Con Amaro Lucano vinci “Casa Azzurri” in Brasile

Da Dicembre 2013 fino ad Aprile 2014 acquistando al supermercato una bottiglia di Amaro Lucano da 50 cl o da 70 cl sarà possibile partecipare a "Vinci Casa Azzurri Brasile", il concorso promosso da Lucano, partner di Casa Azzurri Brasile, in occasione dei Mondiali di Calcio 2014. In palio migliaia di premi a vincita immediata e la possibilità di partecipare all'estrazione finale di un viaggio per due persone in Brasile, per sette notti, con accesso alle attività e agli eventi organizzati da Casa Azzurri. Per partecipare basterà acquistare nei supermercati una bottiglia di Amaro Lucano contrassegnata dal collarino illustrativo del concorso, collegarsi sul sito www.amarolucano.it, entrare nell’apposita sezione "Vinci Casa Azzurri Brasile", scoprire il codice presente all’interno della bottiglia ed inserirlo online per scoprire subito se si è tra i vincitori di uno dei 3.000 premi in palio firmati Lucano e Casa Azzurri Brasile: 1.500 palloni da calcio, 1.000 porte da calcio pieghevoli e 500 sport pack composte da un pallone da calcio, un telo da mare e un borsone. Tutti coloro che registreranno il codice di partecipazione e i propri dati sul sito parteciperanno in ogni caso all'estrazione del grande premio finale: il viaggio a Casa Azzurri in Brasile. (click to read more)

Con Amaro Lucano vinci “Casa Azzurri” in Brasile

Il concorso "Vinci Casa Azzurri Brasile" sarà promosso attraverso numerose attività a supporto
delle vendite: una campagna stampa sulle più importanti testate sportive italiane e una campagna
televisiva specificatamente studiata per comunicare il concorso a premi. Inoltre sono previste
numerose iniziative sulle pagine Twitter e Facebook di Lucano.

Amaro Lucano è lo storico amaro prodotto a Pisticci fin dal 1894. Ancora oggi Amaro Lucano viene realizzato a partire da oltre 30 erbe officinali sapientemente dosate, tra cui ricordiamo l’assenzio, l’angelica, il sambuco e la genziana. Una storia fatta di passione e autenticità racchiusa nella ricetta segreta del Cavalier Pasquale Vena, che si tramanda di generazione in generazione e che tutt’ora la famiglia Vena custodisce gelosamente. Lucano non è solo Amaro: vi è una vasta gamma di prodotti che comprende altri tre prodotti a marchio Lucano, ovvero un liquore al Caffè Lucano, un Limoncello, una Sambuca e oltre che altri distillati apprezzati in tutto il mondo.



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Nasce Passitaly, rassegna dedicata vini passiti Mediterraneo. In piena vendemmia a Pantelleria

I vini passiti che caratterizzano la viticoltura, spesso eroica, del Mediterraneo hanno finalmente una rassegna loro dedicata. Nasce Passitaly, una kermesse che esplorerà a 360 gradi il mondo degli aromatici nettari in uno dei luoghi più vocati per questa produzione vitivinicola: Pantelleria. E a caratterizzare questo appuntamento è un fatto più unico che raro: si tiene in piena vendemmia, quando cioè si concentra al massimo il lavoro in vigna e poi in cantina e normalmente si da' poco spazio agli incontri con gli enoappassionati. Questa vera e propria 'celebrazione dei vini passiti del Mediterraneo' è promossa dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, il Comune di Pantelleria, l'Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e il Gal delle Isole Minori, e proprio per la sua peculiarità e internazionalità è stata presentata in anteprima a Parigi a giugno scorso, presso la sede francese dell'Istituto italiano di Cultura, nel cuore di Saint Germain. In quella affollata occasione, il Sindaco di Pantelleria Gino Gabriele ha spiegato che Passitaly 'nasce dall'idea di dare voce ai produttori dell'isola per incentivare l'eno-turismo e ampliare il potenziale di comunicazione che le produzioni locali possono esprimere per qualità, identità culturale e natura. Si rivolge a buyer, operatori ed enoturisti alla ricerca di vini dotati di personalità e carattere, mai omologati e provenienti da contesti produttivi estremi, ostili, ma anche correlati all'idea del bien vivre e della meditazione'. La manifestazione, oltre a offrire la possibilità di degustare le migliori produzioni di vini passiti del Mediterraneo, consentirà di scoprire l'isola attraverso "Pantelleria Experience", tre differenti percorsi corrispondenti ad altrettanti aspetti che l'hanno resa un unicum assoluto, ammirato e conosciuto in tutto il mondo: enogastronomico, naturalistico - paesaggistico e storico - culturale. E terrazzamenti, muretti a secco e Dammusi sono la prova concreta e tangibile di una tradizione agricola millenaria da sempre fondata sull'equilibrio tra uomo e natura, per un territorio che per la sua straordinaria bellezza è stato definito "il Giardino del Mediterraneo". (Click to read more)


BERLUCCHI, DA OGGI SI VENDEMMIA. ANNATA DIFFICILE, MA OTTIME BASI SPUMANTI

È partita stamani la vendemmia della Guido Berlucchi, l’azienda di Borgonato che, con i suoi oltre 400 ettari vitati in conversione biologica, rappresenta il primo produttore del territorio. “Un’annata sofferta sino alla fine, con un calo delle rese rispetto alla precedente”, dice Arturo Ziliani, amministratore delegato ed enologo. “Le temperature fresche e le forti piogge ci obbligano a una severa cernita in campo: prima che i raccoglitori entrino nel vigneto, una squadra specializzata taglia e lascia a terra i grappoli che presentano problemi sanitari”. Un accorgimento necessario per tutelare la qualità dei futuri vini, ma anche una scelta difficile per chi ha seguito con tanta cura le uve nei mesi precedenti. Difficile al momento parlare di qualità. “Quel che è certo” sostiene Ziliani, “è che spesso annate fredde come questa rivelano piacevoli sorprese, perché l’elevata acidità delle uve è premessa di grande freschezza e longevità dei vini. Sicuramente il frazionamento dei mosti, attuato con speciali presse a piatto inclinato, dovrà essere ancora più meticoloso”. Quindi la vendemmia in corso potrà dare Franciacorta più eleganti che strutturati, giocati sulla finezza e non sulla “grassezza”. Su eventuali futuri incrementi di prezzo, Arturo Ziliani è chiaro: “Anche se il costo delle uve subirà lievi aumenti, questi non peseranno sul prezzo della bottiglia, perché una parte dei vini Chardonnay e Pinot Nero destinati ai non millesimati arriva dalle vendemmie precedenti, in cui il meteo è stato più favorevole e la produzione più abbondante”.


Faccia a faccia fra Rosati italiani e vini della Romania: il 22 agosto a Castiglione in Teverina

Nella splendida cornice di un paesaggio che la biodiversità ha reso incantato, sorge Castiglione in Teverina,borgo medievale dell'alta Tuscia, sede di un' importante cantina che dal dopoguerra fino agli anni 80 ha portato oltre oceano il vino Italiano. Sapientemente ristrutturata la struttura oggi ospita il MUVIS (museo del vino e delle scienze agroalimentari) ed è proprio in questo contesto che la Fondazione Italiana Sommelier mette a confronto vini italiani e romeni. Questi i vini in degustazione: Romania: Laurent Pfeffer / Corcova / Syrah – riserva – 2011 Petro Vaselo / Melgìs /Feteasca Neagra - 2012 Cotnari /Colocviu / la moscova -2012 Davino / Purpura Valahica / Feteasca Neagra – 2010 Prince / Stirbey / Merlot – 2009 Terra Romana / Feteasca Neagra - 2012 Italia: Creos / Negro Amaro Castello Monaci 2013 Cusumano / Ramusa Pinot Nero Tenuta Ficuzza 2013 Masseria Felicia / Rosalice Roccamonfina 2013 La Valentina / Spelt Cerasuolo D' Abruzzo 2013 Binomio / Cerasuolo D'Abruzzo Superiore 2012 Rose Del Golfo / Negro Amaro Salento 2013 (Click to read more)


CILE: VENDEMMIA 2014 IN CALO DEL 23% , LA PEGGIORE DEGLI ULTIMI 17 ANNI

In Cile la produzione del vino ha vissuto con la vendemmia 2014, il più grande calo negli ultimi 17 anni, come riportato dalla pubblicazione cilena “Economia & Business” che riprende i dati di un report del SAG, l’agenzia pubblica per l’agricoltura e la zootecnia: la produzione di quest'anno è stata di 9,89 milioni di ettolitri, la più bassa dal 2010, in calo del 22,8% rispetto allo scorso anno. Il direttore nazionale del SAG, Angelo Sartori spiega che il calo è il risultato di una prolungata siccità negli ultimi cinque anni che si somma agli effetti dei danni da gelo sperimentati nel settembre 2013, ma aggiunge anche che la sovrapproduzione dei due anni precedenti ha portato a «scorte» molto elevate. Il presidente dell'Associazione dei Viticoltori del Cile, Sergio Hormazábal ha confermato che «alla vigilia della vendemmia lo stock invenduto ammontava a 2 milioni di ettolitri. La scarsità della campagna 2014 per alcuni vitigni, come lo Chardonnay, ha portato ad un immediato incremento dei prezzi, ma in generale questa situazione ha impedito ai prezzi a scendere». «Dobbiamo aspettare le vendemmie in Europa e negli Stati Uniti per vedere come la domanda si muoverà nei prossimi 12 mesi. Speriamo di non doverci confrontare con una produzione di uva in eccesso: un dato che a volte è artificiale perché purtroppo la produzione di uva da tavola o destinata alla distillazione del pisco vanno a ingrossare le scorte di vino da altre varietà» dice Hormazábal. (Click to read more)


Stati Uniti: il vino italiano cresce in quantità, più 0.7%, ma soprattutto in valore, più 8%

Il vino italiano mantiene la sua posizione in quantità (+ 0,7%) e lamigliora in valore (+ 8.0%), nel primo semestre dell’anno rispetto al corrispondente periodo del 2013, secondo la nota diramata oggi dall’Italian Wine & Food Institute relativa al mercato USA. Si tratta di un risultato estremamente positivo, sottolinea il presidente dell’Istituto, Lucio Caputo, dopo le contrazioni registrate nei primi mesi dell’anno. I positivi dati, continua Caputo, fatti registrare dall’Italia, alla vigilia di Ferragosto, trovano riscontro in una analoga situazione di stabilita’ dell’intero mercato di importazione USA (-0,1% in quantità e + 4,1 in valore). L’Italia continua quindi a mantenere la sua leadership sul mercato USA, distanziando i principali paesi concorrenti, passando da 1.248.320 ettolitri, per un valore di $ 632.363.000, del primo semestre del 2013, a 1.256.640 ettolitri, per un valore di $ 682.951.000, del primo semestredell’anno in corso. La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è salita al 26,5% in quantità e al 33,9% in valore contro il 19,9% in quantità e il 7,4% in valore del Cile, attualmente secondo paese esportatore verso gli USA. Complessivamente le importazioni statunitensi, secondo i dati rilasciati oggi dall’Italian Wine & Food Institute, sono ammontate, nel primo semestre dell’anno, a 4.747.620 ettolitri per un valore di $ 2.015.440.000 contro i 4.752.660 ettolitri per un valore di $ 1.936.611.000 del corrispondente semestre dell’anno precedente. Le importazioni dal Cile, divenuto in quantità il secondo paese fornitore del mercato USA, a scapito dell’Australia, sono passate da 894.280 ettolitri, per un valore di $ 168.831.000, del primo semestre del 2013, a 947.070 ettolitri, per un valore di $ 149.314.000, con un aumento del5,9% in quantità e un contrazione del 11,6% in valore nel semestre in corso. Le importazioni dall’Australia sono risultate, nel primo semestre del 2014, pari a 807.180 ettolitri, per un valore di $197.866.000 contro i 914.640 ettolitri, per un valore di $ 228.284.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso con una contrazione del 11,7% in quantità e del13,3% in valore. (Click to read more)


Dal 25 settembre torna Cocofungo: partenza da Venezia

Partirà dalla città più affascinante del mondo, Venezia, e interpreterà il fungo come non lo avete mai visto prima. Torna Cocofungo, storica rassegna gastronomica trevigiana che nella nuova edizione presenterà tante gustose novità. Dopo aver raccontato il fungo in versione street-food, i ristoratori Cocofungo si apprestano a celebrare le proprietà salutistiche di questo prodotto autunnale, con una edizione che parlerà anche veg! L’evento, infatti, riserverà un’attenzione particolare a questa filosofia alimentare, per permettere a tutti di conoscerla da vicino. Accanto alle classiche proposte che includeranno carne e pesce, in ciascuno dei menu sarà dunque presentato un piatto vegetariano che interpreterà la sensibilità di ogni chef. Ciascuna delle serate in programma dal 25 settembre al 31 ottobre andrà così a comporre, a fine rassegna, un menu vegetariano tutto da scoprire, realizzato esclusivamente con prodotti di qualità, a km zero. Le ricette, tutte scaricabili dal sito www.cocofungoradicchio.it, faranno conoscere la creatività dei ristoranti del Cocofungo, che fanno parte del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana (Unascom-Confocommercio). Un gruppo, quello del Cocofungo, che ha saputo rinnovarsi nel tempo grazie sia ai “figli d'arte” che alla sensibilità di ristoratori che, nel lungo percorso della rassegna, hanno deciso di unirsi a questo vivace gruppo di artisti della cucina. L'edizione 2014 segna infatti una nuova, grande entrata: il rinomato ristorante Le Marcandole di Salgareda (Tv). Nato negli anni Trenta tra i vigneti e i campi coltivati che si trovano a pochi passi dall’argine del fiume Piave, Le Marcandole è un prestigioso e raffinato ristorante, che propone menù di qualità e predilige i piatti a base di pesce. Nel tempo questo locale è divenuto uno dei punti di riferimento dell’enogastronomia del nord est italiano, conquistando il favore e gli apprezzamenti della critica. Proprio alle Marcandole, dei fratelli Roberta e Alessandro Rorato, spetterà il privilegio di aprire la manifestazione che quest’anno si inaugurerà in una location d’eccellenza: il Casinò Municipale di Venezia. Le prime due tappe, quella del 25 e 26 settembre, si terranno infatti in questo luogo magico della città lagunare che, per la prima volta, ospiterà la kermesse trevigiana dedicata al fungo. (click to read more)


Pilsner Urquell: tre chef per tre ricette di Ferragosto

La prima birra chiara al mondo, la ceca Pilsner Urquell, viene spesso utilizzata nella creazione di ricette firmate da molti grandi chefi della compagine italiana dei Jeunes Restaurateurs d'Europe. E questo è un aspetto già assodato grazie alla partnership creata tra Pilsner Urquell e i JRE. La novità sta nel fatto che Pilsner Urquell ha la capacità di trasformarsi nell'ingrediente perfetto nella creazione di ricette estive, da consumare da nord a sud, sia che ci si trovi al mare o in montagna. Esempi sono Pietro D'Agostino del ristorante La Capinera di Taormina (ME), Nicola Fossaceca del ristorante Al Metrò a San Salvo Marina (CH) e Luigi Pomata de Il Ristorante da Luigi Pomata di Cagliari. Tutti e tre hanno un rapporto di amore incontrastato per “la” birra che ha dato origine alle birre chiare al punto di rendere Pilsner Urquell un ingrediente indispensabile per la creazione di nuove ricette ma anche un pretesto per ritagliarsi un momento di piacere alla fine di una giornata lavorativa. «Il mio rapporto con la birra, soprattutto nel periodo estivo, è molto piacevole. Di solito a fine servizio in cucina Al Metrò beviamo una Pilsner Urquell tutti insieme mentre facciamo il punto sulla giornata appena trascorsa e organizziamo le giornate lavorative successive. Per di più in carta abbiamo anche una ricetta con questa birra ceca: la crocchetta di pollo stufata alla Pilsner Urquell con salsa di peperone arrosto», ci spiega Nicola Fossaceca. Pietro D'Agostino invece racconta «Amo così tanto i profumi ed i retrogusti polisensoriali delle birre, al punto da inserirle all'interno della Carta Vini del mio ristorante La Capinera. Trovo interessante e, spesso accattivante, l'esaltazione di gusto che la Pilsner Urquell genera se accostata ai giusti alimenti. Talvolta, le essenze della birra ceca accompagnano in maniera equilibrata le note intense di una guancetta di manzo di razza modicana ma un fresca birra bionda può anche esaltare la delicatezza di un crudo di mare con la sua semplicità e quel retrogusto tutto naturale di orzo. Il segreto sta nell'apprezzare la preziosità di una bevanda che racconta tutto della terra da cui proviene e che racchiude in sé profumi e sapori dagli orizzonti di gusto sconfinati». (Click to read more)


VENDEMMIA 2014 A NORD EST: CALA LA PRODUZIONE MA NON DAPPERTUTTO

Vigneto bagnato, vigneto fortunato? Non proprio. Un mese e mezzo di piogge hanno alzato il tasso di ansia dei viticoltori nei confronti di un’annata che fino a metà giugno nel NordEst sembrava viaggiare a gonfie vele. E’ questa la sintesi dell’incontro sulle Previsioni vendemmiali nel Triveneto, giunto alla 40^ edizione, svoltosi oggi a Legnaro-PD di fronte ad una platea di operatori che ha riempito la sala, e promosso come sempre da Veneto Agricoltura-Europe Direct Veneto, in collaborazione con Regione, Avepa, CRA-VIT di Conegliano, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Province Autonome di Trento e Bolzano. Troppe precipitazioni, quindi, ovvero interminabili ore di bagnatura fogliare, eccessiva umidità dei suoli, incessante sviluppo vegetativo e anomala compattezza dei grappoli. A livello di rese quantitative, considerando anche i nuovi vigneti che entreranno in produzione, ci si attesterà su una riduzione media nelle tre Regioni analizzate del 5-10%. Questa sarà più sensibile nelle province di Treviso, Verona, Vicenza e Trento, stazionaria o di pochi punti percentuali inferiore nelle restanti. I motivi sono da ricercare nella minor fertilità delle gemme, nelle grandinate e nello stato sanitario non sempre perfetto soprattutto dei vitigni precoci oramai prossimi alla raccolta. L’acidità sarà più sostenuta e questo a vantaggio delle basi spumante. La precocità, evidente fino a fine giugno, è andata via via contraendosi sino ad annullarsi quasi del tutto, con una data di inizio vendemmia stimata per la seconda metà di agosto. Nonostante i viticoltori siano intervenuti gestendo al meglio la difesa dei vigneti, ad oggi le previsioni qualitative assegnano all’annata valori zuccherini medi, come anche per le sostanze coloranti e aromatiche. Mentre l’annata 2013 si era positivamente risolta con il bel tempo sopravvenuto dalla seconda metà di giugno, quest’anno anche un miglioramento meteo a partire dai prossimi giorni non potrà portare la qualità delle uve su alti livelli, come meriterebbero gli sforzi cui i viticoltori si sono sottoposti in queste settimane. Un’annata, questa del 2014, che per aggressività fungina e piovosità trova simili riscontri solo nel lontano 1995. Vediamo come si presenta, Provincia per Provincia, il vigneto del NordEst alla vigilia della vendemmia. Belluno La produzione, salvo imprevisti, sarà più abbondante rispetto allo scorso anno dato che i grappoli si presentano più carichi e rigonfi. Sia per le uve bianche che per quelle nere si stima pertanto un incremento del 15-20% rispetto al 2013. Si deve inoltre tenere in considerazione un ulteriore aumento pari al 16-20% dovuto all’entrata in produzione di nuove superfici vitate. Padova Per le uve a bacca nera la produzione è segnalata in tendenziale condizione di stabilità o leggera diminuzione, anche in relazione ai recenti estirpi effettuati. Per le uve a bacca bianca si segnala invece un tendenziale aumento di circa il 5% rispetto al 2013, dovuto all’entrata in piena produzione di nuovi impianti. Salvo calamità meteorologiche e avversità fitosanitarie di fine stagione, a livello provinciale si stima di superare la soglia delle 700 t. Si ricorda che le superfici di recente impianto (ante 2011) riguardano in particolare Glera (ha 1.200), Pinot (ha 300), Moscato Giallo (ha 200) e incidono per poco più di un quarto della superficie vitata complessiva della provincia. Una curiosità: in provincia di Padova sono 25, per una superficie complessiva di 110 ettari, le aziende vitivinicole biologiche aderenti agli impegni del PSR 2007-2013 (Misura 214 - Azione C “Produzione vitivinicola biologica”). Complessivamente la produzione biologica viticola incide per poco più del 4% in termini di superficie e in circa il 3% in termini di produzione. Rovigo Nella passata stagione Rovigo è stata l’unica provincia veneta a registrare una riduzione della produzione viticola, calcolata attorno al 20-25%, fatto dovuto sia all’ulteriore estirpo di superfici vitate che ai forti attacchi di peronospora registrati. I nuovi impianti coprono una superficie vitata ancora troppo limitata perché possano incidere sul totale della produzione. Sarà nei prossimi due anni che si potrà vedere un cambio di tendenza, dato che si sta aumentando la superficie vitata provinciale di circa un 10% con acquisti di diritti provenienti da altre Regioni. Per il 2014 è previsto un ritorno alle produzioni normali con un probabile leggero aumento di circa un 5%. Se però le precipitazioni dovessero perdurare anche nel mese di agosto, la qualità delle uve ne risentirà notevolmente. Treviso L’epoca di vendemmia si presenta anticipata rispetto alle ultime stagioni, anche se non tanto quanto era stato annunciata a giugno, e questo a causa delle abbondanti precipitazioni e delle temperature non certo elevate delle ultime settimane. Sia in collina che in pianura si prevede una produzione complessiva inferiore di qualche punto percentuale rispetto alla scorsa vendemmia. A seconda delle zone, si prevede infatti una riduzione che va dal 5 al 15% per le uve nere e dal 5 al 10% per le uve bianche. Le flessioni, comunque, saranno compensate in parte dall’incremento di superficie vitata che giustificherà una produzione sostanzialmente in linea con il dato produttivo del 2013. Si stima pertanto una produzione totale provinciale di ql 4.800.000 così distinti: Uve bianche ql 3.980.000; Uve nere ql 820.000 (Click to read more)


Al prosciutto di Sauris IGP Wolf il premio “Dino Villani” dell'Accademia Italiana della Cucina

L'Accademia Italiana della Cucina, su proposta della Delegazione di Udine, ha assegnato il Premio "Dino Villani", giunto alla sua XXIV edizione, a Giuseppe Petris (conosciuto anche come Beppino Wolf) fondatore e presidente del Prosciuttificio Wolf Sauris SpA, per il “prodotto artigianale eccellente” (come si legge nella motivazione del premio) Prosciutto di Sauris IGP. Il Premio, a carattere nazionale, viene assegnato ad personam al titolare di un'azienda artigiana che si sia distinto nella produzione e nella valorizzazione di un prodotto alimentare di eccellenza legato alla tradizione locale. Venne istituito nel 1989 in memoria di Dino Villani, eclettico personaggio (giornalista, tecnico pubblicitario, pittore) e socio fondatore dell'Accademia, nel lontano 1953, con Orio Vergani (che ne fu il primo presidente) e con personaggi del calibro di Arnoldo Mondadori, Dino Buzzati, Gianni Mazzocchi, l'architetto Giò Ponti, 
Massimo Alberini
 e Vincenzo Buonassisi. (Click to read more)


Franciacorta: inizia la vendemmia e la produzione vince il maltempo

In Franciacorta si raccolgono a partire da oggi i grappoli di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco per la produzione del prestigioso vino. Come ogni anno la vendemmia inizia dal versante sud del Monte Orfano, zona precoce rispetto alle zone più centrali che inizieranno oltre la metà del mese di agosto. “Annata singolare, partita in anticipo, poi rallentata dalle piogge di giugno e luglio, affrontate dai viticoltori con grande impegno e frequenti cure manuali, come ad esempio la sfogliatura, necessaria per aumentare l’arieggiamento del grappolo. Buono il carico produttivo, ottimo lo stato sanitario dell’uva, in particolare dello Chardonnay che rappresenta l’80 % delle uve atte alla produzione di Franciacorta.” Sono proprio gli agenti climatici che quest’anno hanno lasciato con il fiato sospeso i produttori fino agli ultimi giorni prima dell’inizio della raccolta. I tecnici del Consorzio ripercorrono l’ultimo anno evidenziando un inverno piuttosto caldo, con un mese di marzo decisamente al di fuori della norma che ha anticipato in maniera evidente la ripresa vegetativa. Le temperature massime giornaliere hanno toccato i 20°C, anticipando il germogliamento osservato a partire dagli ultimi giorni del mese di marzo. ( Click to read more)







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