitore del mercato USA, vengono prodotti vini di ottima qualità venduti sul mercato USA a prezzi più bassi di quelli italiani. Per i consumatori americani di tale fascia di mercato il prezzo è l'elemento determinante nella scelta del vino ed i vini italiani non godono al momento di un particolare prestigio che ne possa giustificare il loro maggior costo. Al contempo, sempre secondo il presidente dell'IWFI, i francesi, che sono riusciti a contenere i loro costi e che hanno costantemente investito nell'immagine e nel prestigio dei loro grandi vini stanno decimando la fascia alta delle esportazioni italiane (con meno della metà in volume raggiungono i due terzi di quelle in valore) che nell'immagine del consumatore USA è cara sopratutto in considerazione del fatto che non gode più di quell'immagine di prestigio che aveva faticosamente conquistato.


Il Libano per la prima volta a Merano Wine Festival

Dal 4 all’8 novembre 2016 Le Vin Parfait e The Wine Traveler porteranno i vini del Libano alla prestigiosa manifestazione internazionale che quest’anno celebra la 25esima edizione. Saranno sei le cantine che presenteranno - nella « Cherny saal » la sala dedicata ai vini internazionali – i loro migliori prodotti. Si tratta di realtà produttive affermate che tuttavia si affacciano per la prima volta ad un evento di questa portata sul territorio italiano. L’idea di portarli a Merano è di Magda Beverari, che da più di 5 anni si occupa a Parigi di vini del Paese dei Cedri e di Michael Karam, giornalista libanese massimo esperto del settore, ideatore del progetto The Wine Traveler. Per Magda Beverari tutto è nato dalla sua passione per il vino, che è diventata anche la sua attività professionale : grazie al suo Blog Le Vin Parfait e all’azione di promozione che svolge per il brand Les Crus du Liban (di proprietà dell’importatore francese Sodimo) ad oggi è pressoché un’ambasciatrice dei vini libanesi. « E’ difficile, se non impossibile trovare questi vini in Italia, quindi ho pensato che il Merano IWF sarebbe stata una bella occasione presentare uno spaccato di questo meraviglioso Paese al pubblico di appassionati che frequenta questo salone di così grande levatura» spiega la Beverari « i produttori non conoscono questa manifestazione italiana, che peraltro è considerata di nicchia anche a livello nazionale, ma dopo averne parlato con il massimo esperto di vini Libanesi, Michael Karam, abbiamo deciso di partecipare insieme per promuovere i produttori e annunciare la prossima apertura di uno shop on line dedicato a questi vini» A Merano verranno presentati i vini di cantine importanti quali : Château Kefraya, IXSIR, Domaine des Tourelles, Domaine de Wardy, Château Saint Thomas e Ksara. La quasi totalità di loro produce vino internamente nella valle della Beqaa, solo il brand IXSIR conta qualche parcella nel Sud del Libano e a Batroun, sul mare. (Click to read more)


Giulio Ferrari Collezione 1997, il Trentodoc che vince la sfida del tempo

Dopo il successo della prima edizione, figlia della vendemmia 1995, le Cantine Ferrari presentano l'annata 1997 del Giulio Ferrari Collezione, confermando la capacità dei propri Trentodoc di sfidare il tempo e incantare per eleganza, freschezza e complessità anche dopo ben 19 anni di attesa, nel buio e nel silenzio della cantina. Il Giulio Ferrari Collezione è un Trentodoc, Chardonnay in purezza, che nasce solo nelle annate giudicate eccellenti dal vigneto di Maso Pianizza, fiore all'occhiello della famiglia Lunelli per la sua posizione, in alta quota e protetto dai boschi, su quelle montagne trentine di cui oltre un secolo fa proprio Giulio Ferrari aveva intuito la straordinaria vocazione. Il Giulio Ferrari Collezione è dunque un ulteriore omaggio allo spirito pioneristico del suo fondatore, continuando e superando la tradizione della Casa nel creare vini in grado di vincere la prova del tempo. Una tradizione iniziata nel 1972 con il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, presentato dopo ben 8 anni, in un'epoca in cui si pensava che le bollicine non fossero in grado di reggere lunghi invecchiamenti. Come se il tempo si fosse fermato, il Giulio Ferrari Collezione 1997, con sboccatura 2016, conquista per la sua intensità e al tempo stesso per l’eleganza. La complessità aromatica, in cui spicca una nota floreale, in particolare di ginestra, all'assaggio si trasforma in un'esplosione di vitalità, bilanciata dalla freschezza che la sorregge e la completa. Toni delicatamente speziati completano un quadro gustativo di indimenticabile finezza e incredibile persistenza. Prima bollicina italiana presentata sul mercato dopo un affinamento sui lieviti così prolungato, il Giulio Ferrari Collezione è realizzato in sole 1997 bottiglie numerate, dedicate alle migliori enoteche e alla ristorazione d'eccellenza. (Click to read more)


Durello&Friends 2016 e Challenge Euposia: tutti a Roma

Durello&Friends , l’evento dedicato alle bollicine autoctone nate sulle colline di Verona e Vicenza, sbarca nella capitale. L’appuntamento è per lunedì 7 novembre all’Hotel A.Roma di Roma dove saranno messe in assaggio le migliori interpretazioni delle “bollicine alternative, diverse per natura ” in abbinamento ai sapori della Lessinia e ai piatti della tradizione berico-scaligera cucinati a vista e rivisitati in chiave “finger food”, tutto a cura di Lessinia Food. Due le novità dell'edizione 2016 entrambe dedicate al consumatore: la prima, più tecnica, riguarda lo studio commissionato dal Consorzio di tutela a Wine Monitor (Nomisma) per tratteggiare il profilo del consumatore tipico di "bollicine alternative "; l'altra ha una natura più divulgativa e punta a far crescere la conoscenza del Lessini Durello tra quanti frequentano abitualmente i locali alla moda di Roma grazie all'iniziativa "Discover Durello". L'indagine di Wine Monitor Proprio per comprendere meglio il fenomeno degli spumanti di territorio si è sentita la necessità di commissionare un'indagine a Wine Monitor per tratteggiare il profilo di questo specifico consumatore. «E' indispensabile prima di tutto capire a chi ci rivolgiamo - evidenza Alberto Marchisio, presidente del Consorzio di Tutela - perché solo in questo modo saremo in grado di tarare il nostro messaggio e di far comprendere il valore delle nostre produzioni. Il Lessini Durello non è un semplice spumante: è certamente un vino moderno, vista soprattutto la crescente richiesta dell'ultimo periodo, ma è anche il simbolo di una viticoltura eroica, perché svolta spesso in maniera difficile. Quando raccontiamo il nostro Lessini Durello, assieme alla convivialità vorremmo raccontare la storia che lo contraddistingue, fatta di uomini e di donne che da generazioni operano sui Monti Lessini». Lo studio prosegue di fatto un ampio lavoro di analisi svolto tre anni fa, in collaborazione con AIS, e dedicato invece ai consumatori più esperti ed evoluti. Quale percezione e reputazione hanno aggi in Italia le bollicine? Quanta propensione al nuovo c'è tra i consumatori di spumanti? Quanto sono disposti a spendere? Quali i canali più efficaci per farsi conoscere dal pubblico? E ancora quale il profilo socio-demografico del consumatore tipico? Queste sono solo alcune delle domande a cui verrà data risposta a Roma alle ore 16,30 in occasione della presentazione del'indagine alla stampa. Discover Durello Dal 7 al 30 novembre parte Discover Durello, l'iniziativa curata dalla "wine and food coach" Livia Belardelli per divulgare la conoscenza del Lessini Durello, spumante alternativo, tra quanti frequentano i locali della capitale. Oltre 40 le location prescelte tra wine bar, enoteche e ristoranti. Saranno messi in programma format innovativi, originali e coinvolgenti per raccontare le bollicine autoctone di Verona e Vicenza. Gli spumanti di territorio Quelli che statisticamente vengono chiamati “spumanti alternativi” e che si possono a buon diritto definire spumanti territoriali del futuro, si stanno guadagnando quote di mercato sempre più significative. Gli spumanti di territorio infatti, ottenuti da vitigni autoctoni, non sono più oggi il semplice completamento di gamma da parte delle cantine ma, al contrario, sono il risultato consapevole di scelte produttive mirate a soddisfare consumatori sempre più alla ricerca di bolle di qualità. In un equilibrio perfetto tra domanda e offerta, il “fenomeno degli spumanti di territorio ” si appresta a generare la dinamica del “poco per molti” vale a dire un micro mercato in cui molte aziende producono poche pregiate bottiglie. In questo contesto si cala Durello&Friends, dove “friends” sta ad indicare i tanti spumanti territoriali da vitigno autoctono che saranno presenti in degustazione. A fare da contraltare al banco d’assaggio dedicato alle bollicine di Verona e Vicenza, ci saranno infatti anche gli spumanti che partecipano alla nona edizione del “Challenge Euposia” che riunisce in un unico appuntamento chicche enologiche accomunate dal Metodo Classico tra cui spumanti provenienti da Messico, India, Giappone, Andorra, Regno Unito, Brasile, Argentina oltre a grandi maison dello Champagne. (Clicca per leggere il programma della giornata)


RINALDI PARTECIPA AL MILANO WHISKY FESTIVAL 2016

Rinaldi espone la sua gamma di Whisky al “Milano Whisky Festival 2016”, in programma nel capoluogo lombardo nei giorni di sabato 5 e domenica 6 novembre 2016 (orari: sabato 14.00 – 24.00, domenica 14.00 – 21.00). Ideato da Giuseppe Gervasio Dolci e da Andrea Giannone, e giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, il “Milano Whisky Festival” si propone come l’unico evento in Italia in grado di riunire i più importanti distributori, le più rinomate distillerie e i principali collezionisti di Scotch Whisky. L’edizione 2016 del “Milano Whisky Festival” annovera la presenza di oltre 2.000 etichette di Whisky, cui si aggiungono 500 etichette di Rum. Importante è il programma dei masterclass, che consentono ai visitatori di approfondire la conoscenza delle singole distillerie. La location del “Milano Whisky Festival 2016” è ancora una volta il Marriott Hotel (Via Washington 66, Milano). (Click to read more)


Ferrari Perlé Bianco, debutta un nuovo Trentodoc Riserva 2006

Forti del grande successo della linea Perlé, icona dello stile Ferrari, le Cantine Ferrari proseguono il percorso di innovazione nel solco della tradizione presentando un nuovo Trentodoc Riserva, il Ferrari Perlé Bianco. Espressione dei migliori vigneti di proprietà della famiglia Lunelli, alle pendici dei monti del Trentino, il Ferrari Perlé Bianco nasce dall'attenta selezione delle partite di Chardonnay che gli enologi della Casa ritengono più vocate al lungo affinamento. Riposa per oltre 8 anni sui lieviti, acquisendo un’affascinante profondità e un’armonica intensità. La prima annata è figlia della vendemmia 2006. Insieme al Ferrari Perlé Rosé e al Ferrari Perlé Nero, la nuova etichetta completa la gamma delle Riserve Perlé, diventando protagonista di questa trilogia, che rappresenta l'essenza stessa dell'arte Ferrari nel produrre bollicine d'eccellenza. (Click to read more)


MortadellaBò 2016: tra tradizione locale e vocazione nazionale Bologna si conferma capitale del gusto

Dal 20 al 23 ottobre torna MortadellaBò, l’appuntamento autunnale del Consorzio Mortadella Bologna con l'appuntamento in Piazza Maggiore per attestare un legame con la città che si consolida e si apre a esperienze e tradizioni gastronomiche nazionali. Tra le note distintive dell’edizione 2016 vi è infatti la volontà di far sperimentare ai visitatori la vocazione nazionale della Mortadella Bologna IGP. Numerose le iniziative in questa direzione, a partire dalle 24 diverse interpretazioni a cura degli 8 chef - 4 bolognesi e 4 provenienti dal resto d’Italia - che ogni giorno proporranno un menu composto da 6 diverse portate che solleticheranno i sensi del grande pubblico. Una vera e propria “sfida” del gusto che avrà la propria “arena” in una cucina di grande impatto visivo completamente a vista per il pubblico. Giovedì 20 ottobre saranno Lucia Antonelli della “Taverna del Cacciatore” di Castiglione dei Pepoli (BO) e Terry Giacomello di “Inkiostro” di Parma a ingraziarsi i favori del pubblico. Venerdì 21 sarà la volta di Ivan Poletti della storica “Cantina Bentivoglio” di Bologna mentre, sabato 22 ottobre ci sarà una nuova sfida del gusto tra Claudio Sordi de “I Carracci” di Bologna e Angelo Troiani de “Il Convivio” di Roma, per finire domenica 22 con Mario Ferrara dello “Scacco Matto” di Bologna e Andrea Provenzani de “Il Liberty” di Milano. Bologna sarà la città che per quattro giorni offrirà l’opportunità di assaggiare interpretazioni della Mortadella realizzate da grandi chef, come la “Crocchetta liquida di Mortadella con maio di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia” proposta dallo chef Terry Giacomello, oppure farci attrarre dagli immancabili “Tortellini tradizionali di manzo e gallina” della chef Lucia Antonelli o ancora dai “Balanzoni con salsa di pomodori arrosto e scaglie di Parmigiano” dello chef Ivan Poletti. Il dialogo tra tradizione gastronomica locale e nazionale non si esaurirà qui. Le molte declinazioni della Mortadella Bologna IGP si potranno gustare anche presso le 8 postazioni di street food che, in rappresentanza di altrettante realtà regionali, interpreteranno in maniera creativa e innovativa la “regina rosa” dei salumi partendo dalle specifiche sensibilità locali. Si potranno gustare prelibatezze come la bombetta pugliese (Quelli della Bombetta), l’arancino siciliano (Fratelli Taibi), l’hamburger di Mortadella (Birretta Food&Wine), il maritozzo salato (Maritozzo Rosso), lo gnocco fritto (Mozzao), il panzerotto (La Frittoria) e la pizza bianca (Pizza e Mortazza), tutte arricchite dall’inconfondibile tocco della Mortadella Bologna IGP. (Click to read more)


ARRIVA IN ITALIA PORTO TAYLOR’S SINGLE HARVEST 1966

Quest’anno Sbarca in Italia il “Single Harvest Port” 1966 di Taylor’s. Il “Single Harvest Port” 1966 appartiene alla famiglia dei Colheita. Il Colheita (in portoghese: raccolto) è un Porto della tipologia Tawny che reca in etichetta l’anno della vendemmia. Ciò lo rende particolarmente raro e ricercato, dal momento che i vecchi Tawny solitamente denunciano un invecchiamento medio (10, 20, 30, 40 anni) ma non un millesimo preciso. A partire dal 2014, la Taylor’s ha messo in vendita alcuni rari Colheita di almeno 50 anni, cominciando con il 1964: il prodotto è confezionato nella classica, elegantissima bottiglia satinata, ed è custodito in un pregiato astuccio singolo in legno di quercia. Quest’anno il terzo Colheita della serie reca in etichetta il millesimo 1966. Fondata nel 1692, la Taylor’s è da sempre sinonimo di vini di Porto di eccellenza. Azienda ancora oggi a conduzione familiare, proprietaria delle Quintas (tenute) più pregiate della regione portoghese dell’Alto Douro, la Taylor’s produce le sue uve e i suoi vini di Porto con quella accuratezza e quella competenza che la rendono assolutamente unica al mondo. (Click to read more)







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