Con Amaro Lucano vinci “Casa Azzurri” in Brasile

Da Dicembre 2013 fino ad Aprile 2014 acquistando al supermercato una bottiglia di Amaro Lucano da 50 cl o da 70 cl sarà possibile partecipare a "Vinci Casa Azzurri Brasile", il concorso promosso da Lucano, partner di Casa Azzurri Brasile, in occasione dei Mondiali di Calcio 2014. In palio migliaia di premi a vincita immediata e la possibilità di partecipare all'estrazione finale di un viaggio per due persone in Brasile, per sette notti, con accesso alle attività e agli eventi organizzati da Casa Azzurri. Per partecipare basterà acquistare nei supermercati una bottiglia di Amaro Lucano contrassegnata dal collarino illustrativo del concorso, collegarsi sul sito www.amarolucano.it, entrare nell’apposita sezione "Vinci Casa Azzurri Brasile", scoprire il codice presente all’interno della bottiglia ed inserirlo online per scoprire subito se si è tra i vincitori di uno dei 3.000 premi in palio firmati Lucano e Casa Azzurri Brasile: 1.500 palloni da calcio, 1.000 porte da calcio pieghevoli e 500 sport pack composte da un pallone da calcio, un telo da mare e un borsone. Tutti coloro che registreranno il codice di partecipazione e i propri dati sul sito parteciperanno in ogni caso all'estrazione del grande premio finale: il viaggio a Casa Azzurri in Brasile. (click to read more)

Con Amaro Lucano vinci “Casa Azzurri” in Brasile

Il concorso "Vinci Casa Azzurri Brasile" sarà promosso attraverso numerose attività a supporto
delle vendite: una campagna stampa sulle più importanti testate sportive italiane e una campagna
televisiva specificatamente studiata per comunicare il concorso a premi. Inoltre sono previste
numerose iniziative sulle pagine Twitter e Facebook di Lucano.

Amaro Lucano è lo storico amaro prodotto a Pisticci fin dal 1894. Ancora oggi Amaro Lucano viene realizzato a partire da oltre 30 erbe officinali sapientemente dosate, tra cui ricordiamo l’assenzio, l’angelica, il sambuco e la genziana. Una storia fatta di passione e autenticità racchiusa nella ricetta segreta del Cavalier Pasquale Vena, che si tramanda di generazione in generazione e che tutt’ora la famiglia Vena custodisce gelosamente. Lucano non è solo Amaro: vi è una vasta gamma di prodotti che comprende altri tre prodotti a marchio Lucano, ovvero un liquore al Caffè Lucano, un Limoncello, una Sambuca e oltre che altri distillati apprezzati in tutto il mondo.



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I vini dell'India protagonisti al Vinitaly

Fra le novità dell’ultima edizione del Vinitaly, la più completa selezione di vini indiani mai presentata sinora. Grazie all’importatore Twiner, nel padiglione dedicato ai vini internazionali, nello stand di "World of Flavours " sono stati presentati i vini prodotti da “Sula Wines” e da “Fratelli Wines” nella Nashik Valley e nella regione di Solapur nel Maharastra, le zone con il terroir piu' vocato alla produzione del vino in India. Per la prima volta è stato possibile avere a disposizione un'ampia gamma di vini dall'India , per consentire ai visitatori e agli esperti di avere un panorama completo dei prodotti del terroir Indiano e dei suoi profumi caratteristici . La gamma di prodotti comprendeva diversi vini premiati a livello internazionale , tra cui i bianchi Sauvignon Blanc , Viognier, Riesling, Chenin Blanc, Sangiovese White, un Zinfandel Rose' e i rossi Merlot, Cabernet Sauvignon ,Sangiovese, piu' i pluripremiati "Sette-Piero Masi Signature 2011" - e il Sula Dindori Shiraz , 25mo del ranking 2014 di Wine Enthusiast top 100 picks Wines from the World . Due gli sparkling disponibili, il “Sula Seco” e il “Sula Brut” , il primo "metodo Classico " made in India".


Bilancio 2014 Asiago DOP: produzione stabile, redditività in crescita.

Il bilancio 2014, approvato dall’assemblea annuale dei soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago riunitasi ad Asiago lo scorso venerdì 20 marzo, vede l’anno chiudersi con una leggera crescita nelle produzioni totali passate dalle 1.620.136 forme del 2013 alle 1.626.198 forme del 2014, con un aumento pari a +0,37%. A un anno dalla sua introduzione, si conferma così la validità del piano di crescita programmata, scelta promossa dalla presidenza Gasparini che conclude con l’assemblea del 20 marzo il proprio mandato. L’attività di programmazione e la ricerca di una qualità distintiva hanno permesso di garantire quotazioni stabili per tutto il 2014. I dati di mercato confermano il crescente apprezzamento del livello qualitativo della DOP veneto-trentina, frutto di lavorazioni che rispecchiano metodi tradizionali e imbattibile sul fronte della sicurezza e della genuinità.  Il 2014 segna inoltre una parziale staffetta tra le due principali tipologie di formaggio, con la riduzione del 3,16% della produzione di Asiago DOP Fresco e l’aumento del 22,86% rispetto al 2013 della produzione di Asiago DOP Stagionato. In dettaglio, la produzione di Asiago Fresco è stata di 1.356.132 forme (-44.191 forme), mentre quella dell’Asiago Stagionato di 270.066 forme (+50.253). A fare la differenza, dal 1° marzo 2014, l’avvio del Piano di crescita programmata, che ha consentito di individuare il livello annuo di produzione ottimale dalla filiera della DOP veneto-trentina, composta da 1595 aziende di allevamento e 46 caseifici. (Click to read more)


A CARLOFORTE DAL 30 MAGGIO AL 2 GIUGNO LA 13^ EDIZIONE DEL GIROTONNO

Ricette locali e internazionali, una sfida gastronomica tra chef provenienti da tutto il mondo, spettacoli, incontri e live cooking con un unico protagonista, il tonno rosso di qualità che da secoli si pesca nella tonnara di San Pietro, in Sardegna. Dal 30 maggio al 2 giugno torna a Carloforte, nella piccola isola di San Pietro, il “Girotonno – Uomini, storie e sapori sulle rotte del tonno”, una kermesse unica nel suo genere, giunta alla sua tredicesima edizione. La cultura millenaria legata a tonni e tonnare che qui si esprime in una plurisecolare tradizione di pesca che si rinnova dal 1738, anno di fondazione della cittadina, è l’elemento comune di una kermesse unica nel suo genere che coinvolge gastronomi, chef di fama internazionale esperti di cucina di tonno, giornalisti ed esperti della gastronomia mediterranea, candidando Carloforte “Capitale del tonno di qualità”. (Click to read more)


INDAGINE NOMISMA: EXPORT VERDICCHIO CRESCE IL DOPPIO DELLA MEDIA ITALIANA

Cresce più del doppio della media italiana l’export del Verdicchio, il bianco autoctono marchigiano. Lo rileva un’indagine realizzata da Nomisma - Wine Monitor per l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) e presentata oggi a Vinitaly nello stand della Regione Marche. Nel 2014 le esportazioni del bianco fermo più premiato dalle guide italiane hanno infatti registrato una crescita sul 2013 del 2,9%, contro un +1,4% della media nazionale, mentre sono stabili le vendite sul mercato interno. Nel complesso, gli autoctoni di Matelica e Jesi hanno realizzato lo scorso anno un fatturato dell’imbottigliato di oltre 37,5mln di euro, con il 52% (19,5mln di euro) del valore proveniente dal mercato interno e il 48% (18mln) riservato all’export, con Stati Uniti (22%), Belgio e Olanda (20%), Germania (17%), sul podio, seguiti da Regno Unito (8%) e Cina (6%). Secondo l’indagine svolta dal responsabile Wine Monitor di Nomisma, Denis Pantini, sugli associati IMT (16 denominazioni) - il principale consorzio vinicolo regionale che somma l’82,1% delle esportazioni regionali – il Verdicchio rappresenta oltre la metà del loro fatturato. (Click to read more)


L'influenza del cambiamento del clima sull'identità del vino, il caso Amarone

Quando si dice "non tutto il male vien per nuocere". Prendete il caso della Valpolicella, territorio divenuto nell'arco di un ventennio uno dei modelli più all'avanguardia nel panorama vitivinicolo internazionale, grazie soprattutto al suo vino principe, l'Amarone. A concorre a questo successo sono stati più elementi: il miglioramento viticolo, l'innovazione tecnologica, la gestione controllata dell’appassimento, l'uso accorto del legno ed il controllo delle fermentazioni. Ma, secondo Daniele Accordini, direttore ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar (www.cantinanegrar.it), "dalla fine degli anni '80, quando in Valpolicella si sono riscontrati i primi effetti del cambiamento climatico in corso, che ha portato un rialzo termico insieme ad altri variabili, come la minore umidità relativa nell'aria, ad incidere in modo significativo sullo stile dei vini del territorio è stato proprio il cambio del clima, che ha moderato gli squilibri di eccessiva freddezza e tannicità dei vini, rendendoli più morbidi, eleganti, maturi e soprattutto moderni". La degustazione. E' un vero e proprio cambiamento enologico avvenuto, favorevolmente per l'Amarone, di concerto con il cambiamento climatico, quello annunciato da Accordini e svelato a Vinitaly 2015 attraverso un percorso sensoriale di degustazione di 5 annate - dal1997 al 2008 – di uno dei migliori cru della cantina Cooperativa, l’Amarone DOC Classico Vigneti di Jago. (Click to read more)


Franco Miroglio ufficializza il nuovo management per valorizzare al meglio le aziende del gruppo Terre Miroglio Family Estates

Alla base del passaggio tra un passato fatto di rispetto della tradizione e un futuro di successo c’è sempre un presente basato sulla capacità imprenditoriale, su doti manageriali adeguate e su scelte lungimiranti, da un lato fondate sulla custodia e sulla conservazione, dall’altro aperte all’innovazione e al cambiamento. Le proprietà vitivinicole della famiglia Miroglio si trovano oggi nella fase in cui il patrimonio di esperienze e di tradizioni è diventato una premessa fondamentale per un futuro importante. Così ha preso vita il progetto Terre Miroglio Family Estates, che nasce nel 2014 con l’intenzione di racchiudere tutte le proprietà vitivinicole ed agroalimentari della famiglia albese, protagonista - a partire dal secondo dopoguerra - di scelte imprenditoriali coraggiose e lungimiranti nel settore tessile e della moda. È stato il giovane Franco Miroglio a volere accorpare sotto un'unica holding aziende agricole, vigneti e cantine di trasformazione, tra cui la storica Tenuta Carretta a Piobesi d’Alba (CN), nell’area di produzione di grandi Roero DOCG e con proprietà nelle Langhe del Barolo e del Barbaresco, le cui origini - documentate - risalgono al 1467, e Malgrà, a Mombaruzzo (AT), azienda di tradizione e fedele interprete dei vini classici del Monferrato, tra cui le Barbere d’Asti e il nuovo Nizza DOCG, ma da sempre vocata all'innovazione enologica. E’ parte del gruppo anche la Edoardo Miroglio Wine Cellar, l’azienda vitivinicola fondata dal padre che, con notevole coraggio imprenditoriale, ha dato vita a Elenovo, nel sud est della Bulgaria, ad una struttura produttiva con oltre 150 ettari di vigneto. Eletta Cantina dell’Anno 2015 per la Bulgaria, la EM Wine Cellar sta riportando in auge vitigni locali ancora poco noti come il Mavrud, ma sta anche coltivando con successo varietà internazionali come il Pinot nero, producendo vini di eccellenza assoluta. Ma le novità più importanti che hanno segnato l’avvio di questo 2015 non riguardano nuove acquisizioni (Tenuta Carretta è della famiglia dal 1985, Malgrà dal 2012 mentre la EM Wine Cellar nasce nel 2001) ma la svolta verso una gestione manageriale delle aziende. Franco Miroglio ha scelto di puntare sui marchi più prestigiosi che fanno capo alla proprietà, con l‘obiettivo di migliorare sia la qualità dei prodotti sia il posizionamento della gamma dei vini sui principali mercati mondiali, e soprattutto di continuare a valorizzare i tratti distintivi che ciascuna azienda porta con sé, siano essi viticoli, produttivi, o storici. (Click to read more)


ITALIA DEL VINO - CONSORZIO: ANDREA SARTORI ELETTO NUOVO PRESIDENTE

E’ stato eletto oggi, mercoledì 25 marzo, nell’ultima giornata dell’edizione 2015 di Vinitaly, il nuovo presidente di Italia del Vino – Consorzio: a guidare questa associazione di imprese sarà Andrea Sartori, classe 1959, presidente di Casa Vinicola Sartori e quarta generazione della storica famiglia di produttori veronesi. Aria di novità, dunque, all’interno del consorzio privato che raggruppa, dal 2009, dodici fra le più importanti aziende del comparto vitivinicolo italiano, presenti su tutti i mercati mondiali (Fatturato complessivo realizzato nel 2014: oltre 800 milioni di euro). Ad affiancarlo saranno i vicepresidenti Roberta Corrà di Gruppo Italiano Vini e Alberto Medici della Medici Ermete & Figli. «Sono orgoglioso – afferma il presidente Andrea Sartori - di questo incarico di responsabilità alla guida di una realtà che da anni si fa ambasciatrice del vino italiano nel mondo. Il mio obiettivo sarà sviluppare ancora di più questo progetto, mettendo in campo nuove iniziative soprattutto in vista dell’Expo ma anche proseguendo con quanto già iniziato dal mio predecessore Ettore Nicoletto, che ringrazio a nome di tutti per il grande impegno e lavoro svolto in questi anni per Italia del Vino- Consorzio». Rafforzare l’immagine unitaria del gruppo, nella continuità della stretta collaborazione tra le aziende, sarà dunque la mission del nuovo presidente, in carica per il prossimo triennio. Presidente di Casa Vinicola Sartori dal 2001, Andrea Sartori vanta una lunga esperienza nel campo enologico: è past president di Unione Italiana Vini, Simei e Agivi. Il Consorzio Italia del Vino, guidato dal suo nuovo presidente, si prepara così a vivere un 2015 ricco di appuntamenti internazionali come Vinexpo a Bordeaux e Expo a Milano. (Click to read more)


DOUGLAS LAING LANCIA IL SUO NUOVO ROCK OYSTER

La scozzese Douglas Laing lancia un altro, nuovissimo Vatted Malt Whisky: Rock Oyster. La Douglas Laing & Co. è una delle più antiche e prestigiose Società scozzesi indipendenti per l’imbottigliamento di Whisky di altissima qualità. Fondata nel 1948 a Glasgow da Fred Douglas Laing, è sempre rimasta un’Azienda a carattere famigliare, ed è oggi gestita dalla terza generazione. Da sempre, la sua specializzazione è quella di scegliere, imbottigliare e collocare sul mercato i Single Malt più particolari. La Douglas Laing & Co. fa parte della Scotch Whisky Association (SWA), la storica Associazione che promuove, protegge e rappresenta gli interessi di settore del Whisky in Scozia e nel resto del mondo. (Click to read more)


BIANCHI (MIPAAF), SU OCM PROMOZIONE CI VOGLIONO NOVITA’, MULTIREGIONALE NON HA FUNZIONATO

“I soldi per promuovere la promozione del nostro export agroalimentare ci sono, ora si tratta di utilizzare bene gli strumenti. Sull’Ocm Vino Promozione, che discuteremo domani con le Regioni, il sistema è soddisfacente ma ci vogliono novità, a partire dai fondi multiregionali. A nostro avviso la ripartizione adottata lo scorso anno non ha funzionato: sui progetti multiregionali sono stati spesi solo 4mln di euro sui 10mln a disposizione”. Lo ha detto oggi a Vinitaly il capo dipartimento delle Politiche competitive del Mipaaf, Luca Bianchi, al convegno ‘Obiettivo export a 50 miliardi di Euro: quali strade per la promozione?’, organizzato da Business Strategies in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole. (Click to read more)


Santa Margherita Gruppo Vinicolo: 80 anni di storia italiana scritta con il vino

È una lunga galoppata, all’insegna della volontà di innovare, quella realizzata da Santa Margherita nei suoi “primi” ottant’anni di vita. È stata fondata infatti nel 1935 dal conte Gaetano Marzotto (1894-1972) che acquisì dalla famiglia Stucky di Venezia una vasta tenuta agricola a Fossalta di Portogruaro: mille ettari di terreno confinanti con la laguna veneta, in larga parte abbandonato e certamente poco produttivo. Il sogno del tycoon vicentino era quello di realizzare un polo agricolo moderno, attraverso profonde sistemazioni agrarie e una definitiva bonifica: un lavoro immane, durato molti anni, che ha costituito il nucleo iniziale di Santa Margherita. Fra le coltivazioni avviate dal conte Marzotto c’era, infatti, anche quella della vite, riprendendo così una tradizione che risale all’Impero Romano e allo “stato de tera” della Repubblica di Venezia. Quanto fosse legato Gaetano Marzotto a questo polo agricolo, lo testimonia il nome stesso dato alla sua componente vitivinicola – Margherita – ovvero quello della moglie (Margherita Lampertico Marzotto) purtroppo scomparsa prima di vedere i risultati di questa colossale opera di trasformazione. La “costruzione” di quello che è oggi Santa Margherita Gruppo Vinicolo è iniziata nel Secondo Dopoguerra con la scelta di dedicarsi esclusivamente alla produzione di vini a denominazione d’origine e di sviluppare vini innovativi, più adatti al rapido mutamento dei gusti e delle abitudini alimentari degli Italiani, puntando su due regioni produttive ben precise: l’Alto Adige e l’area di Conegliano-Valdobbiadene. (Click to read more)







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