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Con Amaro Lucano vinci “Casa Azzurri” in Brasile

Da Dicembre 2013 fino ad Aprile 2014 acquistando al supermercato una bottiglia di Amaro Lucano da 50 cl o da 70 cl sarà possibile partecipare a "Vinci Casa Azzurri Brasile", il concorso promosso da Lucano, partner di Casa Azzurri Brasile, in occasione dei Mondiali di Calcio 2014. In palio migliaia di premi a vincita immediata e la possibilità di partecipare all'estrazione finale di un viaggio per due persone in Brasile, per sette notti, con accesso alle attività e agli eventi organizzati da Casa Azzurri. Per partecipare basterà acquistare nei supermercati una bottiglia di Amaro Lucano contrassegnata dal collarino illustrativo del concorso, collegarsi sul sito www.amarolucano.it, entrare nell’apposita sezione "Vinci Casa Azzurri Brasile", scoprire il codice presente all’interno della bottiglia ed inserirlo online per scoprire subito se si è tra i vincitori di uno dei 3.000 premi in palio firmati Lucano e Casa Azzurri Brasile: 1.500 palloni da calcio, 1.000 porte da calcio pieghevoli e 500 sport pack composte da un pallone da calcio, un telo da mare e un borsone. Tutti coloro che registreranno il codice di partecipazione e i propri dati sul sito parteciperanno in ogni caso all'estrazione del grande premio finale: il viaggio a Casa Azzurri in Brasile. (click to read more)

Con Amaro Lucano vinci “Casa Azzurri” in Brasile

Il concorso "Vinci Casa Azzurri Brasile" sarà promosso attraverso numerose attività a supporto
delle vendite: una campagna stampa sulle più importanti testate sportive italiane e una campagna
televisiva specificatamente studiata per comunicare il concorso a premi. Inoltre sono previste
numerose iniziative sulle pagine Twitter e Facebook di Lucano.

Amaro Lucano è lo storico amaro prodotto a Pisticci fin dal 1894. Ancora oggi Amaro Lucano viene realizzato a partire da oltre 30 erbe officinali sapientemente dosate, tra cui ricordiamo l’assenzio, l’angelica, il sambuco e la genziana. Una storia fatta di passione e autenticità racchiusa nella ricetta segreta del Cavalier Pasquale Vena, che si tramanda di generazione in generazione e che tutt’ora la famiglia Vena custodisce gelosamente. Lucano non è solo Amaro: vi è una vasta gamma di prodotti che comprende altri tre prodotti a marchio Lucano, ovvero un liquore al Caffè Lucano, un Limoncello, una Sambuca e oltre che altri distillati apprezzati in tutto il mondo.



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A Sutrio domenica 5 marzo 2017: "Fums, profums, salums"

E’ il salame il re della tavola in Carnia, aspra e incontaminata terra friulana di monti e vallate, dove il maiale (di cui non si buttava via niente) aveva un ruolo di assoluto rilievo nell’economia contadina di un tempo e, con i prelibati salumi ricavati dalle sue carni, ha oggi un posto in primo piano nella gastronomia. Antica e sapiente, l’attività dei norcini si è tramandata da generazione a generazione e costituisce un vanto della Carnia, dove sono attive macellerie e piccoli laboratori artigianali che producono salumi di assoluta qualità. Ai suoi salumi la Carnia dedicherà domenica 5 marzo un’animata festa del gusto, Fums, profums, salums, che avrà come cornice il caratteristico borgo Sutrio, ai piedi dello Zoncolan. Il paese si trasformerà in vero e proprio laboratorio di sapori e profumi, dove si vedranno all’opera i norcini, si scopriranno i molti salumi e insaccati tipici di questa terra, si confronteranno le diverse ricette con cui vengono preparati. Dalle 10.00 alle 18.00, attraverso un percorso goloso che si snoderà fra strette viuzze lastricate e tipiche case in pietra, si potrà scoprire il gusto unico di insaccati che, fra queste montagne del Friuli, si preparano ancor oggi secondo antiche ricette, tramandate da padre in figlio. Un piacevole viaggio gastronomico in varie tappe di degustazione, ospitate nei caratteristici cortili e sotto gli antichi porticati del paese. Si potranno assaggiare le specialità di una decina di produttori, accompagnate da ricercati vini di una selezionata serie di cantine top del Friuli Venezia Giulia, e in Cort dal Lis si potrà assistere alle attività di lavorazione artigianale del maiale. Osterie, enoteche e ristoranti di Sutrio prepareranno Menu che avranno come piatto forte prelibatezze, tradizionali e no, a base di maiale. Fums, profums, salums sarà un’occasione unica per scoprire le tradizioni dell’attività salumiera carnici e assaggiarne i prodotti più tipici: musét (cotechino), salami, pancette, prosciutto crudo di Sauris, crodies (cotenna)… La varietà dei salumi in Carnia si è creata nel tempo grazie alle sue caratteristiche morfologiche: l’isolamento dovuto alle montagne e alle vie di comunicazione disagevoli ha fatto sì che quasi ogni paese avesse il proprio segreto nel prepararli. Caratteristica comune a molti di loro è l’affumicatura, nata per favorire la stagionatura e la conservazione dei prodotti che, a seconda della zona, cambia per tempi, legni utilizzati e luoghi dove viene effettuata. (Click to read more)


Amarone, negli Usa (NY soprattutto) è il simbolo dell'Italia più affascinante

L'Amarone della Valpolicella negli Stati Uniti? I consumatori americani lo scelgono perché è italiano, è "classico" e versatile, tanto da essere perfetto sia per le cene con parenti e amici, sia per festeggiare le occasioni importanti anche tra le mura domestiche. Queste le ragioni dell'appeal dell'Amarone che emergono dall'indagine 2016 dell'Osservatorio Vini Valpolicella commissionata dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella a Wine Monitor di Nomisma che mappa il modello di consumo di vino in USA, con particolare riferimento ai rossi italiani e alle denominazioni della Valpolicella sulla base di un campione di 750 consumatori di vino rosso, tra i 21 e i 65 anni, residenti in California, New York, Texas, Washington, Stati in cui il vino rappresenta una realtà rilevante, per consumo pro capite o per le dinamiche d'importazione di vino imbottigliato. "L'indagine evidenzia una percezione assolutamente positiva dei nostri vini presso i consumatori di vino rosso statunitensi – sottolinea Christian Marchesini, presidente del Consorzio. Un dato molto importante e beneaugurante in un mercato che oggi rappresenta la destinazione di oltre il 10% della produzione di Amarone. Se ben il 25% del campione associa le caratteristiche distintive di questo vino alla 'Qualità' e un ulteriore 14% allo 'Stile italiano', ci sono margini per aumentare le performance del nostro vino di punta. E va bene anche per gli altri vini della Valpolicella nel loro complesso, per i quali i descrittori più citati sono 'tradizione', 'qualità' e "classico'". "Gli USA – osserva Olga Bussinello, direttore del Consorzio – sono la principale destinazione dei vini italiani per una quota di mercato del 26% in valore. Un mercato su cui la competizione degli altri Paesi è molto agguerrita. Se allarghiamo lo sguardo all'export su tutti i mercati, l'Italia si posiziona al secondo posto dopo la Francia, in valore e volume, grazie al 'peso' del Veneto che da solo ricopre il quarto posto in valore. Un valore a cui molto contribuiscono i vini della Valpolicella, anche negli Stati Uniti. Se il 10% della produzione di Amarone raggiunge gli Usa, le percentuali salgono al 14% per il Valpolicella e al 21% per il Ripasso". (click to read more)


MASTER DELLA CUCINA ITALIANA 2017, UN'ALTRA EDIZIONE CON GRANDI CHEF ED ESPERTI DI CULTURA ENOGASTRONOMICA

Si è aperto ieri, 16 gennaio, con la tradizionale cerimonia di inaugurazione, cui ha assistito una sala gremita di addetti ai lavori, il Master della Cucina Italiana 2017, che ha tagliato il traguardo della quinta edizione. Al Centro Formazione Esac – Confcommercio di Creazzo (VI) si è dato dunque avvio ad un nuovo anno di formazione di altissimo livello per giovani cuochi che vogliono entrare, con tutte le carte in regola, nella ristorazione di qualità. È un programma impegnativo quello che attende i nuovi allievi, chiamati a frequentare 5 mesi di corso nelle cucine, nei laboratori e nelle aule del Centro: seguiranno 312 ore di cucina e 96 di pasticceria con grandi professionisti italiani, ma anche 392 ore di teoria con esperti di primissimo piano, al fine costruire le basi culturali e tecniche essenziali per lavorare nelle migliori realtà della ristorazione. Con il Master della Cucina Italiana, infatti, approdare in un locale stellato, sogno di tanti giovani aspiranti cuochi, non è una chimera, ma una realtà: i 4 mesi di tirocinio che integrano il corso si svolgono in ristoranti stellati Michelin. Per molti, poi, questo passaggio è anche la prima fondamentale occasione per inserirsi fin da subito nelle "brigate di cucina" che contano, come dimostrano le storie di successo degli allievi che oggi lavorano per chef come Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Giuliano Baldessari, Nicola Portinari, Philippe Léveillé, solo per citarne alcuni. Con gli allievi dell'edizione 2017 seduti in prima fila, assieme ai colleghi dello scorso anno che hanno ricevuto l'attestato di partecipazione al termine dei loro stage, il presidente di Esac Spa e del Comitato Scientifico del Master, Sergio Rebecca, ha voluto ricordare come in questa scuola "non ci si nutre solo di tecnica, ma anche di altre materie, dalle quali estrarre linfa per un arricchimento culturale, che alla fine del percorso concorrerà, mixato con le abilità manuali, a formare un proprio stile professionale". Un aspetto, questo, ribadito anche da un altro componente del Comitato, Raffaele Alajmo, ceo di Alajmo Spa: "seguite tutti gli stimoli e anche le provocazioni che vi arriveranno durante questo percorso – ha detto agli allievi – perché questa non è solo una scuola di cucina, è una scuola di pensiero". Sul tema di quest'anno del Master, si sono poi concentrati gli interventi degli altri due componenti del Comitato. Il leitmotiv del corso sarà nel 2017 "Pane e Olio", un connubio per niente banale, come ha sottolineato lo chef Massimiliano Alajmo, "perché sottende uno stile che va riscoperto anche in cucina, dove diventa centrale la ricerca della semplicità e del cibo come condivisione. In questo senso auspico un ritorno ai grandi formati, piuttosto che alla "egoistica" piccola pagnotta". Pane e olio, per Mauro Defendente Febbrari, "sono buoni, garantiscono salute, ma ci ricordano – ha evidenziato il medico, citando una corrispondenza dall'Afghanistan di una giornalista polacca - come la tavola abbia anche un senso liturgico, fatto di silenzio, beatitudine, condivisione, sacro". Molto atteso, sul tema, l'intervento dell'ospite speciale Faith Heller Willinger, giornalista e scrittrice statunitense, testimonial della cucina italiana negli Stati Uniti grazie ad un suo percorso di ricerca di ingredienti e sapori che riporta puntualmente in libri e articoli. Mentre in sala venivano serviti a tutti i presenti pane realizzato con un antica varietà di grano e un particolare olio toscano, Faith Willinger ha evidenziato il valore delle lievitazioni naturali con pasta madre (citando il maestro Eugenio Pol) e il ruolo del pane come biglietto da visita di un ristorante. Poi l'invito agli allievi: "Siate sempre fedeli al territorio, ma con occhi che vedono nel mondo" . Per i nuovi aspiranti cuochi del Master, l'inaugurazione ufficiale è stata dunque già ricca di spunti, di riflessioni, di consigli. (Click to read more)


Il Lessini Durello protagonista all’enoteca Trimani di Roma

"Lessini Durello, bollicine diverse per natura" ecco il nome dell'appuntamento da non perdere in programma mercoledì 18 gennaio alle 20.30 alla prestigiosa Enoteca Trimani di Roma (via Cernaia, 37/b). L'evento, che comprende degustazione guidata e cena, è organizzato dal Consorzio di Tutela del Lessini Durello in collaborazione con Andrea Petrini di www.​percorsidivino.​blogspot.​com​, mentre i piatti serviti saranno ideati e realizzati da Carla Trimani. Nel corso della serata, condotta da Giovanni Ponchia del Consorzio di Tutela del Lessini Durello, saranno presentati nove spumanti di altrettante aziende vinicole produttrici. I partecipanti potranno dunque assaporare il Lessini Durello, lo spumante di Verona e Vicenza, in nove differenti declinazioni e in abbinamento con alcune perle gastronomiche della tradizione laziale e italiana. Ecco i vini scelti in assaggio: Lessini Durello DOC spumante "Settecento33" - Cantina di Soave Lessini Durello DOC spumante "Agliaia" - Tamaduoli di Bastianello Lessini Durello DOC spumante 36 mesi - Tonello Lessini Durello DOC spumante 36 mesi - Vitevis Lessini Durello DOC spumante 36 mesi - Casarotto Lessini Durello DOC spumante 36 mesi - Sandro De Bruno Lessini Durello DOC spumante Riserva brut 2009 - Fongaro Lessini Durello DOC spumante AR 2006 - Marcato (Click to read more)


GUSTO IN SCENA 2017 LE NUOVE DATE DELL'EVENTO SONO 23 E 24 APRILE 2017

La data di Gusto in Scena si sposta dal 12-13 febbraio al 23-24 aprile 2017, sempre alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia. La decisione del cambiamento sta nel successo delle ultime settimane de La Cucina del Senza, il nuovo stile di cucina che toglie grassi o sale aggiunti o zucchero dai dessert. Marcello Coronini l'ha presentata infatti a Porta a Porta, se ne è parlato a Geo & Geo e lo scorso 9 gennaio ad Uno Mattina ne ha parlato per ben 10 minuti con l'intervento di un nutrizionista che ha avvallato tutto il suo valore. La visibilità data nell'ultimo periodo a La Cucina del Senza, l'ha resa sempre più nota e ha suscitato interessi e la proposta di seguire da subito un nuovo progetto molto importante. «Se da una parte siamo dispiaciuti perché dobbiamo fare una rettifica alla data di Gusto in Scena che non sarà più 12 e 13 febbraio, e ce ne scusiamo, dall'altra questa decisione deriva dal grande successo de La Cucina del Senza». Sottolineano Lucia e Marcello Coronini, ideatori dell'evento. «Negli ultimi giorni si sono verificati alcuni fatti positivi che aprono la strada ad un'affermazione internazionale di questa straordinaria cucina che associa il gusto alla salute». Il successo del libro La Cucina del Senza editore Feltrinelli_Gribaudo hanno fatto si che a Coronini sia stata proposta un'opportunità da considerare irrinunciabile e che richiede parecchio tempo da adesso a febbraio. Nel dubbio quindi di non poter seguire adeguatamente la IX edizione Gusto in Scena in data 12-13 febbraio, si è deciso di spostare la data in primavera e di realizzare l'evento il 23 e il 24 aprile 2017 sempre nella Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia. Durante le due giornate del 23 e il 24 aprile 2017, Gusto in Scena proporrà al congresso di alta cucina una serie di approfondimenti sulla Cucina del Senza, oggi diventata un marchio internazionale che ha anticipato nuove tendenze per un consumatore attento non solo al piacere, ma anche alla salute. E non solo. «Stiamo studiando tra l'altro un tema per il congresso che avrà sempre come protagonista questa straordinaria cucina vista da un punto di vista molto interessante» rivela Marcello Coronini. «Ne ho parlato con alcuni chef che si sono detti entusiasti e stiamo perfezionando questa idea che a breve comunicheremo. Si prospetta quindi una grande affermazione e la nascita di un movimento basato su un concetto nuovo e interessante: i Produttori del Senza. (Click to read more)


Ci ha lasciato Piero Valdiserra

Piero Valdiserra, uno dei più conosciuti e validi professionisti nel mondo del vino, giurato e collaboratore del Challenge Euposia, ci ha lasciato improvvisamente all'inizio dell'anno, ad appena 59 anni. Appassionato e rigoroso, competente e curioso, ha rappresentato per Euposia un punto di riferimento costante sin dalla sua fondazione nel 2002 portando un contributo di idee molto importante. Ci eravamo sentiti appena poche settimane fa, per un non rituale scambio di auguri e per commentare l'ultima sua fatica letteraria e impostare assieme la prossima edizione del Challenge. Alla famiglia l'abbraccio della redazione di Euposia. ________________________ Piero Valdiserra era nato a Bologna nel 1957. Laureato in Scienze Politiche aveva poi conseguito il Master in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano. Nel 2007 ha pubblicato '50 calici di un bevitore curioso'; nel 2010, con Giulio Biasion, 'Bologna la Grassa Bologna la Magra-Le Isole dei Sapori'. Nel 2011 'La geometria del viaggio'. E' del 2016 'Gli Spaghetti alla bolognese esistono: l'altra faccia del tipico", saggio che lancia l'idea di fare del controverso piatto un brand promozionale della città delle Due Torri. Un tema che lo ha portato su Guardian e Le Monde. Un meritato riconoscimento sulla ribalta internazionale.


ANTEPRIMA AMARONE 2013: DAL 28 AL 30 GENNAIO A PALAZZO GRAN GUARDIA DI VERONA

Conto alla rovescia per l’Anteprima Amarone, dal 28 al 30 gennaio al Palazzo della Gran Guardia a Verona. L’evento, organizzato dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, presenta l’annata del Grande Rosso veronese appena entrata in commercio. Si tratta del millesimo 2013 che la commissione del Consorzio, riunita poche settimane fa per tracciarne il profilo e il valore, ha definito di qualità medio-alta. Accanto alla 2013 le cantine partecipanti, che sono 78 per oltre 150 etichette da degustare, presenteranno anche alcune annate precedenti: un’opportunità per godere di vini che l’affinamento ha reso ancor più interessanti. Diverse le novità di quest’anno, a partire dal debutto del calice “istituzionale” in cui sarà versato il prezioso Amarone. Una commissione di esperti, infatti, ha selezionato un modello della VDglass che ne esalta l’espressione. Altre novità riguardano la giornata inaugurale dedicata esclusivamente alla stampa. Sabato 28 gennaio è in programma un talk show in cui il critico d’arte Philippe Daverio e il giornalista e scrittore appassionato di vino Andrea Scanzi dialogheranno sul parallelo, forse un poco spericolato e probabilmente divertente, tra le opere d’arte, icone di stile senza tempo la cui fruizione crea anche un indotto economico, e l’Amarone. Il Grande Rosso della Valpolicella, infatti, nell’immaginario collettivo è già un’icona di stile enologico, viste le sue peculiarità legate all’originalità dei vitigni autoctoni da cui si ottiene, al metodo e al territorio di produzione. Un territorio che, a giudicare dai numeri, interessa sempre più i turisti che ricercano la qualità del vino nel paesaggio e nell’attenzione all’ambiente, che in Valpolicella sono tutelati grazie alla certificazione “Riduci Risparmia Rispetta” del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella. Diversamente dal solito, gli approfondimenti sulla denominazione – come la ricerca dell’Osservatorio Vini Valpolicella a cura di Wine Monitor di Nomisma sull’Amarone nel mercato Usa, i dati sui flussi turistici in Valpolicella, l’aggiornamento sul protocollo “Riduci Risparmia Rispetta” e gli stessi dettagli relativi all’annata – non saranno presentati diffusamente, ma dettagliati nella cartella stampa, ferma restando la disponibilità, per chi lo volesse, di approfondire i diversi argomenti con i responsabili del Consorzio e con gli esperti, quali Denis Pantini di Nomisma, Diego Tomasi del Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano e Renzo Caobelli consulente agronomico del Consorzio Valpolicella. Una scelta questa che punta a non sottrarre tempo alle degustazioni e al contatto con i produttori. La degustazione nelle sale riservate alla sola stampa con servizio sommelier sarà disponibile, infatti, dall’apertura alle 9,30 fino alle 17. (Click to read more)


Premio Nonino 2017: Isabella Dalla Ragione conquista il "Risit d'Aur". Premiati anche Cyprian Broodbank, Pierre Michon e John Gray

La Giuria del Premio Nonino - presieduta da V.S. Naipaul, premio Nobel per la Letteratura 2001, e composta da Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Antonio R. Damasio, Fabiola Gianotti, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea, Edgar Morin ed Ermanno Olmi - ha assegnato i Premi Nonino, giunti alla 42.ma edizione: Premio “Nonino Risit d’Aur-Barbatella d’Oro 2017” a ISABELLA DALLA RAGIONE. Archeologa arborea, come ama definirsi, tra archivi, cronache e tradizioni, Isabella Dalla ragione fa suoi saperi tradizionali legati al territorio. scendendo in campo con piantumazioni e innesti, da anni, con dedizione, preserva colori, profumi e sapori antichi salvandoli dal loro oblio, lo stesso amore che da oltre quarant’anni il Premio dedica alla civiltà contadina e ai suoi saperi. Che il premio sia di stimolo e di supporto a coloro che oggi si prodigano per salvare le Antiche Mele del Friuli, un tesoro da preservare per le future generazioni. “Premio Internazionale Nonino 2017” a PIERRE MICHON Considerato un autore di culto, il suo scrivere è come il marmo che avvolge le “prigioni di Michelangelo”, al mondo un abbozzo misterioso, a chi sa leggere un capolavoro. in Vite minuscole (edito da Adelphi) racconti si trasformano in affreschi dove esistenze apparentemente minuscole diventano straordinarie, paradigmi del nostro esistere, lacci a un mondo ancestrale che è l’anima profonda della nostra cultura. “Premio Nonino 201”7 a CYPRIAN BROODBANK L’opera di Cyprian Broodbank, ormai considerata come “un capolavoro della ricerca archeologica storica e geografica sulla storia del Mediterraneo”, con una scrittura accattivante propone in oltre seicento pagine preistoria ed evoluzione del Mare Nostrum, dalla nascita dell’agricoltura allo sviluppo della navigazione e della metallurgia, dal sorgere dei miti arcaici alle suggestioni profonde dell’arte e del pensiero, aprendoci squarci di modernità nelle remote relazioni tra i popoli mediterranei, un universo che ci aiuta a indagare il mondo globalizzato. (Click to read more)


Vinisud 2017: conto alla rovescia per la manifestazione che apre la stagione fieristica

E’ conto alla rovescia per Vinisud (Montpellier 29-31 gennaio, Parc des Expositions ) che aprirà il 2017 delle fiere del vino dall’alto dei suoi mille650 espositori e 31mila visitatori di cui il 28% di provenienza internazionale. Tre le parole d’ordine per l’edizione 2017 - competenza, scoperta e condivisione - per una rassegna che ha l’ambizione di essere per tre giorni la vetrina internazionale dei vini del Sud “appassionatamente mediterranei”. LA COMPETENZA Gli incontri BtoB: sospinto da Adhésion Group, organizzatore del salone e pioniere nell’ambito degli incontri BtoB dal 1984, VINISUD 2017 tornerà a proporre agli espositori e agli acquirenti un programma di incontri d’affari e contatti mediante uno strumento online. Il programma Acquirenti: VINISUD garantirà la presenza di 400 nuovi acquirenti internazionali presenti individuati grazie alla sinergia delle reti, 200 distributori, importatori, operatori importanti del settore partecipanti ai 3 World Wine Meetings organizzati da Adhesion Group nei 3 mercati americano, europeo e asiatico, oltre a 200 acquirenti contattati per il FIA (Forum International d’Affaires). LA SCOPERTA Spazi unici dedicati alla degustazione: VINISUD propone un approccio particolare agli acquirenti, creando zone di libera degustazione a tema: vini rosé, bianchi, dolci naturali, bio, Bag-in-Box®, Sparkling Zone… e tanti altri. Espressione mediterranea by Vinisud, i vitigni rari : fedele alla sua apertura di spirito, VINISUD rinnova la sua partnership con Wine Mosaïc per la scoperta dei vitigni rari e originali, ma anche per la valorizzazione di un altro prodotto importante del bacino mediterraneo, ovvero l’olio d’oliva. LA CONDIVISIONE La nuova generazione di viticoltori: lo spazio riservato ai giovani viticoltori mette in luce il lavoro delle aziende vinicole di nascita più recente. Il 2017 sarà un’occasione per scoprire il primo millesimato di alcuni produttori e il lavoro di tutti questi appassionati del vino che contribuiscono a rendere dinamico il settore tuffandosi nell’avventura. Sono aperte le candidature per lo spazio VINISUD Nouvelle Vague! VINISUD Wine Tourism: grande spazio espositivo aperto in partenariato con Winetourisminfrance.com, l’area dedicata all’enoturismo è il luogo perfetto per informarsi sulle novità e le tendenze (applicazioni mobili, mappe interattive, ecc.), ma anche per condividere gli aspetti piacevoli di questa attività incentrata sui vigneti di tutto il mondo. (Click to read more)


Perù, Cuba, Vietnam e Madeira. Le nuove tendenze viaggi 2017

Il cibo è sempre più protagonista delle vacanze degli italiani, che al proverbiale amore per il mangiar bene oggi abbinano anche tanta curiosità per le cucine del resto del mondo. È la tendenza fotografata da CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specialista in viaggi personalizzati ed esperienziali, che da sempre seleziona in tutto il mondo tante “chicche” per i viaggiatori foodies: «Le esperienze che mettono al centro cibo sono sempre più richieste dai nostri clienti –conferma Silvia Romagnoli, Travel Stylist di CartOrange–. C’è una grande voglia di scoprire i sapori autentici dei luoghi, per esempio assaggiando lo street food, ma non solo. Ai consulenti molto spesso viene chiesto di includere nella vacanza anche una cena in un ristorante che propone alta cucina, magari stellato». Un tempo era un lusso che ci si poteva concedere solo visitando metropoli come Londra, Parigi, Tokyo o New York; oggi invece si possono trovare proposte di altissimo livello anche in luoghi un tempo impensabili. E infatti le proposte CartOrange per le mete culinarie 2017 spaziano fra i quattro angoli della Terra. PERU' Il grande momento della cucina peruviana. Ferran Adrià ha indicato il Perù come la culla della prossima rivoluzione gastronomica e sul paese sudamericano, da qualche anno, sono puntate le attenzioni dei gourmet di tutto il mondo. «Tra ceviche e i piatti a base di quinoa e amaranto, la cucina peruviana è gustosa, sana, sorprendente. E nasce fusion, perché è da sempre un mix di tradizioni diversissime» commenta Romagnoli. Negli ultimi anni gli chef peruviani sono arrivati ai vertici della cucina mondiale: il ristorante Central di Lima è al quarto posto della classifica World’s Best Restaurant 2016. Sempre a Lima ci sono il Maido, tredicesimo, e Astrid y Gaston, trentesimo. Nei viaggi CartOrange si possono sperimentare anche il Huaca Pucllana a Miraflores, all’interno del più importante sito archeologico di Lima e, sempre a Miraflores, il ristorante Brujas de Cachiche. Sempre Silvia Romagnoli spiega perché è un must: «Offre piatti tipici della cucina Inca e le proposte culinarie spaziano fra tutte le regioni peruviane. E il suo pisco sour, il drink nazionale peruviano che si può gustare al bancone mentre si attende il proprio tavolo, è semplicemente eccezionale». Nei viaggi CartOrange si possono includere anche corsi di cucina, visite alla “Casa de la Gastronomia” a Lima –museo dedicato alla tradizione gastronomica del paese– e degustazioni di pisco sour nella valle di Ica. VIET NAM Il Vietnam, la “cucina del mondo”. È una meta poco conosciuta dagli italiani dal punto di vista culinario, ma chi la visita torna sempre sorpreso ed entusiasta perché il Vietnam è un crocevia di sapori: si ritrovano echi delle cucine di tutta l’Asia, «e poi c’è l’influenza francese –ricorda Silvia Romagnoli– alla quale si ispirano ristoranti stellati come La Maison 1888, a Danang, meta gastronomica numero uno del Paese secondo la BBC». Ma un viaggio in Vietnam è anche e soprattutto un viaggio nei mercati, nei villaggi, nei ristorantini locali. In Vietnam CartOrange propone come esperienza la visita in uno dei tanti villaggi di pescatori in cui poi si gusta il pescato del giorno. Oppure un corso di cucina vietnamita in cui si parte dalla spesa fatta al mercato, assieme a un cuoco, poi si impara a preparare una pietanza tradizionale e infine si pranza. E infine la degustazione della Bia Hoi, la birra vietnamita, nei vari locali tipici. (cLICK TO READ MORE)







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